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Old 27-01-2003, 09:55   #1
ilsensine
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hwupgrade linux knowledge base

"io posso solo indicarti la soglia, sei tu che la devi oltrepassare"


-- Questo thread verrà sostituito dagli HOWTO --

Salve,
questo thread vuole essere una raccolta ordinata delle informazioni reperite nei vari post di hwupgrade, e dei contributi di alcuni utenti. Chiunque intenda collaborare alla stesura di articoli su argomenti specifici, può contattarmi e inserirò il contributo.

L'idea originaria è dovuta a Wireless, il cui thread è reperibile qui.

Per chi è in cerca di link segnalo anche i thread di Taddeus e di HLM, oltre alla utilissima sezione di google specificamente dedicata a linux.

Prima di postare richieste di aiuto, consultate questo thread; scrivete anche all'autore dell'articolo che vi interessa se avete bisogno di particolari delucidazioni.

Indice degli argomenti trattati:


PER CHI E' LINUX?
DISTRIBUZIONI
LA MITICA DISTRIBUZIONE KNOPPIX! (ovvero come provare linux senza installarlo!!!)
INSTALLAZIONE
LINUX E WIN INSIEME? SI PUO'! SISTEMI DUAL BOOT, LILO E GRUB
COMPATIBILITA' HARDWARE/SOFTWARE
QUALE FILE SYSTEM SCEGLIERE TRA I TANTI ?
COME UTILIZZARE I CONTROLLER RAID CON LINUX
INSTALLARE I DRIVER NVIDIA
COME ATTIVARE UNA CONNESSIONE TRAMITE MODEM disponendo solo dei programmi pppd, chat, un editor di testo e i privilegi di root
IL CONCETTO DI PACCHETTO - COS' E'?
INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE E SUO USO
INSTALLAZIONE DI UNA RETE (E DI UN SERVER PROXY)
DOCUMENTAZIONE - NON IL BANALE HELP DI WINDOWS
COMPILARE IL KERNEL
ENCODING VIDEO CON LINUX
GIOCHIAMO CON IL RAID
CONFIGURARE LINUX COME SERVER PPP
MODEM ADSL USB
CONFIGURAZIONE BLUETOOTH
apt-get HOWTO
Guida a OpenOffice.Formula
INSTALLAZIONE DEI DRIVER ATI
CONFIGURARE KPPP PER LA CONNESSIONE GPRS
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Old 27-01-2003, 09:57   #2
ilsensine
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PER CHI E' LINUX?

Autore: wireless

Forse non sono il più adatto per rispondere a questa domanda, cmq...
Linux è per tutti ovviamente. Più siamo e meglio è. Non è un club per pochi eletti. Però, per non rimanere delusi, pensateci bene...
Linux non è fatto per giocare, o perlomeno, non principalmente; inoltre sebbene ormai sia quasi tutto automatizzato ci vuole pazienza e costanza per imparare da zero qualcosa di nuovo (non vi buttate giù al primo ostacolo!).
Non è nemmeno il sistema da smanettone del tipo :"metto linux e faccio casini a destra e a manca facilmente....". Come per tutte le cose, ci vuole impegno, se volete far sul serio.
Mi viene da dire: Linux è per chi vuole un sistema stabile, non si spaventa degli ostacoli, ed abbraccia la filosofia dell'open source (vedi la pag. www.gnu.org per maggiori info sul progetto del software libero). Poi, se siete amministratori di rete e vi serve di metter su un server, siete nel posto giusto. Ma forse questo lo sapete già...
Permettetemi un consiglio? Se è la prima volta che installate linux, fate un bel beckup dei dati e un dual boot (per il dual boot vedi più giù...)
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Old 27-01-2003, 09:58   #3
ilsensine
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DISTRIBUZIONI

Autore: wireless

Linux è un sistema operativo opensource e viene distribuito gratuitamente (ma è possibile acquistarlo se si vogliono servizi particolari, non ultimo l'assistenza...) da alcune società che a tal scopo preparano e scelgono i pacchetti che secondo loro sono i migliori e necessari da installare. Sebbene possano differire per forma e contenuti, le distribuzioni sono tutte uguali, nel senso che all'incirca permettono di fare le stesse cose e sono compatibili tra loro. Tale compatibilità è garantita dall'uso di uno stesso tipo di kernel (nucleo) che varia di versione, contenuti specifici ecc, ma in generale adotta lo stesso linguaggio degli altri kernel (i puristi non me ne vogliano per queste semplificazioni...), insomma cambia la forma ma non il contenuto...
Le distro principali sono:
--- Mandrake, indicata per chi si avvicina per la prima volta al mondo linux, molto win-like:sul sito sono presenti due manuali in italiano, uno per l'installazione e una guida di riferimento, più generale e complessa;-)!; (www.mandrake.com)
--- Red Hat, giusto di un peletto meno easy della mandrake; (www.redhat.com)
--- la Debian, la distro linux per eccelenza secondo molti, completamente open source, affidabile e sicura, ma più per smanettoni, nel senso che va un po' configurata a mano;(www.debian.org). Qui c'è il manuale di installazione di Debian: http://www.debian.org/releases/stable/installmanual
ed in particolare qua c'è il Pdf dello stesso manuale in lingua italiana...http://www.debian.org/releases/stab.../install.it.pdf
--- la slackware, parente stretta della debian;
in ultimo la suse, molto buona come la mandrake ma contiene software commerciale e a pagamento e quindi non è ben vista dai puristi:cmq il costo si aggira sui 70 euri(!) ed è costitutita da 8 cd più manuali..altro che win insomma.
Per scegliere una distro, rispondete a questa domanda:
Quando ti vuoi impegnare per migrare a linux?
-poco- madrake o equivalente
-medio- redhat o equivalente
-molto- slackware, debian o equivalente

DOVE TROVO LE DISTRIBUZIONI DI LINUX SCARICABILI GRATUITAMENTE?
A patto di avere una buona connessione, una tariffa flat e tanta pazienza...andate su www.linuxiso.org.
Un consiglio (un altro direte voi...!)? Provate più d'una distro...anche insieme!
Oppure ogni mese, riviste come Linux&Co, contengono per una modica cifra i cd dell'ultima distribuzione uscita...
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Old 27-01-2003, 09:59   #4
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LA MITICA DISTRIBUZIONE KNOPPIX! (ovvero come provare linux senza installarlo!!!)


Autore: pelux

Allora, siete indecisi se installare linux o no, mille dubbi vi assillano. Bene, il mondo di Linux vi viene incontro nel modo più facile e onesto: vi da cioè una distribuzione, la knoppix appunto (www.knoppix.com) che, oltre a essere aggiornatissima, funziona da cd senza installare niente. Si, avete sentito proprio bene: fate il boot con il cd di questa distribuzione, disponibile in italiano ( basta che al momento dell'installazione, quando ve lo chiede, digitate knoppix lang=it), e in poco tempo avrete un sistema linux abbastanza completo e configurato per funzionare, in modo che possiate toccare con mano questo nuovo sistema.
Io l'ho provata oggi. Impressioni personali? Spettacolare...sarà stato un caso ma in 12-13 secondi ragazzi, ripeto una 15ina di secondi non di più, avevo un sistema linux funzionante e avviato in modalità grafica, con tutto l'hw riconosciuto, molti programmi...ho fatto un po' di prove e mi ha letto subito dei divx e degli mp3 semza problemi, sono riuscito subito a navigare, in più era presente openoffice,m l'alternativa linuxiana all'office della microsoft. Ragazzi, che dire dovete proprio provarla. Poi chiudete la sessione, riavviate levando il cd, e tutto torna come prima, come se non aveste installato nulla. Veramente, da lasciarvi senza parole. provare per credere.
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Old 27-01-2003, 10:00   #5
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INSTALLAZIONE

Autore: wireless

Ho installato la mandrake e la slackware...mi è sempre andato tutto liscio. Ovviamente dipende dalla compatibilità hw...una cosa importante cui prestare attenzione in fase di installazione sono le partizioni.
Linux necessita di due partizioni: una root per il software una di swap per lo swap(!), cioè da utilizzare come ram, -diciamo così- quando questa non bastasse per qualche motivo. Tutte le distribuzioni includono strumenti per creare le partizioni, quindi non è necessario farle prima di win.
Ricordiamo inoltre che Linux è compatibile con moltissimi file system e può vedere win, mentre non vale il contrario. Quindi se realizzate un sistema dual boot (Vedi sotto), consiglio di creare una partizione fat32 per i dati, dove salvare sia da win che da linux, essendo la fat32 compatibile in lettura-scrittura con ambo i sistemi operativi. In conclusione ricordo che mentre linux, trovando un altro sistema operativo precedentemente installato accetta di "condividire" con questo la gestione del sistema, win non lo permette, pertanto se installate prima linu e poi win, win cancellerà linux, per cui, fate il contrario, se li volete tutti e due. Altrimenti se linux vi basta...installatelo e via!
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Old 27-01-2003, 10:03   #6
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LINUX E WIN INSIEME? SI PUO'! SISTEMI DUAL BOOT, LILO E GRUB


Autore: wireless

Mettere solo un sistema operativo che non si conosce spaventa. inoltre, spesso il nostro computer ha già win installato. Come ovviare a tutto ciò? Col dual boot. Linux, accorgendosi della presenza di un latro sistema operativo avvisa l'utente e se egli vuole installa un programma (Lilo o Grub, il primo credo sia più comune, il che in termini informatici significa che se fate casini c'è più gente che può darvi una mano...), che all'avvio permette di scegliere che sistema operativo usare?comodo, no!
Non volete Lilo o Grub? Bene linux si creerà un disco di avvio: se lo mettete quando avviate, parte linux, altrimenti win. Meglio di così...

CONCETTI DI BASE
Qui metterei qualcosina sulle cartelle i permessi e gli utenti, l'utenti root e le psw

LO SHELL
Comandi base; il pipeling e riderezionamento;

Vedere anche: http://forum.hwupgrade.it/showthread...hreadid=441877
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Old 27-01-2003, 10:05   #7
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COMPATIBILITA' HARDWARE/SOFTWARE

Autore: wireless

COMPATIBILITA' HARDWARE
Oggigiorno quasi tutto l'hw è compatibile senza troppi problemi. Cmq esistono appositi siti per controllarne la compatibilità: di solito ogni distro ha l'elenco dell'hw compatibile, per cui vi rimando ai siti delle distro. Spesso, linux è compatibile con una nuova tecnologia prima di win (vedi ata133 e usb 2.0, se non erro). Attenzione ai winmodem, quelli mi pare che abbiano dei problemi, ancora....
Inoltre, a meno che non vogliate l'ultimissima spettacolare interfaccia grafica, linux gira bene sul vostro vecchio pentium 1 e 2 o 486 ( con cui non sapete che fare e giace lì, soletto in un angolino buio..povero!), scegliete solo la versione giusta (per un p1 si consiglia ad esempio red hat 6.2)

COMPATIBILITà SOFTWARE
Ovviamente, i software per i win non girano, se non con un apposito emulatore (wine, vmware), ma con i loro limiti...
Detto questo, su linux potrete trovare applicazioni software per aprire e lavorare con qualsiasi formato vi interessi, anche quelli microsoft. Anzi, talune case stanno convertendo, diciamo così, il loro software anche per piattaforma linux, in modo che abbiate la stessa interfaccia e gli stessi comandi cui eravate abituati. Quindi in finale basta cercare. E, come ho detto, avere pazienza, se necessario, di imparare un software nuovo, magari anche più potente, ma completamente diverso da quello che avevate con win, almeno per un fatto: è gratis.
Attenzione però: esistono software commerciali per linux, cioè a pagamento! Informatevi bene sul tipo di licenza con cui il software vi viene fornito. Presto aggiungerò una sezione con i software di linux che svolgono funzioni simili a quelle del vecchio win.
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Old 27-01-2003, 10:06   #8
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QUALE FILE SYSTEM SCEGLIERE TRA I TANTI ?

Autore: AnonimoVeneziano

MINIX = Vecchio e non penso lo vorrete usare come / file system(usato magari in vecchi floppy disks o in disketti di recupero)

EXT = Come sopra

EXT2= Il file system tipico di un sistema Linux , il Second Extended.Un file System non Journalled , veloce e potente.Il fatto che non sia Journalled impone il fatto che in caso di lockup o di salto di corrente con operazioni in corso sul file system potrebbe implicare il danneggiamento dei segmenti del file system dove si stava lavorando al momento del riavvio non pulito.L'esecuzione di fsck sui file systems smontati malamente dovrebbe riuscire a risitemare le cose, ma purtroppo non sempre è così (nei casi + gravi) e poi è un procedimento molto lungo



Reiser FS= Un file system nuovo basato sul sistema ad albero bilanciato che ottimizza le prestazioni sui file di piccole dimensioni.Molto veloce , più di EXT 2 sui file piccoli, un o' più lento su quelli un po' grandi (Mooolto grandi) , è di tipo con Journal ,ovvero tiene nota delle transazioni del file system in una zona dello stesso chiamato Journal e in caso di riavvio mal avvenuto va a leggere cosa stava facendo in quel momento risistemando il File Syetem come di dovere (permettendo quindi anke di non eseguire fsck) .E' quindi anke sicuro , in ogni caso mi è capitato che a volte il Journal avesse perso dei dati e mi avesse costretto ad usare fsck

EXT3= L'evoluzione di EXT2 , è praticamente EXT2 stesso con l'aggiunta di un Journal.Leggermente + lento di EXT2 per via del Journal è comunque a mio parere il File system + affidabile al momento .Non mi è mai capitato di perdere dati con questo file system.Veramente ottimo.

Ce ne sono altri che stanno per farsi largo . JFS e XFS per dirne 2 , ma non essendo ankora pienamente supportati è inutile parlarne.

PS= Quelli che mi piacciono di + sono ReiserFS e EXT3 , Reputo ReiserFS molto buono per la velocità , ma sicuramente come stabilità 10000 punti in + a EXT3
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COME UTILIZZARE I CONTROLLER RAID CON LINUX

Autore: Sir Wallace

Come ho detto, ho installato la RH8 sabato, e da bravo newbie al momento della creazione delle partizioni ho solo fatto caso che la 'geometria' degli hd fosse giusta, ovvero che stessi utilizzando il disco con le dimensioni giuste senza distruggere la partizione Win (ho 3 hd sul controller hpt, no raid).

L'installazione fila via liscia, è questo che 'frega'!
Mi guardo il disco ext3 di linux, monto e smonto cd, floppy e gli altri dischi. Sono sontentissimo che funzioni 'tutto'...
Leggendo però in giro mi rendo conto che i dischi sul mio controller HPT370 (idem per HPT370A/372, non per HPT372a che pare sia riconosciuto ed utilizzato correttamente) dovrebbero essere visti e riconosciuti come scsi (sda1, sda2... sdc1...) invece io me li vedo come hda, hdb, hdc.... fino hdh...
Quindi come dischi ide!
MMmmmhhhh... girando 2-3 giorni in rete, ho trovato il sito sopra linkato, ed ho semplicemente seguito la procedura spiegata (non molto bene a mio avviso-competenze). Spiega anche come utilizzare i suoi driver modificati ad-hoc con ad installazzione già avvenuta, ma per me era troppo (per ora)

Si dice che il kernel 2.4.19-ac4 includa il giusto supporto, ma ora come ora mi sento di utilizzare solo kernel ufficiali e stabili.

Riassumo come ho rifatto l'instazzazione (RH8), seguendo il readme incluso nel tar
- crea un disco di boot con l'immagine scaricata
dd if=install_bootdisk.img of=/dev/fd0
- fai il boot da floppy per far partire l'inst
- al primo prompt, invece di far partire automaticamente l'inst grafica (non vi preoccupate, poi parte lo stesso) digita 'expert'
boot: expert
- quando ti chiede se hai un disco driver, digli NO
- a questo punto l'installazione procede per un poco... ogni volta che ti chiede qualcosa, prova ad aprire un nuovo terminale schiacciano ALT+CTRL+F2, ALT+CTRL+F3, ALT+CTRL+F4... finchè non ne trovi uno libero col prompt
- carica il modulo dell'HTP con
/bin/insmod /modules/hpt37x2.o
- torna all'installazione grafica cercandola tra i terminali ALT+CTRL+F1, ALT+CTRL+F2, ....
- prosegui con l'installazione
- ora ti dovrai vedere (ad esempio con Disk Druid) i dischi sda, sdb, ecc... come scsi.
- al primo boot ignora tutti i possibili errori che vedi, e loggati come root.
- sostituisci in /boot i file precompilati che trovi nella dir dove hai scompattato il tar originale
??????/install_redhat8_hpt372/kernel-2.4.18-14_ready_to_use_athlon_only
- fai il reboot
**NB** Come si vede, questi file sono per cpu Athlon/Duron, per altre cpu bisogna ricompilare il kernel!! Per far questo mi appello a qualcuno con più competenza di me, che legga e spieghi le varie procedute, 10x.
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INSTALLARE I DRIVER NVIDIA

Autore: Hell - Voyager

La Nvidia rilascia, per la gioia degli utenti, i driver Linux per le proprie skede (li trovate su www.nvidia.com , nella sezione downloads). Data la diffusione di tali skede, inserisco la procedura da effettuare per installarili, così come è stata suggerita più avanti dall'utente Hell - Voyager, che ultimamente si è imbattuto ( ho meglio, ha combattuto) in un utente che aveva bisogno di una mano.
dato il lungo thread sui drivers NVidia su mandrake 9 mi sembra doveroso riassumerlo un po'...
"Drivers NVidia: cosa sono
NVidia ha deciso di non rilasciare i drivers in formato sorgente, quindi le soluzioni sono 2:
-trovare un driver precompilato compatibile con la nostra distribuzione/versione del kernel
-prendere i drivers in formato "quasi" sorgente e adattarli al nostro kernel.
Se risultate nella prima ipotesi: bene, divertitevi, leggete la documentazione e la vostra scheda vi dara' soddisfazioni.
Nella seconda ipotesi potremmo trovarci in una situazione strana: i drivers non si compilano per qualche strano motivo... vediamo perche'
Cosa e' necessario per compilare il driver NVIDIA_kernel?
1 - l'ambiente di sviluppo linux, quindi gcc (il compilatore c!) funzionante;
2 - i kernel headers;
3 - il pacchetto NVIDIA_kernel*.tar.gz (ma va'? )
4 - il pacchetto NVIDIA_GLX*.tar.gz (stessa versione mi raccomando)

tutto qui? semplice direte voi!
MAGARI!

il gcc DEVE essere lo stesso con il quale e' stato compilato il vostro kernel, e lo possiamo stabilire facendo:

cat /proc/version

Linux version 2.4.18 (root@midas) (gcc version 2.95.3 20010315 (release)) #4 Fri May 31 01:25:31 PDT 2002

e gcc -v

Reading specs from /usr/lib/gcc-lib/i386-slackware-linux/2.95.3/specs
gcc version 2.95.3 20010315 (release)

in questo caso coincidono.
se le cose non fossero cosi'... o ricompilate il kernel con il vostro gcc o installate un gcc diverso (personalmente scelgo la prima soluzione).

kernel-headers.... ci siamo trovati in una situazione direi paradossale... kernel 2.4.19 e headers 2.4.18... evidentemente i developer Mandrake si sono fumati il radicchio mentre pacchettizzavano.
non possiamo buttare via i kernel-headers per qualche problemino di dipendenza... ok
installiamo i sorgenti del kernel che vanno bene lo stesso e verifichiamo che all'interno della dir dei moduli ci sia un link alla dir dei sorgenti:

ls -la /lib/modules/2.4.19xxxx (dove xxx potrebbe essere la versione specifica della vostra distribuzione)

code:
ls -la /lib/modules/2.4.18/
total 240
drwxr-xr-x 5 root root 440 Aug 12 18:02 ./
drwxr-xr-x 3 root root 72 May 31 10:49 ../
lrwxrwxrwx 1 root root 21 Aug 12 18:02 build -> /usr/src/linux-2.4.18/

benissimo... i moduli linkano alla dir dei sorgenti...
Scompattiamo il driver NVIDIA_kernel
make install
stessa cosa per NVIDIA_GLX
make install

modifichiamo il file /etc/X11/XF86Config (o XF86Config-4, anche questo dipende dalla distro) come da documentazione....

buon divertimento

a questo punto... aiutatemi a trovare i casi strani... magari mandatemi un pvt e io provero' ad integrare questo post"

Aggiungo il sito dove trovare codesti driver:
http://www.nvidia.com/view.asp?IO=linux_display_archive
E, per maggiori info, leggetevi il pdf:
http://download.nvidia.com/XFree86_4...Notes_3123.pdf
Appena provo e posso, sistemo pure sta parte...azz, chi mi da una mano, mannaggia...
Mi permetto inoltre di consgliare, come buona norma, l'USO DEL TASTO RICERCA, dato che sono state aperte discussioni sull'installazione dei driver nvidia sotto linux, più d'una volta...forse il vostro problema è stato già risolto!
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COME ATTIVARE UNA CONNESSIONE TRAMITE MODEM disponendo solo dei programmi pppd, chat, un editor di testo e i privilegi di root

Autore: ilsensine

Normalmente non avrete visogno di questa procedura, ma in caso di problemi fate una prova...

Assumo che pppd e chat si trovino in /usr/sbin, e che l'utente sappia usare un editor di testo

Creare o editare il file /etc/resolv.conf, aggiungendo l'indirizzo di uno o più dns; ad esempio:
Codice:
nameserver 193.43.2.1
nameserver 130.186.1.53
Si possono usare gli indirizzi che ho indicato, oppure gli indirizzi dei dns del proprio provider, se si conoscono.

Entrare nella directory /etc/ppp (cd /etc/ppp)
Creare il file chat-ppp0; riempirlo con queste righe:
Codice:
'ABORT' 'BUSY'
'ABORT' 'ERROR'
'ABORT' 'NO CARRIER'
'ABORT' 'NO DIALTONE'
'ABORT' 'Invalid Login'
'ABORT' 'Login incorrect'
'' 'ATZ'
'OK' '\dATM0L0'
'OK' '\dATDT0643400000'
'TIMEOUT' '40'
'CONNECT' '\d\c'
Notare che:
0643400000 deve essere sostituito con il numero di telefono del provider
ATZ in alcuni modem deve essere sostituito con altre stringhe di inizializzazione, come AT&F0 o AT&F1
ATM0L0 azzera il volume del modem (usare ATM1L1 o ATM2L2 se si desidera avere un "feedback" acustico dal modem).
\d indica a chat di aspettare un secondo. \c indica a chat di non inviare un carattere di terminazione linea (può confondere alcuni provider).

Creare quindi il file /etc/ppp/pap-secrets (e/o /etc/ppp/chap-secrets se si usa l'autenticazione chap) e inserire una riga simile:
Codice:
nome utente ppp0 password *
con nome utente e password quelli del proprio account.

Creare il file options-ppp0 con le seguenti righe:
Codice:
/dev/ttyS0
57600
crtscts
defaultroute
lock
connect "/usr/sbin/chat -e -s -v -f /etc/ppp/chat-ppp0"
noauth
modem
noipdefault
user <nome utente>
Notare che:
/dev/ttyS0 deve essere sostituito con il nome della seriale a cui è connesso il modem. ttyS0 è com1, ttyS1 è com2 ecc.
57600 è la velocità della seriale; si può usare anche 115200
Se si vogliono informazioni di debug, aggiungere la riga
Codice:
debug
Le informazioni di debug possono essere seguite nei file di log (tail -f /var/log/messages sulla Mandrake)

Per attivare la connessione:
/usr/sbin/pppd file /etc/ppp/options-ppp0
Attendere circa un minuto; si può controllare lo stato della connessione eseguendo il comando ifconfig; quando viene visualizzata anche l'interfaccia ppp0, la connessione è stabilita. Se qualcosa va storto, controllare con top o ps se pppd è ancora in esecuzione.
Per chiudere la connessione:
killall -HUP pppd

Questo procedimento funziona anche su un nostro iPaq con nient'altro che pppd, chat, uno scarno ed essenziale modem gsm pcmcia e nient'altro, quindi non voglio sentire storie

Aggiornamento: questo procedimento mi ha fatto funzionare anche un modem isdn usb che la Mandrake 8.2 non riusciva a far funzionare. Il procedimento potrebbe variare da modem a modem, comunque io ho fatto così:

nel file chat-ppp0, dopo la riga con 'ATZ', ho aggiunto
Codice:
'OK' 'ATS14=3'
'OK' 'AT&Emsn;'
(dove msn va sostituito con il proprio msn; in Italia è il numero da cui si chiama, escluso il primo zero).
Non finirò mai di ringraziare uno sperduto documento della SuSe che parlava di ATS14=3.

nel file options-ppp0 ho aggiunto:
Codice:
sync
Ho inoltre cambiato la velocità a 115200, e il dispositivo con l'emulazione seriale isdn (/dev/ttyI0 nel mio caso).
Ancora non ho capito perchè la Mandrake 8.2 non riusciva a farlo funzionare..."
__________________
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IL CONCETTO DI PACCHETTO - COS' E'?

Autore: #!bin/sh

Sotto Win siamo abituati ad installare i programmi facendo doppio click su un file, di solito il setup.exe. Questo “programma” si occupa di installare il software sulla nostra macchina, di posizionare i file nel punto giusto e di aggiornare il registro di sistema.... L' rpm (red hat package manager) sotto linux è un modo (ne esistono altri) di distribuire il software, svolgendo una funzione analoga ai pacchetti autoinstallanti per windows. Tuttavia l'rpm come sistema di gestione dell'installazione di software non si occupa di fare solo questo, ma tiene traccia dei programmi che abbiamo installato, si preoccupa di verificare al momento dell'installazione di un software se abbiamo installato ad esempio le librerie richieste per farlo funzionare. Sostanzialmente un programma binario (cioè direttamente pronto per essere installato ed eseguito) distribuito in formato rpm ci si presenta come:
pippo.versione.i386.rpm
Abbiamo il nome, la verisione, l'architettura per la quale è stato compilato e in fine l'estensione che ci dice che è un pacchetto.
Consideriamo come esempio il nostro pippo.versione.i386.rpm appena scaricato da internet. Supponiamo anche di avere aperto una finestra terminale o di essere sulla console in modalità testo e di essere nella directory dove si trova l’rpm.
Per installare pippo dobbiamo digitare:
rpm –i pippo.versione.i386.rpm
Può a volte essere utile upgradare un pacchetto già presente nella propria distribuzione. Per effettuare l’upgrade occorre digitare il seguente comando:
rpm –U pippo.versione.i386.rpm
Invece per disinstallare il nostro programma pippo possiamo usare il comando:
rpm –e pippo.versione.i386.rpm
Infine ecco alcuni comandi utili se abbiamo scaricato un programma da internet e non sappiamo esattamente cosa andiamo ad installare. Con:
rpm -qpi pippo.versione.i386.rpm
Ci vengono fornite tutte le informazioni su chi ha costruito il pacchetto, la versione del software in esso contenuto e anche una breve descrizione del software. Tali informazioni ci possono aiutare per evitare di installare pacchetti non affidabili oppure che in realtà contengono software semplicemente sbagliato.
Altro comando utile per gli rpm è:
rpm –qpl pippo.versione.i386.rpm
che ci fornisce tutta la lista dei files che il pacchetto andrà a scrivere nella nostra linux box.
Può capiate a volte di aver fatto un disastro dopo che si è modificato/cancellato un file di configurazione. Allora conviene reistallare il pacchetto del software essendo sicuri che rimetterà tutti i files al suo posto sovrascrivendo quelli modificati. Per forzare la riscrittura dei files occorre usare il comando:
rpm -Uvh --force pippo.versione.i386.rpm
Sempre prendendo come esempio il caso del disastro precedente , può capitare che rpm ci ritorni un errore dicendoci che il pacchetto serve come dipendenza di un altro pacchetto. Essendo sicuri che era già installato nel nostro sistema, allora possiamo dire a rpm di ingnorare le dipendenze e di installare lo stesso il pacchetto utilizzando:
rpm –Uvh -–force --nodeps pippo.versione.i386.rpm
Nei du esempi precedento abbiamo usato il anche:
-h visualizza una barra per fare vedere il progresso dell’installazione
-v verbose: ritorna informazioni utili.
Infine supponiamo di gironzolare per il nostro hd e di incappare nel misterioso file /usr/bin/pico. Chi è costui? Digitando sulla console della mia rh7.3:
rpm -qf /usr/bin/pico
ottengo come riposta:
pine-4.44-7
che mi dice che il file pico appartiene al pacchetto pine-4.44-7.i386
I pacchetti rpm possono presentarsi in fomato binario e sorgente. Il nostro programma pippo potrebbe essere distribuito come:
pippo.versione.i386.rpm
pippo.versione.i586.rpm
pippo.versione.athlon.rpm
pippo.versione.i686.rpm
Questi sono tutti pacchetti binari installabili e direttamente eseguibili. Differiscono unicamente per il processore per cui sono stati ottimizzati. L'architettura di un athlon è molto diversa da quella di un pentiumIV. Un binario fortemente ottimizzato per athlon potrebbe non funzionare correttamente su un pentiumIV. Il consiglio è quello di scegliere i pacchetti compilati per i386 (che sono quelli generici per architetture x86) oppure se disponibili quelli compilati per il proprio processore, tenendo presente la seguente corrispondenza:
i386 tutti i processori x86 dall’intel 386 in avanti
i586 processori pentium,compatibili e successivi
athlon processori athlon, duron e athlon xp
i686 tutti i processori prodotti dal pentium pro in avanti: pentiumII, celeron, pentiumIII
Nel dubbio scegliete quelli per i386.
I pacchetti in formato sorgente devono invece essere ricompilati per poter essere eseguiti e sono del tipo:
pippo.versione.src.rpm
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INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE E SUO USO

Autore: NZ

Installazione del software partendo dai sorgenti:

scompatti il tar.gz con:
tar zxvf nomefile.tar.gz
entri nella directory appena scompattata e ti leggi subito il README che spesso da importanti info sull'installazione o sulle dipendenze del programma.
Nel 90% dei casi, per installare apri la shell, col comando cd ti posizioni dentro la directory scompattata e poi lanci nell'ordine:
./configure
make
make install
Per disinstallare:
make uninstall

Ciao
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INSTALLAZIONE DI UNA RETE (E DI UN SERVER PROXY)

Autore: cat78

Qui posso dirvi che dovete informarvi d un software, applicativo... chimamatelo come volete, chiamato SQUID. Pare che quello della mandrake sia molto facile da configurare, se effettuate una ricerca troverete info a riguardo.
partirei con il configurare la scheda di rete:
ho notato che alcune distro non lo fanno di default, per prima cosa assicuratevi che venga caricato il modulo del kernel relativo alla vostra scheda di rete, poi aprite il file interfaces (che di solito sta sotto /etc/network/ ) che si presenta tipo

# /etc/network/interfaces -- configuration file for ifup(8), ifdown(8)

# The loopback interface
iface lo inet loopback

l'interfaccia di loopback è quella, per intenderci, che vi permette di accedere alla vostra stessa macchina usando l'IP 127.0.0.1 oppure localhost.
Per poter usare le schede di rete c'è bisogno di un'altra interfaccia: se avete una sola scheda di rete ci sarà eth0, se ne avete due ci saranno eth0 e eth1, e così via.. quindi per la prima scheda possiamo per es. aggiungere quanto segue

# The first network card
iface eth0 inet static
address 192.168.1.2
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.1.1

in sostanza questo ci crea una interfaccia di nome eth0 che usa il protocollo inet con indirizzo statico 192.168.1.2 e con un gateway 192.168.1.1
Le opzioni possibili sono tante (potevamo usare un IP dinamico anzichè statico, magari sfruttando un server dhcp, potevamo specificare dei comandi da eseguire prima e/o dopo che l'interfaccia viene inizializzata, ecc.. ecc..) vi consiglio di dare un'occhiata al man di interfaces.

A questo punto siamo connessi alla rete tramite la nostra scheda ethernet
E se sulla nostra rete ci sono dei PC windows e volessimo collegarci da/a questi (magari per prendere un file) come si fa?
Presto detto: il sistema migliore è usare SAMBA.
samba è un programmino che segue le regole netbios di windows (se maometto non va alla montagna, la montagna va da maometto ) e vi permette di fare molte cose.
Per prima cosa bisogna installarlo : potete scegliere di intallare solo il client, e allora potrete connettervi VERSO pc windows (anche montandoli come se fossero filesystem locali!); oppure installare solo il server, e allora potrete connettervi DA pc windows (che "vedranno" linux come fosse un pc windows); oppure installare entrambi. Esistono anche varie utility grafiche che potrete installare (tipo gnosamba per gnome) che facilitano l'utilizzo di samba.
Una volta intallato va configurato:
aprite il file smb.conf (in genere sotto /etc/samba/ ) e modificate a vostro piacimento (per es. se volete togliere l'accesso a certi utenti andate nella sezione [globals] e aggiungeteli a "invalid users="; oppure se volete che le home dir siano accessibili in lettura e scrittura andate nella sezione [homes] e impostate "read only=" su no), al solito un bel man smb.conf può togliere molti dubbi .

Di solito gli utenti di samba sono quelli del sistema linux su cui gira, ma è anche possibile aggiungere altri utenti non presenti nel sistema: per aggiungere un utente usate il comando smbpasswd -a nomeutente, vi verrà chiesto di assegnare una password per il nuovo utente. Altra cosa interessante di samba è la possibilità di montare il filesystem remoto windows come se fosse un filesystem locale: per questo potete usare il comando smbmount (e smbumount per smontare). Attenzione però! Per sfruttare il mount di samba è necessario che nel kernel sia caricato il supporto per il smbfs (samba filesystem).

Ora che siete in rete e potete connettervi agli altri PC magari state pensando: "ma perchè non mi metto su un webserver, magari con supporto di scripting, cgi, database, ecc..? così.. tanto per provare a vedere come funziona "
Benissimo, installate i pacchetti di apache, php4 e mysql (ricordatevi che per lavorare in php4 con database mysql, dovete intallare anche l'apposito modulo).
Una volta installati i pacchetti passiamo alla configurazione:

-per apache il file principale è httpd.conf (che di solito sta sotto /etc/apache/conf/ ) e tutti i vari parametri sono già ben descritti sotto forma di commenti nel file stesso, quindi non sto a dilungarmi sui parametri; la cosa più importante da ricordare è quella di decommentare i comandi LoadModule che vi interessano (cioè se per es. installate php4 dovete decommentare una riga simile a "LoadModule php4_module /usr/lib/apache/1.3/libphp4.so" affinchè apache richiami il modulo ogniqualvolta venga richiesta una pagina php); ricordatevi poi che i file (pagine html o php ecc..) che volete rendere disponibili dal webserver devono essere messe sotto la dir indicata dal parametro DocumentRoot; a volte vengono usati altri due file, srm.conf e access.conf, quindi conviene dare un'occhiata anche a questi; per verificare che apache funzioni correttamente vi basta a questo punto richiamare l'url http://localhost/ dal vostro browser preferito;

-per php4 il file di riferimento è php.ini (in genere sotto /etc/php4/apache/ ), e anche quì il tutto è ben commentato; per verificare che php4 e apache lavorino assieme in modo corretto, e anche per vedere in modo chiaro e veloce le attuali impostazioni, create un file info.php e scriveteci dentro

&lt;?
phpinfo();
?&gt;

salvatelo nella dir del parametro DocumentRoot sopracitato, e richiamate con un browser l'url http://localhost/info.php : se vedete solo quelle tre righe scritte nel file o il browser vi chiede dove salvare il file anzichè visualizzarlo vuol dire che qualcosa non funziona, e probabilmente perchè vi manca nell'httpd.conf (oppure nel mime.types sotto /etc/ ) la direttiva "application/x-httpd-php .php" che specifica che i file .php devono essere elaborati da php4 prima di essere restituiti dal webserver. se invece vedete una sfilza di dati in varie tabelle, vuol dire che tutto funziona a dovere

-infine per mysql il file di configurazione è my.cnf (sotto /etc/mysql/ ); per lavorare con i database mysql però è necessario avere delle conoscenze di base sui db relazionali, ma ci sono anche delle utility facili da usare, primo tra tutti posso citare phpMyAdmin (http://www.phpwizard.net/projects/phpMyAdmin/) che usa proprio degli script in php e che consente di fare tutto quello che serve.

DATABASE (mySQL) E SITI WEB A CONTENUTO DINAMICO (PAGINE PHP ETC...)
?Date un'occhiatina al paragrafo sopra...verso la fine

PROBLEMI NOTI
?
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DOCUMENTAZIONE - NON IL BANALE HELP DI WINDOWS

Autore: wireless

Su Linux potete trovare di tutto, questo è il bello. Avete un problema? Volete sfruttare l'hardware al meglio? Non sapete configurare o usare un software specifico? Cercate in giro e chiedete, troverete più di quello di cui avete bisogno!
In particolare non dimenticate il comando MAN, corrispondente di help di dos, moooooooolto utile. Aggiungo i seguenti link:
www.pluto.linux.it
Per linux esistono delle guide, dette HOWTO (= come fare a....) per moltissimo argomenti, hardware, software, teorici, pratici...Sono guide a mio parere bellissime, scritte da gente comune e solitamente accessibili.
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COMPILARE IL KERNEL

Autore: AnonimoVeneziano

Perchè dovremmo volere COMPILARE UN KERNEL?

Bhe, solitamente i kernel delle Distribuzioni + famose inglobano gran parte dei supporti disponibili per il più gran numero di periferiche possibile.In poche parole distro come RedHat creano kernel di dimensione anke 3Mb che sono pesantissimi , occupano tanta memoria ma hanno il supporto un po' per tutto, tutte le schede audio , tutte le schede di rete etc... perchè appunto la RedHat o la Mandrake o la Debian non su quale Hardware il proprio utente installerà la Distro.Soprattutto in distro come RedHat o mandrake dove l'utente medio è l'utente appena sfornato da Windows è necessario che il kernel compilato dal produttore sia il più statico possibile in modo da poter evitare all' utente anke il compito di caricare i moduli che gli servono. (Debian risolve questo problema infischiandosene e dando all' utente invece questo compito durante l'installazione ottenedo perchiò un kernel standard più leggero) questo comporta he il kernel è lento e pesante e fa + fatica a girare su macchine un po' + datate o con poca memoria (RedHat 8 fa un po' di fatica a girare di defaut con 64 Mb di mem, merito anke di Blue Curve), allora ricompilando il kernel si ottiene un kernel + adatto alle proprie esigenze , e più leggero.
Un altro motivo è l'uscita di una nuova versione del Kernel che potrebbe introdurre nuove features al quale l'utente è interessato, e comunque l'aggiornamento del kernel è sempre una buona Operazione.

Nozioni di Base:

COS'E' UN MODULO CARICABILE?

I cosìddetti LOADBLE MODULES sono particolare modi di concepire il kernel.Quando linux nacque non si necessitava di MODULI, i supporti alle varie periferiche erano poche e si potevano integrare tutte tranquillamente nel kernel, con l'avvento delle nuove periferiche e di un ampliazione del supporto l'utente potrebbe volere il supporto a un gran numero di periferiche , ma che non usa sempre, che anzi potrebbe usare sporadicamente, il quale supporto verrebbe comunque caricato ad ogni avvio perchè facente parte integrante del kernel occupando memoria.Allora vennero introdotti i MODULI CARICABILI , ovvero , se si compila un supporto ad una certa periferica come modulo , ad esempio il supporto al CDROM , questo non verrà compilato nel kernel stesso , ma in un file a parte *.o (nel caso del cdrom questo sarà "cdrom.o").All' avvio del kernel quindi non viene caricato il supporto al CDROM che non potremo quindi usare , per poterlo usare dovremo caricare il modulo relativo al CDROM usando ad esempio "modprobe" che carica i moduli all' interno del kernel space (l'area di memoria dove risiede il KERNEL) facendo diventare quindi i dati contenuti nel modulo parte integrante del kernel e aggiungendone quindi il supporto.

I MODULI NON SONO MENO PERFORMANTI DELLA COMPILAZIONE INTEGRATA NEL KERNEL quindi se ne può fare un abuso , se una cosa è compilabile sia come modulo che come statica è quasi sempre meglio compilarla come modulo per poterla controllare.

COS'E' UN KERNEL MONOLITICO?

Ci sono due diverse interpretazione di kernel monolitico , una è quella che lo vede contrapposto al MICROKERNEL ( ma non ci interessa ) l' altra è quella all' interno del kernel linux (che tra MICROKERNEL e MONOLITICO è monolitico tanto per la cronaca) che è la differenza tra kernel monolitico e modulare.Si parla di KERNEL COMPILATO MONOLITICAMENTE quando si è compilato il kernel senza avvalersi dei moduli

COS'E' UN KERNEL MODULARE?

E' un kernel compilato con il supporto ai moduli.

Parte pratica :

Cosa ci serve?

Per compilare il Kernel ci serve un compilatore (GCC) il make , automake e autoconf . Ovviamente dovremo anke ottenere una copia dei sorgenti del kernel da www.kernel.org oppure dal sito del produttore della nostra distribuzione che solitamente forniscono kernel leggermente diversi rispetto a quello originale.

Scaricate il kernel (piccola nota , scaricate solo i kernel con il secondo numero PARI , tipo 2.4.19 , quelli con il secondo numero DISPARI ,tipo 2.5.40 sono considerati kernel di sviluppo e quindi potenzialmente instabili, anzi, molte volte manko si compilano), piazzatelo nella cartella /usr/src e decomprimetelo con tar.

tar xvzf nomepacchetto.tar.gz (se compresso con gzip)

tar xvjf nome pacchetto.tar.bz2 (se compresso con bzip2)

Si crerà una cartella chiamata non so come (cambia a seconda del kernel) fate un link simbolico alla cartella che si chiami "linux" con "ln -s nome_cartella_kernel linux" Questo comando crea appunto un link simbolico alla cartella dei sorgenti di nome linux.

Entriamo nella cartella con "cd linux"

Ora iniziamo la configurazione, ovvero la determinazione di quali supporti inserire nel kernel o come moduli ( e quindi la determinazioni di quali periferiche vorremo usare o quali features usare)
PICCOLO APPUNTO , SE E' LA PRIMA VOLTA CHE COMPILATE IL KERNEL VI CONSIGLIO DI CARICARE LA CONFIGURAZIONE DEL VOSTRO KERNEL ATTUALE E MAGARI DI MODIFICARLA IN MODO DA TOGLIERE IL SUPPORTO A PERIFERICHE CHE NON VI SERVONO, OPPURE SE NON CI CAPITE PROPRIO NULLA LASCIARLO COSI' COM'E' E PROVARE A COMPILARE per fare ciò usate la seguente procedura: In /boot ci sarà un file tipo "config-2.4.18-xxx-xx" questo file contiene la configurazione usata per il kernel di default, copiare questo file con "cp /boot/config-2.4.18-xyz /usr/src/linux/.config" fatto ciò avrete caricato la vostra vecchia configurazione. a questo punto potete o provare a configurare partendo da questa configurazione come base invece che da zero (togliendo quindi le varie cose che non vi servono , perchè da aggiungere solitamente c'è molto poco) oppure compilare direttamente, saltando la sezione CONFIGURAZIONE, se decidete di tentare di configurate togliete solo i supporti alle cose che siete sicuri non userete , tipo il supporto alle schede PCMCIA se non avete un supporto di tale genere

Per iniziare la config scrivete "make config" per il tools testuale, se volete qualcosa di più grafico (consigliabile) "make menuconfig" , necessiterete però delle librerie ncurses , se avete X è consigliabile usare "make xconfig" ma necessiterete delle librerie tcltk.
Ecco quindi che iniziamo a configurare il kernel.Da qui in poi io parlerò come se aveste usato make menuconfig o xconfig.

Vi parlerò dei supporti da attivare genericamente e delle dritte per certi supporti che potreste avere o no:

Attivate il supporto ai drivers e supporti in sviluppo in Code maturity level options

Attivate il supporto ai moduli per un kernel modulare(quindi tutte e tre le voci ) in Loadable module support

Attivate in Processor type and features MTRR support , Intel Microcode , Model-specific register support , Machine Check Exception e scegliete la Processor Family che più si adatta alla vostra.

In General setup disabilitate il supporto alle PCMCIA (se non le usate) , abilitate BSD Process Accounting , abilitate come moduli o integrati il supporto ai binari a.out e MISC , lasciate il kernel in formato ELF, abilitate poi se vi aggrada il supporto a ACPI o APM.

Potete abilitare il supporto alle porte parallele in Parallel port setup

Il supporto al plug and play in Plug and Play configuration

In block devices il supporto al floppy e ai vecchi HD.

Supporto al RAID in Multi-device support (RAID and LVM)

Il supporto a vari protocolli di comunicazione via rete in Networking options

L'importante supporto agli HD e device IDE in generis in ATA/IDE/MFM/RLL support se il vostro disco fisso è IDE non inserite il supporto come modulo o non partirà il PC
nella sub sezione IDE , ATA .... c'è anke il supporto all' emulazione SCSI per i masterizzatori il supporto a diversi chipset IDE e RAID.

In SCSI support si può avviare il supporto al subsistema SCSI , come dischi , CDROM etc.Per l'emulazione SCSI per i masterizzatori attivare il supporto generale SCSI come modulo o integrato e poi il supporto per i CDROM SCSI.

Saltiamo a Network device support perchè le altre sezioni sovrastanti parlano da sole , qua possiamo attivare il supporto a diversi modelli di schede di rete Ethernet oltre al supporto di diversi protocolli di comunicazione quale anke l'importate PPP (Point to Point Protocol) necessario per la navigazione internet.Quindi abilitate come modulo o integrato il supporto al PPP + bsd compression e Deflate compression, se usate adsl Ethernet PPP over Ethernet è da aggiungere.

Se avete ISDN configurate ISDN Subsection

Saltiamo a Input core support da configurare le periferiche all' interno di questa sezione se avete Mouse o Tastiere o altro USB.

Ora andiamo nell' importate Sezione Character Devices attiviamo il standard/generic serial support come inegrato o modulo , integrato nel kernel il REAL TIME CLOCK support , come modulo l' L'AGP gart , il supporto ai vari chip mobo (VIA, INTEL etc...) ai moduli DRI per il Direct Rendering Infrastructure e quindi l'accellerazione 3d delle skede video non Nvidia.
ATTENZIONE, NON DISABILITATE VIRTUAL TERMINAL O NON RIUSCIRETE AD ACCEDERE ALLA VOSTRA LINUX BOX SE NON TRAMITE UN TERMINALE

Saltiamo all' importante sezione FIle Systemsqua dovremo inserire il supporto ai vari file system che vogliamo usare. IMPORTANTISSIMO CHE IL SUPPORTO AL FILE SYSTEM DI ROOT SIA INTEGRATO NEL KERNEL E NON COME MODULO, quindi se il nostro file system / è ReiserFS ad esempio dovremo inserire il supporto come statico e non come modulo , poichè dato che i moduli si trovano sul File system di root è improbabile che il kernel li vada a cercare senza il supporto , inseriamo poi il supporto a tutti gli altri file system che vogliamo usare, inseriamo il supporto al /proc file system, /dev (bisognerà installare DEVFSD, se non sapete che sia evitate di inserirlo) in caso non abbiate abilitato /dev abilitate il supporto a /dev/pts.Poi il supporto al Virtual Memory Filesystem (SWAP) e all' ISO9660 (CDROM).

In Console Drivers spuntiamo Video mode selection support e poi entriamo nella sub sezione (SE NON SAPETE COSA SIA FRAME BUFFER SALTATE QUESTA PARTE, oppure leggete la documentazione))Frame-buffer support attiviamo il supporto al frame buffer, poi il supporto al VESA frame buffer, o a uno della vostra scheda video , quindi radeonfb matroxfb etc... se avete una scheda Nvidia non usate rivafb, da solo problemi, usate VESA.

In Sound abilitate il supporto alla vostra scheda audio come modulo possibilmente.

In USB support Abilitate il supporto all' USB e alle periferiche USB che possedete (tastiere , mouse, Joysticks , scanners , stampanti.....)

Le seguenti sezioni se non sapete cosa sono lasciatele perdere.

Il segreto è quindi abilitare ciò che ci serve (supporto a schede che abbiamo o a features che ci servono) e togliere possibilmente quello che non necessitiamo, ma attenzione, togliete solo ciò di cui siete sicuri, se una cosa vi potrebbe sembrare una cosa ma non siete sicuri non disabilitatela

Ora salviamo e usciamo con Save and Exit in xconfig ,in menuconfig invece scegliamo exit e ci chiederà lui se vogliamo salvare.


FINITA LA CONFIGURAZIONE , ora dobbiamo compilare tramite i seguenti comandi:

make clean (pulisce i sorgenti dalle zozzerie in modo da avere un kernel pulito che non ci darà problemi nella compilazione, non sarebbe necessario se non abbiamo mai compilato il kernel da quei sorgenti, ma ormai è diventato una convenzione)

make dep (controlla il file di configurazione determinando quali saranno i file sorgenti da compilare e quali no a seconda di cosa abbiamo scelto durante la configurazione e se questi sono da compilare staticamente o come moduli)

make bzImage (questo comando inizia la vera e propria compilazione del kernel, con questo comando verrà creata l'immagine del kernel (quella statica, quindi i vari supporti ai moduli qui non vengono compilati) che verrà lanciata all' avvio dal boot loader)

make modules (durante questo passaggio avviene la compilazione dei moduli e la creazione quindi dei relativi files *.o)

make modules_install (copia i moduli dove di dovere , ovvero nella directory /lib/modules/[versione_kernel])

make install (questo comando copia l'immagine del kernel nella cartella /boot , poi modifica il file /etc/lilo.conf in modo da caricare il nuovo kernel al posto del precedente, se avete grub dovrete modificare manualmente il file di configurazione (almeno, mi sembra che modifichi anke il /etc/lilo.conf , non uso + questa procedura da un bel po' da quando ho debian) )

lilo (aggiorna il boot loader lilo secondo le nuove impostazioni del file /etc/lilo.conf per caricare il nuovo kernel)

grub (idem con patate come per lilo, solo che qua la procedura è entrare nel setup di grub appunto scrivendo "grub" da console come root, poi (presumendo che la partizione di root di linux sia la prima partizione del primo disco e che sempre sul MBR del primo disco vogliate installare il bootloader scrivete : "root (hd0,0) [Invio] setup (hd0) [Invio] quit [invio]" anke grub è installato)

il kernel è a questo punto installato e potete riavviare, al riavvio dovrete caricare i moduli per le varie periferiche oppure le features che avete deciso di compilare con modprobe , e magari di modificare il file /etc/modules o /etc/modules.autoload determinando al suo interno i nomi dei moduli da caricare all' avvio.

PER LA DEBIAN :

Installare il pacchetto KERNEL-PACKAGE (apt-get install kernel-package) sempre i tools di compilazione , inoltre libncurses5 , libncurses5-dev per il menuconfig o tk8.4 per xconfig (apt-get install libncurses5 libncurses5-dev tk8.4) andare nei sorgenti del kernel , configurare come descritto sopra, poi eseguire il comando :

make-kpkg clean (pulisce i sorgenti del kernel come make clean)

make-kpkg kernel_image (crea un pacchetto .deb comprendete il kernel appena compilato con i moduli ank essi appena compilati durante la procedura.)

a questo punto fate cd .. per tornare in /usr/src, il pacchetto dell' immagine del kernel sarà un qualcosa tipo "kernel-image-2.4.19-10+0+0.Custom.....deb" insomma un file del genere , non lo si può mancare, basta installarlo con :

dpkg -i nome_immagine_kernel.deb e riavviare il sistema


A questo punto anke per la debian il kernel è installato.



ATTENZIONE, LA COMPILAZIONE DEL KERNEL è UNA PROCEDURA CHE PUO' ANKE IMPEDIRE AL COMPUTER DI RICARICARSI ALL' AVVIO, E' CONSIGLIABILE STARCI ATTENTI E FARE UN BACKUP DEI DATI SE NON SI E' SICURI. IO NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA' SULLE VOSTRE AZIONI.

Ciao

Nota: COME APPLICARE UNA PATCH AI SORGENTI DEL KERNEL
Una patch contiene le differenze tra i file di due versioni diverse del kernel. Sono un utile metodo per passare da una versione alla successiva, senza doversi riscaricare l'intero tarball dei sorgenti, oppure per aggiungere funzionalità specifiche, o per passare dal ramo "ufficiale" al ramo mantenuto da altri, quali Alan Cox, Russel King, Andrea Arcangeli ecc.
Normalmente una patch deve essere applicata a una versione _specifica_ del kernel; a meno di casi semplici, l'applicazione fallirà se fatta su un kernel diverso da quello indicato. Qui potete trovare le patch per passare a due versioni successive del ramo stabile; ad es. per passare dal kernel 2.4.18 al 2.4.19 dovrete utilizzare, sul 2.4.18, il file patch-2.4.19.bz2 oppure .gz. Da notare che il kernel 2.4.18 deve essere quello "ufficiale" (chiamato anche "vanilla") distribuito da kernel.org, non quello (modificato) trovato nelle distribuzioni. Altro caso notevole è passare, da un kernel ufficiale, alla prerelease del kernel successivo: qui potete trovare le patch necessarie (da applicare alla versione _stabile_ precedente), qui le patch incrementali, da applicare alla _prerelease_ precedente.
Come dicevo, esistono patch che consentono di passare dal ramo ufficiale al ramo di altri mantainer; generalmente devono essere applicate o al kernel "vanilla" cui si riferiscono, o a una sua prerelease. Normalmente è chiaro dal contesto come procedere: ad esempio se vogliamo ottenere il kernel 2.4.21-pre3-ac5, dovremo prima patchare il kernel 2.4.20 per passare al 2.4.21-pre3, quindi applicare la patch per passare dal 2.4.21-pre3 al 2.4.21-pre3-ac5. A titolo informativo, qui potete trovare le patch per i rami di diversi mantainer.

Come applicare una patch: da console, entrate nella directory contenente i sorgenti del vostro kernel (normalmente /usr/src/linux, o qualsiasi altra posizione scegliate) ed eseguite il comando:
bzcat /path/al/file/patch.bz2 | patch -p1
oppure
zcat /path/al/file/patch.gz | patch -p1
a seconda del formato di compressione della patch in vostro possesso. E' possibile anche "invertire" il processo di patch, aggiungendo l'opzione -R al comando patch.
-- ilsensine
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ENCODING VIDEO CON LINUX

Autore: riaw

La guida, essendo lunghetta, è consultabile online qui.

Qui potete seguire una discusione sull'argomento.
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GIOCHIAMO CON IL RAID

Autore: ilsensine

Sì, sotto linux il raid è veramente per tutti, anche per chi...non ha dischi da mettere in raid!

Qualsiasi cosa può essere messa in raid con linux: dischi, floppy, memory card...io personalmente ho messo in raid 0 due unità zip

Per giocare un pò con questo potente strumento, creiamo un raid 5 su tre partizioni del nostro computer. Come? Non avete tre partizioni? No problem, mai sentito parlare di "loopback"?

Cosa ci serve
Il pacchetto raidtools: sicuramente la vostra distribuzione lo include, cercatelo tra i cd e installatelo.
Il supporto nel kernel: qualsiasi kernel fornito dalle distribuzioni lo include già compilato
Il supporto loopback: come sopra.

Cosa vogliamo fare: creare tre partizioni "virtuali", contenute in tre file, da mettere in raid 5, formattandole con il vostro file system preferito. Potete usare questo procedimento per creare 2 o più "partizioni virtuali" da mettere in raid 1 o 5, incrementando la sicurezza dei vostri dati in caso di problemi al file system, il tutto senza creare partizioni fisiche per il raid!

Iniziamo: abbiamo bisogno di tre file vuoti. Creiamo 3 file pieni di zero:
dd if=/dev/zero of=/root/part0 bs=1048576 count=64
dd if=/dev/zero of=/root/part1 bs=1048576 count=64
dd if=/dev/zero of=/root/part2 bs=1048576 count=64
Questi comandi creano i file grandi 64 MB (potete usare la dimensione che preferite), che corrispondono a 128MB utili in raid 5.
Purtroppo questi file non sono partizioni, ma...le partizioni sono dei dispositivi a blocchi! Allora associamo un dispositivo a blocchi di tipo "loopback" per ciascuna partizione:
modprobe loop (serve per caricare il supporto loopback nel kernel - nota: alcune distribuzioni includono questo modulo staticamente nel kernel; in tal caso, questo comando non è necessario, e restituisce un errore se eseguito)
losetup /dev/loop/0 /root/part0
losetup /dev/loop/1 /root/part1
losetup /dev/loop/2 /root/part2
hint per gli astuti: con il loopback possiamo attivare la crittografia. man losetup offre tutti i dettagli.

Bene, ora abbiamo le tre partizioni: /dev/loop/0-1-2.

Creiamo quindi il file /etc/raidtab, con il seguente contenuto:
Codice:
raiddev /dev/md/0
    raid-level                5
    nr-raid-disks             3
    nr-spare-disks            0
    persistent-superblock     1
    chunk-size                4

    device                    /dev/loop/0
    raid-disk                 0
    device                    /dev/loop/1
    raid-disk                 1
    device                    /dev/loop/2
    raid-disk                 2
Abbiamo quasi finito. Carichiamo ora il supporto raid generico del kernel
modprobe md
...e il supporto per il raid 5
modprobe raid5
Come per loop, md e raid5 potrebbero essere stati compilati staticamente nel kernel, quindi non vi spaventate se viene riportato un errore.

Rimane da inizializzare il raid: mkraid /dev/md/0. Questo comando va eseguito solo questa volta; successivamente, per riattivare il raid, basterà eseguire raidstart /dev/md/0.
Ok ora /dev/md/0 è una "partizione" come tutte le altre, grande 128mb. Creiamo un file system a nostra scelta, a me piace il reiserfs ad esempio:
mkfs.reiserfs /dev/md/0
...e montiamo la partizione da qualche parte:
mount -t reiserfs /dev/md/0 /mnt/raid

that's all folks!

nb per "smontare il tutto", eseguire:
umount /mnt/raid (ovviamente)
raidstop /dev/md/0 (ferma il raid)
losetup -d /dev/loop/0 (rilascia i dispositivi loopback)
losetup -d /dev/loop/1
losetup -d /dev/loop/2

Ora che avete imparato, potete studiarvi un pò meglio con la documentazione e sperimentare tutti i tipi di raid che volete, usando dei file in loopback per simulare le partizioni.

Complicato?
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CONFIGURARE LINUX COME SERVER PPP
...ovvero come connettervi al vostro computer di casa tramite il telefono

Autore: ilsensine

Premetto che ho usato questo procedimento per configurare una linux box per "rispondere" a chiamate tramite un modem gsm, per consentire al mio pda aziendale di connettersi alla lan.

Cosa serve: mgetty, pppd, chat

Innanzitutto (importamte!): Verificate che il file /etc/mgetty+sendfax/login.config sia accessibile in lettura/scrittura solo all'utente root, altrimenti non funzionerà nulla!! (non si sa quanto tempo ci ho perso per capirlo...). Se siete in dubbio, eseguite
chown root.root /etc/mgetty+sendfax/login.config
chmod 600 /etc/mgetty+sendfax/login.config

passo 1: configurare /etc/mgetty+sendfax/login.config
E' semplice, il file è ben commentato, probabilmente le impostazioni di default andranno bene. Unica accortezza: verificate che sia de-commentata (=senza # iniziale) la riga
/AutoPPP/ - a_ppp /usr/sbin/pppd file /etc/ppp/options-login
Se non volete consentire login diretti sulla vostra macchina, commentate (aggiungendo un # all'inizio) la riga
* - - /bin/login @

passo 2: configurare /etc/mgetty+sendfax/mgetty.config
Anche qui nulla di complicato; dovete impostare la velocità della vostra porta seriale (NON del modem) e la stringa di inizializzazione; ad es. questi sono i valori che ho usato nel mio caso:
Codice:
port ttyS1
  speed 38400
  init-chat "" \dATZQ0V1H0 OK ATS0=0Q0&C1 OK
Ovvero: il mio modem gsm è connesso alla ttyS1, ho impostato la velocità della porta a 38400 (non serve una velocità maggiore per un modem gsm, voi potete usare 57600 o 115200), e impostato una stringa di inizializzazione (la stringa potrebbe dipendere dal modem in uso, e potrebbe anche non essere necessaria. Fate delle prove, inizialmente omettendo tale stringa).
/dev/ttyS1 deve essere sostituito con il dispositivo cui è connesso il vostro modem.

passo 3: modificare /etc/inittab
Aggiungete questa riga dopo la lista dei respawn:
7:2345:respawn:/sbin/mgetty -D /dev/ttyS1
/dev/ttyS1 deve essere sostituito con il dispositivo cui è connesso il vostro modem.

passo 4: creare /etc/ppp/options-login
E' il passo più critico. Io ho utilizzato questo file:
Codice:
auth
-chap
+pap
login
debug
logfile /etc/ppp/log
lock
noipdefault
-detach
netmask 255.255.255.0
modem
xonxoff
proxyarp
ms-dns 193.43.2.1
192.168.0.135:192.168.0.137
default-asyncmap
Spiego brevemente le voci più importanti:
auth: usa autorizzazione (nel mio caso ho disabilitato chap e abilitato pap, ma non è vincolante)
debug: attiva le opzioni di debug (_vitale_ per individuare i problemi); il file di log è impostato con logfile alla riga seguente
ms-dns 193.43.2.1 (opzionale): serve a inviare l'indirizzo di un dns
192.168.0.135:192.168.0.137 indirizzo locale/indirizzo remoto assegnati dopo la connessione. Nel mio caso ho duplicato l'indirizzo locale (192.168.0.135): questo è l'indirizzo della scheda di rete del computer, ma anche l'indirizzo assegnato a ppp0 dopo la connessione. Pericoloso, ma funziona. L'altro indirizzo sarà quello assegnato al computer che si connetterà.
man pppd è il vostro amico, in caso di problemi.

passo 5: creare il file di password/accesso
Questo file è /etc/ppp/pap-secrets e/o /etc/ppp/chap-secrets, a seconda del tipo di autenticazione scelto. Basta aggiungere una riga simile:
<nome utente> * "" 192.168.0.0/24
Dove <nome utente> è il nome di un utente presente sulla macchina. La password utilizzata sarà la password di login. 192.168.0.0/24 è il range di indirizzi autorizzati.

Fatto questo, riavviate e dovreste essere in grado di connettervi alla vostra linux-box tramite chiamata telefonica, allo stesso modo in cui vi connettete ad un qualsiasi provider.
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MODEM ADSL USB

Autore: McAuriel

McAuriel ha scritto una guida in italiano su come configurare i modem usb supportati dai driver usermode. Sebbene scritta per la Slack, è sufficientemente generale ed applicabile anche alle altre distribuzioni.

Potete consultare la guida in formato pdf scaricandola dal suo sito:
http://utenti.lycos.it/mcspiga/Slack_ADSL_USB.pdf
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