LibrePods arriva alla v1.0.0-rc1: il progetto open-source per 'liberare' gli AirPods su Linux e Android
LibrePods ha decifrato il protocollo proprietario degli auricolari Apple AirPods, rendendo disponibili funzionalità finora esclusive dell'ecosistema della Mela anche su piattaforme come Linux e Android. Questo progetto open source implementa il sistema di scambio dati usato tra AirPods e dispositivi Apple, permettendo agli utenti di accedere a funzioni chiave su sistemi operativi diversi da iOS o macOS.
Tra le funzionalità che LibrePods abilita su Android e Linux figurano il cambio delle modalità di controllo del rumore (come la cancellazione attiva e la modalità trasparenza), il rilevamento in-ear, l'indicazione precisa dello stato della batteria e la possibilità di rinominare gli auricolari. Su Android, è possibile anche utilizzare i gesti della testa e la conversational awareness, oltre alla connessione automatica.
Tuttavia, alcune funzioni più avanzate richiedono compromessi: la connettività multi-dispositivo (Bluetooth Multipoint per due dispositivi) e le personalizzazioni della modalità trasparenza (amplificazione, bilanciamento, tono, riduzione del rumore ambientale) necessitano di uno "spoofing" del VendorID. Questo implica che il dispositivo non-Apple deve agire come se fosse un prodotto Apple. Su Linux, la modifica del DeviceID nel file /etc/bluetooth/main.conf è la strada consigliata, mentre su Android si può abilitare l'opzione "act as Apple device" nelle impostazioni dell'app, a patto di avere Xposed Framework abilitato.
Il progetto ha ambizioni anche per il futuro. Funzionalità legate al "Dov'è" (Find My), come l'aggiunta degli AirPods alla rete, la riproduzione di suoni tramite la custodia e le notifiche di abbandono, sono pianificate, sebbene possano richiedere ulteriore reverse engineering e, probabilmente, i permessi di root su Android. Anche l'audio a due vie di alta qualità è in fase di sviluppo, anch'esso con probabile necessità di root su Android per una integrazione profonda con il sistema audio.
Sul fronte delle limitazioni, LibrePods non si prefigge di implementare la spazializzazione dell'audio stereo, che rientra nelle competenze dei singoli OEM. La riduzione del suono forte, le funzionalità complete di ausilio acustico e le personalizzazioni della modalità trasparenza non sono ancora completamente supportate su Linux, sebbene siano in programma per le future versioni. Il monitoraggio della frequenza cardiaca e Spatial Audio con tracciamento della testa non saranno implementati o sono ancora sotto investigazione approfondita.
È interessante notare come alcune parti di LibrePods siano state generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, ad esempio l'intera logica e l'interfaccia utente dei gesti della testa, o la traduzione di specifici file da Kotlin a Rust. Tuttavia, i componenti di sostanza, come il servizio in background, le classi di gestione Bluetooth (AACP e ATT) e l'intera interfaccia utente di base, sono stati sviluppati manualmente. Il progetto è distribuito sotto licenza GNU General Public License (GPLv3) e, come specificato chiaramente, non è affiliato né supportato in alcun modo da Apple, che potrebbe comunque attivarsi per disabilitarne l'efficacia.
Il progetto è nato alla fine del 2024 nella sua variante 0.0.1, e a fine 2025 ne avevamo già parlato quando si trovava in una versione preliminare. LibrePods ha raggiunto adesso la versione 1.0.0rc ed è disponibile anche via Play Store. Alcune funzionalità della versione disponibile sullo store, però, potrebbero richiedere acquisti in-app per poter essere sbloccate. Ulteriori dettagli sul progetto possono essere consultati su GitHub.










Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
Il CEO di Palantir: l'intelligenza artificiale creerà pochi super-ricchi, accentuerà la disuguaglianza economica
CXMT come un treno: quasi raggiunta la capacità di Micron e completa le fabbriche in metà del tempo
Il CEO di Microsoft invita le imprese alla prudenza sull'AI: rischiano di pagare due volte
Agent 64: Spies Never Die arriverà su PC. Il titolo è fortemente ispirato a GoldenEye 007 e Perfect Dark per N64
Windows 11, addio pubblicità e risultati locali migliori: la ricerca interna ora è davvero utile?
Due volte più resistente dell'acciaio, con meno materiali: basta cambiare una fase della produzione
Il litio non si comporta come pensavamo: la scoperta potrebbe cambiare le batterie del futuro
Top 15 offerte Amazon: dalla RTX 5070, passando per computer portatili, bici elettriche e proiettori smart
Google contro l'Europa: ecco perché la guerra alla pirateria fa paura ai colossi del web
Computer portatili, le offerte Amazon che meritano davvero attenzione: 7 modelli selezionati dal notebook economico al gaming
E-bike da 29'' con 120 km di autonomia contro la pieghevole fat tire URLIFE T5: due mountain bike elettriche quasi allo stesso prezzo
Auto elettriche incentivate dallo Stato, ma il vero impatto ambientale resta un mistero
Huawei FreeClip 2 S ufficiali: gli auricolari open-ear diventano gioielli hi-tech
Gigabyte RTX 5070 EAGLE OC scende a 599€: 12GB GDDR7 che aprono le porte all'intelligenza artificiale locale









7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIntendo a livello legale.. Apple non ha da ridire?
Intendo a livello legale.. Apple non ha da ridire?
Apple può semplicemente dire che se lo fai non sono più in garanzia ma non può impedire da un punto di vista legale l'utilizzo di software libero che non fa uso di proprietà intellettuali di apple.
Potrebbe impedirlo solo se facessero uso di software proprietario ma non credo sia questo il caso.
Intendo a livello legale.. Apple non ha da ridire?
Il prodotto è tuo, e puoi farci quello che vuoi.
Anche "ascoltare" quello che sta dicendo, in codice, e cercare di capirlo...
Anche "ascoltare" quello che sta dicendo, in codice, e cercare di capirlo...
Eh oddio.. la storia passata ci insegna che in questo settore non è tutto così "logico e diretto".
Mi pare si chiami diritto all'interoperabilità, che ti permette di farlo in nome della concorrenza di mercato.
Finché non utilizzi codice proprietario, ma ti limiti ad interpretare i segnali inviati, dovresti essere a posto.
Alla fine, è la stessa cosa che fa, ad esempio, Wine su Linux, interpretando le chiamate API di Windows...
Intendo a livello legale.. Apple non ha da ridire?
beh il reverse engineering non è illegale, se no sarei dietro le sbarre da mo
poi dipende cosa ci fai a livello commerciale con quello che hai retroingegnerizzato ma per quello si va in violazione di brevetti ecc ecc
diverso il caso se un insider ha divulgato informazioni sensibili da dentro l'azienda
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".