Apple CarPlay Ultra, i costruttori europei non lo vogliono: ecco il motivo dietro al rifiuto
Apple incontra una crescente resistenza da parte dei produttori auto europei sul nuovo CarPlay Ultra: Mercedes, Audi, Volvo, Polestar e Renault rifiutano l'integrazione totale, preferendo sviluppare sistemi propri per mantenere il controllo sui dati e sui possibili ricavi da servizi
di Andrea Bai pubblicata il 25 Giugno 2025, alle 16:12 nel canale AppleApple
Apple si trova al centro di una vera e propria ondata di resistenza da parte dell’industria automobilistica dopo il lancio di CarPlay Ultra, la nuova versione del suo sistema software che, per la prima volta, si estende a tutto il cruscotto digitale del veicolo. Nonostante la presentazione avvenuta tre anni fa e le prime partnership annunciate, numerosi marchi di lusso tedeschi come Mercedes-Benz e Audi, insieme a Volvo Cars, Polestar e Renault, hanno chiarito di non avere intenzione di adottare il nuovo software sulle proprie vetture, smentendo così le precedenti indicazioni diffuse da Apple stessa.
Il punto di rottura principale riguarda il livello di integrazione richiesto da CarPlay Ultra: come già avevamo spiegato in passato, e come annunciato alla WWDC del 2022 da Apple, il sistema non si limita solo alla riproduzione di musica, alla navigazione tramite le mappe o alla gestione delle chiamate e dei messaggi, ma si spinge a controllare e visualizzare informazioni chiave del veicolo come la temperatura del climatizzatore, la velocità e i consumi direttamente sul cruscotto digitale, offrendo un'esperienza "unificata e coerente" su tutti gli schermi dell’auto. Per fare ciò è necessario, ovviamente, che i produttori concedano a CarPlay Ultra l'accesso a tutti i display della vettura e non solo quello sulla console centrale. E i costruttori iniziano a ritenere tutto ciò un'eccessiva invadenza nei sistemi proprietari e una minaccia al controllo dei dati e delle potenziali nuove fonti di ricavo legate ai servizi digitali in auto.

Un dirigente Renault, impegnato nello sviluppo di una piattaforma software proprietaria in collaborazione con Google e Qualcomm, ha dichiarato al Financial Times che ad Apple è stato detto chiaramente: "Non provate a invadere i nostri sistemi". La posizione di Renault riflette un assetto del settore automobilistico occidentale, che cerca nuove opportunità di crescita puntando su servizi e abbonamenti digitali, in un mercato ormai prossimo al picco delle vendite di nuove auto. Uno scenario in cui, soprattutto nel segmento premium, la differenziazione è un elemento fondamentale per competere, e che passa anche dalla capacità di offrire esperienze digitali uniche e personalizzate.
La diffidenza verso CarPlay Ultra non significa però un abbandono totale di Apple CarPlay: la versione standard resta una caratteristica particolarmente richiesta da molti automobilisti, con una penetrazione che negli Stati Uniti raggiunge il 98% delle nuove auto (almeno secondo i dati Apple condivisi da Apple), e un utilizzo quotidiano che supera i 600 milioni di sessioni. Non si tratta solo di CarPlay: nel 2023 un sondaggio di McKinsey aveva evidenziato che quasi la metà degli acquirenti non comprerebbe un'automobile auto priva di CarPlay o Android Auto, e l’85% di chi già utilizza questi sistemi li preferisce alle soluzioni proprietarie dei costruttori.
Nelle scorse settimane Aston Martin è stato il primo produttore ad annunciare ufficialmente l'integrazione di CarPlay Ultra nelle proprie vetture, pur volendo precisare che il design interno rimane "inconfondibilmente Aston Martin" e che, soprattutto, i dati sensibili del veicolo restano protetti all'interno del sistema di infotainment proprietario. Tra i produttori di veicoli di prestigio, anche Porsche ha annunciato l'intenzione di adottare CarPlay Ultra nei prossimi modelli, mentre al momento non è ancora chiara la posizione di altre case come Jaguar Land Rover, Ford e Nissan.
Tra i contrari vi sono Mercedes-Benz, che ha ribadito la volontà di non lasciare alla Mela il controllo dell'esperienza software, e Audi, che motiva la sua scelta con l'impegno a fornire un'esperienza digitale personalizzata e in continuità con i propri sistemi. Anche BMW, tra i produttori tedeschi, resterà a supportare la versione standard di CarPlay, declinando però il supporto alla versione Ultra. Anche Volvo non prevede al momento di adottare la nuova piattaforma di Apple.
La Mela ha sempre sottolineato come CarPlay Ultra sia stato progettato in
stretta collaborazione con i team di design delle case automobilistiche
che hanno deciso di adottare il sistema, assicurando inoltre che i dati
del veicolo non vengono condivisi con l'iPhone dell'utente e che la
privacy degli utenti resta una priorità.










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6 Commenti
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ma prima o poi la zafira del 2005 la dovrai cambiare eh.
ma prima o poi la zafira del 2005 la dovrai cambiare eh.
Ovvio! con una Zafira del 2006!
che idiozia...
arriva un certo punto che non è più conveniente riparare una vettura... diciamo che una vettura che ha una percorrenza media di 15k km l'anno dopo 20 anni abbia circa 300 mila km... dai, una vettura ice con quella percorrenza la demolisci e basta ( tranne le honda, quelle no
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