Apple, class action da 999 miliardi di dollari per aver rallentato gli iPhone
Ancora class action per la Mela, che deve affrontare con i suoi clienti il caso dei vecchi dispositivi rallentati deliberatamente. Una delle denunce chiede quasi mille miliardi di dollari alla società di Cupertino
di Nino Grasso pubblicata il 28 Dicembre 2017, alle 12:01 nel canale AppleAppleiPhone
Giusto ieri riportavamo che le denunce formali rivolte ad Apple per aver deliberatamente rallentato gli iPhone più vecchi erano arrivate a tre. A breve distanza però un nuovo report indica che le class action sono circa nove, e alcune con una richiesta pecuniaria molto più elevata rispetto al costo dei dispositivi rallentati. L'esempio più eclatante è quello della denuncia di Violetta Mailyan, che richiede un pagamento di quasi mille miliardi. In relazione la cifra chiesta da un'altra delle class-action per lo stesso motivo, quella di Raisa Drantivy, è di 100 milioni.

Il caso, discusso da tempo, è scoppiato solo dopo la conferma da parte di Apple sui rallentamenti volontari degli iPhone più vecchi. La società ha dichiarato solo di recente che la diminuzione della potenza era necessaria per preservare la durata della batteria, tuttavia secondo molti clienti si è trattato di un metodo per convincerli a passare ai nuovi modelli più performanti. Un caso di obsolescenza programmata, quindi, per via di un atteggiamento che fino a poche settimane era stato sottaciuto dalla Mela morsicata. Dopo la conferma, infatti, sono arrivate le class action.
Quella di Mailyan è certamente la più distintiva. Secondo il team legale, agli utenti di iPhone è stato "negato l'uso e il valore dei vecchi iPhone per le performance rallentate", e Apple ha ingannato gli utenti negando in un primo momento i rallentamenti e incoraggiandoli indirettamente ad acquistare un nuovo telefono, invece di riparare quello vecchio. Ripristinando la batteria integrata sullo smartphone, infatti, le performance sarebbero tornate come in origine. Gli utenti, infine, non avevano un metodo per scoprire che i rallentamenti erano dovuti, in realtà, ad un atto intenzionale.
Lo scorso anno alcuni utenti di iPhone si lamentavano di riavvi e arresti inaspettati dei propri dispositivi, con Apple che ha risolto attraverso un update software (iOS 10.2.1). Allora non si è parlato di un rallentamento della CPU integrata, ma a quanto pare farlo è stato l'unico modo per proteggere gli smartphone dai riavvi molesti. La compagnia lo ha ammesso solo la scorsa settimana, quando ha scritto in una nota di aver "appianato i picchi instantanei nel consumo energetico solo quando necessario per evitare che il dispositivo si arrestate inaspettatamente".
Questo perché le batterie agli ioni di litio utilizzate negli iPhone "diventano meno capaci di fornire picchi di energia elettrica a freddo o in presenza di un basso livello di carica, o quando diventano più vecchie, che può portare ad arresti anomali necessari per proteggere le componenti elettroniche integrate". L'aggiornamento ha impedito che ciò si verificasse, ma il modo in cui è stato diffuso non è piaciuto a tanti e adesso sono nove le class action che la Mela deve affrontare.









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44 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuello che mi lascia veramente perplesso è l'idiozia di una azienda del livello di Apple.
Ma io dico.. non è che sei qui da ieri. Non è che sei la dittarella di due sbarbatelli con le pezze al culo.. sei APPLE.
Fatturi miliardi. Hai ESERCITI di avvocati ed esperti.
LO SAI che basta poco per beccarti la class action.
E nonostante tutto questo te ne esci con una cagata di queste proporzioni???
Mi ricorda Zoolander.
Quello che mi lascia veramente perplesso è l'idiozia di una azienda del livello di Apple.
Ma io dico.. non è che sei qui da ieri. Non è che sei la dittarella di due sbarbatelli con le pezze al culo.. sei APPLE.
Fatturi miliardi. Hai ESERCITI di avvocati ed esperti.
LO SAI che basta poco per beccarti la class action.
E nonostante tutto questo te ne esci con una cagata di queste proporzioni???
Mi ricorda Zoolander.
E' solo una condanna mediatica, perchè giuridicamente non essendoci nulla nel contratto a cui acconsenti loro possono farlo.
sarebbe stato più corretto fare un popup dicendo che la batteria è usurata e il terminale non può funzionare correttamente, quindi o la vai a cambiare o abiliti la castrazione.
Peccato che non verrà mai comminata !
Peccato che non verrà mai comminata !
Peccato sì, diciamo che sarebbe una cifra stilata nel loro identico stile.
Ossia la cifra corretta moltiplicata n volte a scopo di lucro.
Fossi in Renzi ci penserei, dimezzeremo il nostro debito pubblico.
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