Apple contro Apple

Apple contro Apple

Beatles (o ciò che ne rimane) e Steve Jobs in tribunale per discutere dei diritti della casa di Cupertino di operare nel business della musica

di pubblicata il , alle 15:57 nel canale Apple
Apple
 

Per la terza volta nel giro 30 anni, Apple Corps, etichetta discografica di proprietà dei Beatles, trascinerà Apple Computer in tribunale per una diatriba riguardante i diritti di quest'ultima di operare nel mercato della musica.

Le due compagnie si incontreranno domani presso l'Alta Corte di Londra per discutere delle accuse di Apple Corps riguardo le violazioni di alcuni termini scaturiti da alcuni vecchi accordi tra le due compagnie

Secondo Apple Corps, infatti, il lancio dei servizi iTunes Music Store infrangerebbe un accordo del 1991 (del costo di 26 milioni di dollari) secondo il quale Apple Computer avrebbe acconsentito a stare alla larga dal business della musica, all'interno del quale i Beatles detengono i diritti del marchio Apple.

Nel 1968 i Beatles utilizzarono l'immagine di una mela Granny Smith come logo per Apple Corps, l'etichetta sotto la quale sarebbero stati distribuiti i dischi dei Baronetti di Liverpool. Nel 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak fondarono Apple Computer, utilizzando l'immagine di una mela stilizzata multicolore e morsicata nella parte destra. Cinque anni più tardi Apple Corps fece causa ad Apple Computer, causa che si risolse con il pagamento di 80,000 dollari e la promessa, da parte della casa di Cupertino, di non entrare nel mercato della musica.

Il secondo scontro si verificò nel 1989, dopo che Apple Computer introdusse sul mercato un programma per la creazione e l'editing musicale. La disputa terminò nel 1991 con il pagamento da parte della compagnia di Steve Jobs di 26 milioni di dollari e una seconda serie di accordi che, pur vietando ancora ad Apple Computer l'ingresso nel mercato musicale nella allora forma tradizionale di dischi e nastri, permetteva comunque la realizzazione da parte di quest'ultima di non meglio precisati "beni e servizi" per la riproduzione e (anche qui in termini generici) il trasferimento di musica.

Sarà proprio su questo cavillo che verteranno le argomentazioni di Apple Computer: ovvero far passare iTunes Music Store come nulla più che un sistema di "trasferimento dati" e che rientrerebbe perfettamente negli accordi siglati ormai più di un decennio fa.

Del resto, all'alba del 1991, quando Internet così come la conosciamo ora era poco più che un flebile miraggio e le trasmissioni di dati avvenivano, nei casi più fortunati, a 300 baud , chi mai avrebbe pensato che dieci anni più tardi la musica avrebbe conosciuto una vera e propria rivoluzione digitale?

Fonte: Arstechnica

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43 Commenti
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*ReSta*28 Marzo 2006, 16:06 #1
queste cose mi fanno un po' schifo...
è proprio vero che il denaro è l'unica cosa che muove il mondo.
samslaves28 Marzo 2006, 16:13 #2
Ah, i dinosauri ogni tanto saltano fuori; quando la moda del giorno li dimentica raccattano i soldi come certa gente fa con le assicurazioni.
JJSTr28 Marzo 2006, 16:32 #3
poveri beatles di qualcosa devono campare, han venduto i loro diritti a michal jackson
Special28 Marzo 2006, 16:45 #4
Bè nel mondo del business è una cosa normale, non è stata la microsoft a chiedere i diritti sulla formattazione fat32?
Dubito che fosse successo il contrario la apple computer avrebbe fatto il contrario... Anzi, dubito che avrebbe permesso di utilizzare il nome "apple corps"...
schwalbe28 Marzo 2006, 16:49 #5
Certo che ne hanno "munti" dei soldi... per delle cose che NON avrebbero mai fatto!
archibald tuttle28 Marzo 2006, 16:52 #6
esatto, è una situazione del tutto normale nel campo del business

è triste, soltanto, notare come gli uffici legali debbano farla da padroni anche nelle aziende del campo tecnologico. ormai è più importante un buon manipolo di avvocati che un buon settore ricerca e sviluppo. non mi riferisco in particolare ad apple, è un discorso che vale anche per microsoft, nvidia, amd, ibm, intel e tutti gli altri, insomma, e in partiolare per quelle aziende che operano nel mondo anglosassone.

p.s. bellissimo il titolo della news, complimenti alla redazione
SydHeep28 Marzo 2006, 17:09 #7
La scusa del "trasferimento dati" mi sembra MOLTO come quella di chi fa file sharing...


ciao ciao
Pelino28 Marzo 2006, 17:14 #8
L'han voluta le mela? Ora pagano.
Si sono messi in questa situazione da soli copiando un marchio gia' esistente. Ma la fantasia?
Kanon28 Marzo 2006, 17:16 #9
John Lennon si schiferebbe difronte a tutto sto schifo.

Il mondo attuale è il ritratto speculare e contrario del monto fantasticato in "Immagine".

Bwah.
homero28 Marzo 2006, 17:53 #10
questo e' il business all'inglese, ossia speculazione.

far girare i soldi senza produrre nulla.

ricordo che tutto questo non ha valenza planetaria. ma limitatamente alla gran bretagna per fortuna.

voglio ricordare che quando Dante scriveva la divina commedia e giotto affrescava la basilica di assisi, gli inglesi continuavano a tagliare la legna per porte e finestre con le ascie non avendo ancora inventato la sega.....

peccato che gia' i romani mille anni prima la conoscevano e la usavano correntemente....

ma tant'è...

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