Provvedimenti contro i furti di cellulari

Provvedimenti contro i furti di cellulari

In diversi paesi si stanno adottando soluzioni diverse per cercare di combattere la microcriminalità e i furti di cellulari.

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:42 nel canale Uncategorized
 

Dopo le recenti notizie riguardo all'aumento dei furti di telefoni cellulari in Gran Bretagna sembra che i gestori di telefonia mobile si stiano adoperando sempre di più per cercare di combattere questa battaglia.

Per quanto riguarda il mercato italiano, infatti, i quattro gestori di telefonia mobile (TIM, Omnitel, Blu e Wind) hanno finalmente stretto un accordo per la creazione di una "black list" globale nella quale possono venire inseriti i codici IMEI dei cellulari rubati per inibirne il funzionamento.

Questa soluzuione di adottare una "black list" era, in passato, già stata tentata singolarmente da qualcuno degli operatori, ma il blocco del cellulare restava limitato al singolo operatore. Con la "black list" globale invece un telefono diventa inutilizzabile a prescindere dalla SIM inserita.

Anche questa soluzione presenta dei limiti in quanto, ad esempio, se nel cellulare venisse inserita una SIM di un operatore straniero, il cellulare prenderebbe a funzionare tranquillamente; proprio per questo motivo, i progetti futuri sono quelli per la cerazione di una "black list" europea, ma pare che per questa soluzione ci sarà da aspettare parecchio tempo.

Una soluzione come quella appena descritta è stata adottata anche in Gran Bretagna da The Link. Questa società ha siglato un accordo con The Mobile Equipment National Database che permetta facilmente l'inserimento del codice IMEI di un telefonino nel database dell'organizzazione. In questo modo appena si ha la notifica che un cellulare è stato rubato, il sistema provvederà a bloccarlo immediatamente.

Sempre in Gran Bretagna, invece, una società, la magic4, sta sviluppando una soluzione che tramite l'invio di un particolare SMS renda inutilizzabile un cellulare rubato il quale IMEI sia stato comunicato all'operatore. L'SMS, grazie ad una precisa codifica, invia alcuni dati tra i quali, appunto, l'IMEI del cellulare mettendo così l'operatore in condizione di allarme. Una volta ritrovato il cellulare, questo può essere sbloccato dall'operatore stesso.

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