iPhone ''fattore chiave'' della crescita economica globale: parola del Fondo Monetario Internazionale

iPhone ''fattore chiave'' della crescita economica globale: parola del Fondo Monetario Internazionale

L'ultimo rapporto del FMI ossia del Fondo Monetario Internazionale parla apertamente della posizione predominante nella crescita di un dispositivo come uno smartphone di ultima generazione. L'iPhone di Apple è l'architrave del successo.

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Apple
AppleiPhone
 

L'iPhone di Apple, ossia uno smartphone capace di andare su internet ma anche di chiamare, è un fattore fondamentale per la crescita economica globale. A dirlo non sono i soliti fedeli alla Mela ma il Fondo Monetario Internazionale il quale ha notato con il suo ultimo rapporto come le vendite globali di iPhone nel 2017 siano salite ad 1,5 miliardi di unità ossia un quinto delle totali sintomo inevitabile che proprio questo smartphone ha cambiato il modo di vedere la tecnologia come lo è oggi.

Secondo il FMI, infatti, Apple non è importante solo a livello tecnologico per quello che introduce nei proprio prodotti, ma soprattutto per quello che riguarda anche il futuro dell'economia mondiale e dunque anche di altri produttori come anche delle nazioni. In questo caso lo smartphone, come prodotto tecnologico, è riuscito a contribuire all'economia mondiale per oltre 3.6 trilioni di dollari ossia per il 4.5% del totale. Questo equivale a dire che un sesto della crescita globale è dovuto al mondo degli smartphone e a tutto quello che ci gira intorno.

iPhone ed Apple: perché influiscono così tanto?

Secondo il report, effettivamente, Apple ed iPhone hanno creato un vero e proprio "ciclo tecnologico" ossia un arco temporale in cui tutti, azionisti, media ma anche utenti e produttori concorrenti, attendono le novità annuali dell'azienda di Cupertino. Le date di rilascio degli iPhone dettano poi la "domanda globale" da cui vengono impartiti gli altri tempi di rilascio degli avversari.

Secondo il FMI dunque Apple ma soprattutto il CEO, Tim Cook, possiede non poca responsabilità non solo per l'andamento della propria azienda in quanto tale ma soprattutto per non prendere decisioni avventate capaci di riflettere anche sull'andamento dell'economia globale. Se andasse storto qualcosa in Apple, nel lancio di uno smartphone piuttosto che di un Mac, è probabile che il tutto se ne risentirebbe anche sul PIL e sull'economia mondiale a discapito dunque di tutti.

Molto interessante anche il seguito che l'FMI dichiara nei riguarda del mondo tecnologico e soprattutto per il mercato degli smartphone del futuro: "Scomponendo il ciclo dall’andamento delle esportazioni cinesi di smartphone, i risultati di regressione mostrano che il trend è non lineare e potrebbe aver raggiunto il picco a settembre 2015. Questo suggerisce che la futura domanda globale di smartphone potrebbe crescere più lentamente (guidata più dalla domanda di sostituzione che da nuove acquisizioni)".

Proprio questa regressione, secondo le indagini di FMI, è stata captata da Apple stessa la quale ha infatti aumentato i prezzi dei propri iPhone contribuendo a mantenere la crescita sia per il proprio brand ma anche per l'economia che la circonda. Il PIL, secondo le indagini del Fondo Monetario Internazionale, è rimasto in positivo proprio grazie all'aumento del prezzo medio di vendita dell'iPhone passato dai 618 dollari del 2016 ai 798 dollari del 2017.

Chiaramente Apple, come anche gli altri, non potrà rimanere a guardare la regressione anzi dovrà modificare le proprie responsabilità e dunque le proprie strategie. Di fatto però dovrà mantenere forte la propria leadership e per farlo dovrà mettere in campo novità tecnologiche e dunque aumentare la spesa su ricerca e sviluppo. Non solo perché l'azienda avrà la necessità di introdurre smartphone ad un prezzo inferiore degli attuali vista la frammentazione del mercato Android. Quindi iPhone con tecnologie di avanguardia (Face ID, AR KIt e processori di ultima generazione) ma a prezzi "low cost" garantiranno all'azienda di ampliare il proprio mercato. Infine l'introduzione di nuovi servizi ancora più aggressivi per conquistare utenti Android che non hanno mai guardato bene la mela morsicata.

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10 Commenti
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Axios200623 Aprile 2018, 17:20 #2
Quindi insieme a cereali, carne, pesce, petrolio, medicinali e molta altra roba essenziale, il FMI associa l'iPhone.... Ma.... siamo seri?

Un mondo senza iPhone e' possibile... Senza cereali la vedo nera...

Ah... non perche' e' Apple... qualsiasi ditta di smartphone sarebbe la stessa cosa...
luca_mani23 Aprile 2018, 17:24 #3
infatti la crisi globale è colpa di Trump e la ripresa di Apple...facepalm


https://www.youtube.com/watch?v=WGQ7JZRZ65M
san80d23 Aprile 2018, 17:54 #4
ma forse si riferiva alla mela in quanto frutto
Notturnia23 Aprile 2018, 18:44 #5
puo' non piacere ma è palese che abbiano mosso i mercati, creato una nuova esigenza e che adesso ci sono un sacco di soldi che si muovono per gli smartphone grazie al "la" dato dagli iphone..
amd-novello23 Aprile 2018, 20:22 #6
che l'iphone nel 2007 abbia creato l'idea di smartphone usando quello che era sparso qua e la con l'aggiunta dell'app store è evidente.
AlexSwitch24 Aprile 2018, 00:55 #7
Trentaquattro anni fa, Apple, per lanciare il suo Macintosh lanciò il suo spot " 1984 ", ponendosi agli occhi degli USA e del mondo occidentale come contraltare ad una IBM che permeava ed era fortemente presente in tutti i settori dell'IT.
" We shall prevail.... " così recitava il volto minaccioso del colosso monolitico prima che venisse distrutto dal maglio lanciato dalla giovane " liberatrice ".
Oggi IBM non produce più PC ed è molto meno visibile al grande pubblico, anche il suo business, rispetto al 1984, si è ridotto parecchio, mentre quello di Apple è diventato pari se non molto di più di quello di IBM di 34 anni fa!!
E' proprio vero che la storia ha una sua ironia e, leggendo di questo report dell'FMI, mi vien da pensare che nonostante tutto Apple non è immune all'evoluzione e ai suoi errori che inevitabilmente farà.
iPhone non è eterno come la corsa del suo prezzo ( e il " X " lo sta già dimostrando con vendite costantemente al disotto delle aspettative ) e di prossime " big things ", o almeno candidate come tali, non ce ne sono dalle parti di Cupertino.
Sp3cialFx24 Aprile 2018, 01:59 #8
1) scrivere che le vendite globali di iPhone siano salite a 1,5 miliardi di unità / anno e poi inserire un grafico dove si vede che nel trimestre in cui va meglio ne vende circa 75 milioni. Ovviamente il dato è riferito all'intero mercato degli smartphone e non a quello specifico degli iPhone
2) "trilione", in italiano:
1 000 000 000 000 000 000
"trillion", in inglese:
1 000 000 000 000
3) nel rapporto ci sono cose interessanti tipo l'importanza dell'iPhone per alcune nazioni, per le quali rappresenta una percentuale importante delle esportazioni. E viene citata quell'Irlanda che Apple usa per eludere le tasse in Europa. Capisco però che arrivare ad approfondire in tal senso equivalga un po' a fare l'inviato sul fronte di guerra, dato che si copia incolla senza nemmeno capire cosa si sta scrivendo
Cfranco24 Aprile 2018, 10:21 #9
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Trentaquattro anni fa, Apple, per lanciare il suo Macintosh lanciò il suo spot " 1984 ", ponendosi agli occhi degli USA e del mondo occidentale come contraltare ad una IBM che permeava ed era fortemente presente in tutti i settori dell'IT.
" We shall prevail.... " così recitava il volto minaccioso del colosso monolitico prima che venisse distrutto dal maglio lanciato dalla giovane " liberatrice ".
Oggi IBM non produce più PC ed è molto meno visibile al grande pubblico, anche il suo business, rispetto al 1984, si è ridotto parecchio, mentre quello di Apple è diventato pari se non molto di più di quello di IBM di 34 anni fa!!


Direi che il riferimento non è esattamente azzeccato, visto che gli anni '80 hanno visto il fallimento dei pc Apple e il dominio di IBM.
IBM è stata fatta a pezzi da Microsoft e dai produttori di IBM-compatibili negli anni '90, intanto Apple aveva silurato Jobs e stava affondando nel guano, è solo alla fine degli anni '90 col ritorno di Jobs che ha ripreso a respirare un po' e non è certo col mercato dei PC che Apple è diventata quello che è adesso.
Quella pubblicità ricorda le promesse del consorzio powerPC di spazzare via Intel.
AlexSwitch24 Aprile 2018, 11:53 #10
Originariamente inviato da: Cfranco
Direi che il riferimento non è esattamente azzeccato, visto che gli anni '80 hanno visto il fallimento dei pc Apple e il dominio di IBM.
IBM è stata fatta a pezzi da Microsoft e dai produttori di IBM-compatibili negli anni '90, intanto Apple aveva silurato Jobs e stava affondando nel guano, è solo alla fine degli anni '90 col ritorno di Jobs che ha ripreso a respirare un po' e non è certo col mercato dei PC che Apple è diventata quello che è adesso.
Quella pubblicità ricorda le promesse del consorzio powerPC di spazzare via Intel.


Il riferimento è azzeccato se consideri il messaggio che Apple voleva lanciare ed ha lanciato per un sacco di tempo, anche senza S.J.!!
Poi per traslitterazione IBM è diventata Wintel ( l'alleanza d'acciaio tra Windows, alias MS, ed Intel ).
Con il ritorno di Jobs e con un nuovo messaggio, " Think different ", Apple è ripartita alla grande e proprio dal Macintosh o, meglio, dall'iMac e dall'iBook... Sono state le fondamenta, assieme ad OS X, del successo costruito dal 2007 ( anno del primo iPhone ) fino ad oggi.
Se Apple avesse fallito con iMac, iBook, iPod ( ed iTunes Store ) ed OS X, molto probabilmente nel 2007 non ci sarebbe stato iPhone.

E comunque la mia è una constatazione a livello generale prendendo spunto dal report dell'FMI e su come Apple sia vista come " architrave " dell'economia globale con il suo iPhone.
L'avessero detto solamente 10 anni fa parecchi avrebbero riso... Ed io rido anche oggi, perchè questo architrave mi sembra perlomeno fragilino come appoggio all'economia globale... bisogna capire a che scopo è stata fatta questa marchetta dall'FMI ( che, è bene ricordare, tratta con gli stati e non con le singole aziende private ).

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