Dal download allo streaming: in Europa Spotify genera più royalty di iTunes

Dal download allo streaming: in Europa Spotify genera più royalty di iTunes

Il mondo dell'intrattenimento musicale digitale va incontro ad una nuova tendenza: gli utenti preferiscono lo streaming al download legale di brani

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Apple
Spotify
 

Kobalt Music Publishing, una realtà che rappresenta i produttori musicali in Europa e raccoglie in loro vece le royalty legate alla vendita delle loro opere, afferma che nel corso del primo trimestre del 2014 i propri clienti hanno potuto intascare tramite Spotify il 13% in più di fatturato di quanto è stato possibile con iTunes.

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto allo scorso anno, e rappresenta potenzialmente un segnale di una nuova tendenza nel mondo discografico. Tra quasi 6000 clienti di Kobalt vi sono grandi nomi del panorama musicale internazionale tra cui Bob Dylan, Dave Grohl, Paul McCartney, Eddie Vedder, Gwen Stefani, Moby oltre a molti altri artisti.

Il dato mostra quindi un improvviso passaggio dal download legale di musica verso lo streaming: le royalties ricavate tramite iTunes avevano superato del 32% quelle ricavate tramite Spotify nel terzo trimestre del 2013, per scendere all'8% nel quarto trimestre. Kobalt osserva che il fatturato generato dai servizi di streaming è triplicato rispetto agli ultimi due anni.

Willart Ahdritz, CEO di Kobalt, ha commentato: "Il sorpasso di Spotify su iTunes in Europa è un'importante nuova pietra miliare nello streaming. L'infrastruttura dell'industria musicale sta però vanificando i risultati, incapace di valutare gli enormi volumi di dati dalle transazioni digitali".

Sebbene le statistiche siano limitate ad una sola compagnia su un solo mercato, i dati sono comunque in linea con le precedenti informazioni diramate dal Wall Street Journal secondo il quale le vendite complessive di iTunes erano in calo del 13%-14% rispetto allo scorso anno. Per l'intero anno fiscale 2014 Apple ha registrato vendite nette di 10,2 miliardi di dollari per iTunes Store, rispetto ai 9,3 miliardi nel corso del 2013. I numeri non devono però trarre in inganno, dal momento che sono rappresentativi delle vendite combinate di musica e app.

La Mela però ha già iniziato a preparare il terreno per insediarsi nel mondo dello streaming con il lancio di iTunes Radio avvenuto nel 2013, parallelamente al rilascio di iOS 7, e attualmente disponibile solamente negli Stati Uniti e in Australia. Ma in questa direzione va considerata anche l'acquisizione di Beats, avvenuta lo scorso mese di maggio a fronte di un esborso di 3 miliardi di dollari. Apple, insomma, non vuole farsi sfuggire le opportunità del mercato dell'intrattenimento musicale.

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36 Commenti
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demon7705 Novembre 2014, 10:42 #1
Spero che questo fenomeno sia di grande insegnamento per tanti operatori del settore.

Una stazione che fa buona musica con uno spot di tanto in tanto genera soldi, fa girare l'economia, tutti sono contenti e l'utente finale non è invogliato a passare nell'illegalità perchè non viene rapinato da improbabili cd a 26 euro, drm con blindature e sbattimenti vari o trasmissioni radiofoniche con rubriche cretine e carrellate di spot da diceci minuti.
Gylgalad05 Novembre 2014, 10:43 #2
ora anche i dati ci danno ragione

la risposta control la pirateria è solo e soltanto offrire un'opzione migliore

a quando anche per i film?
theJanitor05 Novembre 2014, 10:45 #3
essendo perennemente connesso a casa ed in ufficio spotify è la manna venuta dal cielo, archivio praticamente infinito senza necessità di avere fisicamente il file
montanaro7905 Novembre 2014, 11:13 #4
ma i brani sono gratuiti allora ?
Gylgalad05 Novembre 2014, 11:16 #5
Originariamente inviato da: montanaro79
ma i brani sono gratuiti allora ?


se accetti un po' di pubblicità ogni tanto sì
sennò 10€ al mese
CrzHrs05 Novembre 2014, 11:19 #6
Se accetti la pubblicità si. altrimenti (come faccio io) paghi il canone ed hai una libreria gigantesca sempre a disposizione
montanaro7905 Novembre 2014, 11:26 #7
Grazie per le info intanto lo provero senza canone poi vedremo..
Gylgalad05 Novembre 2014, 11:38 #8
l'unica differenza la noti sugli smartphone perché non ti permette di scegliere la musica
Simonex8405 Novembre 2014, 11:43 #9
Spotify è diventata la mia compagna inseparabile quando voglio sentire della musica a casa, ottima qualità, infinite playlist per tutti i gusti già pronte, un servizio fantastico!
matrix8305 Novembre 2014, 11:45 #10
Tra l'altro ci sono anche software che quando parte la pubblicità non te la fa sentire mutando spotify e lo smuta quando finisce.

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