iOS e browser alternativi: OWA accusa Apple di non rispettare lo spirito del DMA

iOS e browser alternativi: OWA accusa Apple di non rispettare lo spirito del DMA

A oltre 15 mesi dall'entrata in vigore del DMA, su iOS non esistono browser con motori alternativi a WebKit. Secondo Open Web Advocacy, Apple mantiene barriere tecniche, contrattuali e commerciali che ostacolano di fatto la concorrenza.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Apple
Apple
 

A oltre un anno dall'entrata in vigore del Digital Markets Act (DMA), non è ancora comparso alcun browser che utilizzi motori diversi da WebKit, il motore imposto da Apple per anni, su iOS. Secondo l'organizzazione no-profit Open Web Advocacy (OWA), la causa non è da attribuire alla mancanza di volontà da parte di sviluppatori come Google o Mozilla, ma alle restrizioni tecniche e finanziarie ancora oggi imposte da Apple.

OWA denuncia come, nonostante Apple abbia formalmente modificato le proprie policy per adeguarsi al DMA, nella sostanza queste modifiche non siano sufficienti a garantire una reale concorrenza nel mercato dei browser su iOS. Le barriere individuate sono molteplici e di natura tecnica, legale e commerciale.

Tra gli ostacoli principali segnalati da OWA figura l'obbligo, per gli sviluppatori che vogliano introdurre un motore proprio su iOS, di pubblicare una nuova app separata specifica per il mercato UE. Questo comporta la perdita dell'intera base utenti esistente e la necessità di mantenere due implementazioni distinte, rendendo il progetto insostenibile dal punto di vista economico.

Un altro limite riguarda l'impossibilità per gli sviluppatori non europei di testare i browser alternativi su dispositivi reali al di fuori del territorio UE. Apple ha promesso migliorie in tal senso, ma non ha fornito indicazioni chiare su tempistiche o modalità operative. A questo si aggiungono condizioni contrattuali giudicate da OWA come "ostili, sbilanciate e incompatibili" con lo spirito del DMA, oltre a restrizioni tecniche che limitano l'uso di API alternativi solo all'interno dei confini europei.

Nonostante in iOS 17.4 Apple abbia introdotto la possibilità per le app browser di includere sia WebKit che un motore alternativo, l'imposizione del "bundle UE" separato vanifica, secondo OWA, qualsiasi vantaggio pratico. Le normative europee richiedono che le limitazioni imposte dai gatekeeper siano proporzionate e necessarie, ma secondo OWA Apple non rispetta tali requisiti.

Dietro la resistenza dell'azienda si cela anche una motivazione economica: Safari rappresenta una delle principali fonti di profitto per Apple. Il browser genera circa 20 miliardi di dollari all'anno, soldi che Google versa per essere il motore di ricerca predefinito su iOS. Questo equivale al 14-16% dell'utile operativo annuale di Apple, e ogni punto percentuale di quota di mercato perso da Safari comporterebbe una perdita di circa 200 milioni di dollari.

Limitare lo sviluppo di browser terzi significa anche rafforzare il controllo sull'ecosistema iOS, mantenendo il divario tra web app e app native, e preservando le commissioni dell'App Store.

Apple è sotto esame non solo da parte dell'UE, ma anche di altri regolatori globali. Il Regno Unito ha già riscontrato pratiche anticoncorrenziali nel settore dei browser mobile, mentre paesi come Giappone, Australia, India e Brasile stanno avviando indagini simili, molti dei quali in collaborazione con OWA.

L'associazione avverte che solo una reale e severa applicazione delle norme potrà garantire l'effettiva apertura del mercato. Per questo si auspica un intervento dell'UE per far rispettare pienamente il DMA, decisione che potrebbe innescare un vero cambiamento globale.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
inited15 Luglio 2025, 09:52 #1
Bene così.
lollo915 Luglio 2025, 12:22 #2
IMHO OWA sbaglia a voler far la guerra su tutti i fronti. finisci per esagerare su punti poco rilevanti, rischi di minare la tua stessa credibilità.

ad esempio, creare una nuova app per il mercato EU è una scocciatura non da poco, ma lo è solo per la "perdita" user base (che per carità, anche solo così è cosa cruciale, OWA ha ragione). non raccontiamoci che il vendor che deve tenere implementazioni distinte e far fronte a costi colossali. nello stesso modo in cui metti una feature flag sul server di integrazione, tieni in piedi anche 500 mila build parallele con overhead quasi nullo. se finisci a tener in piedi prodotti davvero distinti, od è una tua scelta di business esplicita od il problema sei tu, non il regolamento.

idem come per il test delle API "EU-only"... dai su, fatevi un profilo di test EU e fatela finita. è un non-problema.
e comunque, quando sviluppi per un ambiente di esecuzione X sta a te allinearti, non te l'ha ordinato il dottore. per dire, Azure o AWS non fornisco gli ambienti HA di classe governativa per DoD e varie menate USA, qua in EU. ma ciò non toglie che possiamo svilupparli, testarli, certificarli e consegnarli. da un lato la doc c'è, dall'altro regionalizzi il tuo scaler nella corretta regione ed amen.

ma questo è giusto per voler sindacare un po'
nella sostanza OWA ha ragione da vendere per come la vedo io
aqua8415 Luglio 2025, 12:43 #3
MA CHE PALLE!!!

Ma si occupassero delle cose DAVVERO IMPORTANTI, invece di fare il pelo su quale browser puoi usare o no in uno smartphone che NON E' nemmeno L'UNICO SMARTPHONE acquistabile al mondo.

Tanto adesso arriveranno i commenti di quelli che "lo fanno per i consumatori"

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^