Apple pronta a produrre alcuni chip con Intel? Il retroscena sui dazi e sulla strategia di Trump
Un'indiscrezione collega l'esenzione dai dazi sui semiconduttori ottenuta da Apple nel 2025 all'impegno di affidare a Intel la produzione di alcuni chip per Mac e iPhone negli Stati Uniti. Il caso si inserisce nella strategia dell'amministrazione Trump per rilanciare Intel come campione nazionale della manifattura avanzata.
di Manolo De Agostini pubblicata il 13 Luglio 2026, alle 08:01 nel canale AppleIntelApple
Recentemente il presidente americano Donald Trump ha scritto sul suo profilo Truth che Intel produrrà dei chip per Apple, oltre che per NVIDIA. Le indiscrezioni si susseguivano da mesi e, mentre non è ancora giunta una dichiarazione ufficiale dalle due aziende interessate, il Wall Street Journal pubblica degli interessanti retroscena.
Per esempio, la trattativa tra Apple e Intel per la produzione di alcuni chip destinati a Mac e iPhone sarebbe nata nel contesto delle negoziazioni tra Cupertino e l'amministrazione Trump sui dazi ai semiconduttori. Le fonti del WSJ ricostruiscono un legame finora non noto tra l'esenzione tariffaria concessa ad Apple e il possibile coinvolgimento di Intel nella sua catena produttiva.

Secondo la ricostruzione, nell'estate dello scorso anno Tim Cook si sarebbe recato a Washington per convincere la Casa Bianca a rinunciare al piano di introdurre dazi del 100% sulle importazioni di semiconduttori, una misura che avrebbe avuto un impatto diretto sui costi di produzione dei principali dispositivi Apple.
L'esenzione sarebbe arrivata dopo l'impegno della società a investire ulteriori centinaia di miliardi di dollari negli Stati Uniti. Durante gli incontri, però, il presidente Donald Trump e il Segretario al Commercio Howard Lutnick avrebbero avanzato anche un'altra richiesta: valutare Intel come partner produttivo per una parte dei chip progettati da Apple.
Secondo fonti vicine ai negoziati, l'azienda di Cupertino avrebbe accettato di far realizzare da Intel alcuni semiconduttori destinati sia ai Mac sia agli iPhone. La vicenda rappresenta soltanto uno degli elementi di una più ampia strategia con cui l'amministrazione Trump avrebbe deciso di rilanciare Intel come pilastro della produzione nazionale di semiconduttori.

Lo scorso anno il governo statunitense ha convertito 9 miliardi di dollari di sovvenzioni federali in una partecipazione del 10% nella società, diventandone il principale azionista. Da quel momento Washington ha assunto un ruolo particolarmente attivo nel favorire nuovi accordi commerciali tra Intel e grandi clienti dell'industria tecnologica.
NVIDIA ha annunciato un investimento da 5 miliardi di dollari accompagnato dall'acquisto di chip personalizzati per datacenter e altre partnership, mentre SpaceX ha raggiunto un'intesa per coinvolgere Intel nel progetto TeraFab dedicato alla progettazione, produzione e packaging di semiconduttori ad alte prestazioni.
Lip-Bu Tan, diventato amministratore delegato di Intel nel marzo 2025, ha mantenuto contatti frequenti con il Dipartimento del Commercio. Secondo il report, il manager si recherebbe a Washington circa una volta al mese e avrebbe colloqui regolari con Howard Lutnick per aggiornare il governo sull'andamento dell'azienda, sulle relazioni con i clienti e sullo sviluppo delle nuove tecnologie produttive.
La strategia di rilancio dell'azienda non riguarda soltanto il sostegno politico. Tan ha avviato una profonda riorganizzazione interna, riducendo i costi, modificando la struttura manageriale e rafforzando il business della produzione conto terzi.
![]()
Tra gli interventi più significativi figura la creazione del Central Engineering Group, guidato dall'ex dirigente Cadence Srinivasan Iyengar, con l'obiettivo di unificare le attività di progettazione dei chip personalizzati. Intel ha inoltre assunto dirigenti provenienti da aziende concorrenti come Samsung e SK hynix nel tentativo di rafforzare Intel Foundry, che negli ultimi quattro trimestri fiscali ha registrato perdite operative per circa 10,4 miliardi di dollari.
Un altro fronte ritenuto strategico è quello del packaging avanzato, tecnologia che consente di integrare più chiplet in un unico package ad alte prestazioni. L'amministrazione Trump starebbe spingendo Intel ad ampliare la capacità produttiva dello stabilimento del New Mexico dedicato proprio a queste soluzioni, considerate una delle principali opportunità per competere con TSMC nella produzione dei semiconduttori più avanzati destinati all'intelligenza artificiale.
Anche il direttore finanziario David Zinsner ha indicato che questa attività potrebbe generare miliardi di dollari di ricavi nel breve periodo.
Negli ultimi mesi Intel ha beneficiato anche di un contesto di mercato favorevole. La crescente domanda di CPU per i nuovi carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale ha sostenuto le vendite della divisione datacenter, che nell'ultimo trimestre ha registrato ricavi in crescita del 22% su base annua, raggiungendo 5,1 miliardi di dollari, pur a fronte di una perdita netta trimestrale di 3,7 miliardi.

Anche Google Cloud ha annunciato un importante ordine di processori Xeon destinati ai propri datacenter per applicazioni di AI agentica, sottolineando come il nuovo approccio di Intel verso personalizzazione e collaborazione con i clienti abbia aumentato la fiducia verso l'azienda.
Rimangono comunque dubbi sulla capacità della società di recuperare stabilmente competitività nella produzione conto terzi. Diversi osservatori evidenziano come il forte coinvolgimento del governo nella strategia commerciale di una società privata rappresenti un precedente insolito e potenzialmente rischioso. Se Intel non riuscisse a consolidare il rilancio della propria fonderia, l'intervento pubblico potrebbe essere oggetto di critiche, nonostante il ruolo svolto nel riportare il produttore statunitense al centro dell'industria dei semiconduttori.










Insta360 X6: Dolby Vision, 8K e montaggio "Zero Editing"
Due settimane con Dacia Spring 2026: novità, consumi, autonomia reale e test bagagli
AORUS GeForce RTX 5080 INFINITY WOOD 16G: una scheda video diversa dalle altre
La NASA sta costruendo e provando i droni SkyFall che voleranno su Marte nei prossimi anni
Northrop Grumman utilizzerà HALO di Lunar Gateway per la base lunare delle missioni Artemis
Anthropic prepara l'IPO dei record: gli investitori stimano oltre 2.000 miliardi
La beta di iOS 27 conferma i rumor, Apple ha in programma il lancio di 6 nuovi iPhone
HONOR esagera, il prossimo smartphone avrà una super batteria
L'edizione speciale della Switch 2 per i 40 anni di The Legend of Zelda si mostra in foto
Taiwan, il primo attacco hacker AI autonomo? Gli agenti si scaricano gratis
The Lord of the Rings: War in the North ritorna con una Legacy Edition: già disponibile su console e PC
I prezzi delle RTX 50 continuano ad aumentare: fino al +39% rispetto a giugno 2026
La prossima crisi riguarderà i pannelli OLED? Apple non vuole correre rischi e inizia a fare scorte
Terabyte di dati trafugati: un attacco alla supply chain espone i dati di oltre 2500 aziende
Volo Delta 591, spunta un Wi-Fi che imita quello di bordo: connessione spenta per mezz'ora
La scienziata lancia l'allarme: l'intelligenza artificiale rischia di spegnere la curiosità nelle scuole
BYD Denza N8 e la super batteria: 130 kWh per 1.003 km di autonomia









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".