Si chiamerà iPhone 7 e avrà Force Touch, forse solo sul modello più grande
Emergono pareri contrastanti sul debutto della tecnologia Force Touch sui prossimi iPhone, che secondo uno degli analisti più affidabili potrebbero chiamarsi iPhone 7
di Nino Grasso pubblicata il 03 Aprile 2015, alle 10:11 nel canale AppleAppleiPhone
Nel corso degli ultimi giorni sono emerse molte indiscrezioni sui prossimi iPhone, a tratti contrastanti fra di loro. Se in un primo momento si è parlato dell'introduzione di un modello da 4 pollici in policarbonato più economico dell'attuale iPhone 5C, a smentire queste voci ci ha pensato Ming-Chi Kuo di KGI Securities. L'analista, fra i più affidabili per la società di Cupertino, ha dichiarato che il nuovo modello economico non arriverà prima del 2016.
Si chiamerà iPhone 6C, offrirà supporto ad Apple Pay tramite modulo NFC e avrà un sensore Touch ID sul tasto Home. Le novità provengono da una fonte che nel corso degli ultimi anni è risultata parecchio affidabile per quanto concerne le informazioni provenienti dai fornitori della Mela. Lo scorso anno ad esempio era stato fra i primi a indovinare le dimensioni dei display dei nuovi iPhone.

Kuo si è spinto oltre con i piani della società per il 2015: i prossimi melafonini, secondo l'analista, useranno la tecnologia Force Touch per i loro display, la stessa che ha debuttato con il nuovissimo Apple Watch. Si tratta di una novità così importante che la società ha deciso di abbandonare la nomenclatura storica con suffisso S per il suo prossimo modello intermedio, con i nuovi iPhone che si chiameranno rispettivamente 7 e 7 Plus.
Secondo Kuo, Force Touch porterà alla rivoluzione maggiore in termini di interfaccia che iOS ha avuto nella storia del melafonino: è un sensore che permette di rilevare la quantità di forza applicata durante la pressione, offrendo pertanto un input diverso in base all'interazione dell'utente. Force Touch sarà ancora più innovativo durante la generazione del 2016, con nuove tecnologie che consentiranno un form factor dallo spessore ridotto.
A seguito delle indiscrezioni rilasciate dall'analista di KGI Securities, però, ne sono arrivate altre da fonti diverse, per certi versi contrastanti. Secondo Economic Daily News, sarà TPK a produrre tali sensori per i prossimi iPhone, ma verranno integrati solo nel modello di dimensioni maggiori, il Plus. Si tratta di una riconferma del modus operandi di Apple per il 2014, con il modello più grande che annovera funzionalità aggiuntive (ad esempio il modulo OIS) per giustificare un prezzo superiore.
Force Touch avrà un costo di produzione sensibilmente superiore rispetto alle matrici touch usate attualmente da Apple: 13/14$ ad unità contro i 4/5$ che la società spende ad oggi. I nuovi iPhone avranno finalmente 2GB di RAM, riallineandosi parzialmente alla concorrenza Android e Windows Phone, ma per le fotocamere Apple vuole rimanere conservatrice, con sensori ancora una volta da 8 megapixel, in contrasto con molti competitor che adottano sensori da 16 o addirittura 20 megapixel sui propri top di gamma.
Ricordiamo che si tratta di speculazioni provenienti da fonti probabilmente in contatto con le catene di fornitura, ma che potrebbero essere correlate a piani potenzialmente mutevoli. Apple potrebbe aver pianificato l'introduzione di alcune feature sui prossimi prodotti, ma problemi in fase di produzione o cambiamenti vari dell'ultima ora potrebbero smentire le indiscrezioni o far cambiare strategia alla società.









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13 Commenti
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ovvero 100€ in più sul prezzo finale
ovvero 100€ in più sul prezzo finale
aggiungerei sensibilmente maggiore...alias il triplo...lol
Ora applicare questa tecnologia su un dispositivo mobile come uno smartphone e magari in futuro un tablet, se anche consentissero di regolare i settaggi, risulterebbe qualcosa di particolarmente scomodo d'uso per persone più avanti negli anni.
Mentre già mi vedo file di giovanissimi, schizzati, perché dovrebbero prestare ancora più attenzione nella pressione per accedere a funzionalità piuttosto che ad altre.
Se per caso consentissero di disabilitare questa tecnologia questo comunque non risolverebbe niente dato che i costi maggiori comunque verrebbero fatti ricadere sull'utente.
Insomma vedo parecchio male questa mossa che và in direzione diamentralmente opposta all'auspicabile, cioè abbassare i costi di ingresso al suo sistema, anziché ostinarsi a mantenerli alti, con l'aggiunta di funzionalità costose, di dubbia utilità pratica.
ma vengono pagati per dire queste cose?
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