Apple: 'Non scenderemo a compromessi', ma la FBI fa da sé e scopre come hackerare iPhone

Apple: 'Non scenderemo a compromessi', ma la FBI fa da sé e scopre come hackerare iPhone

Sembra che la FBI abbia scoperto un metodo per aggirare tutte le protezioni dell'iPhone 5C di Farook, l'attentatore della strage di San Bernardino, e accedere a tutti i file in esso integrato

di pubblicata il , alle 11:33 nel canale Apple
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È un continuo botta e risposta quello fra Apple e l'FBI. Giusto ieri sera Tim Cook ci proponeva un monologo sull'importanza della sicurezza e sulla decisione della società di non scendere a compromessi nemmeno sotto esplicita richiesta da parte degli enti governativi. A poche ore dalla riflessione del CEO di Apple arriva un documento del Department of Justice americano che chiede ai tribunali di sospendere l'udienza di domani con Apple per quanto riguarda la strage di San Bernardino.

A quanto pare l'FBI utilizzerà "metodi alternativi" per penetrare nello smartphone dell'attentatore, Syed Rizwan Farook, e non ha più bisogno dell'aiuto della compagnia. Ecco quanto si legge in un documento depositato presso i tribunali dal DoJ:

Domenica 20 marzo 2016 un utente di terze parti ha dimostrato alla FBI un possibile metodo per sbloccare l'iPhone di Farook. Sono necessari ulteriori test per determinare se sia un metodo che non compromette i dati sul terminale. Se il metodo fosse praticabile dovrebbe eliminare la necessità dell'assistenza da parte di Apple stabilita nell'All Writs Act Order in questo caso.

Questo non significa che le discussioni siano del tutto terminate fra le due società. Il dipartimento di giustizia propone la presentazione di una relazione su questi test che si terrà il prossimo 5 aprile. Se la procedura non andrà in porto è probabile che Apple e l'FBI torneranno successivamente in tribunale per discutere ancora una volta dello sblocco del terminale. Resterà invece probabilmente anonimo "l'utente di terze parti" offertosi per sbloccare l'iPhone 5C di Farook che, per quanto ne sappiamo attualmente, potrebbe essere sia un individuo che una società.

Apple e Tim Cook si sono battuti nel corso dell'ultimo mese per evitare che le agenzie governative potessero richiedere alle società tecnologiche lo sviluppo di quello che viene chiamato GovtOS. Questo è, in breve, un sistema operativo in cui gli addetti ai lavori possono accedere in qualsiasi momento ai dati integrati sotto richiesta delle autorità, ma che al tempo stesso potrebbe lasciare aperte backdoor disponibili per tutti i potenziali aggressori esterni.

Apple ha parlato più volte dell'argomento, e ne ha parlato anche ieri durante l'evento di presentazione dei suoi ultimi dispositivi, con Tim Cook che è apparso anche su ABC News per spiegare la posizione della compagnia. FBI e DoJ ritengono che si tratti della manomissione di un singolo iPhone per recuperare informazioni che potrebbero condurre direttamente a membri dell'ISIS. Ma per Apple, l'inserimento di una backdoor volontaria rappresenterebbe un tradimento nei confronti dei suoi clienti.

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47 Commenti
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oasis66622 Marzo 2016, 11:56 #1
John McAfee.
inited22 Marzo 2016, 12:00 #2
Va bene così. L'importante è che non sia Apple a farlo, altrimenti nessun rapporto fiduciario fra qualsiasi fornitore di servizi e la propria clientela potrebbe più essere ristabilito. L'FBI non sbagliava certo nel voler sbloccare il telefono, ma nel pretendere che Apple desse loro un passepartout. Il risultato riguarda una serie di terminali appartenenti a due generazioni fa, il che significa che nel frattempo c'è stato un progresso sufficiente a ottnere di nuovo una forma di riservatezza che non sia scontato violare.
Mparlav22 Marzo 2016, 12:08 #3
Immagino che Apple vorrà conoscere il metodo fornito da "terze parti" per sbloccare l'iPhone 5C, ammesso che vada a buon fine, per poter chiudere la falla.

Resta da vedere poi se le prove raccolte dall'F.B.I. con questo metodo, potranno essere legalmente utilizzate.
Pino9022 Marzo 2016, 12:10 #4
Credo che Apple abbia avuto una linea di condotta esemplare in questo caso e che vada elogiata. Non è una azienda che mi è simpatica, ma in questo caso bravi bravi bravi!
VaLe-18222 Marzo 2016, 12:17 #5
Qualcuno hai idea di come possano riuscirci? Come la si aggira una crittografia di questo tipo?
lcfr22 Marzo 2016, 12:20 #6
Sarebbe divertente se ora Apple, dopo NON aver collaborato con FBI, pretendesse che questa collaborasse con lei per rendere iOS più sicuro...
Bivvoz22 Marzo 2016, 12:34 #7
Originariamente inviato da: Mparlav
Immagino che Apple vorrà conoscere il metodo fornito da "terze parti" per sbloccare l'iPhone 5C, ammesso che vada a buon fine, per poter chiudere la falla.

Resta da vedere poi se le prove raccolte dall'F.B.I. con questo metodo, potranno essere legalmente utilizzate.


Verrei sperare che l'fbi risponderà con un "suca"
Mparlav22 Marzo 2016, 12:52 #8
Originariamente inviato da: Bivvoz
Verrei sperare che l'fbi risponderà con un "suca"


Quelli della Apple diranno a tutti che con la nuova versione 9.3, è aumentata ulteriormente la sicurezza, e non ci sono più gli stessi rischi
pingalep22 Marzo 2016, 12:52 #9
doppio suca con spernacchio.

cmq se hanno venduto il metodo all'fbi significa che gira già da un po' imho.
bigbox16822 Marzo 2016, 12:57 #10
con le risorse che hanno era inevitabile...

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