Apple, è suo il 36% dei guadagni delle ricerche Google su Safari
Secondo quanto emerso nella causa antitrust contro Google, il motore di ricerca versa ad Apple oltre 18 miliardi di dollari all'anno, pari al 36% delle entrate generate dalle ricerche su Safari. L'accordo tra i due colossi tecnologici è al centro della battaglia legale.
di Nino Grasso pubblicata il 14 Novembre 2023, alle 09:31 nel canale AppleAppleGoogle
Google paga ad Apple circa il 36% di tutte le entrate generate dalle ricerche effettuate dagli utenti sul browser Safari sui dispositivi iOS. È quanto emerso nell’ambito della causa antitrust intentata dal Dipartimento di Giustizia americano contro Google, accusata di abuso di posizione dominante nel settore della ricerca online.

Secondo alcune stime, si tratterebbe di una cifra compresa tra i 18 e i 20 miliardi di dollari l'anno, pari a circa il 15% dei profitti operativi di Apple. L’accordo ultraventennale che lega i due colossi hi-tech permette a Google di essere il motore predefinito su iPhone, iPad e Mac. A condividere le ultime novità nell'ambito del processo è stato Bloomberg, che ha specificato qual è la percentuale relativa alla commissione che spetta ad Apple negli accordi fra le due big tech americane.
Apple riceve il 36% delle entrate provenienti dalle ricerche Google su Safari
Un patto remunerativo per entrambe le parti: Apple intasca miliardi mentre Google può contare sulla fedeltà dell'utenza Apple, ampliando così la propria quota di mercato. I termini dell’intesa, tuttavia, erano pensati per rimanere riservati al fine di non "minare la posizione competitiva di Google". Come abbiamo più volte riportato, l'accordo Google-Apple è finito sotto la lente del Dipartimento di Giustizia americano, convinto che il predominio di Google nel settore costituisca un monopolio lesivo della concorrenza. Secondo l'accusa, la posizione dominante di Google rende impossibile competere ad armi pari per altri motori, soprattutto quelli minori.
Apple e Google hanno provato a tenere segrete le informazioni sull’intesa, mentre adesso la diffusione dei termini dell'accordo potrebbe essere un'arma a doppio taglio per la Grande G. Dal 2002 Google è il motore predefinito sui dispositivi Apple, con l'azienda che in passato ha ricevuto - e rifiutato - richieste di sostituzione da parte di terzi, come ad esempio Microsoft: in questo caso la Mela ha deciso di mantenere Google come soluzione predefinita, perché Bing non è stato ritenuto al pari del concorrente in termini di "qualità e capacità".
La sentenza del processo antitrust è comunque ancora lungi a venire. Se Google dovesse perdere la causa, potrebbe essere costretta a chiudere l’accordo multimiliardario con Apple e a consentire agli utenti di scegliere liberamente il motore di ricerca in fase di configurazione dei dispositivi.










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