Apple: un brevetto per limitare l'uso non autorizzato di iPad e iPhone

Apple: un brevetto per limitare l'uso non autorizzato di iPad e iPhone

La Mela deposita la documentazione di un brevetto legato a metodi per l'identificazione di eventuali usi non autorizzati di un dispositivo elettronico

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:56 nel canale Apple
AppleiPhoneiPad
 

Nel corso della passata settimana Apple ha depositato la documentazione per un brevetto inerente ad una serie di sistemi e meccanismi che potrebbero permettere di limitare in maniera consistente le funzioni di dispositivi elettronici per un generico "uso non autorizzato".

A riportare la notizia è il sito web Arstechnica: la documentazione depositata dalla Mela descrive "sistemi e metodi per identificare utenti non autorizzati su un dispositivo elettronico" e spiega in che modo sia possibile identificare utenti che hanno effettuato il jailbreak di un iPad o di un iPhone o che l'abbiano rubato al legittimo proprietario. Il brevetto illustra che vi sono molti e differenti metodi che possono essere impiegati per identificiare dispositivi "jailbreakati", come la registrazione della voce, i battiti cardiaci dell'utente, le foto dell'ambiente circostante, le coordinate GPS, i tentativi di hacking e, più in generale, un nutrito mix di ciascuno di questi metodi.

Secondo le informazioni disponibili, il sistema descritto da Apple sarebbe inoltre in grado di mandare una notifica, comprensiva degli elementi raccolti con i metodi sopra descritti, ad un qualunque servizio come Facebook o Twitter, o ad un indirizzo email, o ancora ad un servizio cloud come può essere MobileMe. Il sistema consente inoltre di limitare l'accesso a determinate funzioni, come possono essere il calendario, il browser, le appliazioni, la possibilità di cancellare o stoccare dati, fino a quando l'utente non è identificato.

Sebbene il brevetto paia indirizzato all'inclusione di misure di sicurezza volte ad impedire l'utilizzo del dispositivo elettronico nel caso in cui questo venga rubato o smarrito, non può passare inosservato il fatto che all'interno del brevetto è previsto esplicitamente anche il caso dei dispositivi soggetti a jailbreak. Sarà inoltre opportuno considerare se l'accesso ad informazioni quali fotografia, registrazione vocale e coordinate geografiche possano rappresentare una violazione della privacy dell'utente.

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103 Commenti
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macchia nera23 Agosto 2010, 17:04 #1
Ma chi ve lo fa fare di comprare Apple, non tutte ste limitazioni ed imposizioni e soprattutto a quei prezzi.

De gustibus...
SUPERALEX23 Agosto 2010, 17:10 #2
è uno status symbol ormai...
.:Martin:.23 Agosto 2010, 17:12 #3
I battiti cardiaci dell'utente?? O.O E che cacchio! Comunque tutta sta cosa secondo me l'hanno messa in moto quando quello sbronzone ha perso il telefono nel bar e quell'altro l'ha trovato rivelando in anteprima l'iphone 4..comunque senza scatenare flames credo che nonostante queste ulteriori limitazioni l'oggetto rimarrà quello che è e la gente continuerà a fare le fila per acquistarlo..
Matt8623 Agosto 2010, 17:17 #4
Ciao Mamma.

Sent from my HTC Desire
AceGranger23 Agosto 2010, 17:18 #5
Originariamente inviato da: .:Martin:.
.Comunque tutta sta cosa secondo me l'hanno messa in moto quando quello sbronzone ha perso il telefono nel bar e quell'altro l'ha trovato rivelando in anteprima l'iphone 4...


si perchè sedcondo te l'ha "perso" veramente
keroro.9023 Agosto 2010, 17:21 #6
é loro dovere tutelarsi il piu possibile da usi impropri...non penso k nessuna azienda sia felice di avere qualcuno che compie reati con i loro prodotti..
Zererico23 Agosto 2010, 17:23 #7
Il brevetto illustra che vi sono molti e differenti metodi che possono essere impiegati per identificiare dispositivi "jailbreakati", come la registrazione della voce, i battiti cardiaci dell'utente, le foto dell'ambiente circostante, le coordinate GPS, i tentativi di hacking e, più in generale, un nutrito mix di ciascuno di questi metodi.
Semmai dispositivi "rubati" visto che non vedo come la voce, il battito, foto dell'ambiente e GPS possano indicare un jailbreak. I tentativi di hacking invece sì. E comunque troveranno il modo di superare pure questo, come al solito.

E non mi sembra proprio il caso di scandalizzarsi: Nintendo, Sony, Microsoft sono anni che fanno le stesse cose per tutte le loro console, bloccando sblocchi e altre modifiche a distanza, Apple non è diversa. Apple produce roba molto vicina a console, quindi mi sembra normale che cerchi di tutelare il suo ecosistema - niente di fascista. In USA comunque il jailbreak è diventato legale, e speriamo che anche in Europa recepiscano la cosa - ovvero il sacrosanto diritto di ognuno di usare l'hardware come cazzo ci pare, senza però sforare nella illegalità (infatti Cydia stesso avverte gli utenti quando provano ad aggiungere repo illegali).
Damage9223 Agosto 2010, 17:25 #8
Originariamente inviato da: macchia nera
Ma chi ve lo fa fare di comprare Apple, non tutte ste limitazioni ed imposizioni e soprattutto a quei prezzi.

De gustibus...


Bhe, in questo caso non sono proprio limitazioni... a meno che non rubi un telefono o fai il jailbreak (ma non era diventato legale in America?).
quiete23 Agosto 2010, 17:26 #9
E che problema c'è? Ci sarà pure il JB x nn essere individuati...

A proposito di status symbol...
Ho l'iphone da 2 anni e mezzo e ultimamente me ne vergogno un po' visto che lo vedo sempre più in mano a stolti e tamarri di ogni specie.
Lo cambierò al più presto.
Gnubbolo23 Agosto 2010, 17:27 #10
arriverà il giro di vite contro i monopolisti anche qua da noi

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