Apple: RFID per l'autoconfigurazione di reti WiFi?

Apple: RFID per l'autoconfigurazione di reti WiFi?

Apple sta pensando di semplificare le operazioni di configurazione delle reti WiFi introducendo un sistema di identificazione a radio frequenza nei propri dispositivi

di pubblicata il , alle 08:27 nel canale Apple
Apple
 

Nella prossima generazione di sistemi Mac e dispositivi consumer Apple potrebbe introdurre un sistema di identificazione a radio frequenza (RFID - Radio Frequency IDentification) per semplificare la configurazione e l'installazione di comunicazioni Wi-Fi.

L'informazione trapela da un brevetto depositato recentemente dalla compagnia di Cupertino, titolato "RFID network arrangement", che descrive un ambito in cui un router, come ad esempio una base AirPort Extreme, può includere un tansponder RFID che contiene tutte le informazioni della configurazione del network, incluse chiavi di identificazione e criptatura (per cui è da chiarire il modo in cui verranno comunicate e trasmesse).

Quando un dispositivo WiFi che contiene un tag RFID entra nel raggio di azione del router, il transponder è in grado di trasferire automaticamente tutte le informazioni di configurazione necessarie senza che l'utente debba procedere alla configurazione manuale del dispositivo.

Una particolarità interessante è rappresentata dal fatto che il dispositivo WiFi non deve essere necessariamente acceso per far sì che i moduli RFID comunichino: è infatti possibile utilizzare, sul dispositivo mobile, un tag RFID passivo in modo tale che la configurazione di rete venga letta non appena si accende il dispositivo sul quale è situato e tutto sia così pronto per la connessione al network.

L'identificazione a radio frequenza potrà essere particolarmente utile per tutti i dispositivi che non sono provvisti di display e sistemi funzionali di input, come ad esempio il telecomando Apple remote.

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22 Commenti
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essereumano10 Marzo 2007, 10:00 #1
ora non siamo nemmeno più liberi di dannarci con le reti wireless.... bravi bravi...
Kappaloris10 Marzo 2007, 10:42 #2
E con la miriade di persone che ha la rete non protetta ( o magari anche con una WEP lol ) non oso immaginare quanto non diventerebbe facile il wardriving (come se in questi casi già non lo fosse lol).
Misterius10 Marzo 2007, 11:14 #3
OK, ma ci si deve avvicinare al router, altrimenti la vedo dura che il tag venga letto.
Usando la frequenza di 13.56 MHz possiamo arrivarte a 2 metri di distanza (con potenze abbastanza alte), con tag attivi e con frequenze maggiori anche 100 mt, ma solo in condizioni ottimali (no muri, ...).
Cmq se diventa di uso comune, come potrò rompere le scatole all'IT manager dove lavoro perchè il mio portatile non vede la rete?
Jumbalaya10 Marzo 2007, 11:39 #4
io credo che sia più semplice ed intuitivo per l'utonto un dock sul router dove ci si appoggia la chiavetta usb/pcmcia/chip di configurazione etc etc e da lì un semplice collegamento seriale, cose che l'utonto ha già visto in molti apparecchi, dal rasoio elettrico al cellulare
^TiGeRShArK^10 Marzo 2007, 12:13 #5
secondo me è una cavolata bella e buona..
Se il router è in un altra stanza, bisogna prendersi il portatile in braccio e andare là vicino?
Gli RFID passivi, come è già stato detto, hanno una portata ridicola per queste applicazioni....e infatti sono pensati per essere utilizzati in tutt'altri campi.
Pancho Villa10 Marzo 2007, 13:27 #6
Leggete http://www.megaupload.com/?d=WGZD2UJ4"]questo[/URL] articolo. Io sto prendendo in considerazione l'ipotesi di mettermi un RFID sottopelle !



Link ad immagine (click per visualizzarla)
danytrevy11 Marzo 2007, 11:14 #7
per qunto ne so io la tecnologia rfid funziona sugli 870 MHz, e comunque mi sembra una forzatura utilizzare tag rfid per questa applicazione!
Bulfio11 Marzo 2007, 12:16 #8
Originariamente inviato da: Misterius
OK, ma ci si deve avvicinare al router, altrimenti la vedo dura che il tag venga letto.
Usando la frequenza di 13.56 MHz possiamo arrivarte a 2 metri di distanza (con potenze abbastanza alte), con tag attivi e con frequenze maggiori anche 100 mt, ma solo in condizioni ottimali (no muri, ...).
Cmq se diventa di uso comune, come potrò rompere le scatole all'IT manager dove lavoro perchè il mio portatile non vede la rete?


E questa da dove salta fuori??? Perchè mai a 13MHz dovresti tirare meno che a 2GHz???
Le onde si propagano tutte nello stesso modo indipendentemente dalla frequenza.
Per favore non dite cavolate che poi la gente ci crede.
Questa è pure disinformazione.
gregu11 Marzo 2007, 13:11 #9
E questa da dove salta fuori??? Perchè mai a 13MHz dovresti tirare meno che a 2GHz???
Le onde si propagano tutte nello stesso modo indipendentemente dalla frequenza.
Per favore non dite cavolate che poi la gente ci crede.
Questa è pure disinformazione.


... purtroppo mi sa che non e' disinformazione... per farla breve: gli RFID funzionanti a frequenza piu' bassa vedono la loro potenza decrescere con il cubo della distanza (modello in zona di campo vicino), quelli funzionanti a frequenza maggiore solo con il quadrato della distanza, per cui "l'interazione" puo' avvenire a distanze maggiori. Per farla ancor piu' breve, frequenze piu' basse--> distanze piu' basse :-)
fsdfdsddijsdfsdfo11 Marzo 2007, 14:07 #10
Originariamente inviato da: Bulfio
E questa da dove salta fuori??? Perchè mai a 13MHz dovresti tirare meno che a 2GHz???
Le onde si propagano tutte nello stesso modo indipendentemente dalla frequenza.
Per favore non dite cavolate che poi la gente ci crede.
Questa è pure disinformazione.


frequenze maggiori richiedono piu energia.

vuol dire che i fotoni a frequenze maggiori penetrano meglio la materia.


Pensandola classicamente le radiazioni nel vuoto si propagano tutte uguali.
Ma in atmosfera la loro energia diminuisce all'aumentare della distanza percorsa.

Quindi o aumenti la potenza emessa (numero di fotoni) o aumenti la frequenza (energia del singolo fotone).

Siccome le potenze di emissione sono standard, puoi solo aumentare la frequenza.

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