iPhone rallentati, approvazione preliminare per la proposta di patteggiamento di 500 milioni di dollari

iPhone rallentati, approvazione preliminare per la proposta di patteggiamento di 500 milioni di dollari

Un primo via libera all'accordo di patteggiamento per chiudere la causa collettiva che vede accusata Apple di aver limitato le prestazioni degli iPhone in maniera occulta. L'approvazione definitiva è attesa nelle prossime settimane

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Apple
Apple
 

A marzo Apple acconsentì al pagamento di 500 milioni di dollari per chiudere il contenzioso legale nato dalla causa collettiva che accusava la società di limitare in maniera occulta le prestazioni dei vecchi modelli di iPhone. La proposta di patteggiamento ha ora ricevuto una prima approvazione preliminare. L'approvazione definitiva è stata però posticipata qualche settimana in attesa della risoluzione della crisi sanitaria dovuta alla pandemia COVID-19.

Nel caso in cui venisse emessa un'approvazione definitiva, si tratterebbe della parola fine alla miriade di cause che sono state sollevate contro Apple e poi raccolte in una sola causa collettiva depositata a maggio del 2018. Le azioni legali partirono nei confronti della Mela dopo che quest'ultima confermò di aver volontariamente limitato le prestazioni di alcuni modelli di iPhone le cui batterie non erano più in grado di sostenere le piene prestazioni, ed evitare uno spegnimento improvviso del dispositivo.

Il meccanismo di gestione delle prestazioni fu introdotto nel 2017 con iOS 10.2.1, ma Apple non lo comunicò allora in maniera chiara. Si scoprì però velocemente che alcuni modelli di iPhone facevano segnare, una volta messi alla prova dei benchmark prestazionali, risultati inferiori all'atteso. Apple allora chiese scusa per la mancanza di comunicazione e lancio un programma di sostituzione della batteria a prezzo ribassato fino alla fine del 2018. Dal momento che le limitazioni entravano in gioco quando il sistema operativo andava a rilevare la presenza di una batteria ormai degradata, la sostituzione di quest'ultima risolveva il problema. E' con iOS 11.3 che arriva una nuova funzionalità che permette agli utenti di vedere quale sia lo stato della batteria, assieme inoltre alla disattivazione delle funzionalità di gestione energetica a meno che non si verifichi uno spegnimento inaspettato.

Se il patteggiamento dovesse essere approvato in via definitiva, gli utenti di iPhone che rientrano negli estremi definiti dalla causa collettiva riceveranno un rimborso di 25 dollari. La cifra potrebbe aumentare o diminure a seconda delle spese legali e del valore aggregato dei rimborsi. Se in totale tra rimborsi e spese legali non si raggiunga almeno la cifra di 310 milioni di dollari, i partecipanti alla causa potrebbero ricevere anche fino a 500 dollari fino a che la cifra minima di 310 milioni non viene raggiunta. La causa comprende tutti i proprietari di iPhone attuali o precedenti in possesso di un iPhone 6, 6 Plus, 6s, 6s Plus, 7, 7 Plus ed SE (prima generazione) con iOS 10.2.1 o iOS 11.2 alla data del 21 dicembre 2017.

Pur avendo scelto di patteggiare il caso, Apple ha sempre sostenuto di non aver operato in contrasto con la legge.

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1 Commenti
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rommel539217 Maggio 2020, 15:02 #1
ah

(sicuramente saranno disincentivati a rifarlo)

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