Apple nel mirino dell'UE: mega-multa miliardaria in vista?

Apple nel mirino dell'UE: mega-multa miliardaria in vista?

La Commissione Europea starebbe svolgendo alcune indagini preliminari per capire se Apple ha avuto aiuti di stato da parte del governo irlandese

di Nino Grasso pubblicata il , alle 08:41 nel canale Apple
Apple
 

Una nuova gatta da pelare per Apple, non ancora uscita del tutto illesa dal caso bendgate di iPhone 6 Plus, ma questa volta si potrebbe trattare di qualcosa di ben più grave. La Commissione Europea ha già inviato lettere alle autorità in cui si delineano le presunte operazioni attuate in passato da alcune società per ricevere benifici dal punto di vista fiscale, con tassi agevolati sugli utili, in modo da trasferire con più convenienza grossi quantitativi di denaro fatturati altrove.

Nello specifico, nel mirino della Commissione Europea vi sono alcune operazioni di transfer pricing operate da Apple (ma anche Fiat Finance and Trade e Starbucks), e le relative tax ruling ad esse legate, ovvero gli accordi maturati fra società e paesi precedentemente al trasferimento di fondi. Le grosse multinazionali possono trasferire il fatturato generato in un paese verso società controllate dallo stesso gruppo site in un altro paese. Questo conviene soprattutto quando nel paese di destinazione il sistema di tassazione è più leggero.

Tuttavia, è compito dello Stato destinatario quello di garantire alle varie società privilegi equi, cercando di non ledere la concorrenza con una discrepanza sensibile fra le varie offerte. Fra Apple e Irlanda potrebbe essere successo proprio l'opposto: la base imponibile applicata alle rendite del colosso di Cupertino, infatti, potrebbe essere stata valutata per via di trattative tra azienda e stato, garantendo ad Apple una tassazione sensibilmente inferiore alla già bassa dello stato irlandese, pari al 12,5%.

Con le lettere inviate, la Commissione vorrebbe venire a conoscenza di ulteriori dettagli fra gli accordi fiscali operati da Apple e Irlanda fra il 1990 e il 2007, in modo da approfondire l'argomento e capire se in effetti si è trattato di aiuti di Stato. Se così fosse, alla società produttrice degli iPhone e degli iPad potrebbe arrivare una pesante multa miliardaria. Apple potrebbe aver negoziato un'aliquota fiscale in Irlanda sulla base della possibilità di creare nuovi posti di lavoro, un fattore che non dovrebbe rientrare in certe decisioni burocratiche.

In più, le società irlandesi a cui vengono destinati i proventi generati in altre nazioni sono "scatole vuote", delle filiali create solo per trasferire fondi e godere di regimi fiscali simili a quelli garantiti dai più noti paradisi fiscali. È difficile pensare che queste realtà creino, di fatto, vere e proprie possibilità lavorative in Irlanda, ed è proprio questo che ha fatto notare la Commissione Europea. Apple Sales International è cresciuta del 415% in termini di vendite tra il 2009 e il 2012, mentre i costi operativi si sono mantenuti sostanzialmente simili, con un aumento del 10-20%.

Al momento è difficile prevedere quale sarà l'esito dell'intera situazione. Sia Apple che l'Irlanda si sono mostrati solerti a collaborare con l'Autorità europea, smentendo tuttavia che ci siano stati aiuti di Stato fra gli accordi maturati fra le due società.

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50 Commenti
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calabar01 Ottobre 2014, 09:05 #1
Finirà che il prossimo iPhone toccherà vette di prezzo mai raggiunte?
Del resto abbiamo visto come ulteriori balzelli imposti dagli stati influenzino il prezzo finale.

Certo che "privilegi equi" suona proprio come un ossimoro.

Sentivo comunque al TG che si stia pensando davvero ad una legge che contrasti le politiche fiscali di questi colossi (non solo Apple quindi) che in EU si approfittano della libertà attualmente concessa dalle leggi europee.
Che sia solo il primo passo in questa direzione?
(IH)Patriota01 Ottobre 2014, 09:06 #2
Il bendate più che un problema per Apple (9 dispositivi tornati su oltre 15.000.000 venuti in meno di 2 settimane) è un enorme vantaggio per chi è a cerca di click.

Riguardo la tassazione siamo alle comiche in area UE, praticamente tutte le società hanno sedi nei "paradisi fiscali intracomunitari" e d'altra parte come biasimarli, nessun dazio e tassazione pari a quasi 1/4 di quella italiana.

Mi chiedo come mai la multa non venga commisurata dall' UE direttamente all' Irlanda piuttosto che alle società che ne hanno tratto beneficio. E' proprio l' Irlanda il principale attore disposto (a scapito delle altre nazioni UE) a calare le brache in cambio di lavoro, occupazione e reddito. Sostanzialmente un caso di concorrenza sleale all' interno della stessa UE. Che le aziende cerchino il posto a loro più conveniente è una scopertona che nemmeno quello dell' acqua calda o della cacca che puzza possono battere.

Dimostrare che le aliquote siano sta a patteggiate da ambo le parti non sarà molto semplice, è il caso forse che un UE al posto di pensare alle misure delle banane comincino a valutare quali siano i parametri a cui tutti devono riferirsi (sempre che si voglia parlare di unione) perché con tassazione ad cazzum rapporto deficit/pil fisso (che poi nel PIL ognuno mette quello che vuole e può' barare come hanno fatto i greci) qui più che una unione europea è associazione per delinquere governata da malati di mente a spese nostre.
(IH)Patriota01 Ottobre 2014, 09:08 #3
Originariamente inviato da: calabar
che in EU si approfittano della libertà attualmente concessa dalle leggi europee.
Che sia solo il primo passo in questa direzione?


Si ma non vorrei dire, il problema non sono le aziende che ne approfittano ma l' UE che le permette.

Come D&G condannati per abuso di diritto (dopo aver spostato il marchio ad una azienda loro controllata in Lussemburgo), se la legge è una merda non puoi condannare perché usando la legge questi ne traggono benefici.

Piuttosto cambiare le leggi e prendere a calci nel sedere quelli che l' hanno permesso.
AlexSwitch01 Ottobre 2014, 09:14 #4
Nino.. Nino... Ti sei dimenticato che in ambito IT c'è anche Google sotto investigazione... E, cosa più importante, sarebbe da sottolineare che quanto stanno facendo ( ed hanno fatto ) Apple, Google, Fiat, Starbucks, MS, etc., è possibile grazie ad accordi presi direttamente con lo gli Stati membri interessati ( Irlanda, Lussemburgo e recentemente Olanda )... Quindi mi pare un tantino " ipocrita " la posizione UE nei confronti delle aziende sopracitate soprattutto per alcune che operano in Irlanda da quasi 30 anni ( Apple e MS ) e non vi sia un forte richiamo ai membri UE che mettono in gioco politiche fiscali ipervantaggiose tanto da diventare aiuti di Stato.
recoil01 Ottobre 2014, 09:23 #5
Originariamente inviato da: (IH)Patriota
Riguardo la tassazione siamo alle comiche in area UE, praticamente tutte le società hanno sedi nei "paradisi fiscali intracomunitari" e d'altra parte come biasimarli, nessun dazio e tassazione pari a quasi 1/4 di quella italiana.

Mi chiedo come mai la multa non venga commisurata dall' UE direttamente all' Irlanda piuttosto che alle società che ne hanno tratto beneficio. E' proprio l' Irlanda il principale attore disposto (a scapito delle altre nazioni UE) a calare le brache in cambio di lavoro, occupazione e reddito. Sostanzialmente un caso di concorrenza sleale all' interno della stessa UE. Che le aziende cerchino il posto a loro più conveniente è una scopertona che nemmeno quello dell' acqua calda o della cacca che puzza possono battere.

Dimostrare che le aliquote siano sta a patteggiate da ambo le parti non sarà molto semplice, è il caso forse che un UE al posto di pensare alle misure delle banane comincino a valutare quali siano i parametri a cui tutti devono riferirsi (sempre che si voglia parlare di unione) perché con tassazione ad cazzum rapporto deficit/pil fisso (che poi nel PIL ognuno mette quello che vuole e può' barare come hanno fatto i greci) qui più che una unione europea è associazione per delinquere governata da malati di mente a spese nostre.


ma infatti non si può intervenire direttamente sugli stati membri facendo in modo che ci sia un limite minimo di tasse o almeno di fatturato oltre il quale non si possono applicare determinate aliquote?

non ho mai capito perché il mercato è globale, ma permettono di far pagare le tasse dove conviene di più
che unione è allora?
potrei capire se gli iphone li producessero davvero in Irlanda, ma qui si tratta di importare merci in uno stato e venderle negli altri...
Mparlav01 Ottobre 2014, 09:48 #6
Il 20 settembre scorso è stato raggiunto un'accordo tra 40 Paesi, in sede OCSE, contro l'elusione fiscale... a partire dal 2017, con calma che fretta c'è

Ora magari l'UE vorrà muoversi prima, ma se qualsiasi Società rispetta le leggi di uno Stato e le sue agevolazioni, per me è in regola.
Se le leggi di quello Stato costituiscono aiuti anti concorrenziali, allora è lo Stato che deve essere sanzionato.
E' già accaduto in passato, ed accadrà ancora, questo è uno dei lati peggiori dell'UE.

Se una Società si fosse avvalsa di mezzi irregolari per ottenere queste agevolazioni, allora anche questi va' sanzionata.

Ma le leggi retroattive, e le conseguenti sanzioni, per me sono sempre una pessima mossa.
qboy01 Ottobre 2014, 10:30 #7
anche FIAT FINANCE vedo e nonostante questo sempre in perdita sono
NickNaylor01 Ottobre 2014, 10:46 #8
a me sembra semplicemente un estorsione riparatoria. anche se l'attuale sistema è uno schifo, non hanno il diritto di praticare un prelievo forzoso nei confronti di privati che operano all'interno dei limiti di legge. per me dovrebbe essere l'antitrust a cazziare l'irlanda and company per pratiche commerciali scorrette mentre qui si continua sulla linea di giustificare questi paesi che di fatto attirano tutti i capitali della ue e poi si lamentano pure perchè in tasca gli resta "relativamente" poco.
se gli schiaffano una gran bella sanzione questi si mettono in riga subito: gli servirebbero soldi per pagarla e quindi si metterebbero in linea subito, oppure lascierebbero la ue e le aziende se ne andrebbero ugualmente in un lampo perchè non potrebbero più praticare le politiche fiscali attuali essendo in terra extracomunitaria. è l'unica soluzione oltre ad essere quella a ragion di logica giusta. ma come al solito del giusto non gli frega niente, gli basta spennare qualche pollo di turno per far cassa e il resto è magnamagna.
san80d01 Ottobre 2014, 11:13 #9
sempre peggio l'ue
MiKeLezZ01 Ottobre 2014, 11:56 #10
Originariamente inviato da: (IH)Patriota
Riguardo la tassazione siamo alle comiche in area UE, praticamente tutte le società hanno sedi nei "paradisi fiscali intracomunitari" e d'altra parte come biasimarli, nessun dazio e tassazione pari a quasi 1/4 di quella italiana.

Mi chiedo come mai la multa non venga commisurata dall' UE direttamente all' Irlanda piuttosto che alle società che ne hanno tratto beneficio. E' proprio l' Irlanda il principale attore disposto (a scapito delle altre nazioni UE) a calare le brache in cambio di lavoro, occupazione e reddito.
In realtà l'Irlanda ci guadagna solo che vengano pagate le tasse nel suo paese e quindi si rimpinguino le casse dello Stato... magari se ne guadagnasse in lavoro, occupazione e reddito!!! Questo va tutto nella sede oltreoceano e nel far east.

E' giusto che la multa venga elargita all'azienda perché è questa che ha pagato meno del dovuto. In questo modo si rimpinguano le casse europee, moneta che poi viene elargite proporzionalmente agli Stati membri tramite bandi e prestiti!

Se poi l'Irlanda si scopre rea di aver fato accordi sottobanco è giusta venga multata, dopo, pure lei.

Però è altresì giusto che si ratifichi una qualche legge per evitare che fenomeni di questi tipo accadano nuovamente. E' giusto che nell'area EU le aziende siano libere di spostarsi a seconda, però nel caso di multinazionali ovvero sopra una certa soglia di fatturato, si dovrebbe creare un'aliquota fissa valida per l'intera area EU che venga poi suddivisa fra i diversi Stati membri (se si potesse fare in relazione al fatturato Stato per Stato, anche meglio!!!).

Perchè, detto in soldoni, è ridicolo che i soldi che noi spendiamo (decine e decine di euro) come tassa sul valore aggiunto di un oggetto, da destinarasi quindi al nostro Paese, vengano reinderizzati in una percentuale nelle casse di Apple e nell'altra percentuale nelle casse di un altro Stato!!!!!!!!!!!!

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