Il Caltech accusa Apple e Broadcom di violazione di brevetto

Il Caltech accusa Apple e Broadcom di violazione di brevetto

Entrambe le aziende sono considerate severamente responsabili di violazione di brevetti legati a tecnologie WiFi. Richiesto un risarcimento danni non specificato: spetterà, nel caso, alla corte valutare l'ammontare

di pubblicata il , alle 11:36 nel canale Apple
AppleBroadcom
 

Apple e Broadcom sono state citate congiuntamente in un procedimento legale avviato dal California Institute of Technology (Caltech) con l'accusa di aver violato alcuni brevetti legati a tecnologie WiFi.

I brevetti coinvolti sono stati riconosciuti al Caltech dal 2006 al 2012 e coprono dettagli molto tecnici relativi ai codici IRA/LDPC che utilizzano circuiteria di codifica e decodifica per migliorare le trasmissioni e le prestazioni. Le tecnologie sono implementate sia negli standard 802.11n e 802.11ac usati da molti prodotti Apple.

Negli atti del procedimento legale, il Caltech accusa Apple di vendere vari prodotti (da iPhone a iPad, passando per Mac, Apple Watch e dispositivi WiFi) che integrano questi encode/decoderr IRA/LDCP e quindi violano quattro brevetti. Broadcom, in qualità di principale fornitore di chip WiFi per Apple, è anch'essa citata nella documentazione. Apple fa uso di chip Broadcom in Apple Watch, iPhone, iPad e nella linea di sistemi Mac che supportano il protocollo 802.11ac.

Osserva in particolare il Caltech: "Apple è uno dei più grandi clienti di Broadcom. Nel 2012, 2013 e 2014 le vendite di Apple hanno rappresentato il 14,6%, il 13,3% ed il 14% del fatturato netto di Broadcom. Durante questo periodo i prodotti WiFi di Broadcom che incorporano encoder e decoder IRA/LDPC e violano i brevetti citati sono stati usati in prodotti chiave di Apple, inclusi iPhone, iPad e computer Mac. Broadcom e Apple sono congiuntamente e gravemente responsabili di aver violato i bevetti citati".

Il Caltech richiede un processo contro Apple e Broadcom, unitamente a un'ingiunzione sulle vendite in USA dei prodotti precedentemente citati. L'ateneo richiede inoltre un risarcimento danni adeguato che la corte possa ritenere "giusto ed equo", senza fissare una somma specifica. I brevetti citati nel procedimento sono quattro: U.S. Patent No. 7,116,710, U.S. Patent No. 7,421,032, U.S. Patent No. 7,916,781, e U.S. Patent No. 8,284,833.

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