Apple, allo studio sistemi per proteggere gli schermi dei dispositivi da sguardi indiscreti
La Mela ha depositato due brevetti che descrivono meccanismi e sistemi per occultare le informazioni presenti a schermo limitando l'angolo di visione del display
di Andrea Bai pubblicata il 23 Novembre 2023, alle 08:01 nel canale AppleApple
Durante il mese di febbraio il Wall Street Journal aveva pubblicato un articolo facendo luce sul fenomeno dei cosiddetti "shoulder surfer", ovvero individui malintenzionati che osservano con attenzione i proprietari di smartphone per riuscire a carpire il codice di sblocco, così da rubare poi il telefono e poter compromettere account, rubare informazioni e trasferire fondi tramite i sistemi di pagamento presenti negli smartphone di oggi.
Il fenomeno è parso toccare in maniera particolare gli smartphone iPhone di Apple, ove la conoscenza del codice di sblocco può consentire facilmente di scavalcare i sistemi biometrici Face ID o Touch ID, e di accedere al Wallet del telefono.
In quell'occasione Apple rilasciò una dichiarazione abbastanza scontata: "Comprendiamo gli utenti che hanno vissuto questa esperienza e prendiamo molto sul serio tutti gli attacchi ai nostri utenti, non importa quanto rari siano. Continueremo ad aumentare le protezioni per aiutare a mantenere sicuri gli account degli utenti".
La società di Cupertino non ha però condiviso nessuna indicazione o suggerimento su quali contromisure potrebbe mettere in atto, ma alcune richieste di brevetto recentemente riconosciute possono aiutare a capire cosa abbia in mente la Mela.
Il brevetto "Privacy Films for Curved Display" è abbastanza autoesplicativo: Apple immagina l'impiego di una pellicola che possa limitare l'angolo di visione del display, in maniera tale che le informazioni a schermo possano essere chiaramente leggibili solamente quando l'utente è posizionato ortogonalmente al display. Da un angolo più defilato le immagini risulterebbero invece oscurate o sfocate.
Più interessante è invece il brevetto "Displays with Adjustable Angles of View", in cui viene descritto un meccanismo che potrebbe consentire all'utente di regolare l'angolo di visione di un sistema desktop o notebook in tempo reale, così da utilizzarlo per nascondere informazioni sensibili a sguardi indiscreti.

Nel brevetto vengono tratteggiate diverse possibili modalità, ad esempio il controllo della polarizzazione dello schermo usando una specie di "griglia" regolabile che possa consentire di limitare la visibilità da angoli specifici. Nel brevetto si legge inoltre di un elemento a cristalli liquidi per ostacolare la visibilità di determinati colori quando lo schermo viene osservato lateralmente.
Chiaramente soluzioni di questo genere potrebbero avere il rovescio della medaglia di limitare un po' troppo la leggibilità dello schermo da angoli laterali compromettendo l'esperienza d'uso. Specialmente nel primo caso, con il primo brevetto che pare descrivere un sistema non regolabile all'occorrenza ma fisso.
Come sempre, tuttavia, è bene ricordare che i brevetti vengono depositati a protezione di concetti che potrebbero anche non trovare mai alcuna concretizzazione in un prodotto commerciale o essere implementati in maniera anche parecchio differente rispetto a quanto descritto.
Al momento, per coloro i quali sono particolarmente sensibili al tema della riservatezza, si può consigliare di sostituire il codice del proprio telefono passando da quello numerico a 4 cifre ad uno più lungo e alfanumerico, sicuramente di più difficile riconoscibilità ad uno sguardo sfuggente.







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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSI, carina come idea, ma toglieva tantissima luminosità.
Vedremo cosa si inventeranno...
Vedremo che si inventano.
Vedremo che si inventano.
SI si, funzionava alla grande, ma dimezzava letteralmente la luminosità (e anche un po' la definizione a causa della texture del materiale).
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