Indagini su Apple Italia: ipotizzato il reato di frode nella dichiarazione dei redditi

Indagini su Apple Italia: ipotizzato il reato di frode nella dichiarazione dei redditi

La procura di Milano ha aperto un'inchiesta su Apple Italia, che avrebbe sottostimato l'imponibile fiscale degli anni 2010 e 2011. La società è certa che verrà dimostrata la conformità delle scritture contabili

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:52 nel canale Apple
Apple
 

Una tegola cade su Apple Italia: la procura di Milano ha infatti avviato un'inchiesta ipotizzando il reato di frode nella dichiarazione dei redditi per circa un miliardo di euro. Nell'inchiesta compaiono anche due indagati, la cui identità è al momento riservata. La notizia, riportata dall'agenzia stampa Reuters, è stata diffusa da fonti giudiziarie che confermano le indiscrezioni trapelate su l'Espresso.

Le indagini sono state portate avanti dal pubblico ministero Adriano Scudieri e dal procuratore aggiunto Francesco Greco e avrebbero individuato delle irregolarità nella dichiarazione degli imponibili fiscali del 2010 e del 2011: per il primo periodo l'importo sarebbe stato sottostimato di 206 milioni di euro, mentre per il secondo periodo di oltre 853 milioni di euro. Le cifre sono in corso di accertamento e nei giorni scorsi è stata effettuata una perquisizione nella sede di Milano.

L'Agenzia delle Dogane ha compiuto inoltre alcuni accertamenti che hanno evidenziato come i profitti realizzati in Italia da Apple sono contabilizzati tramite la società Apple Sales International con sede in Irlanda, seguendo uno schema ben noto e utilizzato anche in altre parti del mondo (e da altre società) e che ha sollevato anche un'interrogazione parlamentare negli Stati Uniti.

Nel corso della serata di ieri Apple ha diramato una nota ufficiale: "Apple paga ogni dollaro ed euro delle tasse dovute ed è continuamente oggetto di controlli fiscali da parte di governi di tutto il mondo. Le autorità fiscali italiane hanno già sottoposto Apple Italia ad audit nel 2007, 2008 e 2009 confermando la piena conformità ai requisiti di trasparenza Ocse. Siamo certi che l'accertamento in corso giungerà alla stessa conclusione".

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40 Commenti
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dwfgerw14 Novembre 2013, 09:03 #1
Ennesima figuraccia da parte dei governi UE che vogliono in qualche modo interrompere l'elusione fiscale che fa perno in Irlanda e la sua bassa tassazione. Anche Google è sotto torchio, basti pensare ad una tassa che prende il suo nome, la Google TAX.
Se anche questo audit darà ragione ad Apple sarà una nuova figuraccia e perdita di tempo-risorse. L'UE ha creato regole fiscali che sono facilmente eludibili, ed ora si lamentano che le grandi multinazionali si avvalgono di tale meccanismo...
freedzer14 Novembre 2013, 09:18 #2
Originariamente inviato da: dwfgerw
Ennesima figuraccia da parte dei governi UE che vogliono in qualche modo interrompere l'elusione fiscale che fa perno in Irlanda e la sua bassa tassazione. Anche Google è sotto torchio, basti pensare ad una tassa che prende il suo nome, la Google TAX.
Se anche questo audit darà ragione ad Apple sarà una nuova figuraccia e perdita di tempo-risorse. L'UE ha creato regole fiscali che sono facilmente eludibili, ed ora si lamentano che le grandi multinazionali si avvalgono di tale meccanismo...


Guarda, fanboy (perchè per difendere apple qui bisogna proprio esserlo) che qua si parla di evasione, non di elusione.
dwfgerw14 Novembre 2013, 09:21 #3
Originariamente inviato da: freedzer
Guarda, fanboy (perchè per difendere apple qui bisogna proprio esserlo) che qua si parla di evasione, non di elusione.


Staremo a vedere Pensi realmente che un'azienda come Apple che è continuamente controllata da tutti i governi in cui opera, si metta a far evasione fiscale? Ho parlato di elusione proprio per questo motivo, ovvero del perverso ma legale, meccanismo di occultamento legato alle politiche di bassa tassazione irlandese, nel quale "sguazzano" tutti i colossi IT nessuno escluso.

Il rappresentate legale di Apple Italia è l'ex Ministro Severino, quindi non penso che abbiano messo in mano l'azienda a dei tirocinanti.

Ripeto secondo me finirà in una bolla come già accaduto nel 2007, 2008 e 2009.
freedzer14 Novembre 2013, 09:23 #4
Originariamente inviato da: dwfgerw
Staremo a vedere


? L'accusa è chiara, parla di evasione al fisco, l'elusione non viene tirata in ballo in alcun modo. Vedremo come andrà a finire.
barzokk14 Novembre 2013, 09:41 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
L'Agenzia delle Dogane ha compiuto inoltre alcuni accertamenti che hanno evidenziato come i profitti realizzati in Italia da Apple sono contabilizzati tramite la società Apple Sales International con sede in Irlanda, seguendo uno schema ben noto e utilizzato anche in altre parti del mondo (e da altre società
...

Ieri ho preso un caffe al bar, ma il barista lo scontrino ha dovuto farlo in Italia.

Siccome a tutti piacerebbe non pagare il 50% di tasse in Italia, qualcuno può fare delle FAQ su come si fa a vendere in Italia, ma fatturare in Irlanda ?
Marok14 Novembre 2013, 09:45 #6
Eddai Apple dacci quel cavolo di miliardino, almeno non ci massacrano i cog**oni con TARES TRISE o come cavolo si chiama adesso la tassa sulla casa+rifiuti+mal+comune+mezzo+gaudio
barzokk14 Novembre 2013, 09:46 #7
Originariamente inviato da: dwfgerw
Il rappresentate legale di Apple Italia è l'ex Ministro Severino, quindi non penso che abbiano messo in mano l'azienda a dei tirocinanti.

Ripeto secondo me finirà in una bolla come già accaduto nel 2007, 2008 e 2009.

guarda che il "rappresentante legale di una società" è tutt'altra cosa da "il legale che difende la società"


http://espresso.repubblica.it/affar...85?ref=HREC1-10
[I]L’ipotesi a monte è che Apple Italia non si occupi solo di supporto al canale di vendita e di assistenza e di servizi accessori alla società irlandese, ma sia il vero cuore dell’attività commerciale compiuta in Italia. In altre parole è che vi sia una stabile organizzazione ben celata dietro a quella leggera che viene invece indicata da Apple. Martedì 12 novembre il pm ha incontrato i legali degli indagati, che hanno scelto di farsi assistere dall’ex ministro della Giustizia del governo Monti, Paola Severino.[/I]

voglio vedere se il mio barista sotto casa viene beccato a non fare uno scontrino, se può permettersi un ministro come avvocato
WLF14 Novembre 2013, 09:46 #8
Ridicolo che si permetta a queste società di fare quello che vogliono.
A questo punto direi o pagano o gli vieto di vendere i loro prodotti in Europa.
Notare che le società che creano problemi sono sempre quelle made in USA.
dwfgerw14 Novembre 2013, 09:48 #9
Originariamente inviato da: barzokk
guarda che il "rappresentante legale di una società" è tutt'altra cosa da "il legale che difende la società"


http://espresso.repubblica.it/affar...85?ref=HREC1-10
[I]L’ipotesi a monte è che Apple Italia non si occupi solo di supporto al canale di vendita e di assistenza e di servizi accessori alla società irlandese, ma sia il vero cuore dell’attività commerciale compiuta in Italia. In altre parole è che vi sia una stabile organizzazione ben celata dietro a quella leggera che viene invece indicata da Apple. Martedì 12 novembre il pm ha incontrato i legali degli indagati, che hanno scelto di farsi assistere dall’ex ministro della Giustizia del governo Monti, Paola Severino.[/I]

voglio vedere se il mio barista sotto casa viene beccato a non fare uno scontrino, se può permettersi un ministro come avvocato



Giustissimo, si tratta del legale e non del rappresentante legale, errore mio
dwfgerw14 Novembre 2013, 09:50 #10
Originariamente inviato da: Marok
Eddai Apple dacci quel cavolo di miliardino, almeno non ci massacrano i cog**oni con TARES TRISE o come cavolo si chiama adesso la tassa sulla casa+rifiuti+mal+comune+mezzo+gaudio


anche fosse, la cifra sarebbe considerevolmente inferiore al miliardo. 1,06 miliardi di euro è la cifra sul banco che pare non essere stata tassata, al netto saranno 300 milioni di tasse probabilmente. Secondo me non riusciremo a mettere le mani neanche su un 1€.

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