Coronavirus 2019-nCoV: Foxconn prosegue la chiusura della fabbrica di Shenzhen e Apple posticipa l'apertura degli Apple Store

Coronavirus 2019-nCoV: Foxconn prosegue la chiusura della fabbrica di Shenzhen e Apple posticipa l'apertura degli Apple Store

Le attività di Foxconn e Apple in Cina non riprenderanno come previsto il 10 febbraio: l'emergenza sanitaria legata al coronavirus 2019-nCoV non si placa

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Apple
AppleFoxconn
 

Foxconn ha comunicato ai propri impiegati del quartier generale di Shenzhen di non ritornare al lavoro il 10 febbraio, come originariamente pianificato, ma di attendere ulteriori istruzioni. La misura è stata decisa per proteggere i lavoratori ed aiutare a prevenire la diffusione del Coronavirus 2019-nCoV.

La decisione potrebbe avere delle ripercussioni sulla produzione di iPhone, anche se presso lo stabilimento di Shenzhen ne vengono assemblati una piccola parte: i volumi maggiori sono presso lo stabilimento di Zhengzhou mentre un'altra parte della produzione è invece assegnata a Pegraton, al di fuori di Shanghai. Non è chiaro se Foxconn abbia intenzione di estendere questa misura anche ad altre fabbriche.

"Per salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti e rispettare le misure di prevenzione del governo, vi spingiamo a non ritornare a Shenzhen. Vi aggiorneremo sulla situazione in città. La compagnia proteggerà i diritti e gli interessi di tutti nel frattempo" ha comunicato Foxconn ai dipendenti.

La società ha inoltre adattato alcune delle sue linee di produzione per realizzare mascherine mediche che saranno inizialmente prodotte per l'uso interno dalle centinaia di migliaia dei suoi dipendenti. Entro la fine del mese la compagnia pensa però di arrivare ad un volume di produzione di due milioni di mascherine al giorno, che a questo punto potrebbero anche essere fornite all'esterno in caso di necessità.

Intanto anche Apple, che nelle passate settimane aveva disposto la chiusura dei suoi Apple Store sul territorio cinese fino al 10 febbraio, ha deciso di ritardarne ulteriormente l'apertura. "L'intera famiglia Apple è impegnata ad aiutare i colleghi le comunità i fornitori, i partner e i clienti in Cina. Con il graduale ritorno al lavoro, la nostra priorità è quella del benessere del nostro team, dei fornitori e dei clienti in Cina. I nostri pensieri continuano ad essere per coloro colpiti dal coronavirus e per coloro i quali lavorano incessantemente per trattare studiare e contenere la diffusione" ha fatto sapere la Mela in una nota.

Bloomberg indica che l'apertura delgi Apple Store in Cina è prevista a partire dal 13 febbraio, ma con orario limitato, mentre la maggior parte dei negozi dovrebbe riaprire il prossimo sabato. Apple ha dichiarato che "si sta preparando" per la riapertura dei negozi, senza però fornire date specifiche.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
canislupus08 Febbraio 2020, 19:28 #1
Mi sembra una scelta più che logica.
Non si può rischiare la salute dei lavoratori per non rallentare la produzione.
Un po' strana invece la scelta di produrre mascherine igieniche, anche se presumo che gli impianti possano garantirne le condizioni di sicurezza.
chaosblade09 Febbraio 2020, 08:30 #2
Il sovrappopolamento è un problema... io tifo Coronavirus
fabryx7309 Febbraio 2020, 10:38 #3
Originariamente inviato da: chaosblade
Il sovrappopolamento è un problema... io tifo Coronavirus


non si può dire ma siamo in tanti a pensarlo.....

"tanti" è bello
"troppi" è brutto

sta qui la differenza....

certo che a pensare alle condizioni lavorative normali di quei centinaia di migliaia di lavoratori alla foxcomm in cina mi vengono i brividi....madonna....
nickname8809 Febbraio 2020, 13:48 #4
Originariamente inviato da: chaosblade
Il sovrappopolamento è un problema... io tifo Coronavirus

Sovrappopolamente è il problema principale del nostro pianeta e la fonte principale da dove arriva l'inquinamento ambientale, altro che le vaccate di Greta.

Il Coronavirus non è la soluzione, ne muoiono pochissimi in realzione al num di infetti.
al13509 Febbraio 2020, 15:07 #5
meglio se morivano a decine di milioni ve' ?
Flortex09 Febbraio 2020, 15:10 #6
Originariamente inviato da: chaosblade
Il sovrappopolamento è un problema... io tifo Coronavirus


Diciamo che sarebbe meglio non arrivarci in modo cruento, limitando le nascite.

Se per ipotesi morisse 1/3 della popolazione per una pandemia, non sarebbe proprio una passeggiata, per i rimanenti.
canislupus09 Febbraio 2020, 18:25 #7
Originariamente inviato da: chaosblade
Il sovrappopolamento è un problema... io tifo Coronavirus


Potrebbero pensare lo stesso gli abitanti degli altri continenti di noi, piuttosto che degli americani o degli africani...
Come ho scritto in altri thread è ovvio che la sovrappopolazione è il maggior problema per il nostro pianeta, ma da qui ad esultare per la morte di persone innocenti ce ne passa di acqua sotto i ponti.
nickname8809 Febbraio 2020, 18:27 #8
Originariamente inviato da: canislupus
Potrebbero pensare lo stesso gli abitanti degli altri continenti di noi, piuttosto che degli americani o degli africani...
Come ho scritto in altri thread è ovvio che la sovrappopolazione è il maggior problema per il nostro pianeta, ma da qui ad esultare per la morte di persone innocenti ce ne passa di acqua sotto i ponti.

I maggiori tassi di natalità sono in centro Africa con le "fabbriche di bambini" ( che poi vengono da noi a scroccare e delinquere ) , in Cina e in India. Gli altre sono ben più distanziati.
Mparlav09 Febbraio 2020, 18:56 #9
Anche i maggiori tassi di mortalità sono in centro Africa, così come l'aspettativa di vita è di 15-20 anni inferiore alle altre parti del mondo.

Il tasso di natalità della Cina è in linea con quello europeo.

Ai deliri da "scroccare e delinquere", non vale la pena nemmeno rispondere.
Flortex09 Febbraio 2020, 19:05 #10
Originariamente inviato da: Mparlav
Anche i maggiori tassi di mortalità sono in centro Africa, così come l'aspettativa di vita è di 15-20 anni inferiore alle altre parti del mondo.

Il tasso di natalità della Cina è in linea con quello europeo.


Ciò non toglie che le zone indicate da nickname88 siano quelle che presentano la maggiore crescita demografica.

Si può dire, o non si possono citare neanche i fatti?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^