I nuovi iPhone 17 costeranno di più: si salverà solo un modello
Secondo l'analista Edison Lee di Jefferies, Apple implementerà un rincaro su iPhone 17 Pro, Pro Max e Air per compensare i costi crescenti dei componenti e i dazi commerciali cinesi.
di Nino Grasso pubblicata il 31 Luglio 2025, alle 08:21 nel canale AppleAppleiPhone
Apple si appresta a implementare un corposo aumento dei prezzi per la prossima generazione di iPhone, con la serie iPhone 17 che vedrà rincari di 50 dollari su tre dei quattro modelli previsti. L'analisi condotta da Edison Lee di Jefferies evidenzia come l'azienda di Cupertino stia valutando strategie per compensare l'incremento dei costi operativi e produttivi che hanno caratterizzato gli ultimi trimestri.

Apple iPhone 17 Pro secondo i rumor
La struttura dei prezzi prevista per il 2025 vede un approccio selettivo da parte di Apple: il modello iPhone 17 base che manterrà il prezzo di partenza di 799 dollari, mentre i modelli superiori subiranno l'adeguamento tariffario. iPhone 17 Pro raggiungerà quota 1.049 dollari, mentre iPhone 17 Pro Max si posizionerà a 1.249 dollari, rappresentando un incremento sostanziale rispetto alla generazione precedente. Non sappiamo come i nuovi prezzi si rifletteranno nei mercati internazionali e in quello italiano.
Aumenterà il prezzo di iPhone: dazi e costi dei componenti alla base della decisione
Le motivazioni alla base dell'aumento dei prezzi sono riconducibili principalmente a due fattori critici per la supply chain di Apple: i dazi statunitensi imposti sui prodotti manifatturieri cinesi hanno aggiunto un ricarico del 20% sui costi per iPhone prodotti in territorio cinese, generando un impatto finanziario significativo sui conti dell'azienda. Durante il secondo trimestre del 2025, Apple ha assorbito completamente l'aumento dei dazi, registrando un colpo di 900 milioni di dollari sui propri ricavi.
La strategia di diversificazione produttiva verso l'India rappresenta una risposta parziale al problema, con Apple che punta a soddisfare la domanda statunitense attraverso stabilimenti alternativi a quelli cinesi. Tuttavia, la capacità produttiva indiana risulta insufficiente per coprire l'intero fabbisogno del mercato americano durante la fase di lancio, rendendo inevitabile il ricorso alla produzione cinese per una porzione significativa delle unità destinate agli Stati Uniti.
$AAPL - IPHONE 18 PRICE HIKE EXPECTED: JEFFERIES
— *Walter Bloomberg (@DeItaone) July 30, 2025
Jefferies analyst Edison Lee maintained a Hold rating and $188.32 price target on Apple. He noted strong iPhone demand in Q2 2025, with U.S. telcos reporting ~22% growth in equipment sales — the highest in six quarters. This…
L'incremento dei costi dei componenti costituisce il secondo elemento di pressione sui margini operativi di Apple. L'industria dei semiconduttori ha registrato aumenti generalizzati che si riflettono direttamente sui costi di produzione degli smartphone premium, categoria nella quale si posizionano i modelli Pro della gamma iPhone. iPhone 17 Air rappresenta l'elemento di maggiore incertezza nella strategia di pricing dell'azienda, trattandosi di un modello nuovo che sostituirà iPhone Plus nella lineup. Gli analisti ipotizzano un posizionamento intorno ai 949 dollari, ereditando sostanzialmente il prezzo del modello che andrà a rimpiazzare ma con l'aggiunta del rincaro previsto per la nuova generazione.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Un hotel italiano fa incetta di recensioni a 5 stelle: merito di Arc Riders
OnePlus Nord 5 in super offerta su Amazon: top di gamma 'flagship killer' con 12GB + 512GB a prezzo minimo
L'innovazione in tournée: arrivano gli Innovation Meetup, si parte da Milano
Addio al caos dei gruppi Whatsapp: arriva la cronologia dei messaggi per i nuovi membri
Il nuovo chip a 2 nm di Samsung si mostra in un nuovo benchmark che mette alla prova la GPU
IBM Enterprise Advantage: consulenza personalizzata per sviluppare applicazioni di IA aziendali
Samsung celebra Milano Cortina 2026 con la campagna “Victory Is a Team Sport”
Aritmie cardiache, cresce il numero di casi scoperti grazie agli smartwatch
Rinviato il secondo lancio del razzo spaziale europeo Isar Aerospace Spectrum a causa di un problema tecnico
iPhone 18 Pro: Dynamic Island più piccola del 35% rispetto al modello precedente
Pazzesco successo di Xiaomi: la nuova SU7 ha già 100.000 ordini, negozi con più di 400 ciascuno
Il terzo lancio del razzo spaziale Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile
Tesla toglie la componente umana dai Robotaxi ad Austin: ora Musk punta al 'tutto senza supervisione' negli USA








16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infopure il mio primo iphone fu iphone 4... ma all'atto pratico non c'è stato solo un upgrade dei moduli ma ne sono stati inseriti un'infinità. con questo non difendo i "prezzi" apple ma, tralasciando discorsi di inflazione/costi materie prime, il prodotto è molto più complesso tecnologicamente parlando
è scritto nel sottotitolo "i costi crescenti dei componenti e i dazi commerciali cinesi". ipotizzo sia prassi per qualsiasi azienda aumentare il prezzo finale se i costi sono più alti, poi ovviamente l'utente finale deciderà se vale la pena spendere quei soldi o preferire la concorrenza. lato ia immagino apple sia effettivamente indietro ma all'atto pratico non vedo killer app della concorrenza lato IA (anche perchè si possono sempre installare app della concorrenza). se conosci quale utilizzo dell'IA sbalorditivo della concorrenza condividi info, mi incuriosisce molto il tutto
perchè io, e credo non solo io, continuo a vedere TUTTO che aumenta, abbonamenti, biglietti, viaggi, autostrade, cibo, carburanti, tasse, servizi...
esempio stupidissimo, si pensava giustamente che con le lampadine LED in casa i consumi diminuivano e di conseguenza le bollette...
eppure io pagavo molto meno prima che avevo tutte alogene
ah si, gli Stipendi, quelli non aumentano
non credo di fare il solito discorso da bar
Senza contare i ricarichi assurdi fatti su componenti come RAM e memorie NAND per lo storage.
Quindi, secondo questa logica, gli Europei dovranno pagare il 15% o più ( l'accordo è tutt'altro che definito ) sul prezzo di fabbrica di iPhone ed altro hardware Apple, sebbene questi beni vengano importati direttamente in UE dai Paesi di produzione e siano prodotti con componenti che non sono prodotti negli USA nemmeno per sbaglio.
perchè io, e credo non solo io, continuo a vedere TUTTO che aumenta, abbonamenti, biglietti, viaggi, autostrade, cibo, carburanti, tasse, servizi...
esempio stupidissimo, si pensava giustamente che con le lampadine LED in casa i consumi diminuivano e di conseguenza le bollette...
eppure io pagavo molto meno prima che avevo tutte alogene
ah si, gli Stipendi, quelli non aumentano
non credo di fare il solito discorso da bar
I consumi sono diminuiti, peccato che nel giro di 3 anni il costo dell'energia sia letteralmente esploso vanificando il risparmio.
Ma questo è un esempio che non ha nulla a che fare con la politica di prezzo che Apple sta perseguendo da tanto tempo, perversa ed iniqua, facendo forza sul suo brand.
Perchè mai noi europei dovremmo pagare i dazi imposti da Trump nei confronti dell'import da Cina, Taiwan ed India negli USA, quando l'hardware Apple viene importato direttamente in UE dai rispettivi Paesi di produzione?
Apple negli USA praticamente non produce nemmeno una vite per iPhone e compagnia bella!!
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".