Fakespot rimossa da App Store dopo le pressioni di Amazon: cercava di eliminare le recensioni false

Fakespot rimossa da App Store dopo le pressioni di Amazon: cercava di eliminare le recensioni false

Amazon ha inviato a giugno i primi avvisi per la rimozione dell'app su App Store, e adesso Apple ha risposto alle pressioni eliminandola. Tutti i dettagli della vicenda

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Apple
AppleAmazon
 

Fakespot è un servizio utile per scoprire le recensioni false sul web, analizzando quelle presenti e cercando di analizzarne l'accuratezza. Il servizio, disponibile come app su iOS all'interno di App Store, è stato rimosso da Apple per via delle pressioni subite da parte di Amazon.

A riportare la notizia è stato TheVerge: secondo la fonte Amazon ha inviato una richiesta di rimozione, che ha condotto al ritiro dell'app sullo store. Fakespot era arrivata a giugno su App Store, e consentiva agli utenti di accedere su Amazon e acquistare articoli con l'aiuto del motore Fakespot per analizzare le recensioni e scovare i contenuti manipolati.

Fakespot rimossa su AppStore, consentiva di scoprire le recensioni false sul web

Secondo Amazon l'app di Fakespot sfruttava il sito Web senza autorizzazione, e potenzialmente l'app avrebbe potuto essere sfruttata per rubare i dati dei clienti. A giugno l'e-commerce ha inviato il primo avviso di rimozione e in queste ore l'app è stata rimossa. Nello specifico Fakespot avrebbe violato le linee guida 5.2.2 dello store della Mela, le quali impediscono alle app di utilizzare, accedere, monetizzare l'accesso o visualizzare contenuti da un servizio di terze parti senza autorizzazione.

Secondo una nota di Amazon, Fakespot forniva ai clienti "informazioni fuorvianti" sui venditori di Amazon: "L'app in questione fornisce ai clienti informazioni fuorvianti sui nostri venditori e sui loro prodotti, danneggia le attività dei nostri venditori e crea potenziali rischi per la sicurezza", ha sottolineato Amazon. "Apprezziamo la revisione di questa app da parte di Apple rispetto alle linee guida di App Store".

The Verge ha contattato anche l'altra parte, il fondatore di Fakespot Saoud Khalifah, che ha sottolineato come Amazon non le abbia permesso di risolvere il problema: "Abbiamo dedicato mesi di risorse, tempo e denaro per questa app", ha commentato, dicendo anche che la strategia di Amazon di "intimidire le piccole aziende" mette in mostra "le crepe presenti nell'azienda".

Fakespot aveva circa 150 mila installazioni su iOS ma, secondo Amazon, i risultati del servizio sulla valutazione delle recensioni degli utenti erano sbagliati più dell'80% delle volte, sulla base di analisi interne. Secondo Amazon, nella fattispecie, Fakespot non dispone delle informazioni appropriate per "determinare con precisione l'autenticità di una recensione". Sebbene l'app per iOS sia stata eliminata dallo store, il sito Web di Fakespot continua ad essere attivo ed è disponibile anche attraverso un'estensione del browser per Chrome e Firefox.

Seguiteci anche su Instagram per foto e video in anteprima!
3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
zforever17 Luglio 2021, 13:49 #1
ottima pubblicità per l'app
Modem56k18 Luglio 2021, 00:49 #2

D'altra parte Apple, Amazon, ecc

fanno tutti parte della stessa cricca. Una mano lava l'altra e si proteggono a vicenda.

Come nel caso di Parler in cui sono tutti prontamente intervenuti per impedire al nuovo social network di raccogliere abbastanza utenti da diventare una minaccia per Twitter e quindi una minaccia alla visione politica sostenuta dai soliti 4 miliardari che oggi, grazie ai loro social network e servizi oramai essenziali vari, controllano di fatto persino cosa può o non può dire il presidente americano ai suoi supporters e di conseguenza controllare le elezioni politiche.

Quando un emerge e comincia a prendere piede un servizio alternativo (o contrario) al loro, si comincia con le epurazioni. D'altra parte, se non puoi usare i servizi Amazon, o gli app-store di Apple e Google, di fatto non puoi fare nulla di rilevante oggigiorno, nemmeno comunicare le tue idee con un pubblico che non sia rappresentato da soli 4 gatti.
jepessen18 Luglio 2021, 21:38 #3
Originariamente inviato da: Modem56k
fanno tutti parte della stessa cricca. Una mano lava l'altra e si proteggono a vicenda.

Come nel caso di Parler in cui sono tutti prontamente intervenuti per impedire al nuovo social network di raccogliere abbastanza utenti da diventare una minaccia per Twitter e quindi una minaccia alla visione politica sostenuta dai soliti 4 miliardari che oggi, grazie ai loro social network e servizi oramai essenziali vari, controllano di fatto persino cosa può o non può dire il presidente americano ai suoi supporters e di conseguenza controllare le elezioni politiche.

Quando un emerge e comincia a prendere piede un servizio alternativo (o contrario) al loro, si comincia con le epurazioni. D'altra parte, se non puoi usare i servizi Amazon, o gli app-store di Apple e Google, di fatto non puoi fare nulla di rilevante oggigiorno, nemmeno comunicare le tue idee con un pubblico che non sia rappresentato da soli 4 gatti.


Mi sa che hai le idee un po' confuse, specialmente su cosa sia la libertà di parola...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^