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Old 14-12-2009, 21:59   #701
juninho85
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Il Punto sul Cagliari – Soliti vecchi problemi
Preoccupano le amnesie difensive.

Non poteva essere una partita banale e non lo è stata come da pronostico. La storia si ripete da oltre tredici anni: Cagliari-Napoli non è una partita come le altre. E sabato se ne è avuta ulteriore conferma. Ma al di là della schizofrenia di un pirotecnico risultato, più o meno giusto epilogo di una gara da cardiopalma, la gara con i partenopei offre diversi altri spunti di riflessione. C'è da chiedersi ad esempio quale sia il vero Cagliari alla luce di una prestazione dai due volti: quello che per oltre un'ora è stato reso incapace di giocare il suo solito calcio o quello dell'ultimo quarto d'ora in grado di mettere sotto l'avversario riuscendo persino a ribaltare il risultato? Quello sciupone e inconcludente ed eccessivamente vulnerabile del primo tempo o quello cinico e caparbio del finale? La verità può stare nel mezzo, ma è certo che da un paio di settimane a questa parte il Cagliari è in flessione (più che fisiologica) dopo la striscia positiva in termini di risultati e di gioco.

D'accordo, il Napoli di Mazzarri (ancora imbattuto nella sua gestione) non era proprio certo l'avversario ideale per riprendere quota, ma la gara di Palermo e soprattutto l'ultima hanno evidenziato vecchie magagne che si pensava fossero ormai superate. Sembrava che la fase difensiva avesse trovato la sua quadratura e invece ci si ritrova con cinque gol subiti in due partite, troppi per una squadra che proprio ad una retroguardia solida ha basato i suoi recenti successi. Paradossale che la difesa torni a fare acqua da tutte le parti proprio nel momento in cui è pressochè terminata l'emergenza (con il rientro di Pisano peraltro ancora lontanissimo dal suo standard abituale). Non è servito l'avvicendamento in mezzo tra Canini e Astori. Il problema si è riproposto inesorabilmente al S.Elia come a Palermo: vedi i gol quasi fotocopia di Budan e Lavezzi (lasciati liberi di avanzare palla al piede e piazzare il destro vincente) o quelli di Kjaer e Pazienza su calcio piazzato. A ciò si aggiunge un difficoltà quasi patologica a mantenere e gestire il risultato. Un problema non solo psicologico. Molti i passaggi a vuoto di un centrocampo che ha dovuto fare a meno del talismano Conti, sostituito da un Parola appena sufficiente, poco supportato da Biondini e Lazzari altrettanto modesti. Poi il solito Cossu generoso a tuttocampo, ma come al solito non efficace in fase realizzativa.

Il rovescio della medaglia parla anche della strepitosa rimonta nei minuti finali, segno di grande personalità e caparbietà di un gruppo che nemmeno dopo l'uno-due Lavezzi-Pazienza ha abbassato la guardia, continuando a lottare nonostante non fosse in grande vena, trovando il jolly con Larrivay prima e con Matri e Jeda poi, salvo il gol di Bogliacino in extremis che fa recriminare ma solo parzialmente visto come si erano messe le cose. Di mezzo il fattaccio Lavezzi e le polemiche innescate da un Mazzarri che neanche di fronte all'evidenza (del gesto del Pocho) ha avuto il pudore di trattenersi dall'accusare chichessia.

E allora consoliamoci con le note positive. Ben venga il punto che muove la classifica, l'ottava rete di Matri, il ritorno al gol di Jeda e mettiamoci anche la realizzazione di Larrivay che non salverà l'argentino dal suo (terzo) anonimo campionato italiano, ma che quantomeno è servito a portare a casa il punticino. Va da sé che per riprendere a correre serve ben altro. Quattro punti in quattro gare non sono certo il massimo della vita alla vigilia di una trasferta tra le più insidiose in questo momento.
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Old 15-12-2009, 09:01   #702
juninho85
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Il Sardegna - Non fermarti ora
The show must go on. Che si vinca o che si perda questo Cagliari travolgente ed emozionante non deve smettere di esserlo. E adesso che mancano tre partite alla fine del girone d'andata è solo a un passo da uno dei primi obiettivi preannunciati: riuscire ad aver messo da parte, alla fine del girone di ritorno, più punti rispetto a quelli della scorsa stagione. Venticinque allora, ventitré adesso. Ne mancano tre quindi, da conquistare tra Udinese, Roma e Bologna.
Queste le gare che restano al giro di boa di questo campionato. Se il Bologna è ancora lontano e la Roma è sempre la Roma, la più vicina Udinese sembrerebbe oggi la preda più facile per realizzare l'obiettivo. Condizionale d'obbligo perché si era parlato di crisi anche alla vigilia della gara contro il Palermo che col Cagliari è resuscitato e ha vinto. Ma tornando all'Udinese, il campo del Friuli evoca due recenti ricordi contrastanti. Lì, due anni fa, arrivò la salvezza matematica con Ballardini in panchina. Rossoblù salvi con due giornate d'anticipo. E a segnare, con Acquafresca, fu Andrea Cossu, gioia in più visto che il trequartista tornò quasi per caso a Cagliari. Cellino per quel gol aveva esultato in modo particolare. Come dire, se adesso segna pure, ho fatto davvero bingo. E bingo fu. Chissà che quel prodigio non si ripeta. Al numero sette del Cagliari, dopo gli assist e le prestazioni pregiate che hanno conquistato un po' tutti, in fondo, manca solamente il gol. Ma a Udine i rossoblù hanno vissuto anche un vero e proprio incubo e non tanto tempo fa. Lo scorso 31 maggio, nonostante la squadra di Allegri non avesse più niente da chiedere al campionato, ha preso una batosta storica. Quel 6-2 è il risultato peggiore in assoluto della storia del Cagliari. Mai si erano subiti tanti gol. Disattenzioni difensive che nel finale dello scorso campionato si erano ripetute spesso. Ma non c'era più niente da chiedere, normale calo di concentrazione dopo una stagione esaltante. Attualmente la squadra di Marino è a quota 18, sotto le aspettative. E a proposito di quote anche solo questa classifica fa nascere inevitabilmente pensieri stupendi ai rossoblù. Perché Allegri si ritrova oggi a pari punti con il Palermo, al dodicesimo posto. Ma ciò che più fa ben sperare è che sopra di sé ha cinque squadre che viaggiano a 24 (Napoli, Genoa, Fiorentina,Chievo, Bari) e due a 25 (Roma e Sampdoria). Questo vuol dire che il quinto posto dista solamente due punti. Un motivo in più per restare attaccati alla bella mischia (quella di sopra appunto) e non rischiare di finire più un basso. Dove oggi, la sola salvezza, sembra essere sì il traguardo principale, ma onestamente banale. Per ciò che il Cagliari ha dimostrato di saper fare, quando e come vuole. Come passare, lo scorso sabato, dal quinto posto al dodicesimo. Ci vuole un attimo. Una disattenzione o un colpo di sfortuna per tornare coi piedi per terra. Se il presidente Cellino crede che la squadra possa maturare da questo punto di vista non resta che aspettare. Nessuno chiede ai rossoblù la Champions, ma di divertire ancora così, sbarazzini e un pericolo per chiunque.

La Nuova Sardegna - Daniele Conti pronto al rientro
Riprenderà questo pomeriggio la preparazione del Cagliari in vista della trasferta sul campo dell’Udinese di domenica prossima, ultima fatica prima della sosta per le vacanze di Natale e fine anno. Dal punto di vista fisico la gara col Napoli non ha lasciato particolari strascichi, non sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari da parte del giudice sportivo. Contro i friulani rientrerà Daniele Conti che ha scontato il turno di stop inflittogli la settimana scorsa. Saranno inoltre rivalutate attentamente le condizioni del portiere Cristiano Lupatelli, infortunatosi in occasione della partita di Palermo e il cui rientro in gruppo è previsto per la prima decade di gennaio 2010. Continuerà invece a lavorare in disparte Lino Marzoratti e nel suo caso si cercherà di capire se e quando potrà nuovamente riunirsi al gruppo. Il programma della settimana prevede per domani una doppia seduta, da decidere invece se far disputare giovedì l’amichevole contro squadre partecipanti ai campionati dilettantistici regionali. La rifinitura avrà luogo sabato mattina, mentre il trasferimento ad Udine avverrà nel primo pomeriggio della stessa giornata. Subito dopo il rompete le righe.

Unione Sarda - Rossoblù pronti per l'operazione Udinese
Lupatelli e Marzoratti ai box, gli altri tutti abili e arruolati, compreso Conti pronto al rientro dopo la squalifica. Nelle gambe non ci sono più le tossine della sfida con il Napoli, ma nella testa il ricordo dell'emozionante sfida del Sant'Elia nell'anticipo di sabato è ancora molto vivo nella memoria dei rossoblù. Tantissime emozioni da raccontare, ma non c'è più tempo perché domenica è in programma Udinese-Cagliari, gara che precede la sosta natalizia. Ieri riposo, oggi la ripresa, con una seduta pomeridiana.
Sotto l'aspetto psicologico l'allenatore del Cagliari potrà contare su un gruppo motivato e sereno, in più non potrà trascurare l'aspetto legato alla rinascita di Larrivey, che finalmente si è sbloccato. C'è anche un Matri scalpitante dopo l'ennesimo gol: il giocatore lombardo è diventato un vero e proprio portafortuna e la caccia al record di Riva potrebbe regalargli nuovi stimoli.
La settimana del Cagliari continuerà domani con un altro allenamento nel pomeriggio, mentre per giovedì è già stata fissata, all'Ercole Cellino di Assemini, un'amichevole con i dilettanti del Sant'Elena, che milita in Promozione. Durante questi giorni non sono quindi previste doppie sedute, mentre venerdì il Cagliari svolgerà un altro allenamento pomeridiano, che precede la rifinitura di sabato mattina, che i rossoblù svolgeranno comunque ad Assemini. Subito dopo, alle 14.30, la partenza per il Friuli, dove il giorno dopo, alle 15, affronteranno la squadra di Marino.
UDINESE Gianpaolo Pozzo evita decisioni drastiche: l'Udinese rimane sempre affidata a Pasquale Marino, l'azionista di riferimento gli rinnova fiducia, ma a termine. Questo l'esito di un summit che il patron bianconero ha tenuto ieri con il presidente Franco Soldati, con Sergio Gasparin e con il figlio Gino Pozzo, facendo il punto della situazione e studiando possibili rimedi, all'indomani della sconfitta di Siena.
L'Udinese ormai è in piena crisi: nelle ultime cinque gare i bianconeri hanno perso quattro volte ottenendo un successo casalingo a spese del Livorno tutt'altro che convincente, la classifica è deficitaria, e piano piano si stanno facendo risucchiare in zona retrocessione. Decisiva sarà la gara di domenica con il Cagliari, in casa allo stadio Friuli. Lunga la lista degli assenti per il tecnico della squadra friulana: oltre a Di Natale, squalificato, contro il Cagliari potrebbero non esserci Obodo, Ferronetti, Sanchez, Pasquale, l'ex Pepe e Zimling. Scontato l'uso del 4-3-3, Marino ad oggi potrebbe schierare Handanovic in porta, Lukovic, Zapata, Coda e Basta in difesa, Asamoah, D'Agostino e Inler a centrocampo, e Romero, Floro Flores e Isla in attacco.

Unione Sarda - È un miracolo annunciato
Dodicesimo posto insieme al Palermo, quarto attacco (con quello della Roma) del campionato, undicesima difesa (come quella dell'Udinese). È un Cagliari dai grandi numeri, quello che sta per chiudere il 2009. Anche perché i bei risultati di questo campionato vanno a a sommarsi a quelli dello scorso torneo (nono posto assoluto), in cui spesso i rossoblù sono stati interpreti di un calcio ammirevole. È dal girone di ritorno del campionato 2007-08 (dall'avvento di Ballardini dopo le tormentate gestioni di Giampaolo prima e di Sonetti poi) che il Cagliari ha cambiato registro, giocando un bel calcio, mostrando comportamenti ineccepibili fuori e dentro il campo. Il caso Foggia-Marchini, risolto con l'emarginazione del primo e la cessione del secondo, è stato lo spartiacque. Da quel momento in poi, il Cagliari ha vissuto solo una sana tensione sportiva e i pochi scossoni sono stati provocati dal presidente Cellino, più che altro per scuotere la squadra in momenti che egli considerava di stanca.
Non ci sono dubbi che il cambio di rotta sia stato impresso da Cellino. Egli ha innanzitutto vietato ai propri tesserati esternazioni contro gli arbitri, metodo usuale per scaricare le proprie responsabilità e individuare un capro espiatorio alle proprie manchevolezze. Lo stesso Gasperini, bravo allenatore del Genoa, solitamente moderato ma oppresso da un presidente, Preziosi, sempre più insofferente nei suoi confronti, non ha trovato di meglio che attaccare l'arbitro sia dopo la sconfitta di Cagliari che dopo quella di Roma con la Lazio di domenica scorsa. I rossoblù, Allegri in testa, hanno sempre evitato polemiche, anche quando hanno subito torti evidenti. Hanno masticato amaro, si sono tuffati nel lavoro e hanno sempre ottenuto risultati.
Il Cagliari ha un'immagine di squadra educata, che cerca la vittoria con il gioco e non con i mezzucci. A questo ha contribuito in maniera decisiva Allegri, misurato in ogni occasione e abile a disinnescare la mina armata da Lavezzi, costretto a chiedere scusa per la pallonata rifilata al tecnico rossoblù nel convulso finale di Cagliari-Napoli.
I buoni risultati sono frutto di una filosofia di gestione radicalmente diversa rispetto al passato. Cellino è stato bravo a imprimerla e fortunato ad aver trovato interpreti all'altezza, dai dirigenti allo staff tecnico e medico, per finire ai giocatori, esemplari per professionalità e capacità. Tutto questo ha permesso al Cagliari di vivere un lungo momento magico.
Facile la ricetta per proseguirlo: salvaguardare questi principi fondamentali (serietà, compattezza, voglia di migliorarsi), non mutando mai atteggiamento.
In un ambiente così positivo, le scelte tecniche sono più facili. La società a gennaio deve operare con oculatezza sul mercato per equilibrare la rosa. Rinnovati i contratti di Biondini e Conti, presto ne saranno prolungati altri. Nel frattempo, va ingaggiato al più presto un difensore (Ariaudo) per dare ossigeno a un reparto sotto numero e rimediare così a uno dei pochi errori della società. Serve, poi, razionalizzare il centrocampo. Troppi cursori e pochi giocatori tecnici. È un peccato che Sivakov, Brkljaca e Barone non trovino spazio. Meglio rinunciare a due di loro per ingaggiare un alter ego di Lazzari, adesso senza alternativa.
Poche mosse ma importanti, perché potrebbero aiutare il Cagliari a restare nei quartieri nobili della classifica.
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Old 15-12-2009, 13:55   #703
Wesker
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CESENA SU LARRIVEY.
L'ottima prestazione contro il Napoli, condita da un gol bello e importante, ha portato alla ribalta Joaquin Larrivey. Il delantero del Cagliari pare interessi al Cesena. La squadra di Bisoli ha appena messo sotto contratto lo svincolato Colucci e vorrebbe ora una prima punta d'area di rigore. Larrivey potrebbe essere l'uomo giusto. Ora bisognerebbe convincere Massimo Cellino a lasciarlo partire in prestito, cosa non del tutto semplice. Anche se Allegri punta prevalentemente su Jeda, Matri e Nenè, El Bati è da sempre un pupillo del presidente e difficilmente Cellino lo lascerà andare.


RAGAZTU E COTZA VERSO VILLACIDRO.
Massimo Cellino ha dato il suo assenso: Enrico Cotza vestirà la maglia della Villacidrese. La società non ha confermato - ieri il dg Francesco Marroccu era irraggiungibile - ma sembra proprio che il numero uno di viale la Playa abbia deciso di dare una grossa mano alla squadra del medio campidano che milita nel campionato di Seconda Divisione. Il presidente del Cagliari sarebbe dovuto essere presente per assistere alla gara tra Villacidrese e Sanbonifacese (persa dai padroni di casa per due reti ad una), poi un impegno dell'ultim'ora lo ha tenuto lontano.

Di certo Cellino si è detto, con la politica dei fatti, favorevole a cedere calciatori alle squadre sarde, e oltre a Cotza, considerata la via del gol ritrovata da Larrivey, a Villacidro con ogni probabilità andrà anche Ragatzu, destinazione che il giovane attaccante rossoblù gradirebbe soprattutto perché a Villacidro giocano molti suoi amici. Tramonta invece la possibilità di vedere Rafael Acosta agli ordini di Bernardo Mereu: il centrocampista venezuelano è sempre più vicino ad una squadra spagnola che disputa il campionato di serie B.
Bene per cotza e ragatzu. Larrivey o lo si cede per denaro o nada!
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Old 15-12-2009, 15:02   #704
juninho85
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ragatzu buttato via in serie c farà la fine di tutti gli altri ragazzini che si son persi per strada
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Old 15-12-2009, 15:06   #705
juninho85
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Calciopoli, accompagnamento coatto per Cellino
La nona sezione del Tribunale di Napoli ha disposto l'accompagnamento coatto con la forza pubblica di Massimo Cellino per la prossima udienza del 22 dicembre. Questo perchè per due volte il presidente rossoblù, chiamato come testimone, ha sempre disertato l'aula. Per il numero uno di Viale La Playa anche una multa di 250 euro.

Giudice Sportivo: una giornata a Landucci
Il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata Marco Landucci, preparatore dei portieri rossoblù e vice di Massimiliano Allegri, per aver rivolto frasi irriguardose verso la panchina avversaria. La società rossoblù invece ha ricevuto una multa di 15.000 euro, perchè i propri tifosi hanno disturbato il portiere avversario con un fascio di luce laser. Multa di 1500 euro anche per Alessandro Matri, per aver simulato un contatto in area di rigore avversaria.

Lavezzi squalificato per una giornata
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMONIZIONE ED
AMMENDA DI € 10.000,00 LAVEZZI Ezequiel (Napoli): per comportamento non regolamentare in campo (Primasanzione); per avere, al 49° del secondo tempo, a giuoco fermo, calciato con veemenza il pallone verso l'allenatore della squadra avversaria, colpendole alle gambe; infrazione rilevata dal QuartoUfficiale.
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Old 15-12-2009, 15:34   #706
Sallino
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Solo una giornata.... Mah...
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Old 15-12-2009, 22:03   #707
juninho85
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Allegri: "Il bilancio è positivo"
Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa a margine della ripresa degli allenamenti, ha commentato ulteriormente rispetto a quanto fatto sabato nel dopo partita, il pirotecnico 3-3 casalingo contro il Napoli. "E' stata una gara inizialmente aggressiva - ha detto il tecnico, che come d'abitudine ha rivisto tutta la partita - c'era poco spazio per giocare la palla. Loro hanno avuto il merito di sbloccare la situazione con quella grande giocata di Lavezzi, e ci hanno fatto soffrire. Però gli ultimi 20-25 minuti sono stati fatti bene, siamo usciti fuori fisicamente". L'unico neo dell'ultima prodigiosa mezz'ora di gioco è quella distrazione fatale che ha consentito ai partenopei di pareggiare al 96'. "Loro sono stati molto lucidi a giocarsi quella punizione, dando il pallone a Grava. Magari ci aspettavamo la buttassero subito dentro, non pensavamo potesse scaturire il gol da una palla inattiva a metà campo. Le scelte? Le rifarei tutte".

Oltre alle lodi per lo spettacolo esibito sul campo, nel fine settimana sono imperversati voci, critiche e commenti su quanto accaduto fra lo stesso Allegri e Lavezzi, il quale domenica si è scusato con il tecnico livornese attraverso un comunicato ufficiale. "Accetto le scuse, anche perchè non credo di aver fatto niente di male. Quando la palla è transitata dalle mie parti, c'era già un altro pallone pronto ad essere mandato in campo".

A tre giornate dal termine del girone d'andata, è tempo anche di bilanci in casa Cagliari. E il responso di questi non può che essere positivo. 23 punti sino ad ora, e la possibilità di superare la soglia dei 25 punti raggiunta al "giro di boa" la scorsa stagione. "Pensando di ripetere lo stesso cammino nel girone di ritorno, arriveremmo a 46: ci salveremmo bene. Mancano ancora tre partite alla fine del girone d'andata, possiamo superare i 25 punti dell'anno scorso, basta una vittoria".

Una delle soddisfazioni più belle per il tecnico rossoblù è quella di aver riportato allo stadio il pubblico delle grandi occasioni. "Grazie ad una squadra che bene o male cerca sempre di giocare e dare spettacolo", ha detto Allegri. Un pubblico che, dopo la partita di sabato, si sarà ricreduto sulle qualità del fino ad ora fischiato Larrivey. Lo confermano i tanti voti che l'argentino ha ricevuto sul sito ufficiale della società nel sondaggio sul migliore in campo nella sfida contro il Napoli. Per Allegri l'aver ritrovato il centravanti ex Velez è un ulteriore motivo d'orgoglio. "Le capacità non le ha mai smarrite. L'ho visto rinfrancato, in palla, specie a partire da giovedì".

Domenica si fa a fare visita all'Udinese. Squadra in crisi di risultati, ma in maniera particolare lontano dalle mura amiche, e l'allenatore Marino che pare essere sulla graticola. Da parte dei rossoblù tanto rispetto come al solito e un risultato roboante da vendicare. "L'ultima sfida l'abbiamo persa 6-2, ma non fa testo. Loro sono forti soprattutto in casa dove hanno ottenuto 16 punti. Un'ottima squadra".
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Old 15-12-2009, 22:04   #708
juninho85
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Originariamente inviato da Sallino Guarda i messaggi
Solo una giornata.... Mah...
più che altro non ho letto nulla di eventuali scuse di lavezzi riguardo la calunniata su allegri,tantomeno di dietrofront dei media riguardo l'atteggiamento di cellino...non che ci si dovesse aspettare non so chè...
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Old 15-12-2009, 22:39   #709
Wesker
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Che minchia ci fa larrivey là?
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Old 15-12-2009, 22:42   #710
juninho85
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...vogliamo parlare di lopez?!

comunque ne mancano almeno 3 e sono clamorose!
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Old 15-12-2009, 23:07   #711
conan_75
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Manca Romero....
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Old 15-12-2009, 23:08   #712
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Penalba!
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Old 15-12-2009, 23:28   #713
conan_75
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Tinkler, Lonstrup, Nyathi, Vega (non quello di street fighter...purtroppo...), Cammarata (e ci era costato pure molto) e i vari portieri tra cui ricorderemo malvolentieri il mitico katergiannakis....


Edit...
e tejera dove lo mettiamo?

Ultima modifica di conan_75 : 15-12-2009 alle 23:39.
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Old 16-12-2009, 07:25   #714
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io mi riferivo a zebina,m'boma e muzzi
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Old 16-12-2009, 07:32   #715
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La Nuova Sardegna - Allegri: «Rifarei le stesse cose»
Non si sono ancora spenti gli echi dello spettacolare match fra Cagliari e Napoli che ha confermato ancora una volta come i rossoblù siano in grado di giocare senza paura con tutti gli avversari. «Sicuramente era più facile vincerla che pareggiarla - dice il tecnico Massimiliano Allegri - Il loro 3-3 agguantato al 96’ dimostra come nel calcio di oggi l’ultimo minuto diventa sempre il più pericoloso, occorre quindi essere preparati a tutte le evenienze».
- A mente fredda c’è stata qualche riflessione particolare?
«Ho rivisto la gara e ho avuto le stesse sensazioni di sabato: nel primo tempo c’è stata molta tattica, aggressività, poco spazio per la tecnica».
- Nella ripresa invece è successo di tutto.
«Loro nei primi venti minuti ci hanno messo in difficoltà anche perchè noi siamo stati presi dalla fretta e questo ha facilitato il compito al Napoli. Viceversa nella seconda parte abbiamo preso in mano le redini del gioco. Personalmente rifarei tutte le scelte iniziali e ci tengo a ribadirlo».
- Il gol del 3-3 poteva essere evitato?
«Parlerei in ugual misura di disattenzione da parte nostra e bravura da parte loro. Non pensavamo che riuscissero a segnare sfruttando un calcio di punizione battuto dalla loro meta campo».
- Lavezzi si è scusato, per quel gestaccio verso di lei.
«Le ho accettate volentieri ma io sinceramente non credo di avere fatto nulla di male. Alla fine a rimetterci è stato lui che si è beccato la squalifica, magari bisogna evitare situazioni di quel tipo perché sono poco educative».
- Domenica a Udine troverete una squadra in crisi.
«Loro finora sono andati male soprattutto in trasferta mentre in casa se non ricordo male hanno totalizzato sedici punti. Come complesso non sono male, sarà dura».
- Cosa darebbe per chiudere l’andata meglio dell’anno scorso?
«Dovremmo girare a quota 26 e per fare questo ci manca una vittoria da centrare fra Udinese, Bologna e Roma».
- Larrivey come l’ha trovato?
«Aveva avuto una settimana molto positiva e quando si è trattato di buttarlo in campo non ci ho pensato su. Il gol segnato gli aumenterà la fiducia nelle sue capacità».
- Matri in compenso non si ferma più.
«È cresciuto tantissimo, è diventato più freddo e preciso. Ma non deve accontentarsi».

Il Sardegna - Allegri: "Simpatica bagarre"
“Max, era Max, più tranquillo che mai”. Allegri come il gatto di Paolo Conte. Semplifica, racconta la partita mozzafiato in dieci secondi. E si consola, quel pareggio non è male. «È stato giusto, e le scelte, le rifarei tutte». Soprattutto una, Larrivey. «Il suo gol ci ha ridato speranze e caricato, era tutta la settimana che ci pensavo, lo vedevo bene. Avevo intenzione di inserirlo anche a Palermo». La punta, educata, felice e un po' malinconica per quei fischi, ha ringraziato il tecnico. «Ora ho quattro attaccanti che meriterebbero tutti di giocare da gestire, ma sono tranquillo». Ovvio, è Max. La responsabilità delle scelte sarà solo la sua. «E sono contento di questo così loro potranno sentirsi alleggeriti, e se si sbaglia sarà colpa mia». Parla di leggi del calcio, dopo la massima (“il calcio è bastardo”) un pensiero più profondo. Semplificando. «O sei bravo o scarso nel calcio, ma ai bravi può andare bene o male. Vedete Jeda che ha segnato dopo 19 secondi che era entrato in campo». Insomma, nulla è prevedibile. Ci voleva Matri ad abbattere le teorie. Lui segna da otto giornate di fila. Allegri ci pensa su, grattatina alla testa, smorfia. «Mah...speriamo...in un anno ha fatto un bel salto. Ma non si deve accontentare». Dopo, fuorionda, lo dice: «È il giovane emergente di questo campionato». Bravo Allegri, che intanto sta cercando di buttar giù la bella Napoli rimasta solo un po' indigesta. «Il risultato è stato giusto, ma abbiamo capito tutti che dobbiamo stare concentrati e pronti fino al fischio finale». Il fattore Lavezzi è stato destabilizzante. «Quell'episodio ha spezzato il ritmo della gara, cosa che non ha giovato a noi ma aloro. Avevamo già vinto, non avremmo mai pensato che da quella punizione potesse nascere il 3-3. Dobbiamo restare concentrati fino alla fine». Si prende le scuse del Pocho. «Le accetto volentieri perché non credo di aver fatto nulla di male, quando ho toccato la palla un'altra era stata già messa in campo dal raccattapalle. Ci ha rimesso lui con la squalifica, sono gesti poco educativi e i calciatori sono esempi importanti». Ma già pensa all'Udinese. L'ultimo ricordo, è quasi drammatico, ma emerge il livornese che è in lui. «6-2? Era una partita tra scapoli e ammogliati». Ah ah. Ma c'è qualcosa che spezza la risata. «Non ci sarà Lopez, Pisano è da valutare». E Marzoratti continua a non allenarsi. «Giocheranno Canini e Astori al centro». Il resto si vedrà. Anche perché c'è un obiettivo da raggiungere. «Fare più punti del girone di andata della scorsa stagione». Udinese, Roma e Bologna. «Basta una vittoria». Nessun altro calcolo in più. Gli basta che la sua squadra «giochi nel bene e nel male entusiasmando». Soprattutto riesce a stare nella bagarre. «Una simpatica bagarre! Siamo nove squadre tutte lì nel giro di due punti, per noi è molto positivo e dobbiamo continuare così». Non osiate pensare a chissà quali pensieri “trasgressivi”. «Se facciamo 23 punti anche al ritorno siamo salvi». Per ora possiamo accettarla, Max.

Unione Sarda - Allegri: "Simpatica bagarre e noi ci siamo dentro"
Il suo sorriso è uno schiaffo all'emergenza che lo travolge appena mette piede nel centro sportivo di Assemini. «Per ora sono tranquillo, abbiamo tutta una settimana davanti, magari riusciamo a recuperare Pisano». Sempre e comunque ottimista, Max Allegri, e pure rilassato nonostante la beffa di sabato sera al Sant'Elia contro il Napoli.
«Abbiamo disputato una buona partita contro una delle formazioni più in forma del campionato». Il bicchiere è mezzo pieno, insomma. «Il pareggio ci consente di avvicinare l'obiettivo salvezza». Ma anche di restare a ridosso delle big del campionato. «Siamo nove squadre nello spazio di tre punti, questa bagarre è davvero simpatica, ed esserci dentro è motivo d'orgoglio. Speriamo che duri il più a lungo possibile». Nessun rimpianto, nessun dolore. «Dovessi rigiocare la partita, rifarei tutte le scelte». Magari eviterebbe il "siparietto" con Lavezzi, che paradossalmente ha favorito il Napoli. «In teoria quell'episodio avrebbe dovuto spezzare la concentrazione, invece ha avvantaggiato loro, bravi e soprattutto lucidi a rimettere in gioco quella palla con Hamsik». La beffa è digerita, così pure la pallonata di Lavezzi. Allegri accetta le scuse dell'argentino: «Ci mancherebbe, ma il suo è stato un gesto poco educativo». Poi aggiunge: «Non ho fatto nulla di male, anche perché quando mi è arrivata la palla vicino, ce n'era già un'altra in gioco». Caso chiuso. «Ora pensiamo alla gara con l'Udinese, vogliamo chiudere l'anno nel migliore dei modi». E se la difesa perde pezzi, l'attacco ha finalmente ritrovato Larrivey. «Adesso è molto più sereno e convinto dei propri mezzi, e non potrebbe essere altrimenti». Potenza di un gol. «Alle volte il calcio è proprio bello, stai in panchina per dieci partite, poi entri a gara in corso e dai il via alla rimonta». Intuizione vincente, quella di Allegri, che ammette di avere avuto «sensazioni positive» già prima della partita di Palermo. Sabato contro il Napoli, poi, non ci ha pensato su due volte e sullo zero a due ha rilanciato il bomber argentino. «Ma io non c'entro nulla il merito è solo del giocatore che ha dimostrato il suo valore, aveva solo bisogno di un po' di autostima». E di autostima ne ha parecchia in questo momento Matri, in gol da sette giornate consecutive come il mito Gigi Riva nella stagione 1971-72. «Sta andando alla grande, è migliorato tantissimo sotto porta, è molto più freddo. Ha fatto davvero un bel salto di qualità. Ma non si deve accontentare».
Cagliari avanti tutta, Allegri si gode il suo poker d'assi là davanti. Matri, Jeda, Nenè, e ora pure Larrivey. La concorrenza è agguerritissima. «Ora la responsabilità è tutta dell'allenatore». E lui se la prende volentieri.

Unione Sarda - Cagliari, la difesa è a pezzi
Lopez in Uruguay per gravi motivi familiari, Pisano di nuovo ai box, Marzoratti ancora fuori uso. Difesa del Cagliari a pezzi in vista della trasferta di Udine. E tra gli indisponibili (e lo sarà sino al 2010) c'è pure il secondo portiere Lupatelli, da ieri in cura in un centro fisioterapico di Ravenna.
Reparto ridotto all'osso. Allegri ha esaurito il bonus e non ha più cambi da sfruttare a gara in corso. Non solo, in questo momento non è nemmeno in grado di schierare i quattro titolari, è pertanto costretto a spostare altri giocatori, evidentemente fuori ruolo. La speranza è quella di recuperare in extremis almeno Pisano, anche se lo staff medico rossoblù non appare ottimista, anzi. Un affaticamento ai flessori della gamba destra ha costretto l'esterno selargino a disertare la ripresa degli allenamenti. Pomeriggio in palestra, segnale tutt'altro che incoraggiante visti anche i precedenti: quest'anno Pisano ha saltato ben undici partite per infortunio, stop di quasi tre mesi. Una mazzata, insomma. L'alternativa Marzoratti è fuori uso dallo scorso 25 ottobre (per problemi agli adduttori prima e di postura poi, recita il referto clinico del Cagliari Calcio) e quindi pure lui inutilizzabile domenica al Friuli. Pisano e Marzoratti fermi contemporaneamente, la storia si ripete. Senza Canini terzino della provvidenza, però. Il bresciano, infatti, giocherà sicuramente al centro della retroguardia (sua posizione naturale) in coppia con Astori, soluzione inevitabile complice il sicuro forfait di Lopez.
Il capitano ha raggiunto ieri la sua famiglia a Montevideo, e presumibilmente (dopo la gara di Udine è in programma la sosta natalizia) non tornerà dalla capitale uruguaiana prima del giorno di Santo Stefano. Salvo clamorose opzioni dell'ultim'ora, l'esterno destro sarà Dessena, mezzala che Allegri talvolta ha utilizzato anche in difesa (soprattutto nei test del giovedì) proprio in previsione di un'emergenza che per fortuna si è presentata a una sola partita dal mercato di riparazione (l'arrivo di Ariaudo dalla Juve appare ormai scontato).
Nonostante gli incastri la coperta resta cortissima. Mai come stavolta gli uomini sono contati dal centrocampo in giù: basta un minimo acciacco per far crollare il castello che l'allenatore del Cagliari sta a fatica componendo. Così vecchi esperimenti in allenamento (inutili solo in apparenza) tornano prepotentemente di moda: Conti e Cotza difensori centrali per esempio, ma anche Sivakov terzino destro. Difficilmente il tecnico livornese si affiderà a qualche giocatore della Primavera, nemmeno per la panchina. I ritmi della serie A non si improvvisano da un giorno all'altro, aveva spiegato un mese fa Allegri in una situazione più o meno simile. Vigorito l'unica eccezione. Sarà, infatti, il diciannovenne portiere di Macomer il vice di Marchetti al posto di Lupatelli, tradito dalla coscia destra sul più bello del match con il Palermo.
Ancora guai. Ieri Brkljaca si è limitato a svolgere un lavoro differenziato per un sovraccarico ai flessori della gamba destra. E visto lo spostamento in difesa di Dessena, anche l'assenza del centrocampista croato (nemmeno un minuto di serie A nelle gambe) diventerebbe un problema per Allegri che prende tempo. Ma ogni allenamento da qui a sabato mattina potrebbe rivelarsi quello giusto per la formazione anti-Udinese.
E diventa fondamentale il collaudo di domani (il fischio d'inizio è fissato per le 15) nel centro sportivo di Assemini con il Sant'Elena, seconda della classe nel girone A del campionato di Promozione. Un primo banco di prova per quel che resta della difesa del Cagliari.
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Old 16-12-2009, 11:43   #716
juninho85
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Astori torna al Milan?
Continuano a susseguirsi le voci che vorrebbero un ritorno, già da gennaio, di Davide Astori al Milan. Il centrale rossoblù è al momento in comproprietà tra i sardi e appunto i rossoneri, e pare che la società di via Turati voglia farlo rientrare a Milano già dal mercato di riparazione. Dal canto suo il Cagliari non può rinunciarci, visti i pochi effettivi che conta nel reparto difensivo. L'unica possibilità di rientro anticipato di Astori , sarebbe quella di trovare almeno altri due difensori per il reparto difensivo di Allegri. Ariaudo della Juventus potrebbe essere uno di questi. Secondo milannews.it infatti, pare che l'arrivo a Cagliari del giovane difensore bianconero possa sbloccare la trattativa e quindi facilitare il ritorno di Astori a Milano

Milan, Ariaudo la chiave per Diniz e Astori?
Cagliari e Livorno stanno stringendo per avere Lorenzo Ariaudo, 20enne difensore della Juventus, che quest'anno ha trovato poco spazio in prima squadra. In caso una delle due squadre arrivasse al giocatore, potrebbe lasciar partire un difensore in rosa. Il Livorno potrebbe lasciare Diniz, anche se il nuovo tecnico dei labronici Mihajlovic ha dimostrato di tenere molto in considerazione il giovane difensore. Il Cagliari, da parte sua, potrebbe far rientrare alla base rossonera Astori, molto apprezzato sia dalla dirigenza che dai tifosi, qualora riuscisse ad arrivare a Ariaudo.
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Old 16-12-2009, 13:03   #717
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Astori torna al Milan?
Continuano a susseguirsi le voci che vorrebbero un ritorno, già da gennaio, di Davide Astori al Milan. Il centrale rossoblù è al momento in comproprietà tra i sardi e appunto i rossoneri, e pare che la società di via Turati voglia farlo rientrare a Milano già dal mercato di riparazione. Dal canto suo il Cagliari non può rinunciarci, visti i pochi effettivi che conta nel reparto difensivo. L'unica possibilità di rientro anticipato di Astori , sarebbe quella di trovare almeno altri due difensori per il reparto difensivo di Allegri. Ariaudo della Juventus potrebbe essere uno di questi. Secondo milannews.it infatti, pare che l'arrivo a Cagliari del giovane difensore bianconero possa sbloccare la trattativa e quindi facilitare il ritorno di Astori a Milano
vi diamo Kaladze
fategli solo capire bene in quale porta deve segnare alla fine di ogni tempo
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Old 16-12-2009, 13:44   #718
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vi diamo Kaladze
fategli solo capire bene in quale porta deve segnare alla fine di ogni tempo
No grazie. Tenetevelo pure.

Comuqnue sta minchiata del "arriva ariaudo, parte astori" non la capisco. Abbiamo un difensore centrale buono (che comuqnue ci verrà pagato a giugno, se cellino decidesse di venderlo) e lo daremmo via per prendere uno che non ha mai giocato seriamente in serie A? Siamo così scemi?
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Old 16-12-2009, 14:26   #719
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Comuqnue sta minchiata del "arriva ariaudo, parte astori" non la capisco. Abbiamo un difensore centrale buono (che comuqnue ci verrà pagato a giugno, se cellino decidesse di venderlo) e lo daremmo via per prendere uno che non ha mai giocato seriamente in serie A? Siamo così scemi?
se cellino accetta una cosa del genere significa che ci hanno promesso parecchi soldi per l'altra metà di astori
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Old 16-12-2009, 17:02   #720
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Cellino: "L'accompagnamento coatto è prassi. Non ho nulla da nascondere"
Il presidente rossoblù Massimo Cellino, atteso ieri a Napoli per testimoniare al processo relativo alla vicenda Calciopoli, spiega i motivi della sua assenza: “Non sono un marziano, l'avviso di comparizione mi è stato recapitato lunedì sera alle ore 20. E poi ho anche un po' di febbre”.

Al patron della societa’ sarda, come si legge su ‘La Stampa’, ora il Tribunale di Napoli ha disposto l’accompagnamento coatto: “E chi se ne frega" commenta Cellino, che prosegue "In questi casi l'accompagnamento coatto è di prassi. Io non ho nulla da nascondere. Mi chiamino in tempo e andrò a deporre come hanno fatto tutti gli altri”.

Nessuna sorpresa sulla condanna a tre anni dell’ex ad della Juventus Giraudo: “E cosa c'è di nuovo? Non prendiamoci per i fondelli, lo sapevano anche i bambini che qualcuno faceva il furbo, quei verdetti hanno solo ufficializzato la storia; quello che succedeva nel nostro calcio era chiaro a tutti”.

Larrivey: "Ora comincia il mio campionato"
Joaquin Larrivey ha parlato in conferenza stampa, dopo il gol e l'ottima prestazione contro il Napoli. L'attaccante argentino è felicissimo di essersi sbloccato: "Il campionato per me inizia domenica. Il gol mi ha dato tanta carica e fiducia. Mi sono sempre allenato bene, ovviamente cerco di migliorare. Spero che sia l'inizio di un buon periodo per me, e naturalmente, prosegua il momento della squadra. Il gol mi ha dato tanta carica e fiducia. Mi sono sempre allenato bene, ovviamente cerco di migliorare. Spero che sia l'inizio di un buon periodo per me, e naturalmente, prosegua il momento della squadra. Ho avuto le mie occasioni, poi alle prime difficoltà mi sono arenato. Sicuramente devo progredire sotto questo punto di vista, forse è un problema di testa. Le mie occasioni le ho avute, non posso pretendere troppo, anche perchè gli altri attaccanti stanno facendo bene. Adesso spero di avere più spazio. I tifosi che mi fischiano? Li capisco. Si aspettano molto da me e spesso non ho dimostrato il mio valore ".

El Bati commenta il gol e lo dedica a diverse persone: "Non mi era mai capitato di entrare dalla panchina e segnare subito. E' la prima volta nella mia carriera. Il gol lo dedico alla mia famiglia, ai miei amici e a Diego Lopez. La sua famiglia per me ha sempre rappresentato un punti di riferimento".
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