Apple comunica le variazioni dei prezzi su App Store per il cambiamento delle norme fiscali

Apple comunica le variazioni dei prezzi su App Store per il cambiamento delle norme fiscali

Nelle prossime ore Apple applicherà gli adeguamenti di prezzi ai contenuti digitali di App Store e iTunes Store per riflettere le variazioni delle norme fiscali che prevedono l'applicazione dell'IVA sulla base della residenza del cliente

di pubblicata il , alle 12:00 nel canale Apple
Apple
 

Con una nota informativa inviata ai membri di iTunes Connect, Apple ha comunicato una imminente variazione dei prezzi dei beni digitali venduti su App Store e iTunes Store per il Canada, la Norvegia e tutti i paesi dell'Unione Europea, così come una variazione nel costo delle app per i clienti Russi.

Il team App Store di Apple informa quindi che i prezzi sul negozio digitale della compagnia saranno incrementati in Unione Europea, Canada e Norvegia, mentre verranno ridotti in Islanda. Anche la Russia andrà incontro ad una variazione dei prezzi, sebbene Apple non abbia proseguito a fornire dettagli specifici in merito. Le modifiche verranno applicate nel giro di 36 ore, si legge nella nota.

Le variazioni vengono apportate per adeguare i prezzi al cambiamento delle normative sul calcolo delle tasse e per le fisiologiche variazioni dei tassi di cambio. Apple non lo specifica nella lettera, ma i prezzi di App Store potrebbero essere modificati anche per livellare le recenti fluttuazioni delle valute e come mossa preventiva per un mese che si annuncia piuttosto volatile per l'Euro.

Per quanto riguarda invece il mercato russo non è chiaro che cosa aspettarsi, sebbene l'instabilità del Rublo abbia già portato Apple a sospendere le vendite dei propri prodotti durante lo scorso mese, praticando successivamente rincari fino al 35% su prodotti popolari come iPhone e iPad.

Il cambiamento dei prezzi di App Store non è comunque inatteso. Già qualche settimana fa Apple aveva infatti avvertito che dall'1 gennaio sarebbero stati modificati i listini per adeguarsi alla nuova norma fiscale secondo la quale le tasse come l'IVA devono essere calcolate sulla base del paese di residenza dell'utente e non applicate in maniera omogenea a tutti i paesi dell'Unione.

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14 Commenti
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FirePrince08 Gennaio 2015, 12:03 #1

Prevedibile

Questo dovrebbe far capire a tutti per quale ragione non bisogna affatto sperare che alla multinazionali vengano fatte pagare tasse alte, alla fine (giustamente) siamo noi quelli cui vengono rigirate le aumentate richieste fiscali degli stati (ladri).
ferro7508 Gennaio 2015, 12:18 #2
@ FirePrice
Non so se tu sei uno degli sfigati italiani che pagano le tasse sul reddito (io lo sono ad esempio), perché credo che chiunque in questa situazione baratterebbe l'aumento di pochi centesimi delle app o di qualche euro della merce di amazon (di cui comunque si può fare a meno) con una diminuzione (si spera) delle tasse...
Anche perché nella situazione attuale nessuna azienda (non solo le tue amate multinazionali) ha interesse a produrre in Italia e infatti c'è un flusso continuo di aziende anche piccole verso i paesi limitrofi (Austria, Svizzera, Slovenia, Serbia...)
E mi permetto di farti notare che senza aziende non c'è lavoro e non c'è reddito e l'aumento di pochi centesimi di una app diventa rapidamente l'ultimo dei tuoi problemi
doctor who ?08 Gennaio 2015, 12:22 #3
Originariamente inviato da: ferro75
@ FirePrice
Non so se tu sei uno degli sfigati italiani che pagano le tasse sul reddito (io lo sono ad esempio), perché credo che chiunque in questa situazione baratterebbe l'aumento di pochi centesimi delle app o di qualche euro della merce di amazon (di cui comunque si può fare a meno) con una diminuzione (si spera) delle tasse...


#believe

verrà fatto passare come un attacco per fare giustizia contro le cattivissime multynazionaly, che ci rubano il futuro evadendo le tasse e gravando sui poveri pensionati che campano con 600€ al mese
MiKeLezZ08 Gennaio 2015, 12:29 #4
Originariamente inviato da: FirePrince
Questo dovrebbe far capire a tutti per quale ragione non bisogna affatto sperare che alla multinazionali vengano fatte pagare tasse alte, alla fine (giustamente) siamo noi quelli cui vengono rigirate le aumentate richieste fiscali degli stati (ladri).
In effetti trovo altamente ridicolo che noi dobbiamo pagare all'Italia delle tasse per aver usufruito di un bene/servizio mentre l'azienda che ci ha venduto tale bene/servizio è libera di pagare le tasse relative a quello stesso bene/servizio a un'altra Nazione! Non solo, gli rigira pure i nostri soldi!
Spero di aver capito male l'applicazione di questa legge e che il testo integrale invece costringa le multinazionali a creare anche delle entità fiscali che paghino le tasse nel Paese in cui viene venduto il bene/servizio così, da almeno, rigirare i nostri soldi all'Italia piuttosto che all'Irlanda.
FirePrince08 Gennaio 2015, 12:46 #5
@ferro75
No, fortunatamente le mie tasse le pago in UK visto che lavoro e vivo qua. E, a parità di reddito, pago circa la metà di quel che pagherei in Italia. Contentissimo, anche per questo, di essermi lasciato il tricolore alle spalle.
Ciò detto, è piuttosto ingenuo ritenere che se lo stato incassa più soldi dalle multinazionali allora abbassa le tasse agli altri. Semplicemente sprecherà più soldi, come è sempre stato fino ad ora (per lo stesso motivo è inutile sperare anche in un miglioramento dei servizi).
Il fatto che le aziende non abbiano alcun interesse a produrre in Italia è dovuto anche alla inaccettabile pressione fiscale. Invece di sperare che aumentino le tasse (o che riducano evasione ed elusione) occorre sperare che le abbassino piuttosto (elusione ed elusione si ridurrebbero di conseguenza).

MiKeLezZ

Personaggio08 Gennaio 2015, 13:15 #6
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
In effetti trovo altamente ridicolo che noi dobbiamo pagare all'Italia delle tasse per aver usufruito di un bene/servizio mentre l'azienda che ci ha venduto tale bene/servizio è libera di pagare le tasse relative a quello stesso bene/servizio a un'altra Nazione! Non solo, gli rigira pure i nostri soldi!
Spero di aver capito male l'applicazione di questa legge e che il testo integrale invece costringa le multinazionali a creare anche delle entità fiscali che paghino le tasse nel Paese in cui viene venduto il bene/servizio così, da almeno, rigirare i nostri soldi all'Italia piuttosto che all'Irlanda.


Si ma il problema non lo risolvi. Apple Italia già esiste e con una sua partita IVA. Il problema è che tale società se fattura 100, vende un servizio ridicolo a Apple Irlanda a 101 e così risulta in perdita e visto che la tasse si pagano sull'utile, in assenza di questo non le paga. L'unica sarebbe una legge che obbliga qualsiasi società con un utile a livello internazionale superiore al miliardo, che la vendita di beni e servizi fra le sue controllate deve essere fatta rispettando i criteri di mercato, ma poi sarà difficile controllarlo prima e dimostrarlo dopo.
marchigiano08 Gennaio 2015, 13:51 #7
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
In effetti trovo altamente ridicolo che noi dobbiamo pagare all'Italia delle tasse per aver usufruito di un bene/servizio mentre l'azienda che ci ha venduto tale bene/servizio è libera di pagare le tasse relative a quello stesso bene/servizio a un'altra Nazione! Non solo, gli rigira pure i nostri soldi!
Spero di aver capito male l'applicazione di questa legge e che il testo integrale invece costringa le multinazionali a creare anche delle entità fiscali che paghino le tasse nel Paese in cui viene venduto il bene/servizio così, da almeno, rigirare i nostri soldi all'Italia piuttosto che all'Irlanda.


dovresti evitare di comprare prodotti fatti all'estero... ma visto che buona parte degli italiani fa di tutto per far chiudere le poche fabbriche rimaste, ti conviene sbrigarti perchè tra poco non troverai più niente made in italy, neanche le persone

Originariamente inviato da: Personaggio
Si ma il problema non lo risolvi. Apple Italia già esiste e con una sua partita IVA. Il problema è che tale società se fattura 100, vende un servizio ridicolo a Apple Irlanda a 101 e così risulta in perdita e visto che la tasse si pagano sull'utile, in assenza di questo non le paga. L'unica sarebbe una legge che obbliga qualsiasi società con un utile a livello internazionale superiore al miliardo, che la vendita di beni e servizi fra le sue controllate deve essere fatta rispettando i criteri di mercato, ma poi sarà difficile controllarlo prima e dimostrarlo dopo.


irlanda=europa=italia se abbiamo accettato l'unificazione dobbiamo accettare anche che in altre zone incentivino la produzione, noi stessi per decenni abbiamo incentivato l'apertura di fabbriche al sud con sgravi fiscali paurosi...
Personaggio08 Gennaio 2015, 16:32 #8
Originariamente inviato da: marchigiano
irlanda=europa=italia se abbiamo accettato l'unificazione dobbiamo accettare anche che in altre zone incentivino la produzione, noi stessi per decenni abbiamo incentivato l'apertura di fabbriche al sud con sgravi fiscali paurosi...


Guarda che la mia era una analisi tecnica non faccio il tifo per nessuno, neanche ci vivo in Italia.
marchigiano08 Gennaio 2015, 20:57 #9
Originariamente inviato da: Personaggio
Guarda che la mia era una analisi tecnica non faccio il tifo per nessuno, neanche ci vivo in Italia.


ok comunque quando abbiamo deciso di entrare in europa dovevamo capire che saremmo entrati in concorrenza con gli altri paesi membri...
Dante8908 Gennaio 2015, 23:28 #10
Originariamente inviato da: marchigiano
ok comunque quando abbiamo deciso di entrare in europa dovevamo capire che saremmo entrati in concorrenza con gli altri paesi membri...


Wait, la cosa semmai discutibile è che abbiamo accettato l'unione europea come congregazione di stati e poi ognuno fa come gli pare. La tassazione doveva essere uniformata, altrimenti è chiaro che i paesi più forti saranno quelli con una tassazione minore. Io le tasse le pago in italia attualmente ma se continua così, mi sa che dovremo spostarci tutti.

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