Il Vision Pro pesava troppo per allenarsi: Apple ci riprova con gli occhiali

Il Vision Pro pesava troppo per allenarsi: Apple ci riprova con gli occhiali

Un annuncio di lavoro Apple cerca chi definisca salute e fitness sui prodotti vision. Secondo Gurman il piano di portare Fitness+ su Vision Pro sarebbe stato accantonato per il peso del visore: la scommessa ora sono gli occhiali, attesi nel 2027

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Apple
Apple
 

Apple vuole fare di salute e forma fisica una direzione dei suoi futuri occhiali smart, ma le relative funzioni non arriveranno con il modello di prima generazione. Lo scrive Mark Gurman nella sua newsletter Power On per Bloomberg, che colloca il lavoro dentro il Vision Products Group, la divisione a cui Cupertino affida occhiali e visori.

L'indizio che punta in questa direzione è una posizione aperta tra le opportunità di lavoro dell'azienda: Apple cerca un responsabile strategico del design di prodotto che dovrà "definire il futuro delle esperienze di salute, benessere e fitness sui prodotti vision" e "tradurre opportunità ancora indefinite all'intersezione fra spatial computing, dispositivi indossabili, salute del consumatore e comportamento umano". La formula è larga e non nomina alcun dispositivo. Annunci di questo tenore compaiono con una certa regolarità fra le posizioni aperte di Cupertino, e da soli non equivalgono a un piano di prodotto.

Sul visore qualcosa in tema salute già c'è, senza essere mai diventato un pilastro della piattaforma: le app possono registrare e leggere dati tramite HealthKit, gli strumenti di meditazione erano fra le funzioni mostrate al lancio, e alcuni giochi ritmici e di boxe fanno sudare quanto una seduta vera. Il tassello mai arrivato è un adattamento di Fitness+ alla realtà mista, ed è proprio il tentativo che la Mela avrebbe accantonato.

Quella versione di Fitness+ pensata per Vision Pro avrebbe permesso di seguire le lezioni indossando il dispositivo, tracciare il movimento e chiudere gli anelli dell'attività senza uscire dall'ambiente del computer spaziale; a distinguerla dalla stessa lezione guardata su un iPad o su una Apple TV sarebbe stata l'analisi dell'esecuzione, affidata alle tecnologie di rilevamento corporeo già a bordo. Il progetto non è mai arrivato sul mercato, secondo Gurman, per "ostacoli tecnologici e per il peso eccessivo del visore stesso".

Perché gli occhiali cambiano la premessa

Un visore da tenere in testa mal si concilia con i movimenti di una seduta di cardio o di yoga, e il peso si fa sentire sul collo: il problema è quindi meramente pratico e di esperienza utente, prima ancora che di software. Gli occhiali, più leggeri, hanno la potenzialità di spostare il punto di partenza, ed è la ragione per cui una figura dedicata alla salute avrebbe senso proprio su quella linea. L'impostazione, però, dovrà cambiare: il primo modello non prevede display, e senza uno schermo davanti agli occhi manca il modo di riprodurre una lezione video. La componente di allenamento dovrà appoggiarsi ad altro.

Al momento, però, sono solo le ipotesi a tracciare i contorni di cosa possa essere questo "altro". Si parla ad esempio di una qualche declinazione di Workout Buddy, la funzione introdotta lo scorso anno su Apple Watch, insieme a un sensore per la frequenza cardiaca integrato negli occhiali sulla falsariga di quello debuttato con AirPods Pro 3, mentre le fotocamere potrebbero riconoscere l'attività in corso e segnalare gli errori di esecuzione.

Gli occhiali di prima generazione sono attesi nel corso del 2027, e le funzioni legate a salute e allenamento, stando a Gurman, non ci saranno al debutto: prima di vederle all'opera potrebbe passare qualche altro anno.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^