Apple e iPod touch esploso: silenzio in cambio del risarcimento?

Apple e iPod touch esploso: silenzio in cambio del risarcimento?

La Mela ha proposto un accordo riservato ad una famiglia di Liverpool: risarcimento monetario in cambio dell'assoluto riserbo sull'incidente

di pubblicata il , alle 09:23 nel canale Apple
AppleiPod
 

Il quotidiano britannico The Times riporta la vicenda di Ken Stanborough, quarantasettenne di Liverpool, il quale racconta lo spiacevole incidente avuto lo scorso mese con l'iPod touch della figlia Ellie.

Secondo la ricostruzione, il player digitale di Apple ha iniziato ad emettere un sibilo: "E' diventato improvvisamente caldo nelle mie mani e credo di aver visto del fumo, l'ho gettato lontano da me. Nel giro di poco tempo ho sentito uno scoppio, ho visto un grande sbuffo di fumo ed è saltato in aria di qualche metro" ha dichiarato Ken Stanborough.

Stanborough ha contattato Apple ed Argos, dove ha acquistato il dispositivo. Dopo essere stato rimbalzato da vari dipartimenti ha potuto parlare con un rappresentante di Apple: a seguito della conversazione la Mela ha inviato una lettera alla famiglia Stanborough negando la responsabilità ma offrendo un risarcimento alla famiglia.

Nella lettera, secondo quanto riportato dal Times, viene però indicato che l'accettazione del risarcimento implica il più assoluto riserbo sulla vicenda: la famiglia Stanborough non avrebbe dovuto divulgare esistenza e termini dell'accordo, mantenendoli completamente riservati. In caso contrario, un'eventuale rottura della riservatezza avrebbe portato Apple ad intentare azioni legali contro gli Stanborough.

Ken Stanborough ha dichiarato di essere stato piuttosto scosso dalla lettera e di aver rifiutato l'accordo. "Hanno imposto a me, a mia figlia e a sua madre di non dire nulla a nessuno. Se inavvertitamente avessimo rivelato qualcosa, non ha importanza cosa, Apple avrebbe intrapreso una azione legale contro di noi. Sarebbe stato un disastro. Non abbiamo chiesto un risarcimento, abbiamo solamente chiesto indietro i nostri soldi".

Secondo il Times la vicenda avrebbe permesso ad alcuni di scoprire che Apple non sarebbe nuova a queste pratiche e avrebbe già tentato di tenere lontani dagli occhi del pubblico altri casi di surriscaldamento anomalo di iPod. Un giornalista americano ha infatti ottenuto una documentazione di 800 pagine della Consumer Product Safety Commission statunitense dove emergerebbe che il problema sia causato dalle batterie di litio dei lettori.

Un portavoce di Apple ha dichiarato che dal momento che non ha avuto modo di visionare l'iPod danneggiato non può rilasciare alcun commento. Anche Argos non ha preso posizione sulla vicenda. In merito si è però espresso il Trading Standard Institute, organismo per la tutela dei consumatori britannici, il quale ha dichiarato di non sapere se lettere come quella inviata da Apple agli Stanborough sono la norma per realtà di questo tipo, ma che "comprende" la volontà di Apple di proteggere la propria reputazione anche cercando di raggiungere un accordo riservato.

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171 Commenti
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ConteZero05 Agosto 2009, 09:26 #1
Beh, Sony ancora paga la storia delle batterie esplosive.
E'normale che chiunque produca hardware preferisca sborsare bei soldoni piuttosto che rischiare una pubblicità negativa di quel genere.
dwfgerw05 Agosto 2009, 09:30 #2
Questo tipo di accordi sono la norma per aziende di queste dimensioni. Se non ricordo male, qualche tempo fa accadde qualcosa di simile a Dell o HP non ricordo bene...
Apple consegna oltre 10 milioni di ipod a trimestre e purtroppo per loro e per noi, non sempre i produttori taiwanesi di batterie collaudano fino in fondo i propri prodotti o magari semplicemente per calcolo delle probabilità 1 ogni tot mln presenta difetti in particoalri condizioni.
danyroma8005 Agosto 2009, 09:34 #3
sì, ma Sony non ha pagato qualcuno per il "silenzio", anzi ha ammesso pubblicamente il problema ed ha effettuato un maxi richiamo. Non mi sembra che le due situazioni siano simili.
RaZoR9305 Agosto 2009, 09:44 #4
Originariamente inviato da: danyroma80
sì, ma Sony non ha pagato qualcuno per il "silenzio", anzi ha ammesso pubblicamente il problema ed ha effettuato un maxi richiamo. Non mi sembra che le due situazioni siano simili.
Se sony ha messo in atto un "maxi richiamo" è perchè, evidentemente, il problema era piuttosto diffuso, cosa diversa per qualche ipod su decine di milioni.
krotone205 Agosto 2009, 09:51 #5
"In un arco di tempo abbastanza lungo l’indice di sopravvivenza scnde a zero; io decidevo il ritiro dal mercato. Il mio lavoro consisteva nell’applicare la formula. Un nuovo modello della mia compagnia sta viaggiando a 60 miglia all’ora. Il differenziale posteriore si blocca. L’auto si schianta e va in fiamme con tutti intrappolati dentro. Problema: dovremmo autorizzare il ritiro delle auto dal mercato? Soluzione: prendere il numero di veicoli venduti A, moltiplicarlo per il probabile indice di fallimento B, poi moltiplicare per l’indennizzo medio concordato C. A*B*C = X Se X è meno del costo del ritiro dell’auto, non la ritiriamo. – Ce ne sono tanti di questi incidenti? – Non lo immaginerebbe. – Ma lei per quale società lavora? – Una delle maggiori."
IlCarletto05 Agosto 2009, 09:52 #6
si chiama 'gag order'
http://en.wikipedia.org/wiki/Gag_order
in pratica l'azione di Apple è più che giustificata per non creare allarmismi.

chissà se ora gli risarciranno l'ipod.. spero proprio di no!
OutOfBounds05 Agosto 2009, 09:57 #7
Vabbè ma vi sembrano cose da fare? minacciare di perseguire legalmente un cliente per una colpa che è totalmente dell' azienda... dovevano scusarsi, ridargli i suoi soldi ed evitare tutto questo casino..
IlCarletto05 Agosto 2009, 10:01 #8
b'è veramente il casino l'ha fatto il cliente.. chissà cosa c'era scritto.. chissà se ha capito roma per toma. . .
s0nnyd3marco05 Agosto 2009, 10:05 #9
Originariamente inviato da: krotone2
"In un arco di tempo abbastanza lungo l’indice di sopravvivenza scnde a zero; io decidevo il ritiro dal mercato. Il mio lavoro consisteva nell’applicare la formula. Un nuovo modello della mia compagnia sta viaggiando a 60 miglia all’ora. Il differenziale posteriore si blocca. L’auto si schianta e va in fiamme con tutti intrappolati dentro. Problema: dovremmo autorizzare il ritiro delle auto dal mercato? Soluzione: prendere il numero di veicoli venduti A, moltiplicarlo per il probabile indice di fallimento B, poi moltiplicare per l’indennizzo medio concordato C. A*B*C = X Se X è meno del costo del ritiro dell’auto, non la ritiriamo. – Ce ne sono tanti di questi incidenti? – Non lo immaginerebbe. – Ma lei per quale società lavora? – Una delle maggiori."


Grande citazione!!!! iperquoto!
joop05 Agosto 2009, 10:06 #10
"Non abbiamo chiesto un risarcimento, abbiamo solamente chiesto indietro i nostri soldi"

non ho capito bene... cosa cambia tra le due cose?

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