I margini di guadagno di iPod nano

I margini di guadagno di iPod nano

iSuppli conduce un'indagine che rivela quali siano i reali costi di produzione di iPod nano e conseguentemente i margini di guadagno che Apple riesce ad ottenere dalla commercializzazione di questo prodotto

di pubblicata il , alle 12:26 nel canale Apple
AppleiPod
 

Una recente analisi condotta da iSuppli ha rivleato quali siano i reali margini di guadagno che Apple Computer riesce ad ottenere dalla vendita dei nuovi lettori della serie iPod nano. Secondo le indagini effettuate pare che il margine di guadagno sia confrontabile con i margini delle prime versioni di iPod.

iSuppli avrebbe infatti scoperto che il modello iPod nano da 2GB, commercializzato al prezzo di 199 dollari, sarebbe caratterizzato da un costo di produzione di 90,18 dollari per il materiale e 8 dollari per l'assemblaggio. In questo modo il margine di profitto, se non si contano i costi di distribuzione e marketing, si aggira attorno al 50%.

Questi dati mostrano come Apple riesca a trarre profitto più da iPod che da ogni altro prodotto. Un' indagine simile condotta sempre da iSuppli e focalizzata sul sistema Mac Mini avrebbe infatti rivelato che il costo di produzione si aggira sui 283 dollari, lasciando un margine di guadagno del 44%.

L'indagine condotta da iSuppli riesce anche a trovare alcune risposte alle più scottanti domande circa l'iPod nano, come ad esempio chi siano i fornitori dei principali componenti. Pare infatti che Apple abbia abbandonato Synaptics per quanto riguarda la fornitura della click wheel e sia passata a Cypress Semiconductor, la quale riesce a fornire una click wheel che utilizza un chip da 55 centesimi. Le soluzioni di Synaptics fanno invece uso di un chip da 1 dollaro. Apple riesce quindi a risparmiare 45 centesimi su ogni click wheel.

Per quanto riguarda i chip audio, dopo la parentesi con SigmaTel per la produzione di iPod shuffle, Apple si è nuovamente rivolta allo storico fornitore PortalPlayer. La mossa permetterà di rafforzare i rapporti tra le due compagnie tra Apple e PortalPlayer che, tra le altre cose, genera il 90% del proprio fatturato proprio grazie alla compagnia di Cupertino.

Decisamente interessanti i dati relativi alla fornitura dei chip di memoria. Apple si è infatti assicurata ben il 40% della produzione di memorie NAND flash di Samsung ottenendo con questa mossa consistenti sconti. La compagnia di Cupertino, infatti, è in grado di pagare solamente 27 dollari per gigabyte, mentre la maggior parte delle altre compagnie devono affrontare un costo quasi doppio.

Fonte: Appleinsider

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37 Commenti
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FlatEric23 Settembre 2005, 12:36 #1
Della serie: Mangiamoci sopra...

Cmq ci sarebbe da tenere conto anche dei costi di design e ingegnerizzazione, che data la particolarità e complessità del nano dovrebbero avere un certo costo...sopratutto ingegnerizzazione, dato che ormai il design consolidato è uno stato di fatto in Apple...
Ciminiera23 Settembre 2005, 12:44 #2
Beh, i loro conti li sanno fare.
Ma questa corsa al risparmio non potrebbe tradursi in problemi per il cliente?

Noto con piacere che Apple è presente sempre più spesso nelle news di hwupgrade.
Prima l'argomento era di nicchia e un magazine per PC mai si sarebbe sognato di dedicare tanto spazio alla mela.
Che sia un segno dei tempi?

Probabilmente l'avvicinamento di Jobs ad Intel gli ha restituito molta pubblicità.
Alla faccia di chi diceva che sarebbe stato un disastro.
KVL23 Settembre 2005, 12:45 #3
Vabè. Scusate la critica, ma le news su Apple arrivano almeno 24h dopo l'uscita... Idem quelle sui rumors da Winbeta & co. Vista e el VGA, Vista e la build 5129 etc.

Era da tempo che volevo segnalarlo ai creatori di questa bellissima community.

KvL
Xadhoomx23 Settembre 2005, 12:46 #4

Mah...

Non contano spedizione, assistenza, pubblicizzazione
Ciminiera23 Settembre 2005, 13:00 #5
Credo che quelli siano costi dell'azienda che si dividono su tutti i prodotti che vengono distribuiti da apple.
Quindi anche mac, gli altri ipod i mac-telefoni e gli accessorini.
Sul totale di un solo pezzo dovrebbero influire poco.
Sig. Stroboscopico23 Settembre 2005, 13:05 #6
Sinceramente pensavo (e speravo) ci guadagnassero molto di più... mi sa che difficilmente vedremo prodotti di fascia alta a prezzi inferiori... sigh...
Alessoni23 Settembre 2005, 13:07 #7
i costi fissi, quali appunto marketing, ingegnerizzazione, ecc vengono spalmati su un certo quantitaivo di prodotto che hanno preventivato di vendere in un tempo presabilito; prima raggiungono questa quantità prima iniziano a far profitto.
Soul_to_Soul23 Settembre 2005, 13:13 #8
Della serie facciamo i conti in tasca alla Apple.
E vabbè, facciamoli, ma facciamoli con raziocinio.
I margini di guadagno, "SE NON SI CONTANO I COSTI DI DISTRIBUZIONE E MARKETING", sfiorano il 50%.
Ma che senso ha calcolare un profitto senza includere voci cosi determinanti? E' un nonsense completo.
Primo, perchè il profitto per definizione è guadagno puro. Se non è puro, non si chiama profitto. E ha poco senso parlare di profitto lordo, se si vuole fare i conti in tasca a qualcuno.
Secondo, perchè sono distribuzione e marketing dati estremamente variabili, oltre che non conosciuti. Il 50% potrebbe ridursi al 10%, in casi borderline.
Questa è roba da chiacchiere al bar.
Mi stupisco perfino del fatto che venga pubblicata.
norp7423 Settembre 2005, 13:50 #9
quoto soultosoul, a parte il suo uso dell'inglese non necessario

ragazzi limitatevi alle news hardware che altrimenti gli economisti della domenica cominciano a spararle grosse

EDIT: ops ... ho detto news eheheh
Spectrum7glr23 Settembre 2005, 14:06 #10
Originariamente inviato da: Soul_to_Soul
Della serie facciamo i conti in tasca alla Apple.
E vabbè, facciamoli, ma facciamoli con raziocinio.
I margini di guadagno, "SE NON SI CONTANO I COSTI DI DISTRIBUZIONE E MARKETING", sfiorano il 50%.
Ma che senso ha calcolare un profitto senza includere voci cosi determinanti? E' un nonsense completo.
Primo, perchè il profitto per definizione è guadagno puro. Se non è puro, non si chiama profitto. E ha poco senso parlare di profitto lordo, se si vuole fare i conti in tasca a qualcuno.
Secondo, perchè sono distribuzione e marketing dati estremamente variabili, oltre che non conosciuti. Il 50% potrebbe ridursi al 10%, in casi borderline.
Questa è roba da chiacchiere al bar.
Mi stupisco perfino del fatto che venga pubblicata.


quoto e rilancio: anche meno del 10% (leggetevi i dati sui margini di guadagno di Nvidia su schede che al consumatore arrivano a costare 400-500€ dell'altra news)...al di là della distribuzione e del marketing non si considerano i costi di ricerca (non crederete mica che per fare una scheda madre siano sufficienti i soli componenti ed un tizio che li assembla...): sono dati che lasciano il tempo che trovano e sinceramente i flame che leggo mi sembrano quanto meno gratuiti (per rimanere sul "politically correct"

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