App rifiutate su App Store: i 10 motivi principali per cui vengono respinte

App rifiutate su App Store: i 10 motivi principali per cui vengono respinte

Una volta caricata un'applicazione su App Store, Apple effettua una severa revisione per stabilire se il contenuto del software sia idoneo con le linee guida impartite dalla società. Ecco i principali motivi per cui le nuove app vengono rifiutate

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Apple
Apple
 

App Store è una realtà blindata: uno store di applicazioni in cui Apple decide cosa e come implementare, stabilisce la tipologia di contenuti permessi e revisiona ogni singolo file presente al suo interno. Un processo, quest'ultimo, che dura sette giorni, con l'obiettivo di verificare l'idoneità dell'app per poi finalmente renderla pubblica e disponibile all'utente finale.

Ma quali sono i motivi più diffusi per cui Apple si trova a dover respingere un contenuto? Alla domanda risponde la stessa società con un report ufficiale pubblicato all'interno del portale degli sviluppatori. Il colosso di Cupertino non è mai stato molto esaustivo circa i numeri dei suoi store virtuali: ad esempio non ha mai rilasciato un rapporto completo sulle variabili che utilizza per compilare le classifiche all'interno degli store e gli stessi dipendenti della società hanno definito App Store come "una giungla impenetrabile".

App Store è comunque una delle realtà più solide di Apple: il suo fatturato è in costante crescita e Distimo ha stimato guadagni pari a circa 870 milioni di dollari al mese solamente per lo store virtuale dei dispositivi mobile di Cupertino, occupando il 62% del mercato delle app mobile. Sino al mese di giugno, su App Store erano presenti circa 1,2 miliardi di applicazioni e le nuove direttive impartite dalla società potrebbero divenire di enorme aiuto per gli sviluppatori iOS, snellendo le procedure di revisione delle nuove app.

App Store: 10 motivi per cui le app vengono respinte

Di seguito riportiamo la top 10 dei motivi più diffusi per cui le nuove app vengono respinte in fase di revisione:

  • 14%: Necessità di maggiori informazioni
  • 8%: Presenza di bug
  • 6%: Non conformità con i termini del Developer Program License Agreement
  • 6%: Complessità o bassa qualità dell'interfaccia utente: "Apple e i nostri clienti danno un grande valore alle interfacce semplici, rifinite, creative e pensate con criterio. Richiedono un lavoro aggiuntivo nello svilupparle, ma è uno sforzo che verrà ripagato. Apple ha standard molto elevati. Se un'interfaccia è complessa o di scarsa qualità, l'app può essere respinta"
  • 5%: Nomi, descrizioni o screenshot non conformi al contenuto e alle funzionalità delle applicazioni
  • 5%: Presenza di contenuti falsi, fraudolenti o fuorvianti, o uso di nomi o icone simili ad altre applicazioni
  • 4%: Nomi su iTunes Connect troppo diversi da quelli effettivi dell'applicazione, "per non creare confusione"
  • 4%: Presenza di placeholder, ovvero spazi in cui successivamente verranno applicati contenuti ancora non presenti. "Le app ancora in sviluppo e che contengono placeholder non sono pronte per essere pubblicate e non possono essere approvate"
  • 3%: Recensioni e rating non appropriati sullo store
  • 2%: Beta, demo, trial o test. Le versioni preliminari di un'app vengono rifiutate da App Store

Quelle riportate sono solamente le 10 motivazioni più diffuse per cui Apple rifiuta nuovi contenuti su App Store. Occupano circa il 58% dei casi, mentre il restante 42% viene contrassegnato con dicitura "Altro". Per ulteriori approfondimenti sull'argomento è possibile visitare la pagina ufficiale sul Developer Portal di Apple.

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11 Commenti
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supereos303 Settembre 2014, 10:08 #1

Magari su adroind e wp

Lo facessero anche sugli altri store questo controllo. Il playstore sarebbe ripulito dei 2/e delle app, coloni, fuffe e minchiate varie, una bella scrematura di merd@.
Gr8Wings03 Settembre 2014, 10:23 #2

11

11. contrario al modello di business di Apple

(PS: felice di non essere sotto il giogo della mela morsicata)
DKDIB03 Settembre 2014, 10:43 #3
Con il 42% sotto "Altro", non mi pare un gran che utile, come classifica.
Mr_Paulus03 Settembre 2014, 10:46 #4
Un processo, quest'ultimo, che dura sette giorni, con l'obiettivo di verificare l'idoneità dell'app per poi finalmente renderla pubblica e disponibile all'utente finale.


la durata è variabile, a me delle volte sono passati 7 giorni e delle volte 3.

Mr_Paulus03 Settembre 2014, 10:47 #5
Originariamente inviato da: Gr8Wings
11. contrario al modello di business di Apple

(PS: felice di non essere sotto il giogo della mela morsicata)


già infatti vedo orde di app esistenti su play store (e utili) che non possono essere pubblicate in appstore perché contrarie al modello di business apple
dwfgerw03 Settembre 2014, 11:29 #6
Questa è semplicemente attenzione e cura del cliente, oltre che serieta. Avere un team variegato che valuta non solo gli aspetti software nudi e crudi (bug ecc) ma anche il livello qualitativo di utilizzo, è sinonimo di cura per l'esperienza utente.
claudegps03 Settembre 2014, 12:07 #7
Originariamente inviato da: dwfgerw
Questa è semplicemente attenzione e cura del cliente, oltre che serieta. Avere un team variegato che valuta non solo gli aspetti software nudi e crudi (bug ecc) ma anche il livello qualitativo di utilizzo, è sinonimo di cura per l'esperienza utente.


Mah... in teoria...
Poi però fanno passare app che violano le guideline in modo macroscopico, no?
(es: app che fanno chiamate senza la notifica/conferma all'utente)
claudegps03 Settembre 2014, 12:09 #8
Originariamente inviato da: supereos3
Lo facessero anche sugli altri store questo controllo. Il playstore sarebbe ripulito dei 2/e delle app, coloni, fuffe e minchiate varie, una bella scrematura di merd@.


Ma anche la possibilità di perdere applicazioni utili... solo perchè magari ad Apple non piace il colore di una icona (esagero)
Un certo livello di filtro può anche andare bene (e viene fatto anche dagli store Android e WP) ma preferisco scegliere io quali applicazioni usare e quali siano da scartare.
Mr_Paulus03 Settembre 2014, 12:27 #9
Originariamente inviato da: claudegps
Mah... in teoria...
Poi però fanno passare app che violano le guideline in modo macroscopico, no?
(es: app che fanno chiamate senza la notifica/conferma all'utente)


no, quello è Android semmai.
calabar03 Settembre 2014, 13:03 #10
Originariamente inviato da: Mr_Paulus
no, quello è Android semmai.

Si sta riferendo a questo. (scusate il link della concorrenza, ma non ho trovato l'articolo qui).

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