Apple Vision Pro: ecco le tre strade per testare le app del visore mixed reality

Apple Vision Pro: ecco le tre strade per testare le app del visore mixed reality

Ad un mese dal lancio del kit di sviluppo ora sono disponibili tre canali perché gli sviluppatori possano mettere alla prova le loro app per il visore Vision Pro di Apple

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Apple
AppleVision Pro
 

Perché Vision Pro possa riscuotere il successo che Apple spera quando arriverà sul mercato il prossimo anno, è necessario che al debutto sia disponibile un buon ecosistema di app anche di terze parti.  Chiaramente al momento tutto ciò che ruota attorno a Vision Pro è una grande scommessa, in primis per Apple stessa e ovviamente anche per gli sviluppatori terzi.

La Mela ha già scoperto le carte indicando il prezzo di vendita di 3499 dollari, che già taglia fuori un'ampia fetta del pubblico, oltre ad aver previsto un volume di produzione iniziale abbastanza contenuto e di conseguenza è verosimile immaginare che nei momenti successivi al lancio l'installato base sarà piuttosto piccolo.

In altri termini si potrebbe speculare che attualmente vi sia un interesse relativamente basso a sviluppare app per Vision Pro, almeno dal punto di vista strettamente economico. In realtà gli sviluppatori potrebbero essere più interessati a costruirsi una reputazione sia con Apple sia con i cosiddetti early adopter, che proprio in virtù del prezzo di vendita di Vision Pro potrebbero manifestare una propensione alla spesa abbastanza elevata.

Al momento la maggior parte degli sviluppatori non ha a disposizione il visore della Mela ma nei giorni scorsi la società di Cupertino ha aperto tre diversi canali per consentire agli sviluppatori di app di mettere alla prova le proprie app sull'hardware Vision Pro ben prima che il prodotto venga portato sul mercato.

A tal scopo gli sviluppatori possono, come primo canale di test, richiedere l'invio di kit per sviluppatori Vision Pro. Così facendo potranno ricevere l'hardware Vision Pro effettivo in prestito e otterranno assistenza per configurarlo, confronti periodici con "esperti Apple per la guida alla progettazione e allo sviluppo dell'interfaccia utente" e due richieste di supporto a livello di codice.

Verosimilmente non tutti quelli che richiederanno un kit di sviluppo potranno effettivamente riceverne uno, ma come accade in queste situazioni è Apple che ha il coltello dalla parte del manico e decide in che modo rispondere alle richieste. I kit di sviluppo Vision Pro in prestito sono gratuiti per gli sviluppatori.

Come seconda modalità di verifica gli sviluppatori hanno ora la possibilità di inviare le loro app ad Apple in modo che il team della Mela preposto a tal scopo possa testare le app per loro conto sull'hardware reale del visore. Una volta che il team ha completato il test e le verifiche, invierà un resoconto agli sviluppatori indicando gli eventuali problemi riscontrati, corredando il tutto con screenshot e file di log. Secondo quanto si apprende, la valutazione sarà fornita "entro poche settimane" e le richieste saranno gestite in ordine di arrivo.

Infine la terza via per mettere alla prova le app sull'hardware di Vision Pro è quella di riservare un posto presso i laboratori dedicati che Apple ha messo a disposizione proprio a questo scopo nelle sue sedi di Cupertino, Londra, Monaco, Shanghai, Singapore e Tokyo, dove gli sviluppatori potranno portare il proprio sistema di sviluppo e provare personalmente le proprie app. L'accesso ai laboratori sarà concesso caso per caso, e la Mela suggerisce la presenza di un designer e un ingegnere al momento del test. 

Non si tratta di niente che non si conoscesse già, in quanto Apple aveva già illustrato questi piani durante la  WWDC di giugno. Ma ora gli sviluppatori possono effettivamente iniziare a iscriversi e utilizzare queste risorse per verificare quanto realizzato con la versione beta di Xcode con supporto a visionOS che Apple ha rilasciato lo scorso mese e che contiene anche  un Simulatore visionOS in cui le app funzionano in uno spazio virtuale tridimensionale navigabile con tastiera, mouse o trackpad.

A livello teorico quel che funziona nel Simulatore visionOS dovrebbe comportarsi in maniera omologa anche sull'hardware reale del visore, ma trattandosi di un dispositivo di particolare complessità è ovviamente necessaria una fase di testing e verifica più approfondita.

La scommessa Vision Pro avrà successo se il visore riuscirà a riscuotere un interesse nel pubblico tale da renderlo più desiderabile man mano che i costi di produzione scenderanno e di conseguenza i relativi prezzi di vendita, magari anche per versioni più consumer che, stando alle indiscrezioni dei mesi passati, dovrebbero raggiungere il mercato negli anni seguenti. Il rischio, però, è quello di ricadere in una situazione simile a quella di Apple Watch, un dispositivo diffuso tra il pubblico ma le cui app di terze parti sono per lo più inutilizzate.

3 Commenti
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TorettoMilano27 Luglio 2023, 12:06 #1
ma la seconda strada è una battuta o cosa? mi sembra impossibile sviluppare un'app vr/ar senza provarla direttamente
aqua8427 Luglio 2023, 12:11 #2
Il rischio, però, è quello di ricadere in una situazione simile a quella di Apple Watch, un dispositivo diffuso tra il pubblico ma le cui app di terze parti sono per lo più inutilizzate.


Bè oddio... Apple Watch va a "sostituire" un orologio, che quasi tutti hanno e quasi tutti indossano.

Con il Visore non ci vai a spasso, costasse anche solo 50€...
DrSto|to27 Luglio 2023, 12:21 #3
Originariamente inviato da: TorettoMilano
ma la seconda strada è una battuta o cosa? mi sembra impossibile sviluppare un'app vr/ar senza provarla direttamente

Possibile lo è, basta simulare gli input dei sensori e downascalare quella risoluzione piuttosto alta... Gli sviluppatori più scafati potrebbero utilizzare un Quest

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