Apple denuncia OpenAI e due ex dirigenti: 'Usati segreti industriali per nuovi dispositivi AI'

Apple denuncia OpenAI e due ex dirigenti: 'Usati segreti industriali per nuovi dispositivi AI'

Apple ha avviato un'azione legale contro OpenAI, la startup io Products e due ex dirigenti di Cupertino, accusandoli di aver utilizzato segreti industriali per sviluppare nuovi dispositivi basati sull'intelligenza artificiale. La causa riguarda presunti accessi non autorizzati, documenti riservati, fornitori e tecnologie proprietarie.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Apple
OpenAIApple
 

Negli Stati Uniti si è aperto un nuovo fronte nello scontro tra Apple e OpenAI. L'azienda di Cupertino ha infatti depositato una causa presso il Tribunale distrettuale della California settentrionale contro OpenAI, la OpenAI Foundation, OpenAI Group PBC, la startup io Products e due ex dipendenti di lungo corso, Chang Liu e Tang Tan. Al centro delle accuse vi è il presunto utilizzo di informazioni riservate e segreti industriali appartenenti ad Apple per accelerare lo sviluppo della di un futuro dispositivo hardware dedicato all'intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato nell'atto di citazione, Apple sostiene che negli ultimi anni oltre 400 suoi ex dipendenti siano entrati a far parte dei progetti hardware di OpenAI. L'azienda non contesta il semplice passaggio di personale verso un concorrente, ma afferma che alcuni di questi dipendenti avrebbero continuato ad accedere a dati interni dell'azienda oppure avrebbero trasferito documentazione riservata riguardante prodotti non ancora annunciati, processi produttivi, catene di approvvigionamento e tecnologie proprietarie.

Le accuse si concentrano in particolare su Chang Liu e Tang Tan. Liu ha lavorato come senior electrical engineer in Apple per circa otto anni prima di entrare in OpenAI all'inizio del 2026. Tan, invece, è una figura storica dell'azienda californiana, avendo contribuito allo sviluppo di prodotti come iPod, iPhone e Apple Watch. Dopo aver lasciato Apple nel 2024, ha cofondato insieme a Jony Ive la startup io, successivamente acquisita da OpenAI per guidarne le iniziative nel settore hardware.

Apple sostiene che Liu non abbia restituito un computer aziendale dopo le dimissioni e che abbia effettuato accessi non autorizzati alla rete interna dell'azienda, scaricando decine di file contenenti informazioni confidenziali sui futuri prodotti. Secondo la ricostruzione contenuta nella causa, Tan avrebbe invece inviato al proprio indirizzo e-mail documenti riservati riguardanti fornitori strategici e altre informazioni interne prima di lasciare Cupertino.

Le accuse non si limitano ai singoli episodi. Apple afferma infatti che Liu e Tan avrebbero organizzato una strategia di reclutamento di altri dipendenti Apple, fornendo indicazioni su come prelevare file e dispositivi aziendali evitando i sistemi di sicurezza interni. L'azienda sostiene inoltre di possedere messaggi nei quali Liu avrebbe commentato positivamente il successo di queste operazioni, ritenendo che fossero state eseguite senza essere individuate.

Un ulteriore elemento della causa riguarda i rapporti con i partner industriali di Apple. Secondo Cupertino, OpenAI avrebbe indotto alcuni fornitori a condividere informazioni riservate facendo credere di operare con l'autorizzazione dell'azienda. Tra gli esempi citati compare una tecnica di finitura dei metalli utilizzata per i prodotti Apple, oltre a dati relativi a batterie, sistemi di alimentazione e altri componenti hardware.

OpenAI punta a sviluppare una propria famiglia di dispositivi dedicati all'intelligenza artificiale. Le indiscrezioni parlano di un dispositivo privo di schermo, progettato per acquisire continuamente informazioni audio e video dall'ambiente circostante e fornire risposte contestuali attraverso i modelli generativi proprietari.

Sam Altman ha in passato precisato che questo prodotto non sarebbe destinato a sostituire lo smartphone, analogamente a come gli smartphone non hanno eliminato l'uso dei computer portatili. Parallelamente, OpenAI starebbe lavorando anche a uno smartphone fortemente orientato all'intelligenza artificiale, il cui arrivo sul mercato sarebbe previsto tra il 2027 e il 2028.

Apple afferma inoltre di aver raccolto prove secondo cui alcuni dipendenti di OpenAI avrebbero continuato a utilizzare vecchie credenziali aziendali per accedere ai sistemi interni e copiare file riservati. La società dichiara di aver notificato le proprie contestazioni a OpenAI già nel mese di febbraio senza ricevere una risposta ritenuta soddisfacente e chiede ora al tribunale un provvedimento inibitorio oltre al risarcimento dei danni.

La vicenda arriva dopo un progressivo deterioramento dei rapporti tra le due aziende. Nel 2024 Apple e OpenAI avevano annunciato una collaborazione per integrare ChatGPT in Siri e nei dispositivi dell'ecosistema Apple. Secondo quanto emerso, però, le aspettative di OpenAI sull'evoluzione dell'accordo non sarebbero state soddisfatte e l'azienda avrebbe iniziato a valutare possibili iniziative legali già dal mese di maggio.

Apple precisa, comunque, che l'attuale causa non riguarda direttamente quell'accordo commerciale, ma esclusivamente le presunte violazioni dei propri segreti industriali durante lo sviluppo dei futuri dispositivi basati sull'intelligenza artificiale.

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
LMCH12 Luglio 2026, 00:39 #1
É in cose simili che si vedono i limiti di certi "fondatori".

Sam Altman (come prima di lui Zuckerberg e Bezos) vorrebbe commercializzare il "suo" dispositivo personale, il nuovo dispositivo di riferimento che sostituirà gli iPhone come prodotto di riferimento, o almeno ritagliarsi una cospicua fetta di mercato.

E come gli altri prima di lui NON HA LA PIÙ PALLIDA IDEA di come/cosa possa essere quel dispositivo.
Steve Jobs aveva un idea almeno di massima e provava ossessivamente ed a lungo i prototipi, i suoi aspiranti emulatori ... no.

Adesso Altman ha assunto un sacco di gente, investito cifre grosse, ma molto probabilmente sarà un buco nell'acqua.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^