Apple ha un asso nella manica per aumentare sensibilmente l'autonomia di iPhone e iPad

Apple ha un asso nella manica per aumentare sensibilmente l'autonomia  di iPhone e iPad

Emergono alcuni dettagli su una nuova presunta partnership fra Apple e Intelligent Energy, società alla base di tecnologie per batterie a celle di combustibile

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Apple
AppleiPhoneiPad
 

Secondo un recente report del Daily Mail, Apple starebbe collaborando con Intelligent Energy per consentire ai dispositivi mobile della società di durare "giorni o addirittura settimane" con una singola carica. Le finalità di una partnership simile sono chiare, così come i mezzi con cui si cerca di raggiungerle.

Intelligent Energy è una società britannica (con sedi in India, Giappone e Stati Uniti) che produce soluzioni per l'alimentazione energetica, ed è specializzata nello sviluppo di celle di combustibile con membrana a scambio protonico (PEM: link Wikipedia) da destinare al settore automotive, ma anche all'elettronica di consumo. Rispetto ad altre soluzioni simili, quella di IE potrebbe offrire una versatilità estemamente superiore.

La società vanta proprio questa caratteristica essenziale all'interno dei propri siti web: "La nostra tecnologia può essere ridimensionata in modo da soddisfare ogni richiesta, ed è progettata per alimentare qualsiasi cosa, come un computer portatile o un dispositivo mobile". Secondo la pubblicazione inglese, tuttavia, gli accordi fra le due società potrebbero maturare in qualcosa di concreto solamente nei prossimi anni.

Il Daily Mail scrive che Intelligent Energy ha aperto di recente un ulteriore ufficio a San Jose, in una posizione non troppo distante dalla Cupertino in cui si trova la storica sede principale di Apple. IE ha acquistato, con l'apparente collaborazione di Apple, una serie di brevetti da Eveready Batteries lo scorso anno che potrebbero consentire la produzione di batterie a celle di combustibile di dimensioni ridotte. La società ha svelato in via ufficiale la presenza di un importante partner durante le trattative, senza tuttavia specificarne il nome.

Apple e Intelligent Energy hanno preferito non commentare sulle speculazioni trapelate.

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55 Commenti
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laverita17 Luglio 2014, 09:19 #1
In altre testate ipotizzano come data possibile il 2016-7 ... speriamo non doverci sorbire news per 2-3 anni.
recoil17 Luglio 2014, 09:35 #2
di sicuro non è una cosa imminente, ci vorrà qualche anno...
gpat17 Luglio 2014, 09:44 #3
Nel frattempo, mettere una batteria da 3000 mAH come fa la concorrenza sarebbe troppo mainstream?
acerbo17 Luglio 2014, 09:47 #4
Originariamente inviato da: recoil
di sicuro non è una cosa imminente, ci vorrà qualche anno...


Chiaro, ma é pur vero che apple coi margini che riesce ad evere sui suoi dispositivi potrebbe permettersi pure di imbarcare batterie poco diffuse e quindi molto piu' care, ovviamente sempre che sia tecnicamente possibile e soprattutto che possano soddisfare i loro volumi di vendita.
Ad ogni modo é ora che l'industria muova il culo seriamente da questo punto di vista, il mercato ormai é saturo, tirassero una feature veramente nuovo da sti dispositivi!!!
Raghnar-The coWolf-17 Luglio 2014, 10:18 #5
E' estramente interessante e solo Apple potrebbe tirarla fuori con successo.

Se ne parla in generale da anni, e sarebbe una bella innovazione se ben fatta, ma nessuno ha mai avuto una posizione di mercato tale da imporla, perche' nessuno ha mai avuto il 20% del mercato a diffusione globale piu' o meno inchiodato piu' o meno su un unico terminale.
Delle celle combustibili riciclabili potrebbero essere meno inquinanti, e piu' sostenibili a lungo termine, del litio, oltre ad avere evidenti vantaggi pratici. Niente piu' ricariche ma un salto in tabaccheria o in macchinette.

L'unico dubbio ecologico/economico e' il solito dilemma dell'incremento dei consumi conseguente all'incremento di risorse: aumentare l'autonomia a molto probabilmente non significa solo che si usera' qualcosa di piu' decoroso per l'ambiente, ma anche che il mercato si muovera' verso soluzioni piu' energivore, con celle piu' capienti e quindi a un effetto netto sull'inquinamento nullo o addirittura negativo. Ma purtroppo non ci si puo' fare molto (a parte muoversi per regolamentare il mercato) e non ci si deve neanche fasciare troppo la testa anzitempo...

Le barriere sociali sono anche elevate per imporre una innovazione di questo tipo, innanzitutto fare la coda e avere il pensiero non agevola, in secondo luogo tirare fuori di tasca propria ogni volta i 50 centesimi e' una barriera psicologica importante rispetto a collegare un terminale alla corrente (anche se alla fine del mese anziche' pagare 1 euro ne paghi 2, ma e' alla fine del mese).

Ma questo servono le societa' con altissimo leverage di mercato: a imporre innovazioni positive e generare cambi di mentalita' all'utenza.
pin-head17 Luglio 2014, 10:24 #6
ho paura che le celle di combustibile siano il nuovo grafene..
Pier220417 Luglio 2014, 10:38 #7
Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
E' estramente interessante e solo Apple potrebbe tirarla fuori con successo.

Se ne parla in generale da anni, e sarebbe una bella innovazione se ben fatta, ma nessuno ha mai avuto una posizione di mercato tale da imporla, perche' nessuno ha mai avuto il 20% del mercato a diffusione globale piu' o meno inchiodato piu' o meno su un unico terminale.
Delle celle combustibili riciclabili potrebbero essere meno inquinanti, e piu' sostenibili a lungo termine, del litio, oltre ad avere evidenti vantaggi pratici. Niente piu' ricariche ma un salto in tabaccheria o in macchinette.

L'unico dubbio ecologico/economico e' il solito dilemma dell'incremento dei consumi conseguente all'incremento di risorse: aumentare l'autonomia a molto probabilmente non significa solo che si usera' qualcosa di piu' decoroso per l'ambiente, ma anche che il mercato si muovera' verso soluzioni piu' energivore, con celle piu' capienti e quindi a un effetto netto sull'inquinamento nullo o addirittura negativo. Ma purtroppo non ci si puo' fare molto (a parte muoversi per regolamentare il mercato) e non ci si deve neanche fasciare troppo la testa anzitempo...

Le barriere sociali sono anche elevate per imporre una innovazione di questo tipo, innanzitutto fare la coda e avere il pensiero non agevola, in secondo luogo tirare fuori di tasca propria ogni volta i 50 centesimi e' una barriera psicologica importante rispetto a collegare un terminale alla corrente (anche se alla fine del mese anziche' pagare 1 euro ne paghi 2, ma e' alla fine del mese).

Ma questo servono le societa' con altissimo leverage di mercato: a imporre innovazioni positive e generare cambi di mentalita' all'utenza.


Queste celle di combustibile quindi vanno sostituite quando si scaricano, non hanno possibilità di "ricarica"
In sostanza sono simili a una comune batteria alcalina usa e getta, e che autonomia possono avere prendendo come esempio gli attuali consumi di un device medio e un utilizzo medio? Tradotto, se una batteria al Litio media ha una capacità di 2.000 mAh, queste a che livello sono?
Chiedo scusa se ho detto sciocchezze..
Cappej17 Luglio 2014, 10:39 #8
... quando ho sentito "scambio protonico"... non ho potuto non pensarci...

http://3.bp.blogspot.com/-hf-BxQzLz...-episodio-1.jpg
McRooster2317 Luglio 2014, 10:49 #9
Bla bla bla...ne escono migliaia di queste news su ipotetiche nuove tecnologie per allungare la durata delle batterie...quando uscirà qualcosa di concreto se ne parlerà.
Mparlav17 Luglio 2014, 10:51 #10
Correva l'anno 2009 quando Toshiba annunciava la commercializzazione di batterie a celle di combustibile:
http://www.toshiba.co.jp/about/press/2009_10/pr2201.htm

l'anno successivo li introdusse su una linea di notebook, ma non ne ho saputo più nulla.

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