Apple: attesa una nuova piattaforma per la domotica alla WWDC 2014

Apple: attesa una nuova piattaforma per la domotica alla WWDC 2014

Alla Worldwide Developer Conference. Apple potrebbe annunciare l'ingresso nel mercato della domotica, introducendo una nuova piattaforma software per controllare luci, sistemi di sicurezza e altri accessori della casa con i dispositivi iOS

di pubblicata il , alle 09:38 nel canale Apple
AppleiOS
 

Apple potrebbe lanciare una nuova piattaforma software durante la prossima WWDC attraverso la quale sarà possibile gli accessori della casa. Luci, sistemi di allarme, e tutti i gadget compatibili saranno attivabili con iPhone e iPad, ma anche le Apple TV avranno un ruolo nel nuovo ecosistema per la domotica.

iPhone, domotica

A rivelare le novità è il Financial Times, che cita fonti anonime. Fra gli esempi riportati, vengono incluse delle lampadine che si accendono quando l'utente entra in casa con l'iPhone, permettendo al sistema di riconoscere la vicinanza dei due gadget. I produttori di accessori di terze parti potranno partecipare all'ecosistema in maniera simile a quanto avviene con il progetto "Made for iPhone".

La società di Cupertino, scrive il FT, presterà notevole attenzione all'aspetto della privacy e della raccolta dei dati durante la presentazione, nel tentativo di evitare le "attenzioni" riscontrate da Google dopo l'acquisizione di Nest. Apple ha mostrato per anni un certo interesse nei confronti del mondo della domotica, con molteplici brevetti in cui vengono descritte tecnologie per la gestione di accessori per la casa attraverso i propri dispositivi mobile.

Ad oggi sono già esistenti numerosi prodotti in grado di interfacciarsi con gli smartphone della Mela, come ad esempio le lampadine Philips Hue smart LED, che hanno visto il loro debutto proprio negli Apple Store. Anche Nest, adesso di Google, può essere controllato attraverso un iPhone, tuttavia la nuova piattaforma potrebbe consentire una soluzione unificata per tutti i prodotti compatibili, ed espandere enormemente la diffusione della tecnologia legata alla domotica.

Con una manovra di questo tipo Apple potrebbe imprimere il proprio nome nel crescente mercato domestico senza avere la necessità di progettare, produrre e vendere in prima persona gli accessori compatibili per i propri dispositivi, responsabilità delegata ai partner commerciali terzi. Inoltre, le ultime mosse della Mela, come CarPlay e iBeacon, fanno pensare ad una strategia in tal senso, con sempre più dispositivi elettronici in grado di collegarsi ad iPhone e iPad ma, come al solito, con protocolli squisitamente proprietari.

WWDC 2014 inizierà il prossimo 2 giugno con il consueto keynote di presentazione alle ore 19.00 (che potrete seguire all'interno del nostro live blog). Sono attesi iOS 8 e Mac OS X 10.10 (con grafica ridisegnata), mentre potrebbero essere lanciati anche i nuovi iMac e nuovi MacBook.

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11 Commenti
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~efrem~27 Maggio 2014, 09:59 #1
uhm... commercialmente è una bella mossa, grande visibilità e rinverdisce l'appeal del prodotto Apple...
Tecnicamente è un mezzo delirio, il più grande problema della domotica attuale è la guerra degli standard dei protocolli di comunicazione, ogni azienda ha i suoi e cerca di chiudere gli ecosistemi internamente al proprio catalogo, spesso con risultati a dir poco comici. Per un reale beneficio il settore avrebbe bisogno di standard certificati e certi, e un apertura completa sui protocolli di comunicazione, Apple non mi pare proprio l'azienda migliore da questo punto di vista... speriamo bene.
extremelover27 Maggio 2014, 11:19 #2
Originariamente inviato da: ~efrem~
uhm... commercialmente è una bella mossa, grande visibilità e rinverdisce l'appeal del prodotto Apple...
Tecnicamente è un mezzo delirio, il più grande problema della domotica attuale è la guerra degli standard dei protocolli di comunicazione, ogni azienda ha i suoi e cerca di chiudere gli ecosistemi internamente al proprio catalogo, spesso con risultati a dir poco comici. Per un reale beneficio il settore avrebbe bisogno di standard certificati e certi, e un apertura completa sui protocolli di comunicazione, Apple non mi pare proprio l'azienda migliore da questo punto di vista... speriamo bene.


Però c'è da dire che proprio per la sua forza e la presenza sul mercato, un numero considerevole di produttori potrebbero uniformarsi al suo protocollo andando così a creare uno standard per tutti, anche per noi utenti finali.
Personaggio27 Maggio 2014, 11:21 #3
Aveva senso quando l'iphone aveva l'80% del mercato, ma oggi so uno su 7 venduto è della mela, e il produttori di elementi "domotici" preferiranno adottare standard tipo wifi, BT, NFC sfruttabili poi con qualsiasi smartphone...
recoil27 Maggio 2014, 11:48 #4
Originariamente inviato da: Personaggio
Aveva senso quando l'iphone aveva l'80% del mercato, ma oggi so uno su 7 venduto è della mela, e il produttori di elementi "domotici" preferiranno adottare standard tipo wifi, BT, NFC sfruttabili poi con qualsiasi smartphone...


la forza di Apple è la presenza nella fascia alta
chi compra lo smartphone economico è meno probabile che abbia voglia di spendere più soldi per un condizionatore o una lampadina smart (vedi quanto costano le hue di Philips) mentre l'utenza Apple è più incline ad acquisti di quel tipo

in ogni caso se c'è uno standard open tanto meglio e io spero si vada in quella direzione
Apple potrebbe semplicemente fare da traino forte del suo nome e del suo effetto "wow"
marcorrr27 Maggio 2014, 12:31 #5
Originariamente inviato da: recoil
in ogni caso se c'è uno standard open tanto meglio e io spero si vada in quella direzione
Apple potrebbe semplicemente fare da traino forte del suo nome e del suo effetto "wow"


Spero non lo prendiate come un flame perché non vuole esserlo.
Ma standard e open non ce li vedo abbracciate ad Apple.
Piuttosto ci vedo associate parole come blindato, proprietario e coperto da brevetti.
SharpEdge27 Maggio 2014, 13:38 #6
Si così avremo lampadine da 200 Euro e Frigoriferi e Lavatrici da 3000 Euro...
~efrem~27 Maggio 2014, 15:57 #7
Originariamente inviato da: marcorrr
Spero non lo prendiate come un flame perché non vuole esserlo.
Ma standard e open non ce li vedo abbracciate ad Apple.
Piuttosto ci vedo associate parole come blindato, proprietario e coperto da brevetti.


Ed è questo il vero problema che vedo io, un problema che si inserirebbe già su un mercato molto chiuso e ristretto a soluzioni troppo proprietarie e scarsamente interoperanti (ed è un eufemismo).

Originariamente inviato da: recoil
la forza di Apple è la presenza nella fascia alta
chi compra lo smartphone economico è meno probabile che abbia voglia di spendere più soldi per un condizionatore o una lampadina smart (vedi quanto costano le hue di Philips) mentre l'utenza Apple è più incline ad acquisti di quel tipo

in ogni caso se c'è uno standard open tanto meglio e io spero si vada in quella direzione
Apple potrebbe semplicemente fare da traino forte del suo nome e del suo effetto "wow"


Ed è vero anche questo, solo che a lungo termine la cosiddetta "domotica" diventerà uno standard de facto all'interno delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni. Un po come il climatizzatore in auto o la lavastoviglie in cucina. Solo che l'approccio domotico alla progettazione (sia civili che industriali) ha ricadute pesantissime sul valore aggiunto dell'immobile, vuoi in termini di classe energetica, vuoi per la semplice indubbia comodità di taluni gadget.

Tendenzialmente quindi i prezzi devono scendere, e per scendere ci deve essere concorrenza ed interoperabilità dei sistemi, aspetti mancanti al momento, ma che avranno un impatto sempre maggiore. Poco importa se Apple si pone a livello di front-end grafico, per quello ci pensano già numerose app dei produttori, il fatto è che da qui a 10 anni, a meno di stravolgimenti economici, certe cose le si vedranno molto più spesso all'interno degli edifici.
E non parlo di lampadine smart con interfaccia wifi o bt, quella è roba da ricchi spendaccioni, parlo di strutture ed impianti fatti per dialogare, regolare temperature e consumi, sensoristica distribuita ed integrata ecc....
khriss7528 Maggio 2014, 09:18 #8
Qua si parla di domotica in modo errato.
Chiamiamola semplice automazione. Non è certo domotica accendere una luce con il telefono (come se fosse un telecomando).
Sarà un gadget per i "ricchi" bambolotti che potranno mostrare fieri il telefono-telecomando per accendere o spegnere le luci.
Quando un sistema simile invece sarà in grado di elaborare una serie di dati per gestire il confort in casa allora parleremo di domotica. Questo però implica il posizionamento di una miriade di sensori, di una unità centrale che li elabora secondo programmazione dell'utente e ne restituisce il risultato compiendo una serie di azioni.
Io a casa mi sto divertendo con domotica e automazione (tutto cablato, con Arduino), quando fuori fa caldo, e la temperatura in casa si sta alzando, se c'è sole viene abbassata la tenda e poi le tapparelle. Ovviamente questo solo se non sono in casa. Il condizionatore parte solo se mi sto avvicinando all'abitazione (questo è in fase di test, non ancora implementato). La sera, quando vado a letto, attivo la "scena notte" se fuori ci sono meno di 25 gradi posso lasciare le finestre aperte, vengono abbassate le tapparelle lasciando delle righine per far girare l'aria, viene poi attivato il perimetrale. Se però decido di accendere il condizionatore, il sistema di avvisa di chiudere le finestre (non sono motorizzate). Insomma, iphone ma anche gli altri produttori, offriranno sistemini simpatici per gestire luci e magari elettrodomestici, ma non sarà di certo la domotica vera e propria, tanto più se si dovessero utilizzare protocolli chiusi e superbrevettati.
ComputArte28 Maggio 2014, 11:26 #9

Domotica e.... privacy!

complimenti a Khriss75 !
apple come tutte le altre OTT si stanno leccando i baffetti da sparvieri al solo pensiero di penetrare la casa come hanno fatto con le nostre vite in mobilità attraverso gli smartphones, ma....c'è un paradigma insormontabile: così come non facciamo entrare estranei in casa e non ci piace essere spiati IN casa, al contempo qualsiasi applicazione di domotica che girerà sui server di terze parti NON è accettabile!
Tutto quelloo che ruoterà attorno alla domotica DEVE proteggere, prima di tutto, il diritto alla PRIVACY dell'utente.
Solo per fare un esempio, LG già 2 anni fa si è beccata una class action perchè le sue smartTV scambiavano pacchetti dati con i server della casa madre su i programmi visti e per quanto tempo...ma la cosa più grave era l'attivazione della web cam senza il led di notifica... quindi immagini e video di persone che stanno in mutande di fronte alla TV...nella migliore delle ipotesi ;-)
~efrem~28 Maggio 2014, 13:01 #10
Originariamente inviato da: khriss75
Qua si parla di domotica in modo errato.
Chiamiamola semplice automazione. Non è certo domotica accendere una luce con il telefono (come se fosse un telecomando).
Sarà un gadget per i "ricchi" bambolotti che potranno mostrare fieri il telefono-telecomando per accendere o spegnere le luci.
Quando un sistema simile invece sarà in grado di elaborare una serie di dati per gestire il confort in casa allora parleremo di domotica. Questo però implica il posizionamento di una miriade di sensori, di una unità centrale che li elabora secondo programmazione dell'utente e ne restituisce il risultato compiendo una serie di azioni.
Io a casa mi sto divertendo con domotica e automazione (tutto cablato, con Arduino), quando fuori fa caldo, e la temperatura in casa si sta alzando, se c'è sole viene abbassata la tenda e poi le tapparelle. Ovviamente questo solo se non sono in casa. Il condizionatore parte solo se mi sto avvicinando all'abitazione (questo è in fase di test, non ancora implementato). La sera, quando vado a letto, attivo la "scena notte" se fuori ci sono meno di 25 gradi posso lasciare le finestre aperte, vengono abbassate le tapparelle lasciando delle righine per far girare l'aria, viene poi attivato il perimetrale. Se però decido di accendere il condizionatore, il sistema di avvisa di chiudere le finestre (non sono motorizzate). Insomma, iphone ma anche gli altri produttori, offriranno sistemini simpatici per gestire luci e magari elettrodomestici, ma non sarà di certo la domotica vera e propria, tanto più se si dovessero utilizzare protocolli chiusi e superbrevettati.


Hai detto bene, portando esempi pratici di cosa è un approccio domotico all'abitabilità di un ambiente, io sono voluto rimanere sul generico, ma in effetti è così che le cose si devono svolgere (nel tuo scenario ovviamente).
Al di là del già citato problema degli standard di comunicazione (fondamentalmente tra centraline di controllo e tra centraline ed attuatori), se un sistema domotico viene interfacciato ad un sistema di controllo accessi (al 99% uno scenario industriale) o ad un semplice allarme anti intrusivo, che accade con l'ingresso di una major delle dimensioni di Apple? Comandare un sistema tramite una app è un conto, e come terminale di front-end va benissimo (al netto delle basilari regole di sicurezza informatica), ma una centrale di controllo domotica che risiede dentro un Apple-TV? O nell'equivalente Android? Cosa comporta? Dove risiedono le "chiavi del regno"?
E ancora, con una video sorveglianza? Torniamo al punto di partenza, le case non sono auto, non compri una casa "Baldinelli" o una casa "Marca-a-caso", non sposi un prodotto per un tempo variabile, ma tendenzialmente breve, per cui tagliandi e manutenzioni seguono manualistiche precise e procedure conclamate. Uno spazio abitativo è un investimento a lungo termine e le funzionalità e i vantaggi che offre sono costruiti all'interno di standard, regole fisse. Non è che uno fa gli impianti elettrici in alternata e un altro in continua, oppure uno a 220V e un altro a 380V (parlo di abitazioni nè ) . La domotica ha bisogno di standard, linguaggi di comunicazione comuni, specifiche di base condivise, bus di veicolazione unici. Tutto il resto è fuffa e telecomandini per gadget costosi.

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