iPhone non piace a Greenpeace

iPhone non piace a Greenpeace

L'associazione ambientalista esprime il proprio disappunto in merito al cellulare di Apple, che sarebbe stato costruito impiegando i famigerati PVC e BFR

di pubblicata il , alle 14:14 nel canale Apple
AppleiPhone
 

Greenpeace si scaglia ancora contro Apple, e precisamente contro iPhone, accusando la Mela di non aver realizzato un prodotto abbastanza "verde". Già nel corso dei mesi di aprile e maggio aveva avuto luogo una "simpatica" querelle a distanza tra l'associazione ambientalista ed il colosso di Cupertino, con la prima che metteva all'indice la Mela per via delle politiche poco rispettose per l'ambiente e la seconda che rispondeva a Greenpeace con una lettera aperta dimostrando il proprio impegno a favore della salvaguardia dell'ambiente.

Questa volta, come detto, il motivo del contendere è iPhone, il quale sarebbe stato costruito utilizzando materiali dannosi quali BFR e PVC. L'analisi del cellulare è stata condotta da un laboratorio indipendente, che ha indagato su 18 componenti interni ed esterni di iPhone ed ha confermato la presenza di composti di brominato in quantità pari al 10% circa del peso complessivo della scheda logica e una miscela di ftalati tossici utilizzati nella misura dell' 1,5% circa per la realizzazione delle coperture in PVC del cavo di collegamento delle cuffie.

David Santillo, Senior Scientist presso il Greenpeace Research Laboratories, ha commentato: "Due degli ftalati risultati maggiormente presenti nella copertura dei cavi delle cuffie sono classificati in Europa come 'Toxic to reprodutction, category 2' per via della riconosciuta capacità di interferire con lo sviluppo sessuale dei mammiferi". Sebbene questi materiali non siano ancora vietati all'interno di telefoni cellulari, questi ftalati sono stati banditi dalla produzione di giocattoli e prodotti destinati ai bambini che vengono commercializzati in Europa. Apple dovrebbe eliminare l'impiego di questi materiali dai propri prodotti".

L'analisi mette inoltre in evidenza come la batteria integrata all'interno del dispositivo possa dare luogo ad operazioni di sostituzione meno agevoli, in modo particolare per ciò che concerne le pratiche di smaltimento e riciclaggio.

Greenpeace dichiara poi che Nokia produce cellulari senza l'impiego di PVC, mentre Motorola e Sony Ericsson hanno già immesso sul mercato prodotti senza composti di brominato. Nokia e Sony-Ericsson, inoltre, hanno attivato una politica di ritiro per i propri cellulari con pratiche di riciclo e riutilizzo dei telefoni da loro prodotti. Apple attualmente non adotta politche di questo tipo e Greenpeace sottolinea come sia incerto il destino di 4-10 milioni di iPod che ormai sono giunti al termine del loro naturale ciclo di vita.

Secondo l'associazione ambientalista la prossima versione di iPhone che approderà sul mercato europeo dovrà almeno competere con i cellulari di Motorola e Sony Ericsson in termini di materiali impiegati per la produzione.

A questo indirizzo è possibile trovare il documento completo riguardante l'analisi condotta su iPhone.

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69 Commenti
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leo boss15 Ottobre 2007, 14:22 #1
da quando in qua il pvc è dannoso? mai sentito prima...
Mikelaborazioni15 Ottobre 2007, 14:23 #2
Complimenti ad apple, questo iphone è un capolavoro sotto tutti punti di vista: costruttivo, tecnologico e di marketing.

Originariamente inviato da: leo boss
da quando in qua il pvc è dannoso? mai sentito prima...


E' stato vietato ormai da anni nei prodotti alimentari, nei tubi di plastica e nei giocattoli, perchè col tempo il polimero PoliVinilCloruro tende a rilasciare il monomero cloruro di vinile, che è pesantemente tossico e cancerogeno. Il suo posto ora l'ha preso il PET (polietilene tereftalato).
aohwsw15 Ottobre 2007, 14:27 #3
visto il prezzo, forse si poteva sostenere il costo supplementare di tecnologie più "pulite".
Non vorrei MAI pensare che aziende così puntino esclusivamente al massimo guadagno .... (?!?!)

O forse hanno già calcolato che l'investimento destinato alla sulla salute del cliente (la gallina domani, che potrebbe - seppur di poco - allungare la sua vita di acquirente) é meno remunerativo dell'uovo oggi (risparmio sui materiali, certo e sicuro subito)?
Wilfrick15 Ottobre 2007, 14:27 #4
Nemmeno io avevo sentito del PVC... inoltre mi sembra sia usato in quantità oscenamente grandi in tantissime cose, ma sicuramente nel telefono meloso è pochissimo. Immaginate solo alle coperture per pavimenti, canotti, salvagenti per bambini. Boh...
OldDog15 Ottobre 2007, 14:28 #5

Vuoto a rendere

Esistono concetti semplici, che cadono in disuso seppur efficaci. Uno è quello della cauzione del vuoto a rendere, come usava per le bottiglie in vetro (e ancora viene applicato in alcune aree geografiche).
All'atto della produzione, qualsiasi prodotto (cellulare, in questo caso) viene gravato di una significativa cauzione che il produttore deposita per es. presso un ente nazionale che cura il rispetto dell'ambiente e lo smaltimento / riciclaggio dei beni a fine vita.
Ogni acquirente si "accolla" via via il costo della cauzione finché chi deve dismettere il bene sa che andando ad un centro di raccolta riavrà indietro il denaro della cauzione iniziale. Se la svalutazione non è a due cifre, rimane una somma che incentiva la consegna invece dell'uso del cestino dei rifiuti. Funzionava per le bottiglie, può funzionare anche qui.
al13515 Ottobre 2007, 14:28 #6
cosa piace a greenpeace?
diabolik198115 Ottobre 2007, 14:31 #7
Originariamente inviato da: Wilfrick
Nemmeno io avevo sentito del PVC... inoltre mi sembra sia usato in quantità oscenamente grandi in tantissime cose, ma sicuramente nel telefono meloso è pochissimo. Immaginate solo alle coperture per pavimenti, canotti, salvagenti per bambini. Boh...


Tutte cose in cui il PVC è stato vietato, si usa il PET o altro, oltre al fatto che molti sono a base gommosa.
Lanfi15 Ottobre 2007, 14:52 #8
A parte la presenza di materiali tossici io mi vorrei focalizzare sopratutto sullo smaltimento del prodotto stesso. Si sa che i prodotti tecnologici hanno vita breve, per un cellulare direi che ha una vita ottimistica di 2 anni di media. Certo c'e' chi lo tiene di piu' (io ad esempio...) ma tanta gente lo cambia ogni 6 mesi! In questo contesto e' quindi necessario che una casa di grande prestigio allestisca un servizio che permetta lo smaltimento del prodotto nel rispetto dell'ambiente. E l'unica maniera per farlo capire a dei grandi produttori di elettronica e' comprare prodotti di chi si muove in questo senso...
powerpc15 Ottobre 2007, 14:56 #9
non capisco a sto punto come mai il pvc è stato vietato in quasi tutto, ma non per i telefoni. un conto è l'azienda che sceglie un approccio più "eco-friendly", un altro conto è pretendere tale attenzione. piuttosto che fare queste sparate, sarebbe più utile che greenpeace si impegnasse per ottenere una legislazione in merito.
anche la paceverde è caduta nella rete dei mac-rumors, iphone è irresistibile
mrfreeze15 Ottobre 2007, 14:59 #10

Vuoto a rendere

In Germania, il vuoto a rendere è un concetto tutt'ora in uso. Qualunque bottiglia di plastica, vetro e recentemente pure alluminio è gravata di una cauzione che varia fra i 15 e 25 centesimi di euro (a seconda del tipo di bottiglia). Tutti i negozi o locali che vendono bottiglie sono tenuti a resitituire la cauzione quando il vuoto viene restituito. Nei supermercati generalmente sono presenti macchinette apposta che restituiscono i soldi.

Ma in Italia... sicuramente ci sarebbe qualcuno che farebbe riciclaggio di bottiglie vuote...

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