La Commissione Europea convoca Apple e le Major

La Commissione Europea convoca Apple e le Major

A seguito dell'indagine avviata per far luce sui meccanismi di vendita di iTunes, Apple e le etichette sono convocate dalla Commissione per un'audizione

di pubblicata il , alle 10:13 nel canale Apple
Apple
 

La Commissione Europea ha convocato Apple e diverse etichette musicali per un'udienza fissata nei giorni del 19 e 20 Settembre riguardante l'indagine avviata negli scorsi mesi e volta a fare luce sul sistema di vendita dei brani musicali tramite iTunes, ed in modo particolare sui motivi che hanno spinto l'azienda statunitense ad avviare negozi territoriali per ogni paese anziché uno store europeo.

Assieme ad Apple dovranno comparire EMI, Universal Music Group e Sony BMG, mentre invece Warner Music Group non è stata convocata. L'udienza sarà tenuta a porte chiuse ed ogni etichetta incontrerà Apple e la Commissione separatamente dalle altre, per via del vincolo di segretezza che copre i diversi accordi che ognuna ha siglato con l'azienda di Cupertino

Apple, dal canto suo, ha già inviato alla fine sel mese di giugno una risposta formale alle indagini della Commissione, risposta che tuttavia è rimasta riservata e non è stata resa di dominio pubblico.

Gli esiti dell'udienza saranno raccolti in un rapporto che verrà supervisionato dal Commissario Neelie Kroes.

Fonte: Arstechnica

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19 Commenti
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Dias07 Settembre 2007, 10:27 #1
Voglio uno store unico per l'europa, con la scelta delle canzoni unica, anzi, meglio EU+JP.
Asterion07 Settembre 2007, 10:35 #2
La Apple è libera di decidere: aprire uno negozio per ogni nazione, permette di utilizzare la lingua di quel paese e di personalizzare i contenuti.
Non capisco perché questa decisione interessa alla Commissione Europea.
Asterion07 Settembre 2007, 10:39 #3
Originariamente inviato da: Dias
Voglio uno store unico per l'europa, con la scelta delle canzoni unica, anzi, meglio EU+JP.


Con uno store unico, sarebbe più difficile avere cataloghi nazionali dettagliati.
Inoltre, uno store unico dovrebbe avere interfacce e pagine localizzate.
axias4107 Settembre 2007, 10:42 #4
Originariamente inviato da: Asterion
La Apple è libera di decidere: aprire uno negozio per ogni nazione, permette di utilizzare la lingua di quel paese e di personalizzare i contenuti.
Non capisco perché questa decisione interessa alla Commissione Europea.


Perché Apple disse che la territorialità dei negozi fu imposta dalle major
Stigmata07 Settembre 2007, 10:43 #5
Il negozio territoriale penso sia una buona idea: ciascuno ha la propria lingua.
Se ci fosse anche una differenza di brani disbonibili allora no: tutti devono avere la possibilità di acquistare la stessa musica.
reffbbdfanod07 Settembre 2007, 10:46 #6
Originariamente inviato da: Asterion
La Apple è libera di decidere: aprire uno negozio per ogni nazione, permette di utilizzare la lingua di quel paese e di personalizzare i contenuti.
Non capisco perché questa decisione interessa alla Commissione Europea.

Non uso iTunes, ma se non sbaglio bisogna registrarsi e un persona residente in uno stato non può registrarsi nello store riservato ad un altro stato, quindi questo non permette l'acquisto del prodotto alle condizioni dell'altro stato come invece si dovrebbe poter fare nei membri dell'Unione Europea.

EDIT
Ecco di cosa parlo:
"In sostanza, affermano fonti della Commissione, stanno passando degli accordi fra i-Tunes e le «majors» musicali che prevedono la possibilità di scaricare files Mp3 via Internet solo nel paese di appartenenza... della propria carta di credito. Si tratta di un’imposizione del criterio di residenza che è contrario alle regole del mercato unico e la Commissione si appresta a intervenire contro quest’infrazione."
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/t...e=&sezione=
McJavaX07 Settembre 2007, 11:23 #7
Secondo me il problema non è certo la localizzazione linguistica: l'iTunes Store, in buona sostanza si presenta come un sito internet e nulla vieta ad un sito di disporre di redazioni decentralizzate, ubicate in vari paesi d'Europa, per l'amministrazione dei cataloghi.

Il problema è sicuramente nei guadagni: sebbene non occupandomi di economia non sappia focalizzare i pro ed i contro dell'operazione, è indubbio che a fronte dei canonici 0,99 € a brano, in base al paese europea in cui esso si vende, c'è un maggiore o minore guadagno.

Sicuramente un brano venduto in Spagna o Germania è più redditizio di uno venduto qui in Italia, inquanto, da noi, quel quasi-1-euro si riduce di un quinto a causa dell'IVA (più alta che negli altri paesi UE).

Secondo me è che il timore dell'UE è di vedere lo Store della Apple iniziare a presentare la cifra al netto delle tasse e mettendo in nudo, così, quanto poco "unico" sia il Mercato Europeo...
K7-50007 Settembre 2007, 11:25 #8
Giorgio ha fatto il post che spiega tutto, se le cose stanno così ci credo che vadano a bussare per chiedere spiegazioni.

Asterion07 Settembre 2007, 11:35 #9
Originariamente inviato da: axias41
Perché Apple disse che la territorialità dei negozi fu imposta dalle major


Bene, questo non lo sapevo.

Originariamente inviato da: wwwwwwwwwwww
Non uso iTunes, ma se non sbaglio bisogna registrarsi e un persona residente in uno stato non può registrarsi nello store riservato ad un altro stato, quindi questo non permette l'acquisto del prodotto alle condizioni dell'altro stato come invece si dovrebbe poter fare nei membri dell'Unione Europea.


Non sapevo nemmeno questo, grazie.
Dox07 Settembre 2007, 11:36 #10
Non arrampicatevi per capire ... leggete qua : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/t...e=&sezione=

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