Contro l'ISIS la Gran Bretagna aumenta la spesa per la cyberintelligence

Contro l'ISIS la Gran Bretagna aumenta la spesa per la cyberintelligence

Il cancelliere britannico Osborne annuncia misure di rafforzamento dell'intelligence digitale, allo scopo di contrastare la minaccia di attacchi alle infrastrutture sensibili

di pubblicata il , alle 12:23 nel canale Apple
 

I servizi segreti britannici hanno deciso di aumentare gli sforzi nel campo della cyberintelligence per contrastare l'accresciuta minaccia da parte dello Stato Islamico di attacchi alle infrastrutture sensibili come i sistemi informativi degli ospedali, le reti elettriche e i sistemi di controllo del traffico aereo.

La Gran Bretagna aumenterà del 15% gli staff dei servizi di intelligence MI5, MI6 e GCHQ.

Il cancelliere britannico George Osborne ha dichiarato: "Ci difenderemo e vi combatteremo. Stiamo costruendo le nostre capacità di cyber-offense, dedicate al contrattacco nel cyberspazio. Quando parliamo di affrontare lo Stato Islamico questo significa affrontare le sue minacce cyber, così come le armi da fuoco, gli esplosivi e le armi bianche. L'IS ha già usato il web per la propaganda e per scopi di pianificazione. Non sono ancora stati in grado di sfruttare la rete per compiere attacchi, ma sappiamo che è nelle loro intenzioni e ci stiamo adoperando per non farci trovare impreparati".

Le nuove forze di cyberintelligence britanniche saranno coordinate congiuntamente dal Government Communications Headquarters (servizio sorto già durante il primo conflitto mondiale, ma la cui esistenza è stata ufficialmente riconosciuta solo dal 1990) e dal Ministro della Difesa e affronteranno singoli hacker, organizzazioni criminali, gruppi militanti e poteri ostili. Dopo i fatti di Parigi, la Gran Bretagna aumenterà del 15% gli staff dedicati all'intelligence interna MI5 così come all'intelligence MI6 e al GCHQ.

Osborne ha affermato che la spesa pubblica sulla cybersecurity sarà raddoppiata a circa 1,9 miliardi di sterline (2,7 miliardi di euro) entro il 2020, sottolineando comunque che la decisione di incrementare i finanziamenti per queste attività è stata presa prima degli attentati dello scorso 13 novembre. Il GCHQ sta monitorando le minacce digitali verso 450 compagnie nei settori dell'aerospaziale, della finanza, dell'energia e delle telecomunicazioni e ha rilevato che il numero di incidenti di cybersicurezza nazionale è raddoppiato a circa 200 al mese rispetto allo scorso anno.

La spesa pubblica per la cybersecurity britannica sarà raddoppiata a 1,9 miliardi di sterline entro il 2020

Lo scorso mese il fornitore di banda larga TalkTalk ha subito un attacco che ha colpito 157 mila clienti. Nel corso del mese di novembre le autorità britanniche in collaborazione con quelle statunitensi hanno effettuato un test con i principali istituti bancari per mettere alla prova la loro capacità di rispondere ad un incidente di sicurezza digitale nel settore finanziario. "L'esperienza di TalkTalk mostra come i cyber attacchi possono improvvisamente passare dall'essere un rischio teorico ad un grosso costo" ha dichiarato Osborne.

Tra le nuove misure il governo britannico prevede di istituire il nuovo fondo Defence and Cyber Innovation Fund da 165 milioni di sterline (235 milioni di euro) per investire o acquisire startup impegnate nel campo della cybersecurity. "Si tratterà di un fondo per supportare approvvigionamenti innovativi per la difesa e la cybersecurity. Supporteremo il settore contemporaneamente alle nostre esigenze di investire in soluzioni per i problemi più difficili che il governo si trova ad affrontare".

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2 Commenti
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bio.hazard19 Novembre 2015, 17:20 #1
se a "intelligence digitale" sostituiamo "sorveglianza di massa indiscriminata", ci crediamo senza problema alcuno.
ultordeux19 Novembre 2015, 22:50 #2
sembra l'ultimo 007...spectre...

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