Apple, alcune precisazioni sulla rimozione dalle liste EPEAT

Apple, alcune precisazioni sulla rimozione dalle liste EPEAT

La Mela rilascia una nota ufficiale che spiega le motivazioni alla base della decisione di chiedere la rimozione di 39 dei suoi prodotti dalle liste di valutazione EPEAT

di pubblicata il , alle 15:17 nel canale Apple
Apple
 

Apple ha rilasciato alcune dichiarazioni ufficiali in merito alla decisione di rimuovere i propri prodotti dal programma di valutazione ambientale EPEAT, inviando una nota al blog The Loop del giornalista Jim Darlymple.

Kristin Huguet, portavoce per Apple, ha comunicato: "Apple mantiene un approccio comprensivo alla misurazione dell'impatto ambientale e tutti i nostri prodotti rispondono ai più restrittivi standard energetici appoggiati dal governo USA, Energy Star 5.2. Siamo inoltre i primi nel settore ad elencare l'emissione di gas serra per ciascun prodotto nel nostro sito web ed i prodotti Apple sono superiori in aree importanti non misurate dall'EPEAT, come ad esempio la rimozione dei materiali tossici".

Stando alle precisazioni fornite, Apple pare ritenere inadeguato l'EPEAT per i propri scopi, dal momento che non tiene traccia della rimozione dei materiali tossici o dell'efficienza energetica dei prodotti. La mela ha inoltre osservato come l'EPEAT non disponga di certificazioni per gli smartphone o i tablet, che attualmente rappresentano due elementi di particolare valore nei fatturati dell'azienda di Cupertino.

E' comunque opportuno osservare che Robert Frisbee, CEO di EPEAT, è stato nominato lo scorso mese di marzo da parte del Green Electronics Council, il gruppo di governance dell'EPEAT. In corrispondenza della nomina di Frisbee, Christine Erwin, membro del consiglio di EPEAT, ha riconosciuto che le certificazioni sono diventate un po' obsolete e che Frisbee lavorerà per aggiornarle.

Intanto la decisione di Apple ha portato i responsabili del Dipartimento dell'Ambiente della città di San Francisco a decidere di bloccare gli acquisti dei sistemi Mac. Il Dipartimento invierà nel corso dei prossimi giorni una direttiva alle varie agenzie municipali, segnalando che i sistemi Mac non potranno più essere acquistati con i fondi della città. Le agenzie potranno comunque acquistare sistemi Mac, ma tramite un processo lungo ed oneroso, che renderà così problematica l'operazione da dissuaderle nel farlo.

La decisione della città di San Francisco è comunque poco più che simbolica dal momento che i Mac in uso nelle agenzie municipali sono circa 500-700, rappresentando l'1%-2% del totale.

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8 Commenti
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Paganetor11 Luglio 2012, 16:04 #1
sì ma che menate che si fanno...
jokerellone11 Luglio 2012, 16:31 #2
5 a 1 che entro l'anno se ne escono con una nuova certificazione da loro redatta che attesta la perfetta green compatibility dei mac compresi tablet e telefonini vari, a cui tutti gli altri dovranno adattarsi
frankie11 Luglio 2012, 16:49 #3
Discorso politico al massimo, se ti dico che una cosa non funzione tu critichi quella cosa e mi parli di altro.
IlCarletto11 Luglio 2012, 17:24 #4
L'EPEAT si è auto-dichiarata che in alcuni campi sono obsoleti (= vecchi, da aggiornare), non vedo politica in questa cosa, e inoltre l'EPEAT non è una costrizione legislativa.
Hulk910311 Luglio 2012, 20:35 #5
Magari sbaglierò ma secondo me vogliono far passare una cosa per un'altra, mi spiego meglio:

Io produttore X produco oggetti, in questo caso Apple con i suoi oggettini, non emetto gas serra, il 70% (sparato a caso) mi fornisco da energie rinnovabili e sono attento nella produzione di appunto materiali tossici o quant altro.
Ma il mio dubbio è: (forse non mi spiego e non c'entra nulla e in tal caso edito e cancello) quanto sono REALMENTE reciclabili questi macbook? questi iphone? questi pad? non sono stati nominati gli oggetti dove meno si riesce a riparare? ram saldata, batteria saldata con particolari ganci, insomma o lo cambi o lo butti via? è questo il finale.

Le scocche? per carità saranno fatte in OTTIMI materiali (mi par lega alluminio plastica) al tatto un incanto, dissipazione? eccellente, resistenza? da tirare contro un muro, ma come si recicla una lega alluminio plastica (ammesso che non ci siano altri leganti in mezzo)???

Creeranno un centro solo per questo? solo per dividere ogni singola molecola?

Da quel che leggo in giro non è solo un fatto di inquinamento, ma anche un fatto di RIUTILIZZO e RECICLAGGIO, parliamoci chiaro e diciamoci che per quanto possa fare ottimi prodotti, la mela vuole e OBBLIGA che se ti si rompe un pezzo tu devi tornare da lei e non puoi assolutamente far da te.

Questo è assolutamente opinabile, ma dopo che ho speso fior di quattrini e l'oggetto é MIO, io ci faccio quel cazzo che mi pare.

Correggetemi se sbaglio.
Raghnar-The coWolf-11 Luglio 2012, 21:12 #6
Originariamente inviato da: Hulk9103
Da quel che leggo in giro non è solo un fatto di inquinamento, ma anche un fatto di RIUTILIZZO e RECICLAGGIO


*
Poi che la politica delle case si stia spostando verso una di tipo automobilistico è abbastanza evidente. "c'è un gibollo qua" "ok, le cambio tutto il paraurti e il parafanghi" "ma veramente è solo un gibollo" "non si può fare altrimenti, è progettato così" "e perchè?" *addurre motivazione a caso, per le auto ha a che fare con la sicurezza, per i PC ha a che fare con la compattezza*

Questo modo di fare non è ecologico proprio per niente, possono anche avere i sistemi più fiqui per ridurre l'impatto della produzione, ma se per ogni macchina ne devono produrre una e mezza perchè l'altra serve in sostituzione nel caso si rompa la minima cosa durante il periodo di garanzia, ecco che tutte le moine ambientaliste sono specchi per allodole.
Hulk910311 Luglio 2012, 23:58 #7
Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
*
Poi che la politica delle case si stia spostando verso una di tipo automobilistico è abbastanza evidente. "c'è un gibollo qua" "ok, le cambio tutto il paraurti e il parafanghi" "ma veramente è solo un gibollo" "non si può fare altrimenti, è progettato così" "e perchè?" *addurre motivazione a caso, per le auto ha a che fare con la sicurezza, per i PC ha a che fare con la compattezza*

Questo modo di fare non è ecologico proprio per niente, possono anche avere i sistemi più fiqui per ridurre l'impatto della produzione, ma se per ogni macchina ne devono produrre una e mezza perchè l'altra serve in sostituzione nel caso si rompa la minima cosa durante il periodo di garanzia, ecco che tutte le moine ambientaliste sono specchi per allodole.


Assolutamente d'accordo.

Pensa mi si era rotto un gancetto alla mia golf che aggancia al paraurti anteriore rotto in una piccola botta che mi hanno dato, morale della favola pensavo fosse un pezzetto piccolo, invece è un pezzo grande circa metà paraurti che regge tutto, mi domando io: non era meglio dividerlo in 2? Boh forse per motivi di sicurezza, di qualità, di costruzione lo hanno fatto così, ma è anche vero che è full plastica e non leghe particolari quindi reciclabile al 99% o addirittura riparabile e riutilizzabile in altre auto.
Ovviamente IMHO.

Tenevo a precisare come secondo me la notizia non espone bene il fatto, andrebbe approfondita.
Raghnar-The coWolf-12 Luglio 2012, 11:30 #8
Forse ora esce tutto il mio ego complottista.

Ma ragionandoci un filo sopra, questa filosofia della sostituzione a blocchi
1- ha un senso per le auto perchè i pezzi di ricambio sono una fortissima fonte di guadagno (se non la principale) delle case automobilistiche (costruire un auto coi pezzi di ricambio costa 10 volte il prezzo di listino!!).
2- Questo ha un senso perchè un'auto te la devi tenere in media per 10 anni (e dato la crisi di più e quindi esci da garanzie e roba varia. Anche se per ogni botta paghi uno sfacelo stai attento e se ti partono i 500 euro pazienza...

Un computer raramente dura lungo tempo in più della garanzia, la svalutazione comunque è fortissima (anche per apple) e nessuno sano di mente valuterebbe l'acquisto periodico di ricambi che costano percentuali a doppia cifra del prezzo di listino del nuovo su un computer anni fuori garanzia (poichè questo corrisponderebbe al valore intero del computer, o quasi!)

Domanda complottistica
Prevedono che in un futuro prossimo il ricambio generazionale diminuisca (o diminuisca di incisività svalutando meno i prodotti, nel mentre il tempo di vita medio dei prodotti aumenti, tale da poter valutare convenienti pezzi di ricambio molto costosi e rendere questa filosofia attuabile?

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