MacBook Neo è una trappola secondo il CEO di Framework, e spiega il perché

MacBook Neo è una trappola secondo il CEO di Framework, e spiega il perché

In un video confronto con il MacBook Neo, il CEO di Framework spiega qual è, secondo lui, la strategia di Apple. Neo non sarebbe un portatile pensato per durare, ma solo una porta d'accesso a basso costo per l'ecosistema di Cupertino, così da motivare ad acquistare i modelli di fascia superiore e gli altri dispositivi della gamma

di pubblicata il , alle 11:55 nel canale Apple
AppleMacBookFramework Laptop
 

Quando Apple ha annunciato il MacBook Neo ha indubbiamente dato uno scossone al settore dei laptop. Tra dubbi e certezze, scetticismo ed entusiasmo, il Neo ha sicuramente alimentato una discussione accesa tra gli utenti, ma anche tra gli addetti ai lavori che sono stati presi in contropiede da un prezzo di partenza di soli 599 dollari, una cifra ben al di sotto degli standard della casa di Cupertino.

Tuttavia, il laptop si rivolge a un pubblico differente da quello tradizionale di Apple: design minimale, funzionalità essenziali e un SoC ripreso direttamente da iPhone piuttosto che un chip laptop vero e proprio. Niente ricarica rapida, nessuna porta USB ultraveloce, una dotazione di RAM minima, ma una riparabilità leggermente superiore a quella degli altri portatili della mela.

A tal proposito, gli esperti di iFixit hanno assegnato al modello un punteggio di 6/10 in termini di riparabilità, un risultato che rappresenta un netto miglioramento rispetto agli standard recenti dei MacBook. Il dispositivo, infatti, vanta una struttura interna più lineare e semplice e offre la possibilità di sostituire, senza grosse difficoltà, alcuni componenti chiave come la batteria o le porte.

Sfortunatamente, permangono alcuni grossi limiti che affliggono l'intera gamma Apple adesso che il Mac Pro è uscito di scena: memoria RAM e storage sono saldati sulla scheda madre, senza alcuna possibilità di sostituzione o espansione interna.

Il fondatore di Framework Nirav Patel, azienda nota per i suoi laptop modulari, ha deciso di confrontare il nuovo MacBook Neo con il Framework Laptop 12, entrambi posizionati sotto i 1.000 dollari e progettati per un pubblico che cerca equilibrio tra costo e funzionalità.

All’interno del MacBook Neo emergono scelte progettuali precise. Touchpad, batteria e speaker risultano sostituibili con relativa facilità, così come le porte, che possono essere rimpiazzate in caso di danni. Si tratta di un progresso concreto rispetto ad altri modelli Apple, spesso criticati per l’elevata integrazione dei componenti.

Tuttavia, le differenze tra le due soluzioni diventano a dir poco evidenti una volta raggiunta la scheda madre. MacBook Neo adotta un SoC mobile e presenta una motherboard estremamente compatta, in linea con quella di un iPhone 16 Pro da cui eredita il chip A18 Pro. Questo significa che RAM e storage restano definitivi al momento dell’acquisto, senza possibilità di espansione futura. Questa scelta limita la longevità hardware del dispositivo e impone una scelta iniziale accurata della versione, anche se in termini di memoria di sistema l'offerta è unica: 8 GB di RAM che già adesso risultano piuttosto risicati.

Il confronto con Framework evidenzia un approccio praticamente opposto. Nei laptop dell’azienda, raffreddamento attivo (assente su Neo), memoria e unità di archiviazione possono essere sostituiti, mentre la CPU può essere aggiornata tramite una nuova scheda madre compatibile con lo stesso chassis. Si tratta di un sistema pensato per massimizzare la vita utile del dispositivo e rimandare il più a lungo possibile la sostituzione dell'intera piattaforma.

Anche il display segue due logiche diverse. Nel MacBook Neo, un eventuale danno allo schermo richiede la sostituzione dell’intero blocco superiore. Nei modelli Framework, invece, il pannello può essere rimosso e sostituito individualmente, riducendo costi e tempi di intervento.

"Una parte importante della strategia consiste nell'acquisire nuovi utenti MacBook fin da subito e poi integrarli nell'ecosistema murato creato da Apple per loro. Una volta che si possiede un MacBook Neo, lo spazio di archiviazione si esaurisce, il computer diventa un po' troppo lento, si ha bisogno di più porte, e una volta dentro il mondo macOS, magari si decide di acquistare un MacBook Pro, un MacBook Air da 1.000, 2.000 o 3.000 dollari" spiega Patel nel confronto.

In conclusione, si tratterebbe di due strategie molto diverse: MacBook Neo, secondo Patel, rappresenta il punto d'accesso all'ecosistema Apple, per poi fidelizzare il cliente e motivarlo ad acquistare i prodotti di fascia superiore – ed eventualmente gli altri dispositivi della gamma; Framework, invece, punterebbe tutto sulla durabilità e un acquisto capace di offrire valore nel tempo e non solo immediato.

13 Commenti
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Saturn31 Marzo 2026, 11:59 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
"Una volta che si possiede un MacBook Neo, lo spazio di archiviazione si esaurisce, il computer diventa un po' troppo lento, si ha bisogno di più porte, e una volta dentro il mondo macOS, magari si decide di acquistare un MacBook Pro, un MacBook Air da 1.000, 2.000 o 3.000 dollari" spiega Patel nel confronto.

[...]

MacBook Neo, secondo Patel, rappresenta il punto d'accesso all'ecosistema Apple, per poi fidelizzare il cliente e motivarlo ad acquistare i prodotti di fascia superiore – ed eventualmente gli altri dispositivi della gamma;"


E sicuramente la suddetta strategia funzionerà. Ne sono sicuro al 100% ! Il settore marketing di Apple se solo si impegnasse nel voler portare la pace nel mondo, ci riuscirebbe in pochi mesi, ma che dico...settimane !
Unax31 Marzo 2026, 12:02 #2
ah quindi sarebbe una mela cavallina di troia
TorettoMilano31 Marzo 2026, 12:02 #3
se compro il mio primo mac e mi trovo male il primo pensiero é abbandonare i mac e non di spendere di piú, quanto esposto dal ragazzone lo trovo difficilmente condivisibile
marcram31 Marzo 2026, 12:06 #4
Esattamente quello che ho pensato l'altro giorno.
Ma mi ero trattenuto dal commentare...

Come le stampanti, vendute sottocosto per guadagnarci poi...
Intanto attiri clienti dubbiosi nel costoso ecosistema Apple con un prodotto che costa poco, poi qualcuno rimarrà invischiato...
Vul31 Marzo 2026, 12:35 #5
Non capisco il punto...E' meno riparabile...e quindi? Non lo sono neanche gli altri Macbook.

E' chiaro che il Framework e' in una categoria a parte sotto quel punto di vista, ma le clientele non si sovrappongono.
aqua8431 Marzo 2026, 12:53 #6
Leggendo il titolo la prima cosa che mi è venuta in mente:

« È una trappola! »
(Steven Seagal su tutto ciò che lo circonda)

https://nonciclopedia.org/wiki/Steven_Seagal
DjLode31 Marzo 2026, 22:10 #7
Che con 599$ il 12” di Framework non si compra, lo dice?
Perché la filosofia dei prodotti, con la sua riparabilità, è ottima. Ma che non si parli di rapporto prezzo prestazioni con Framework che andiamo male male
Lexan01 Aprile 2026, 06:55 #8
Originariamente inviato da: marcram
Esattamente quello che ho pensato l'altro giorno.
Ma mi ero trattenuto dal commentare...

Come le stampanti, vendute sottocosto per guadagnarci poi...
Intanto attiri clienti dubbiosi nel costoso ecosistema Apple con un prodotto che costa poco, poi qualcuno rimarrà invischiato...


Ma invischiato in cosa per la precisione?
Finiamola con queste fesserie suvvia...In un telefono, che non tutti collegano al cloud ricordiamolo, uno ci tiene le foto, i video, i messaggi di watzapp le mail e i documenti.
Gli estratti conto della banca restano sui server della banca per 10 anni e non hai la necessità di salvarli in locale (anche se è consigliabile farlo).
Quindi alla fine in cosa resteresti invischiato? Dalle foto che non puoi trasferire su altri dispositivi? Idem con i video? Sono tutte balle perché non è assolutamente vero. Foto e video non sono files criptati ma sono perfettamente scaricabili in qualsiasi momento e importabili in qualsiasi altro sistema operativo.
Non c'è nulla che ti lega all'ecosistema Apple. C'è solo che non esiste nulla per Windows che sia anche solo lontanamente paragonabile a quello che offre l'ecosistema Apple in fatto di integrazione tra i suoi dispositivi.
Non è che resti invischiato...semplicemente, non hai proprio altre alternative che lavorano così bene.
demonsmaycry8401 Aprile 2026, 10:01 #9
sono veramente sbalordito di questi confronti.
Studentessa arriva con la mamma all app store:
"Voglio un laptop che si colleghi al mio ipone con cui faccio foto fichissime insieme al mio ragazzo, ci devo navigare rispondere alla posta, editare due documenti fatti dall IA e guardare la mia serie preferita su drammi amorosi e figaccioni palestrati"
Prima: "Abbiamo questo 1200 euro" Mamma: Sviene
Adesso: "Abbiamo questo 600 euro ed e' come il tuo ipone con lo schermo piu grande non ti accorgi di niente." Mamma: Compra e con il rimante compra borsetta
Tutti Felici azioni che salgono e via...
marcram01 Aprile 2026, 12:00 #10
Originariamente inviato da: Lexan
Ma invischiato in cosa per la precisione?
Finiamola con queste fesserie suvvia...In un telefono, che non tutti collegano al cloud ricordiamolo, uno ci tiene le foto, i video, i messaggi di watzapp le mail e i documenti.
Gli estratti conto della banca restano sui server della banca per 10 anni e non hai la necessità di salvarli in locale (anche se è consigliabile farlo).
Quindi alla fine in cosa resteresti invischiato? Dalle foto che non puoi trasferire su altri dispositivi? Idem con i video? Sono tutte balle perché non è assolutamente vero. Foto e video non sono files criptati ma sono perfettamente scaricabili in qualsiasi momento e importabili in qualsiasi altro sistema operativo.
Non c'è nulla che ti lega all'ecosistema Apple. C'è solo che non esiste nulla per Windows che sia anche solo lontanamente paragonabile a quello che offre l'ecosistema Apple in fatto di integrazione tra i suoi dispositivi.
Non è che resti invischiato...semplicemente, non hai proprio altre alternative che lavorano così bene.

Hai detto una cosa, e poi il contrario della stessa.
Che se entri in Apple non hai niente che ti tiene, e che non troverai nessuna alternativa decente al di fuori di Apple...

C'è gente a cui installi un software (di qualsiasi genere) e, abituata a quello, continuerà ad usarlo per il resto della vita, ignorando qualsiasi alternativa migliore e più recente... Figurati se non c'è gente a cui compri, magari come primo pc, un Mac, e non comprerà altro per molti anni...

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