Apple: cambio di rotta sui tool di sviluppo terzi per iOS

Apple: cambio di rotta sui tool di sviluppo terzi per iOS

La Mela decide di abolire i divieti all'uso di strumenti di sviluppo di terze parti per la creazione di App per iOS

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:28 nel canale Apple
AppleiOS
 

Apple ha diramato in queste ore un comunicato stampa ufficiale con il quale annuncia la revisione delle clausole 3.3.1, 3.3.2 e 3.3.9 degli accordi di licenza per gli sviluppatori iOS. Lo riportiamo di seguito integralmente:

"L’App Store ha rivoluzionato il modo di sviluppare e distribuire le applicazioni mobili. Con oltre 250.000 app e 6,5 miliardi di download, l’App Store è diventato la più grande piattaforma per applicazioni mobili del mondo e ha permesso agli sviluppatori di guadagnare oltre un miliardo di dollari dalla vendita delle loro app.

Il nostro desidero è di continuare a rendere l’App Store un’esperienza sempre migliore. Per questo abbiamo ascoltato i nostri sviluppatori, prendendo in considerazione le loro opinioni e il loro feedback. Sulla base dei loro suggerimenti, abbiamo deciso di apportare alcuni importanti cambiamenti alla nostra licenza iOS Developer Program per quanto concerne le sezioni 3.3.1, 3.3.2 e 3.3.9, al fine di mitigare alcune limitazioni che avevamo introdotto all’inizio dell’anno.

In particolare, abbiamo deciso di mitigare tutte le limitazioni relative agli strumenti di sviluppo usati per creare app iOS, purché tali applicazioni non comportino il download di codice. Ciò dovrebbe dare agli sviluppatori la flessibilità che desiderano, pur mantenendo un elevato livello di sicurezza, come da noi richiesto.

Inoltre, per la prima volta, pubblicheremo le Linee guida sulle modalità di revisione adottate su App Store per aiutare gli sviluppatori a comprendere meglio in che modo rivediamo e analizziamo le app che riceviamo. Ci auguriamo che questa operazione aumenti ulteriormente la nostra trasparenza, contribuendo allo sviluppo di applicazioni ancora migliori per l’App Store.

L’App Store è probabilmente una delle più importanti pietre miliari nella storia delle applicazioni mobili. Collaborando con i nostri sviluppatori, continueremo a sorprendere e deliziare i nostri utenti con app mobili sempre più innovative.
"

In altri termini con questa decisione Apple permette agli sviluppatori di sviluppare le loro applicazioni con i tool che ritengono più idonei e di eseguirne il porting su iPhone. In questa maniera, per fare un esempio pratico, diverrà possibile per gli sviluppatori realizzare un'applicazione in Flash e poi ricompilarla per poterla utilizzare nativamente su iPhone. Abbiamo usato l'esempio di Flash non certo in maniera casuale: i lettori più attenti, infatti, ricorderanno bene la bagarre che si accese tra Adobe e Apple quando quest'ultima decise di vietare l'uso di strumenti di sviluppo terzi per la realizzazione delle App.

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157 Commenti
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StyleB09 Settembre 2010, 16:32 #1
speriamo che sia un nuovo inizio di rotta per apple, più aperto e più flessibile... allora si che diventerebbero i top del mercato...
goldorak09 Settembre 2010, 16:40 #2
In altre parole, Apple teme Android.
dojolab09 Settembre 2010, 16:42 #3
Originariamente inviato da: goldorak
In altre parole, Apple teme Android.


Illustrami cosa intendi con questa affermazione o sei semplicemente ironico?
fendermexico09 Settembre 2010, 16:47 #4
Originariamente inviato da: dojolab
Illustrami cosa intendi con questa affermazione o sei semplicemente ironico?


onestamente mi pare chiara.
sei tu che sei ironico.

ecco la situazione attuale:
http://blog.nielsen.com/nielsenwire...hone-share1.png


sono tutti in gioco, ci vuole poco a perdere qualche posizione ed essere mangiati da un altro...
goldorak09 Settembre 2010, 16:48 #5
Originariamente inviato da: dojolab
Illustrami cosa intendi con questa affermazione o sei semplicemente ironico?


Mi pare ovvio no ? Tutte le restrizioni messe in atto nei mesi scorsi, l'impossibilita' di usare toolkits multipiattaforma come Flash etc... tutto questo era fatto per erigere una barriera allo sviluppo di apps multipiattaforma. Applicazioni che possono girare sul iphone MA ANCHE su Android e altri terminali. Apple credeva di essere in una posizione di forza, ma si vede che la crescita quasi esponenziale di Android e conseguentemente l'interessa per gli sviluppatori l'ha fatta andare nel panico.
E capire che se i tuoi sviluppatori abbandonano la piattaforma perche' hai messo troppi paletti, il valore della tua piattaforma cola a picco. E i consumatori drogati di i-apps che faranno ? Ecco quindi il dietrofont. Siamo amici degli sviluppatori, li coccoliamo e li lasciamo usare il toolkit che preferiscono, anche se cosi' le apps potranno ritrovarsi sui terminali del tuo competitor piu' aguerrito. ^_^
E chiara la situazione ?
TheBoss031009 Settembre 2010, 16:48 #6
spero che tra le clausule citate ci sia anche quella che vieta l'uitilizzo di frameWork di terze parti! adesso vado a spulciare
alexander.z3ro209 Settembre 2010, 16:49 #7

Commento # 2 di: goldorak pubblicato il 09 Settembre 2010, 16:40

Iperquote


soprattutto dopo le figuracce degli ultimi tempi...
TheBoss031009 Settembre 2010, 16:56 #8
Originariamente inviato da: goldorak
Mi pare ovvio no ? Tutte le restrizioni messe in atto nei mesi scorsi, l'impossibilita' di usare toolkits multipiattaforma come Flash etc... tutto questo era fatto per erigere una barriera allo sviluppo di apps multipiattaforma. Applicazioni che possono girare sul iphone MA ANCHE su Android e altri terminali. Apple credeva di essere in una posizione di forza, ma si vede che la crescita quasi esponenziale di Android e conseguentemente l'interessa per gli sviluppatori l'ha fatta andare nel panico.
E capire che se i tuoi sviluppatori abbandonano la piattaforma perche' hai messo troppi paletti, il valore della tua piattaforma cola a picco. E i consumatori drogati di i-apps che faranno ? Ecco quindi il dietrofont. Siamo amici degli sviluppatori, li coccoliamo e li lasciamo usare il toolkit che preferiscono, anche se cosi' le apps potranno ritrovarsi sui terminali del tuo competitor piu' aguerrito. ^_^
E chiara la situazione ?


credo che comunque l' utilizzo di altre applicazioni per creare le app sia comunque un discorso marginale.

l' IPhone interpreta l' Objecive-C, linguaggio del mac. X-Code è il softwere che si utilizza, compreso nel sistema operativo di casa apple.

l'unico vantagio è che ora (forse e molto forse) anche gli utenti windows possono cominciare a creare qualcosa.

Ma il vero succo della notizia sta nei frameWorks liberi

edit:
Applications may only use Documented APIs in the manner prescribed by Apple and must not use or call any private APIs.

mmmh...
fdfdfdddd09 Settembre 2010, 16:57 #9
Il motivo per cui hanno modificato la licenza è al 99% che vogliono scrollarsi di dosso la pressione dell'antitrust.
caurusapulus09 Settembre 2010, 16:57 #10
Originariamente inviato da: goldorak
In altre parole, Apple teme Android.


Beh d'altronde in USA Android ha superato iOS da poco (certo, Android gira su un trilione di terminali e iOS solo su uno, ma tant'è ), dunque sarebbe una politica miope da parte di Apple non aprirsi a porting da altre piattaforme.

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