Google, rivoluzione in vista sulle app per iPhone e iPad: ecco quali saranno le novità

Google, rivoluzione in vista sulle app per iPhone e iPad: ecco quali saranno le novità

La Grande G sta progettando una rivoluzione per quanto riguarda le app proprietarie su iOS e iPadOS, in modo che queste appaiano più "native" e meno simili alle controparti per Android

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Apple
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Le applicazioni di Google su iPhone e iPad sono fra le più funzionali, tuttavia sono state spesso criticate per mancare di continuità grafica con le altre schermate dell'interfaccia di iOS e iPadOS. Di fatto le app di Google sulle piattaforme Apple sono molto simili alle controparti per Android, prendendo da queste ultime anche lo stile visivo. Nel corso del 2021, tuttavia, Google ha considerato la possibilità di rivoluzionare il suo approccio.

Fino a qualche mese fa, insomma, Google ha creduto nella "condivisione dei componenti dell'interfaccia utente fra i servizi Google" su più piattaforme pur cercando di "colmare il gap con UIKit", il framework per la creazione di app per le piattaforme Apple. Il cambio di strategia è stato rivelato da Jeff Verkoeyen, responsabile tecnico dello staff di Google Design sulle piattaforme Apple, con tutto il lavoro svolto su iOS che è stato reso disponibile come open source sotto il nome di Material Components for iOS (MDC). In questo modo gli sviluppatori terzi avrebbero potuto adottare gli stessi elementi grafici utilizzati dalle app di Google per iPhone e iPad.

App Google più "native" su iPhone e iPad

Questo approccio è stato utilizzato da Google fino ai giorni recenti, tuttavia a partire dai primi mesi del 2021 - rivela Verkoeyen - l'azienda ha iniziato a pensare a una "valutazione approfondita di cosa significhi costruire un'esperienza Google caratteristica sulle piattaforme Apple". Questo perché, se da una parte Google puntava alla "parità pixel per pixel" sulle diverse piattaforme, dall'altra i componenti grafici di iOS si evolvevano seguendo un percorso diverso rispetto all'evoluzione che stava progettando Google per Android.

La domanda che si è posta l'azeinda è stata, nello specifico: "È davvero necessario pensare a un sistema di progettazione generico? O potrebbe essere semplicemente sufficiente utilizzare la soluzione di sistema?"

Alla domanda Google ha risposto scegliendo la seconda soluzione, anche in considerazione del fatto che UIKit di Apple si è evoluto a sufficienza per soddisfare tutte le proprie necessità. Scegliendo il secondo percorso, inoltre, Google non dovrà più mantenere i propri componenti custom realizzati appositamente nel corso degli anni. Adottando metodi di controllo standard, pur continuando a inserire i tocchi stilistici tipici del brand, Google potrebbe seguire in maniera più attenta le funzionalità delle app su iPhone e iPad, riducendo drasticamente i lavori necessari sul piano estetico. Sarà da vedere quanto si discosteranno in futuro le app Google su iOS e Android.

La piccola rivoluzione di Google su iPhone e iPad è già cominciata: a luglio l'azienda ha messo in "maintenance mode" le librerie Material per iOS, limitando quindi gli aggiornamenti in termini di nuovi rilasci e di bug fix. Inoltre, Google non aggiornerà ulteriormente la documentazione, suggerendo agli sviluppatori partner di usare i componenti di UIKit o SwiftUI.

2 Commenti
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bancodeipugni11 Ottobre 2021, 12:51 #1
ah sono funzionali, sisisi

so sempre le prime che sbatto via
eeWee7212 Ottobre 2021, 09:08 #2
E così ci siamo andati in cortocircuito con l'articolo in cui "spiegavano", se avevi comprato un iPhone13, come farlo sembrare un dispositivo android "per davvero".

Articolo di, tipo, solo un paio di giorni fa, se ben ricordo

Geniale. :-)

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