Scopri Project Indigo: l’app gratuita di Adobe che trasforma il tuo iPhone in una reflex digitale

Scopri Project Indigo: l’app gratuita di Adobe che trasforma il tuo iPhone in una reflex digitale

Adobe lancia Project Indigo, una nuova app gratuita per iPhone che promette foto di qualità superiore grazie all’unione di scatti multipli e all’elaborazione computazionale, offrendo un look naturale in stile reflex e controlli manuali avanzati

di pubblicata il , alle 15:11 nel canale Apple
Adobe
 

Adobe ha lanciato Project Indigo, una nuova app di fotografia computazionale sviluppata dal team guidato da Marc Levoy e Florian Kainz, già noti per aver rivoluzionato la fotografia mobile con le prime versioni della Google Pixel Camera. L’app, disponibile gratuitamente su App Store, è compatibile con iPhone 12 Pro e Pro Max, iPhone 13 Pro e Pro Max e tutti i modelli di iPhone 14 e successivi, anche se Adobe consiglia l’uso su iPhone 15 Pro o modelli più recenti per ottenere le migliori prestazioni. Non è richiesto alcun login Adobe per iniziare a scattare foto.

Project Indigo si basa su una filosofia ben precisa: abbandonare l’elaborazione aggressiva tipica delle fotocamere smartphone per offrire immagini dall'aspetto più naturale, simile a quello di una reflex digitale. Il principio di funzionamento di Project Indigo è particolare: quando si preme il pulsante di scatto, Indigo cattura rapidamente una raffica di foto – fino a 32 fotogrammi – che vengono poi allineate e combinate per ottenere un’immagine finale con rumore notevolmente ridotto e una gamma dinamica superiore rispetto a una singola esposizione tradizionale.


Un esempio della capacità di recupero delle zone in ombra grazie a Project Indigo

In altri termini ciò significa la possibilità di scattare foto con meno zone bruciate e ombre più dettagliate, anche in condizioni di scarsa illuminazione. L'applicazione di un'elaborazione globale e delicata, con un leggero tone mapping e una moderata saturazione dei colori, permette di evitare l’effetto "plasticoso" tipico di molte app concorrenti, mantenendo texture naturali e accettando un po' di rumore residuo per non sacrificare l’autenticità dello scatto.

Project Indigo offre un set completo di controlli manuali pensati per i fotografi più esigenti: messa a fuoco (con lente di ingrandimento), tempo di esposizione, ISO, compensazione dell’esposizione, bilanciamento del bianco (con regolazione separata di temperatura e tinta) e persino la possibilità di scegliere il numero di fotogrammi da fondere per ogni scatto, consentendo di bilanciare il tempo di cattura con la qualità finale dell’immagine.


La fusione di più scatti della stessa scena consente di ridurre notevolmente il rumore senza perdere dettaglio

Tra le modalità speciali spiccano la Long Exposure per effetti di scie luminose o painting e la Super-Resolution Zoom, che sfrutta la fusione di scatti multipli per restituire dettagli reali e non "inventati" dall’intelligenza artificiale, anche a ingrandimenti digitali elevati (fino a 10x e oltre sui modelli Pro Max più recenti).

L’app permette di salvare le foto sia in formato JPEG che DNG (RAW), mantenendo la flessibilità di editing tipica di questi ultimi e integrandosi direttamente con Adobe Lightroom Mobile, dove i profili colore e le impostazioni suggerite da Indigo vengono applicate come punto di partenza, ma possono essere modificati o rimossi a piacere dall’utente.


La rimozione di riflessi indesiderati diventa un'operazione facile e con risultati credibili

Project Indigo è anche un banco di prova per tecnologie sperimentali che potrebbero arrivare in futuro in altri prodotti Adobe: tra queste, la rimozione automatica dei riflessi dalle foto tramite AI (già integrata nell’app e vista anche in Camera RAW), la modalità ritratto, il supporto per video computazionale e la versione Android, già in fase di sviluppo ma di cui non si conosce ancora la disponibilità.

Secondo Levoy e Kainz, che in un dettagliato post sul blog ufficiale di Adobe illustrano le funzionalità della nuova app, l’obiettivo di Indigo è quello di offrire ai fotografi amatoriali uno strumento semplice per ottenere immagini di qualità superiore e dall’aspetto naturale anche su schermi grandi e, parallelamente, mettere a disposizione degli utenti avanzati controlli manuali e la massima qualità possibile che la fotografia computazionale può offrire oggi su smartphone.

1 Commenti
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danylo20 Giugno 2025, 17:35 #1
trasforma il tuo iPhone in una reflex

Quindi aggiunge anche lo specchio, il mirino e un ottica di qualita'?


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