Associated Press, USA Today e Vice Media vogliono la verità sull'iPhone 5C violato dall'FBI

Associated Press, USA Today e Vice Media vogliono la verità sull'iPhone 5C violato dall'FBI

Procedimento legale contro l'FBI, in nome della libertà di informazione, per la divulgazione dei metodi usati per violare l'iPhone 5C dell'attentatore di San Bernardino e delle terze parti coinvolte

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:59 nel canale Apple
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In nome della libertà di informazione Associated Press, USA Today e Vice Media hanno depositato un procedimento legale che ha lo scopo di tentare di convincere l'FBI a divulgare le informazioni relative alle misure tecnologiche che ha acquistato da terze parti non rivelate per poter violare la sicurezza dell'iPhone 5C dell'attentatore implicato nella strage di San Bernardino avvenuta il 5 dicembre del 2015.

Il procedimento portato avanti dagli organi di stampa non cerca solo di fare luce sul metodo utilizzato per neutralizzare le misure di sicurezza del telefono, ma anche sulle terze parti coinvolte. "L'acquisto della tecnologia da parte dell'FBI - e la verifica di aver ottenuto con successo, grazie a quella tecnologia, le informazioni di cui era alla ricerca - conferma la presenza di una grave vulnerabilità di sicurezza non rivelata in uno dei più popolari prodotti consumer al mondo. Per poter sfruttare questa vulnerabilità l'FBI ha contrattato con una terza parte non identificata".

Secondo le tre realtà della stampa USA, il pubblico ha il diritto di conoscere la natura della terza parte che le autorità hanno ritenuto necessario contattare per l'accesso a informazioni private. E, allo stesso modo, il pubblico ha diritto di sapere se "l'FBI si trova a proprio agio a contrattare con gruppi hacker la cui reputazione potrebbe esere dubbia".

Le tre realtà osservano inoltre che la pubblica divulgazione del metodo usato per l'attacco riporta in primo piano il problema dell'uso dei fondi pubblici, le preoccupazioni sulla supervisione governativa e altre considerazioni etiche, già espresse in precedenza sulla privacy dell'utente, relative all'episodio.

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3 Commenti
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amd-novello20 Settembre 2016, 08:35 #1
ma non si sapeva già come avevano fatto? non lo avevano smontato ed acceduto ai chip di memoria?
rockrider8120 Settembre 2016, 09:02 #2

basta cercare un pò con le parole Volcano box.... :-)
matteop320 Settembre 2016, 16:18 #3
Rivolto a tutti quelli che "prima Apple non ha voluto aiutare l'FBI e adesso verrebbe anche che l'aiutasse con la patch?": siete dei salami, si sta parlando di una grave vulnerabilità all'interno dei VOSTRI smartphone, il danno è fatto soprattutto a voi, non a Apple.

Non male comunque, un ente che teoricamente dovrebbe fare l'interesse pubblico che sceglie deliberatamente di lasciare vulnerabili milioni di dispositivi dei cittadini. Bella figuraccia, cara FBI.

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