Apple ed FBI, un'estenuante partita a tennis

Apple ed FBI, un'estenuante partita a tennis

Il dipartimento di giustizia USA si schiera con i federali e mette pressione ad Apple, la quale accusa le autorità di aver compiuto qualche passo falso che ha portato alla restrizione degli accessi al telefono

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Apple
Apple
 

Qualche evoluzione, nel corso del fine settimana, della vicenda che vede contrapposte Apple e le autorità federali USA nelle indagini legate alla strage di San Bernardino dello scorso 5 dicembre. Dopo il diniego di Apple di mettere a disposizione quella che essa chiama una "backdoor" per il telefono, ecco che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America si muove a supporto della richiesta dei federali emettendo una mozione richiedendo ad un giudice che obblighi la Mela ad aiutare l'FBI nelle indagini.

Poco dopo che il Dipartimento di Giustizia USA ha depositato la mozione, gli executive Apple hanno deciso di condividere con il pubblico una serie di informazioni circa i passi falsi che le autorità avrebbero compiuto nelle indagini, restringendosi essi stessi la possibilità di accedere al telefono.

Secondo quanto afferma la Mela, la password leagata all'Apple ID di quel telefono è stata cambiata dopo meno di 24 ore da quando le autorità sono entrate in possesso del dispositivo. Se la password non fosse stata cambiata, le informazioni contenute nel backup del telefono sarebbero state più facilmente accessibile dagli ingegneri Apple. L'FBI afferma di aver avuto accesso ai backup iCloud fino al 19 ottobre ma non a quelli successivi e sta cercando informazioni più recenti che potrebbero essere conservate nel dispositivo.

Gli executive di Apple affermano che la compagnia si è regolarmente coordinata con le autorità sin dall'inizio di gennaio proponendo quattro differenti modalità per recuperare le informazioni per le quali il governo sta richiedendo la famigerata "backdoor". Tra i metodi ve ne sarebbe stato uno che prevede la connessione del telefono ad un network WiFi conosciuto che avrebbe consentito di recuperare il backup di iCloud (il quale sarebbe stato avviato automaticamente quando il telefono si fosse connesso ad una rete nota) se la password legata all'Apple ID non fosse cambiata.

Le autorità federali hanno in seguito confermato i fatti come descritti dalla Mela, osservando però che questo non interferisce in alcun modo con la richiesta "di aiuto" presentata alla società.

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22 Commenti
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adapter22 Febbraio 2016, 11:36 #1
Quelli dell'FBI stanno facendo sempre di più la figura dei carabinieri delle barzellette.
A questo punto, Apple fa bene a non fornirgli alcuna backdoor. Per me riuscirebbero a fare cazzate anche con quella.
Dei veri geni informatici insomma...
Baio7322 Febbraio 2016, 11:59 #2
Io minaccerei Apple con una multa megamilionaria tale da rischiare di fargli chiudere la baracca... ma possibile che queste multinazionali pretendano di avere extra territorialità fiscale e giuridica???
E lo dico da utente Apple eh... non accusatemi di essere un hater, se lo faceva Samsung per me era esattamente la stessa cosa.

Baio
adapter22 Febbraio 2016, 12:11 #3
Bha...
Se c'era di mezzo Samsung, Huawei, Sony o HTC anche io direi le stesse cose.
Dopo che a quelli dell'FBI hai fornito tutti gli strumenti per recuperare informazioni su un telefono, se loro scazzano delle procedure e lo rendono irrecuperabile non puoi certo incazzarti con il produttore perché non crea una backdoor in grado di entrare su tutti i telefoni prodotti dal medesimo produttore da qui all'eternità.

Per quel che mi riguarda, se mettessero una backdoor, non acquisterei più nulla prodotto da loro. Non so tu, ma io non uso di certo il telefono per giocare a Candy Cash.

Come ho detto poco sopra, con questa storia sono riusciti a diventare l'FBI delle barzellette...
Notturnia22 Febbraio 2016, 13:03 #4
questione molto spinosa piena di pro e contro in ogni campo..
permettere di spiare miliardi di dispositivi di persone che non hanno motivo di essere spiate alla ricerca di quei pochi che creeranno casini o tutelare tutti sapendo di coprire anche i cattivi ?..
non c'è un vincitore.. come sempre, quando ci sono di mezzo i balordi, si perde tutti..

chi ricorderà Wing Commander ricorderà che citavano "the price of freedom is eternal vigilance" e questo detto, molto più antico della nostra epoca resta valido.. ma poi adesso va di moda la privacy.. si perché una volta era ovvia.. adesso deve andare di moda..

molti, quasi tutti, usano internet per violare la propria privacy ma ci sono ancora dei settori (casa, telefono, etc) che vogliamo proteggere o far finta che siano zone private..

un conto è quando noi le rendiamo pubbliche un altro è quando una legge dice che sono pubbliche.. se vivessimo in russia o in cina la cosa non ci scandalizzerebbe ma vivendo in nazioni dove ci siamo sudati la proprietà privata è ovvio che casa nostra e le nostre cose le consideriamo nostre..

il terrorismo scombina l'equazione.. per salvaguardare il mio "mio" e la mia vita è ragionevole e giusto permettere a qualcuno di spiare tutti ?.. o a molti di spiare tutti ?.. si perché aperto il primo buco poi in molti spieranno o potranno farlo e quindi anche i cattivi avranno altre armi che oggi neanche i buoni hanno..

non mi schiero.. ma non è una cosa da poco .. eliminare il terrorismo è un obbligo.. ma cosa perderemo durante questa lotta non è ancora ben chiaro a tutti..
Pier220422 Febbraio 2016, 13:18 #5
Originariamente inviato da: Notturnia
questione molto spinosa piena di pro e contro in ogni campo..
permettere di spiare miliardi di dispositivi di persone che non hanno motivo di essere spiate alla ricerca di quei pochi che creeranno casini o tutelare tutti sapendo di coprire anche i cattivi ?..
non c'è un vincitore.. come sempre, quando ci sono di mezzo i balordi, si perde tutti..

chi ricorderà Wing Commander ricorderà che citavano "the price of freedom is eternal vigilance" e questo detto, molto più antico della nostra epoca resta valido.. ma poi adesso va di moda la privacy.. si perché una volta era ovvia.. adesso deve andare di moda..

molti, quasi tutti, usano internet per violare la propria privacy ma ci sono ancora dei settori (casa, telefono, etc) che vogliamo proteggere o far finta che siano zone private..

un conto è quando noi le rendiamo pubbliche un altro è quando una legge dice che sono pubbliche.. se vivessimo in russia o in cina la cosa non ci scandalizzerebbe ma vivendo in nazioni dove ci siamo sudati la proprietà privata è ovvio che casa nostra e le nostre cose le consideriamo nostre..

il terrorismo scombina l'equazione.. per salvaguardare il mio "mio" e la mia vita è ragionevole e giusto permettere a qualcuno di spiare tutti ?.. o a molti di spiare tutti ?.. si perché aperto il primo buco poi in molti spieranno o potranno farlo e quindi anche i cattivi avranno altre armi che oggi neanche i buoni hanno..

non mi schiero.. ma non è una cosa da poco .. eliminare il terrorismo è un obbligo.. ma cosa perderemo durante questa lotta non è ancora ben chiaro a tutti..


Basta tornare indietro di pochi anni per vedere cosa comporta l'ingerenza nella vita privata, ancora ci sono i danni del Patriot Act, quella cosa assurda, anticostituzionale tramite sentenza della Corte di New York. Cedere la privacy e come cedere parte della nostra piccola sovranità
Baio7322 Febbraio 2016, 13:22 #6
Originariamente inviato da: adapter
Bha...
Se c'era di mezzo Samsung, Huawei, Sony o HTC anche io direi le stesse cose.
Dopo che a quelli dell'FBI hai fornito tutti gli strumenti per recuperare informazioni su un telefono, se loro scazzano delle procedure e lo rendono irrecuperabile non puoi certo incazzarti con il produttore perché non crea una backdoor in grado di entrare su tutti i telefoni prodotti dal medesimo produttore da qui all'eternità.

Per quel che mi riguarda, se mettessero una backdoor, non acquisterei più nulla prodotto da loro. Non so tu, ma io non uso di certo il telefono per giocare a Candy Cash.

Come ho detto poco sopra, con questa storia sono riusciti a diventare l'FBI delle barzellette...


Ma io infatti mica ho scritto che quelli dell'FBI sono dei geni... però non credo proprio di voler vivere in un paese in cui un'azienda se ne possa infischiare dell'ordinanza di un giudice...

Baio
recoil22 Febbraio 2016, 13:40 #7
Originariamente inviato da: Baio73
Ma io infatti mica ho scritto che quelli dell'FBI sono dei geni... però non credo proprio di voler vivere in un paese in cui un'azienda se ne possa infischiare dell'ordinanza di un giudice...

Baio


è una battaglia legale ed è giusto combatterla
non se ne "infischiano" dell'ordinanza e alla fine cederanno salvo decisione a loro favore di un giudice, ma prima di mollare tentano di opporsi

hanno già collaborato con FBI resettando la password icloud dell'account di quel cellulare e infatti i backup sono stati recuperati e visionati, solo che i federali vogliono accesso al telefono per recuperare quello che non c'è nel backup perché l'ultimo è di alcune settimane prima della strage e non ne sono stati fatti altri
Baio7322 Febbraio 2016, 13:56 #8
Originariamente inviato da: recoil
è una battaglia legale ed è giusto combatterla
non se ne "infischiano" dell'ordinanza e alla fine cederanno salvo decisione a loro favore di un giudice, ma prima di mollare tentano di opporsi

hanno già collaborato con FBI resettando la password icloud dell'account di quel cellulare e infatti i backup sono stati recuperati e visionati, solo che i federali vogliono accesso al telefono per recuperare quello che non c'è nel backup perché l'ultimo è di alcune settimane prima della strage e non ne sono stati fatti altri


Il punto è che non si possono opporre.
Ci possono provare, ma alla fine deve prevalere la ragione di stato. E se l'FBI ti chiede anche i progetti dell'Iphone, glieli devono dare.
Per altro è già stato ampiamente spiegato come basterebbe da parte di Apple un banale firmware adhoc per quel telefono e tutto si risolverebbe senza tanti schiamazzi.

Baio
recoil22 Febbraio 2016, 14:02 #9
Originariamente inviato da: Baio73
Il punto è che non si possono opporre.
Ci possono provare, ma alla fine deve prevalere la ragione di stato. E se l'FBI ti chiede anche i progetti dell'Iphone, glieli devono dare.
Per altro è già stato ampiamente spiegato come basterebbe da parte di Apple un banale firmware adhoc per quel telefono e tutto si risolverebbe senza tanti schiamazzi.


in questo caso sì
il problema credo sia quello di creare un precedente e imporre di fatto a ogni compagnia di inserire le backdoor per casi simili e magari anche meno gravi in futuro
Baio7322 Febbraio 2016, 14:33 #10
Originariamente inviato da: recoil
in questo caso sì
il problema credo sia quello di creare un precedente e imporre di fatto a ogni compagnia di inserire le backdoor per casi simili e magari anche meno gravi in futuro


Ma scusa, quale precedente?
Se il costruttore crea un firmware ad hoc, basta che l'installazione ed il downgrade (finito il lavoro da parte degli inquirenti) vengano fatti nei loro laboratori e non c' è nessuna possibilità di far uscire il firmware con la backdoor.

"Qualsiasi cosa purchè se ne parli"... è una delle regole più vecchie del mercato.

Baio

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