Psystar: "Abbiamo regolarmente acquistato Mac OS X"

Psystar: "Abbiamo regolarmente acquistato Mac OS X"

La diatriba legale tra la Mela e il piccolo produttore di software prosegue con una nuova puntata. Psystar tenta nuove strade per mettere Apple sotto pressione

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:51 nel canale Apple
AppleMac OS X
 

La vicenda tra Psystar ed Apple non conosce la parola fine: il produttore di cloni Mac ha infatti depositato una nuova replica alle accuse della Mela dopo che, lo ricordiamo, il giudice negò l'autorizzazione a procedere sul terreno della violazione di norme antitrust (il riferimento alla notizia è in calce).

La linea difensiva del piccolo produttore della Florida verte ora sul principo di "first sale". Si tratta di una norma, riconosciuta dalla Corte Suprema statunitense nel 1908 e codificata nella legge Copyright Act del 1976, la quale sancisce un limite ai diritti di distribuzione di una copia di un'opera protetta da copyright non appena quella copia viene venduta. In altri termini: chi acquista una copia autorizzata di un bene può venderla o cederla a terzi senza dover rendere conto al detentore della proprietà intellettuale dell'opera. Il principio è nato, come le date citate sopra dimostrano, in un periodo nel quale la maggior parte delle opere protette da diritto d'autore venivano realizzate su formati fisici difficilmente replicabili su larga scala se non con macchinari e dispositvi non certo alla portata di tutti.

Basandosi su tale principio Psystar dichiara che le copie di Mac OS X che sono state fornite preinstallate sui sistemi cloni Open Computer ed OpenPro, sono state acquistate regolarmente da Apple o da rivenditori autorizzati e pertanto Psystar ha semplicemente esercitato ciò che il principio di "first sale" permette di fare. Portando lo scontro su questo terreno Psystar prova così a dimostrare che l'azione legale di Apple nei suoi confronti rappresenta di fatto un tentativo di aggirare pratiche di vendita normalmente accettate.

"Apple non rispetta il Copyright Act dicendo a Psystar e ai suoi clienti che Apple e Apple sola può decidere se, come e da chi il suo software venga distribuito od utilizzato. Una volta che il detentore dei diritti acconsente alla vendita di copie di un lavoro, il detentore non può esercitare diritti di distribuzione su queste copie".

In risposta all'accusa di Apple secondo la quale Psystar avrebbe condotto un "hack" del codice di Mac OS X per consentire il funzionamento su sistemi non-Apple, Psystar continua a sostenere la tesi per la quale le modalità di verifica della presenza di hardware Apple, che forzano la macchina ad un kernel panic o all'ingresso in un loop nel caso in cui il test fallisca, non costituiscono una "misura di protezione del copyright".

Per tutti gli interessati ad approfondire l'intera vicenda segnaliamo le seguenti notizie, già pubblicate su Hardware Upgrade:

-Psystar ancora all'attacco: Apple non ha il diritto di proteggere OS X
La piccola azienda della Florida ritiene che il colosso di Cupertino non avrebbe utilizzato la corretta procedura per ottenere i diritti di copyright per il proprio sistema operativo

-Psystar non si tira indietro nella battaglia con Apple
Il piccolo produttore di cloni prepara una nuova documentazione per proseguire nella battaglia legale contro Apple

-Apple rincara la dose contro Psystar
Apple ha depositato un emendamento per aggiungere ulteriori accuse contro la piccola realtà della Florida. Compare l'ipotesi di un grande burattinaio

-Psystar contro Apple: negata l'autorizzazione a procedere
La piccola azienda della Florida vede arrestarsi la propria azione legale: la documentazione prodotta non è sufficiente a suffragare la posizione

-Apple e Psystar verso una composizione extragiudiziale
Dopo le scintille delle prime fasi del processo, Apple e Psystar si avviano ad un accordo esterno alla corte, i cui risultati potrebbero rimanere confidenziali

-Psystar sfodera le leggi antitrust contro Apple
Psystar risponde al duro attacco di Apple accusando a sua volta la compagnia di Cupertino di stare violando le leggi antitrust statunitensi

-Apple contro Pystar: emergono i dettagli
Durissime, così come ci si poteva attendere, le richieste di Apple nei confronti di Psystar: sospensione dell'attività, ritiro di tutte le unità vendute e faraonico risarcimento danni

-Psystar: Apple affila le armi con i propri legali
Il colosso di Cupertino avvia un procedimento legale nei confronti di Psystar, l'azienda che commercializza sistemi PC con Mac OS X preinstallato

-Psystar, un'azienda dai mille misteri
In rete circolano numerose notizie che gettano una coltre di dubbi addosso all'azienda che ha proposto sistemi PC equipaggiati con Mac OS X

-Psystar: Mac OS X gira su macchine non Apple
Un'azienda di Miami, Florida, mette in vendita un computer con Mac OS X installato, in barba alla restrizioni imposte dalla licenza di Apple. OpenMac, questo il nome del computer, apre la strada a molte iniziative simili o solo a quelle che portano ai tribunali?

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189 Commenti
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tOnCe15 Gennaio 2009, 16:55 #1
Adesso si fa bellissima la storia. Forza Psystar!
number415 Gennaio 2009, 16:56 #2
Grandissima Psystar! Non demorde
outlaw1615 Gennaio 2009, 16:56 #3
Non so che pensare,,Ma credo che se MAC OSX inizia a venir installato su molti sistemi, potrebbe perdere la sua "stabilità" che lo caratterizza, appunt perchè è concentrata su un determinato tipo di hardware. Però mi sa che Psysystar a meno che Apple non trovi un accordo per farli star buoni, abbia le carte giuste per vincere
SwatMaster15 Gennaio 2009, 17:02 #4
Go, go!
Xile15 Gennaio 2009, 17:03 #5
Forse quelli Apple rischiano!!!
Whizkid15 Gennaio 2009, 17:04 #6
una cosa è certa...la psystar sta facendo parlare di sè.

Devo dire che se dovesse uscire un lettore mp3 della psystar così tanto per curiosità ora come ora me lo comprerei
plagio15 Gennaio 2009, 17:07 #7
non ho piu' bisogno di guardarmi "Beautifull" da quando e' nata questa storia.
Non so perche' ma tifo per la Psystar
omega72615 Gennaio 2009, 17:08 #8
Quelli di Psystar non cascano dalle nuvole, secondo me tutto questo era stato previsto e preparato ben prima di iniziare a produrre i mac fake...
Sapevano benissimo che avrebbero ricevuto contro una causa di apple e si sono ben preparati per sfuggire al colosso in caso di guai o nella migliore delle ipotesi farlo crollare...
La linea difensiva era pronta mesi prima di avviare l'attività!
Mercuri015 Gennaio 2009, 17:09 #9
Errrr... non vorrei dire ma è impossibile che questa linea sia sostenibile!

Se il giudice l'accettasse, verrebbe completamente stravolto il mercato del software, che si basa su license d'uso, non sull'acquisto di proprietà intellettuale.
riazzituoi15 Gennaio 2009, 17:13 #10
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