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Old 27-12-2019, 16:20   #381
tallines
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Se ci fosse stato solo l' albero di Natale, ok, ma con quella li, nella posizione in cui era.....................no .

Grazie per aver tolto quell' oscenità
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Old 27-12-2019, 16:21   #382
Eress
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Se ci fosse stato solo l' albero di Natale, ok, ma con quella li, nella posizione in cui era.....................no .

Grazie per aver tolto quell' oscenità
Di nulla don tallines
Le cose oscene sono ben altre, le vediamo ogni giorno in tv o sui quotidiani per esempio...
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Old 27-12-2019, 16:22   #383
tallines
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Di nulla don tallines
Grazie patriarca Eress
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Old 28-12-2019, 08:44   #384
Intervention
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tallines sempre più titanico. Non so se riuscirò a partecipare, ma si sta rivelando l'utente più fottutamente pazzo che io abbia mai letto in vita mia

Ultima modifica di Intervention : 30-12-2019 alle 13:47.
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Old 28-12-2019, 09:24   #385
tallines
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tallines sempre più titanico. Non so se riuscirò a partecipare, ma si sta rivelando l'utente più fottutamente pazzo* che io abbia mai letto in vita mia
Vedi di partecipare

Invece domanda: quale Post Vi è piaciuto di più, partendo dal post n. 335 ?

Non c'è nessuna obbligatorietà nel rispondere, chi vuole risponde, chi non vuole, non risponde

Potete rispondere anche > nessuno

Ultima modifica di tallines : 30-12-2019 alle 13:55.
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Old 28-12-2019, 13:56   #386
Eress
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Vedi di partecipare

Ehhh vabbè........

Invece domanda: quale Post Vi è piaciuto di più, partendo dal post n. 335 ?

Non c'è nessuna obbligatorietà nel rispondere, chi vuole risponde, chi non vuole, non risponde

Potete rispondere anche > nessuno
A me quello di Styb, che purtroppo non ho visto completo e il mio
PS: vogliamo accontentare Intervention? E magari anche Styb potrebbe mettere un linkino all'immagine rimossa.
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Old 28-12-2019, 18:51   #387
tallines
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A me quello di Styb, che purtroppo non ho visto completo e il mio
Risposta errata......
Quote:
Originariamente inviato da Eress Guarda i messaggi
PS: vogliamo accontentare Intervention? E magari anche Styb potrebbe mettere un linkino all'immagine rimossa.
Questa ancora peggio..........

Ultima modifica di tallines : 30-12-2019 alle 13:36.
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Old 29-12-2019, 13:48   #388
tallines
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I Made a GIF with Audio


Dal post n. 376 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=376

dove in fondo ci sono 3 Gif animate, alias Animated Gif

e gli ho messo l' Audio alla seconda Gif, quella di mezzo

(Santa Claus and his eight reindeer bringing gifts in all of the world, isn't it wonderful and amazing at the same time ?)


Se volete sentire e anche fare il Downlod del Video, andate qui >

https://streamable.com/dgmox


Io l' ho già mandato tramite WhatsApp ad almeno 10 persone.........

Il Video l' ho chiamato Tallines ahahahaha.......

Alzate il Volume

E' una cosa semplice ehhhhh.......però ci ho messo un pò

Chi è che aveva detto che ero pazzo ?

Mi sa che aveva ragione


Ultima modifica di tallines : 29-12-2019 alle 14:01.
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Old 30-12-2019, 13:26   #389
Styb
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Col freddo di questi giorni mi sembra che siano appropriate le seguenti immagini recenti di bing.


P.S. Vediamo così di raffreddare gli animi dei frequentatori del thread.
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Old 30-12-2019, 22:23   #390
FreeMan
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Thread ripulito.. non fatemi tornare sull'argomento.

>bYeZ<
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Old 31-12-2019, 11:05   #391
Styb
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Buon anno a tutti



link
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Old 01-01-2020, 19:14   #392
tallines
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Un dovuto ringraziamento al Mod FreeMan e a Styb, per aver riportato la barra tutta a dritta, della nave che stava per andare a incagliarsi sugli scogli........dopo tutto il circo che avete fatto............

La prossima volta, sono mazzate ehhhhh, come scritto nel post n.390 .

Che non succeda mai più una cosa del genere.........

Tutti quelli intervenuti il 30 Dicembre 2019, sono iscritti nel Registro degli Indagati, il primo sbaglio.......sono fatti vostri!!


Mai più inviti,

visto il Risultato altamente negativo e deludente.....avete super travisato e preso questa discussione a mò di circo.........

A proposito di inviti, visto che Eress in modo ridanciano mi ha detto: ehhh mi hai invitato.......

L' invito si è esaurito, visto che il 25 Dicembre ormai è passato .

In più, Eress, proprio a te faccio un' altro Invito:

Non postare più niente in questa discussione, che abbia immagini o meno .

Non fare nessun intervento, Non E' Gradito .

In più:

- l' intervento o gli interventi che hai fatto........Non Erano In Tema

- le immagini non erano centrate

- non avevano le misure richieste dal Post n.5

- e non avevano una Descrizione sotto l' immagine stessa......

Un Disastro annunciato........


Altra cosa sempre per Eress:

Posta le tue immagini augurali........ che hai postato qui, nelle tue discussioni, tipo la guerra dei br.............non qui

Se dovete postare cosi, non fatelo, che fate più bella figura . Closed.

Dopo tutto questa can can.......ripartiamo,

grazie al Mod FreeMan e a Styb


che dopo il primo post una volta ricevuto l' Invito,

ha cambiato atteggiamento, più consono alla discussione

Anzi Eress avresti dovuto imparare da Styb......parole al vento........comunque non postare più nessun post, messaggio.....

A proposito di Styb, perchè è giusto e corretto che ne venga a conoscenza, anche il tuo primo intervento con le tue donnine, è stato giustamente cancellato anche quello, in quanto Non In Tema .

Se il Mod lo avesse reputato In Tema, non l' avrebbe cancellato, quindi.........

Ripartiamo ? Ripartiamo, senza Eress ovviamente.........


Tutti a Bordo Ripartiamo



Travel Trailer on Redwood Highway, California, USA

Ultima modifica di tallines : 02-01-2020 alle 06:50.
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Old 01-01-2020, 19:16   #393
tallines
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Notte di San Silvestro



Happy New Year 2020


La notte di San Silvestro, corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio (Capodanno).

Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto la data 31 dicembre il santo che si festeggia è appunto san Silvestro papa. Il 31 dicembre viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno, pur trattandosi in realtà dell'ultimo giorno dell'anno in corso.

Anche per questa ragione, in alcuni stati (come in Francia) augurare "Buon Anno" prima della mezzanotte è considerato di cattivo auspicio.

In Italia, è tradizione fare la cosiddetta "cena di Capodanno" o "cenone", un abbondante pasto, in cui i piatti più caratteristici sono lo zampone o il cotechino con le lenticchie, tanto che in alcune regioni si pensa che più lenticchie si mangino a capodanno, più soldi arrivino durante l’anno.

In genere si usa fare il "veglione" cioè stare svegli fino a mezzanotte passata, per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Solitamente si trascorre la serata in famiglia o con gli amici, a casa o in piazza, dove si organizzano concerti o feste varie.

È tradizione fare il conto alla rovescia fino alla mezzanotte, generalmente a partire da 10 secondi prima.

Allo scoccare della mezzanotte ci si augura buon anno, si brinda stappando lo spumante e, dove possibile, si guardano o accendono i fuochi d'artificio.

In alcune regioni, durante il conto alla rovescia, è tradizione tenere in mano dell'uva e tre monete diverse, come portafortuna. Ogni regione italiana possiede tradizioni diverse: in alcune, per esempio, si gioca a tombola o ad altri giochi per intrattenersi fino al nuovo anno.

Infine, si usa ascoltare i discorsi del capo dello stato e del governo, che vengono trasmessi in televisione.




Colosseo Capodanno 2020



Fra San Silvestro e Capodanno si festeggia la partenza del nuovo anno, per il 2020 riti propiziatori e tradizioni

Si chiamavano strenae i doni che gli antichi romani usavano scambiarsi all’inizio dell’anno, inizio indicato da Giulio Cesare nel primo di gennaio in quel calendario che è ancora la base del nostro.

E ancora oggi fra l’ultimo giorno dell’anno e il Capodanno ci si scambiano auguri e si fanno riti propiziatori anche se non si donano più fichi accompagnati da ramoscelli d’alloro come le strenne, dal bosco della divinità Strenia.

Nel mondo occidentale il giorno festivo è il 1 gennaio, ma la festa e la mangiata si fanno la sera precedente, quella di San Silvestro, il 31 dicembre, la vigilia in cui si fa il veglione, cioè si sta svegli fino a mezzanotte, al giorno e all’anno nuovo.

Tutto accade nella notte fra l’ultimo giorno di un anno, in questo caso del 2019, e il primo del successivo, il 2020.

Dalla notte dei tempi è momento di espiazione, di chiusura di un ciclo e dell’inizio di un altro.

Non sempre però fine e inizio hanno coinciso nella storia con dicembre e gennaio.

LA NOTTE PRECEDENTE
Leopardianamente la festa è una, ma il giorno migliore è quello che la precede, la vigilia. Accade così l’ultimo e il primo dell’anno. Si festeggia il 31, la sera, che non è giornata festiva, per entrare in quella che è la festa vera, il primo dell’anno. È la sera di San Silvestro.

SAN SILVESTRO
San Silvestro è il santo che la Chiesa festeggia il 31 dicembre. Il cenone prende il nome da lui, ma la sua storia non è legata a riti della fine dell’anno.

Silvestro I papa e santo è vissuto nel 300 con Costantino imperatore che pare abbia fatto molto più del pontefice per la chiesa.

La sua gloria viene tutta dalla posizione nel calendario.




Buongiorno, Buon Anno 2020


CAPODANNO

Lo dice il nome: Capodanno è il Capo dell’Anno, l’inizio dell’anno.

È il primo giorno dell’anno.

Per quella parte di mondo che segue il calendario gregoriano Capodanno è il primo giorno di gennaio.

Per chi segue invece ancora il calendario giuliano, per esempio le chiese ortodosse, la data è quella del 14 gennaio, ma vale solo per questioni religiose.

È stato Giulio Cesare, introducendo il calendario, nel 46 a.C., a fissare la data al primo giorno di gennaio.

Prima era stato fatto iniziare l’anno il primo di marzo.

Pare ci fosse anche una necessità più antica nella scelta della data.

Si doveva dare in fretta incarico al console Quinto Fulvio Nobiliore, già eletto a dicembre, per mandarlo a sedare una rivolta in Spagna nel 153 a.C..

La sua nomina arrivò dunque in antico di tre mesi e mezzo rispetto all’abituale 15 marzo.

La festa romana corrispondente è quella del dio Giano, bifronte, guarda un anno e l’altro.

Dal suo nome viene quello del mese di gennaio.




Buon Anno Nuovo 2020


LE ALTRE DATE
L’adozione del 1 gennaio come obbligatorio primo giorno dell’anno è del 1691 con papa Innocenzo XII che stabilì in questo giorno la festa della circoncisione di Gesù. Prima ognuno aveva fatto un po’ a modo suo.

In Inghilterra e in Irlanda il capodanno si celebrava il 25 marzo, in Spagna si cambiava l’anno al 25 dicembre.

La Francia sceglieva la domenica di Resurrezione, Venezia andava con il primo di marzo e la Sardegna con il primo di settembre.

In seguito ci sono almeno un paio di tentativi, naufragati, di cambio di data.

Il calendario repubblicano francese nato con la Rivoluzione faceva partire l’anno il 21 settembre.

Il capodanno cinese cambia tutti gli anni, il prossimo vede l’arrivo dell’anno del topo, e non è l’unico diverso dal nostro nel mondo.

I RITI CONTRO IL MALE
Ci sono riti per scacciare il maligno in tutte le fine d’anno.

Bruciano il vecchio (anno) in forma di fantoccio molte città italiane e anche tante popolazioni straniere.

C’è chi spara colpi in aria e chi getta pezzi di legno ardente, oltre a buttare i piatti rotti dalle finestre.

Tornando a Roma antica, ricorda l’enciclopedia Treccani, c’era l’espulsione dalla città di Mamurio Veturio, un vecchio rivestito di pelli che rappresentava Marte, cioè l’anno vecchio, il 14 marzo.

Gettare oggetti vecchi dalle finestre ha lo stesso significato.




Buon Venti Venti


RITI DI BUON AUGURIO
Ovvio partire dai proverbi per i riti di buon augurio: «Anno nuovo, vita nuova», «Buona fine e miglior principio».

Poi ci sono i riti.

Nel Laos si prega per la fertilità della terra, gettando in apposite buche l’acqua per provocare la pioggia.

In Estonia si distribuisce alla servitù e al bestiame una focaccia in forma di verro, il maiale da riproduzione, come mezzo di fecondazione.

In Belgio si fanno gli auguri di buon anno agli alberi e al bestiame.

In Scozia si cammina in processione, da est a ovest come il sole, dietro un uomo coperto da una pelle di bue.

In Irlanda, come si faceva con il fuoco di Vesta nell’antica Roma, si accende il nuovo fuoco dal quale poi si accendono tutti gli altri.

Mai mancano casa e tavola: dal bacio sotto il vischio a cotechino e lenticchie in tavola perché ogni società che si rispetti almeno un rito culinario lo mette in campo per iniziare al meglio il nuovo anno.

Ovviamente con un brindisi a mezzanotte.

DIVINARE
Oggi c’è l’oroscopo per l’anno nuovo.

Nell’antica Babilonia la festa del nuovo anno, Zagmuk, vedeva il dio Marduk fissare il destino annuale della città.

Più vicino e rurale il rito di gettare oggetti come fagioli e grano e stabilire dalla loro caduta quali sono gli auspici per l’anno nuovo.




Una carrellata di

Fuochi d' Artificio 2020

da Urlo


- Capodanno 2020, gli spettacolari fuochi d'artificio a Sydney in Australia

- New Year's 2020: Auckland, New Zealand dazzling fireworks rings in new decade

- New Year's 2020: London Eye dazzles as England welcomes 2020

- Stunning 2020 celebration in France

- Times Square 2020 Ball Drop in New York City: full video

- New York rings in 2020 with spectacular traditional New Year's Eve Times Square Ball Drop

- 4k) Philippines New Year Countdown 2019 - 2020 | Dragon Fireworks | Rockwell Makati Metro Manila

- Dubai New Year 2020 Fireworks | Burj Khalifa New Year Eve 2020 Celebration

- Singapore rings in 2020 with spectacular fireworks show

- Taipei 101 New Year’s 2020 Full Fireworks Celebration

- 2020: i fuochi d'artificio in giro per l'Europa

- Countdown to 2020 from all over the world

- Cities around the world welcome in 2020 with fireworks

- The best New Year's Eve 2020 celebrations and fireworks from around the world



Per finire in bellezza, anzi in Super Bellezza, posto un Video Musicale bellissimo, che mi piace da morire

e in più Vi insegno io chi sono veramente le belle donne, pivelli da quattro soldi, com'è che dicono a Roma.......poracciiiii aooooo..........fate a dir poco pena e questi video della Bellissima Katy Perry , sono In Super Tema e non sono volgari come le immagini postate....

La classe non è acqua, imparate >>>

...................................................
Boom, boom, boom
Even brighter than the moon, moon, moon
It's always been inside of you, you, you
And now it's time to let it through
...................................................



Katy Perry - Firework (Official)


Katy Perry - Firework (Live on X Factor 2010)










Ultima modifica di tallines : 04-01-2020 alle 08:21.
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Old 05-01-2020, 18:00   #394
tallines
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Aggiornato il Post n. 5 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...60&postcount=5


Mettendo come prima voce > Immagine Lock Screen - L' Immagine di Default di Windows 10 .


Perchè è una Parte Importante e Fondamentale, dell' Intero Thread Ufficiale,


di cui mi ero dimenticato di mettere......nei primi 5 post.......

Ultima modifica di tallines : 05-01-2020 alle 18:09.
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Old 05-01-2020, 18:54   #395
giovanni69
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Mamma mia che thread, tallines!
C-O-M-P-L-I-M-E-N-T-I per la cura e pazienza certosina con cui lo stai crescendo.

Adesso però toccherebbe ad immagini di... Befane!
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Old 05-01-2020, 19:07   #396
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Mamma mia che thread, tallines!
C-O-M-P-L-I-M-E-N-T-I per la cura e pazienza certosina con cui lo stai crescendo.
Giòòòòò che piacere risentirti, tu sei uno di quelli che mi fa immensamente piacere quando fai un intervento
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Adesso però toccherebbe ad immagini di... Befane!
The Epiphany is tomorrow, 6 January 2020, not really today 5 January 2020.....

Ultima modifica di tallines : 05-01-2020 alle 19:19.
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Old 06-01-2020, 17:37   #397
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Epifania tutte le feste porta via

La Befana vien di notte.....

I tre Re Magi e la Stella di Betlemme

Il falò della Befana





Buona Epifania


Epifania


L'Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale,

ossia per le Chiese occidentali il 6 gennaio,

giorno che per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano corrisponde al 19 gennaio del computo civile.

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa "mi rendo manifesto"), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina).

Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla Natività di Gesù Cristo.

Nelle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana è una delle massime solennità celebrate, assieme, per esempio, alla Pasqua, al Natale e alla Pentecoste, ed è quindi istituita come festa di precetto;

nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l'8 gennaio.

È l'ultima delle solennità del tempo di Natale.


In Italia la ricorrenza si celebra il 6 gennaio.

Si tratta di una festa legata alla manifestazione di Gesù, ma nel tempo questa giornata ha assunto anche altri significati.

L’Epifania, che come recita un proverbio popolare "tutte le feste porta via", è una festività cristiana che si celebra 12 giorni dopo il Natale, chiudendo così il periodo natalizio.

In Italia e in tutte le Chiese occidentali è il 6 gennaio,

ma per le Chiese orientali, che seguono il calendario giuliano con il Natale il 7 gennaio, cade il 19 dello stesso mese.


Il significato della ricorrenza, secondo la religione cattolica, è quello della manifestazione di Gesù come Dio, con l’adorazione dei Magi.

E se l’Epifania, in un modo o nell’altro, si festeggia in tantissimi Paesi nel mondo,

quella della Befana è invece una tradizione tipicamente italiana, che tuttavia affonda le sue radici in un’antichità precedente all’epoca cristiana.



Le origini

Il termine "epifania" viene dal greco e significa "apparizione","apparizione divina", "venuta", e già gli antichi greci lo utilizzavano per riferirsi alla manifestazione della divinità.

Si riferisce all’apparizione di Gesù bambino all’umanità rappresentata dalla visita dei tre Re Magi nel Cristianesimo occidentale e dal battesimo nel Cristianesimo Orientale.

Anche la celebrazione di riti affini all’Epifania nel periodo dei 12 giorni successivi alla nascita del dio Sole, il 25 dicembre (data legata al solstizio d’inverno), risale a tradizioni precristiane.

Il primo a riferire di una simile festività nell’ambito del cristianesimo è il padre della chiesa Tito Flavio Clemente d'Alessandria, parlando delle comunità cristiane d'Alessandria d'Egitto che celebravano il battesimo di Gesù Cristo - dunque l'Epifania come la "manifestazione del Signore al mondo" - il quindicesimo giorno del mese di Tybi dell'antico calendario alessandrino, il nostro 6 gennaio.

Inizialmente l’Epifania era associata ai tre segni rivelatori di Gesù Cristo, ovvero:

- l'adorazione dei Magi,

- il battesimo di Gesù adulto nel fiume Giordano

- e il primo miracolo di Gesù avvenuto a Cana - click >
Tramutazione dell'acqua in vino - Il miracolo alle nozze di Cana

E secondo alcuni documenti, i primi cristiani di Gerusalemme festeggiavano lo stesso Natale il 6 gennaio.

Fu Giovanni Crisostomo, nel 386 d.C., a stabilire una volta per tutte la celebrazione del Natale il 25 dicembre.

Il teologo San Epifanio di Salamina continuò poi a parlare dell’Epifania, il 6 gennaio, come il giorno in ricordo del battesimo di Gesù nel fiume Giordano, all’età di 30 anni, a opera di Giovanni Battista.

Tutt’ora gli ortodossi della Chiesa d’Oriente di rito bizantino, che celebrano l’Epifania il 19 gennaio sotto il nome di ‘Teofania’, ricordano in questa data il battesimo di Gesù.


La Chiesa di rito romano, in seno alla quale è nata la confessione cattolica, stabilì che l'Epifania doveva cadere il 6 gennaio del calendario gregoriano.

In questo giorno si doveva celebrare esclusivamente la manifestazione del Signore attraverso il segno rivelatore dell'adorazione dei Magi a Betlemme, mentre il Battesimo di Gesù sarebbe stato ricordato la domenica successiva.

Così ancora oggi, nella tradizione cattolica, il 6 gennaio rappresenta il giorno in cui i Magi giungono alla grotta di Betlemme dove è nato Gesù Bambino.


In Italia è una delle festività civili, anche se dal 1978 venne cancellata, insieme ad altre feste, dai giorni rossi del calendario.

Ma già nel 1985 tornava a essere riabilitata da un decreto del presidente della Repubblica, Sandro Pertini >


click > La Festa della befana fu ripristinata grazie ad una studentessa della scuola media di Serravalle di Chieti, provincia di Macerata, Regione Marche




La Befana vie di notte......


La Befana vien di notte......

Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ovvero “apparizione” o “manifestazione”.

La Befana si festeggia, quindi, nel giorno dell’Epifania, che solitamente chiude il periodo di vacanze natalizie.

La Befana è rappresentata, nell’immaginario collettivo, da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, che viaggiando su di una scopa in lungo e in largo, porta doni a tutti i bambini.

Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, infatti, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), la Befana vola sui tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini.

Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchina, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino.

Il mattino successivo, oltre ai regali e al carbone per chi è stato un po’ più cattivello, i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.

Come dice la famosa filastrocca “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana!”,

la Befana indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.


Originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa.

I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.

Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi.


La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.

I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò. Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo.

La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.


La Befana, che secondo la filastrocca "vien di notte con le scarpe tutte rotte", è un’anziana signora che non porta i regali a tutti i bambini del mondo, ma solo a quelli italiani.

Sì, perché la Befana, che comunque deve il suo nome a una corruzione lessicale di "Epifania" che diventa "Befania", rappresenta una tradizione tipica del nostro Paese risalente a epoche molto antiche.

Già tra il X e il VI secolo a.C. diverse comunità rurali in Italia festeggiavano in questo periodo la chiusura del ciclo stagionale legato all’agricoltura.

Nacque così anche la tradizione del dono, che inizialmente era l’offerta di chi aveva giovato di maggiore abbondanza verso chi era stato meno fortunato.

Dapprima condannata come festa pagana, venne via via accolta dal cattolicesimo, che coniuga la tradizione dei doni con quelli portati dai Magi a Gesù Bambino.

In molte città del Nord la Befana richiama un’altra festività religiosa, con cui condivide le antiche origini, ovvero la festa di Santa Lucia.

Quella della Befana resta una figura altamente simbolica, a partire dalla sua vecchiaia, che rappresenta il vecchio anno ormai trascorso.

I doni che si distribuiscono oggi sono per lo più dolcetti, da infilare nelle calze vicino al camino o appese per la casa, e carbone per chi è stato più cattivo (ma anche questo, ormai, esiste in versione zuccherata).





La Befana 06 Gennaio


La vera storia della Befana - La Dea Strenia e i Re Magi

L’Epifania mette fine alle festività natalizie: si tratta di una festa molto amata, soprattutto dai più piccoli. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio infatti i bambini attendono l’arrivo della Befana, protagonista assoluta di questo giorno speciale.

Nella religione degli antichi Romani la dea Strenia era legata al culto della salute: il primo giorno dell’anno i Romani si scambiavano doni per onorare la dea e per gli auguri di buon anno.

È infatti proprio dal nome della dea che deriva il termine strenna! Un’altra tradizione era legata alla dea Abundia: 12 giorni dopo il 25 dicembre (festa Romana del Sole Invitto) si festeggiava Abundia, dea dell’abbondanza, portatrice di fortuna e prosperità per il nuovo anno.

Qualche traccia dei miti pagani sopravvisse all’arrivo del Cristianesimo, fino a creare una nuova figura che contiene influenze di tutte e due le tradizioni.

Secondo la leggenda i Re Magi diretti a Betlemme si fermarono a bussare alla porta di un’anziana per chiedere indicazioni sulla strada da percorrere. Ottenute le informazioni, i Re Magi ringraziarono la donna e la invitarono a seguirli per rendere con loro omaggio a Gesù.

L’anziana rifiutò e tornò in casa. Non appena i tre se ne furono andati, la donna si convinse di aver commesso un errore: così si mise in cammino in cerca dei Magi.

Non riuscendo a trovarli bussò a ogni casa, lasciando a tutti i bambini dei regali non sapendo dove si trovasse Gesù.

Così, da quel giorno la vecchia continua a percorrere le vie del mondo, distribuendo doni ai bambini buoni e carbone ai meno buoni.....

Il 6 gennaio si festeggia l’Epifania: questa parola di origine greca significa Manifestazione: è il giorno durante il quale si celebra Gesù, visitato dai Re Magi e riconosciuto come figlio di Dio.

È proprio dal termine Epifania che deriva la parola Befana! Come? I cambiamenti della lingua italiana sono stati molti, e hanno avuto inizio quando dal latino si è passati a parlare prima la lingua volgare, e infine l’italiano.

I termini latini venivano riportati spesso in modo errato, ed è così che Epifania è diventato Beffania.

L’anziana che porta i doni ai bambini, erede della dea Strenia e di Abundia, è passata dall’essere Strega della Beffania al più semplice Befana.






La Befana


La “vera” storia avvincente, della Befana


In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana.

Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio.

Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo.

Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.

Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno.

Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia.

Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra.

La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”.

Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce.

Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere.

Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza.

Ne faceva a centinaia.

Non per qualcuno, naturalmente!

Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno.

Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno.

E poi non si fidava di nessuno.

Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche brutta e sempre più odiata da tutti.

Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e brutta.

Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava.

C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio.

Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re.

Re Magi, li chiamavano.

Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme.

Era la sera prima del 6 gennaio.

Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta.

Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena.

Chi poteva essere?

Nessuno aveva mai bussato alla sua porta.

Più per curiosità che per altro andò ad aprire.

Si trovò davanti uno di quei re.

Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”.

La Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”.

Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no.

Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare.

Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio.

Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte.

Gli portavano in dono oro, incenso e mirra.

“Vuol venire anche lei con noi?”.

“Io?!” rispose Befana..

“No, no, non posso”.

In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.

Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”.

Questa poi…

Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto.

Però le sembrò di fare troppo brutta figura a dire ancora di no.

E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”.

La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio.

Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.

Passarono trent’anni.

Befana ne aveva appena compiuti cento.

Era sempre sola, ma non più cattiva.

Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata.

Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta.

Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più.

E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza.

Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde.

Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così brutta, era diventata perfino simpatica.

Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli.

Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore.

La Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare.

Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio!

Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.

Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni.

Befana aveva allora 103 anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù.

Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo.

Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi.

Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono.

Ti darò vita e salute ancora per molti anni.

Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia.

Volerai
da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio.

Ma mi raccomando!

Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.

E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù.

Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.

È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.





Buona Befana


La Befana: storia, leggende e tradizioni

Come nasce la storia della buona vecchina che vola su una scopa?

Perché è diventata il simbolo dell’Epifania?



Nell’immaginario collettivo, la Befana è rappresentata da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo che, viaggiando su una scopa, porta doni a tutti i bambini del mondo: giocattoli, cioccolatini e caramelle a chi è stato buono, e cenere a carbone a chi non lo è stato.

Volando per i tetti, la Befana si cala dai camini e riempie le calze lasciate appese dai bambini che preparano per lei un piatto con un’arancia o un mandarino e un bicchiere di vino.



Tradizioni pagane precristiane

La storia della Befana discende da tradizioni precristiane.

Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ossia “apparizione” o “manifestazione”.

La Befana è infatti la protagonista del giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, che chiude il periodo di vacanze natalizie.

Furono gli antichi Romani ad ereditare i riti propiziatori pagani legati ai cicli stagionali associandoli al calendario romano: la dodicesima notte dopo il Solstizio invernale veniva celebrata la morte e la rinascita della Natura, e si credeva che in quelle dodici notti alcune figure femminili volassero sui campi coltivati per rendere i terreni più fertili.

Queste figure vennero poi identificate con Diana, Dea della caccia, o con divinità minori come Abùndia, Dea dell’abbondanza.

Alcune credenze collegano la Befana ad una festa romana che si svolgeva in inverno in onore del Dio Giano (Januarius deriva da questa divinità) e della Dea Strenia (da cui “strenna”, ossia “regalo natalizio”).



Tradizione cristiana

Nella tradizione cristiana, la storia della Befana è strettamente legata ai Re Magi: la leggenda narra che Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel loro viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino durante la fredda notte, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.

I Re Magi insistettero per far unire la vecchina a loro ma lei rifiutò e, pentendosi subito dopo il loro allontanamento, preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli senza successo, bussando ad ogni porta e regalando i dolcetti a ciascun bambino che incontrava sperando che uno di loro fosse Gesù Bambino.

In realtà il 6 gennaio corrispondeva anche ad altre due occasioni importanti nella vita di Gesù Cristo:

era il giorno in cui San Giovanni Battista lo aveva battezzato e anche il giorno in cui a Canaa Gesù si era “manifestato” con il primo miracolo (la trasformazione dell’acqua in vino).

Dal IV secolo d.C., la Chiesa di Roma avviò la condanna di credenze e riti pagani e Diana e le altre divinità femminili vennero trasformate, nell’immaginario collettivo, in streghe orribili e maligne, anche se il vecchio carattere buono e positivo non venne del tutto cancellato.

Infatti, nel XIII secolo d.C., si cominciò a festeggiare la figura stregonesca con canti e balli, anche se le streghe che spaventavano i bambini erano due, una buona e una cattiva.

Solo più tardi si iniziò a descrivere la “Befana” come un unico personaggio che ha in sé una forte dualità (vecchia bisbetica che porta i regali ma anche il carbone).

Un’origine agricola della Befana è testimoniata anche dai suoi doni più caratteristici che sono noci e arance, e lo stesso carbone come dono “negativo” fa pensare a una tradizione certamente rurale.



La Befana nel Mondo

La figura della Befana è presente in qualche variante anche all’estero:

per esempio, Frau Holle e Frau Berchta in Germania.

Si parla di un rapporto della Befana con Santa Lucia, santa della Luce, dell’Illuminazione e quindi della “Manifestazione”, venerata in particolare in Nord Europa.

Vi sono altre tradizioni stregonesche di origine scandinava che hanno sicuramente aiutato a modellare questo inconsueto personaggio.

All’aspetto vecchio della Befana si ricollega inoltre la raffigurazione simbolica dell’anno passato che se ne va, ecco perché in molti Paesi europei si usa bruciare dei vecchi fantocci a inizio anno.





Calze della Befana


Calza della Befana, la regola delle "3 C"


Dopo Natale, Santo Stefano e Capodanno, ecco arrivare l’Epifania con il tradizionale rito dei dolciumi da mettere nella calza della Befana che, come arriva, così saluta l’ultimo weekend di feste natalizie.


La regola delle 3 C:

1 - niente compiti delle vacanze nell'ultimo giorno di festa,

2 - no al carbone nella calza perché i bambini cattivi non esistono, pertanto non c'è motivo di 'multarli' o punirli (oltretutto il carbone potrebbe far loro cadere l'autostima o far elaborare idee ansiogene o ancora colpevolizzarli".

3 - E, infine, "sì al cioccolato".



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I Tre Re Magi, Gasparre, Melchiorre e Baldassarre



I Tre Re Magi


I Re Magi Gasparre, Melchiorre e Baldassarre e la Storia della festa dell'Epifania



James Jacques Joseph Tissot Viaggio dei Re Magi (1894)


La storia dei re Magi è una leggenda che nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni, ispirata all'oracolo di Balaam, identificato con Zoroastro, che aveva annunciato che un astro sarebbe spuntato da Giacobbe e uno scettro da Israele.

I tre misteriosi personaggi sono menzionati solo nel Vangelo di Matteo che parla dei Magi che dall'Oriente arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode alla ricerca del neonato Re dei Giudei.

Tutte le notizie che abbiamo sui Magi ci vengono dai Vangeli Apocrifi e da ricostruzioni e ragionamenti postumi.

Dal Vangelo di Matteo abbiamo solo riferimenti ai tre doni, l'oro, l'incenso e la mirra;

il numero tre ha una forte valenza simbolica, per alcuni indicherebbe le tre razze umane, discendenti dai tre figli di Noè, Sem, Cam e Iafet.

il fatto che i Re Magi fossero tre così come il fatto che si chiamassero Melchiorre, Baldassare e Gaspare fu introdotto dalla Chiesa solamente nel Medioevo, ne i vangeli ne la Bibbia danno infatti indicazioni precise sul numero e l’identità dei Magi.

Pare che furono scelti nomi diffusi all’epoca tra i sovrani indoeuropei e la Persia (attuale Iran).




Leonardo da Vinci, Adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi, Firenze (1481-1482)


Il nome dei Re Magi

Un aspetto della storia dei magi è il loro nome.

La religione cristiana attribuisce ai magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ma non tutte le fonti sono concordi.

Nel complesso monastico di Kellia, in Egitto, sono stati rinvenuti i nomi di Gaspar, Melechior e Bathesalsa.

Melchiorre sarebbe il più anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech, che significa Re.

Baldassarre deriverebbe da Balthazar, mitico re babilonese, quasi a suggerire la sua regione di provenienza.

Gasparre, per i greci Galgalath, significa signore di Saba.

Un accenno a questi mitici re lo troviamo anche in Marco Polo:"...in Persia è la città che è chiamata Saba da la quale partirono tre re che andaron ad adorare Dio quando nacque..."

Secondo numerose leggende i tre magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita del Cristo.




Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi, Firenze (1475 circa)


L'origine dei Re Magi

Originari dell'altopiano iranico i magi erano sciamani legati al culto degli astri e, successivamente, sacerdoti del dio Ahura Mazda il protettore di tutte le creature.

Studiosi di astronomia, seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo uno dei loro "Saosayansh", il salvatore universale, diventando così loro stessi, "l'anello di congiunzione" tra la nuova religione nascente, il cristianesimo, e i culti misterici orientali, come il mazdaismo e il buddismo.

Ancora oggi il culto del magi non è dimenticato, la leggenda narra che i resti mortali dei Re Magi furono recuperati in India da Sant'Elena e poi portati a Costantinopoli.

Nel 1034 pare che queste reliquie fossero trasportate a Milano in un'arca e depositate nella chiesa di Sant'Eustorgio, ricca di simbolismi legati ai tre re e ancora oggi luogo di pellegrinaggio.

Nella tradizione cristiana i magi (singolare magio) sono alcuni saggi astrologi che, secondo il Vangelo di Matteo (2,1-12), seguendo "il suo astro" giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il "re dei Giudei" che era nato .




Domenico Ghirlandaio, Adorazione dei Magi degli Innocenti, Galleria dello Spedale degli Innocenti, Firenze (1485-1488)


La simbologia dei doni dei Re Magi


I doni dei Magi hanno un significato: fanno riferimento alla duplice natura di Gesù, quella umana e quella divina.

Il significato di oro, incenso e mirra è dunque questo:

l'oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re,

l'incenso, come testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché Gesù è Dio,

la mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.



Oro, incenso e mirra i doni che curano > click



Lorenzo Monaco, al secolo Piero di Giovanni, Adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi, Firenze (1420-1422)


Oro incenso e mirra - Il significato simbolico dei doni dei Magi > click

I tre doni.........possono alludere :

- alla Trinità,

- alle tre parti della terra,

- ai tre significati della Scrittura,

- ai tre più importanti gradi della gerarchia ecclesiastica.


Già Ireneo, nel ii secolo, spiega il significato dei tre doni:

- la mirra corrisponde alla morte del Cristo,

- l’oro alla sua regalità,

- l’incenso alla sua divinità.


Tale decodificazione pare utile a uno scioglimento cristologico della donazione, che trova soluzioni iconografiche nell’arte dei primi secoli, quando i Magi recano elementi diversificati, ossia:

- l’oro come corone o vassoi,

- l’incenso come globi e

- la mirra come piccole fiale.


Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini:

questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro.

La Befana declinò l'invito e lasciò partire i Magi da soli, ma poi ripensandoci, decise di seguirli.

Non riuscendo a ritrovarli, nel buio della notte, da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.




Pietro Perugino, Adorazione dei Magi, Galleria nazionale dell'Umbria, Perugia (1470 - 1473 o al 1476 circa)



La tomba dei Re Magi


Meno conosciuta è la sorte dei re Magi dopo la loro morte.

Una cronaca dell'epoca (IV secolo), riferisce che le sacre reliquie, risposte dentro una cassa di legno, avvolti in tessuti intrisi di profumi e di mirra, vennero portati a Milano nella chiesa di Sant'Eustorgio al ritorno da un suo viaggio a Costantinopoli.

I corpi dei Re Magi erano intatti, essendo stati trattati con balsami e spezie, e mostravano dal volto e dalla capigliatura età differenti:

il primo sembrava avere 15 anni,

il secondo 30 e

il terzo 60 anni.

L'antica chiesa dove la tradizione vuole che fosse battezzato San Barnaba, il primo vescovo della città, venne ampliata dal vescovo Eustorgio per ospitare la reliquia che venne riposta in un'arca romana di marmo sormontato dalla stella e dalle tre corone, con l'epigrafe "Sepulcrum trium Magorum”.

La testimonianza della custodia nella Chiesa di Sant'Eustorgio a Milano si trova nella iscrizione di antichissima data, sul lato sinistro (guardando la facciata della chiesa), che dice:

"Basilica Eustorgiana titulo Regibus Magis” che attesterebbe la presenza dei corpi dei Re Magi.

Inoltre, la chiesa ambrosiana, nel calendario e nei libri liturgici, di prima del X secolo, viene chiamata Basilica dei Re.

Nel 1164 durante l'assedio di Federico Barbarossa, i resti dei Re Magi furono trafugati e trasportati a Colonia, dove venne costruita una bellissima Basilica per contenerli e dove ora riposano.

Grande fu lo sconforto dei cittadini alla notizia e Milano tentò più volte di riaverle, ci provò anche Ludovico il Moro nel 1434 ma inutilmente.

Solo il cardinal Ferrari, agli inizi del secolo scorso, riuscì ad ottenere parte delle ossa ora collocate in un prezioso tabernacolo sopra l'altare dei Magi.





Giotto di Bondone - Adorazione dei Re Magi, Cappella degli Scrovegni, Padova


La stella di Betlemme o cometa di Halley ?

Un fantastico “errore” di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Padova



Pare che il “mito” della Cometa di Halley fu introdotto nell’ “Adorazione dei Magi” di Giotto quando nel suo splendido ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni di Padova l’artista toscano dipinse al posto della stella di Betlemme una cometa,

la cometa di Halley

che pare aver visto tra il 1301 e 1302.



Descrizione dell' affresco Adorazione dei Magi di Giotto

L' adorazione dei Magi è un affresco (200×185 cm) di Giotto databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova È compresa nelle Storie di Gesù del registro centrale superiore, nella parete destra guardando verso l’altare.

La scena si svolge sotto un’impalcatura lignea simile a quella Natività su uno sfondo roccioso.

Maria, vestita da una veste rosso intenso con bordature d’oro e da un manto di blu oltremare quasi completamente perduto), offre il figlio in fasce e coperto da una mantellina verde pastello all’adorazione dei Re Magi, accorsi seguendo la stella cometa che si vede in alto.

Ciascuno ha i calzari rossi, simbolo di regalità.

Il primo re, quello anziano, è già inginocchiato ed ha deposto la sua corona in terra, mentre il suo regalo è probabilmente il reliquiario d’oro tenuto dall’angelo a destra.

Il secondo re, di età matura, porta un corno colmo di incenso, mentre quello più giovane una coppa di cui solleva il coperchio per mostrare l’unguento di mirra.

I tre doni simboleggiano rispettivamente la regalità del nascituro,

la sua santità e

il presagio della sua morte (la mirra si usava infatti per profumare i cadaveri).

Dietro i Magi stanno due alti cammelli, gustoso dettaglio esotico nuovo nell’iconografia, bordati di finiture rosse, raffigurati con spiccato naturalismo e tenuti da due inservienti di cui solo quello in primo piano è visibile.

Dietro Maria assiste san Giuseppe e i due angeli, di cui uno, con estremo naturalismo, si trova in corrispondenza della trave della capanna ed ha quindi il viso coperto.

Un muto dialogo si svolge tra i volti dei presenti, che intrecciano gli sguardi con grande naturalezza, evitando qualsiasi fissità di matrice bizantina.

Alcuni dettagli sono legati alla quotidianità del Trecento, come la struttura “moderna” della capanna o la foggia degli abiti, come quello dell’angelo che ha la manica stretta ai polsi e larga ai gomiti.

Delicate sono le tonalità dei colori, che spiccano sull’azzurro del cielo (in questo caso un po’ danneggiato), armonizzandosi con le altre scene della cappella.




Stella di Betlemme > click





Il Falò della Befana - Il Pignarul in Friuli Venezia Giulia



Il Falò della Befana detto anche Il Falò di Inizio Anno


Cosa è un falò ?

Un falò è un grande fuoco controllato effettuato all'aperto.


Nel Nord-Est Italia, dei falò di inizio anno sono effettuati per l'Epifania (6 gennaio).

Sulla cima del falò è collocata una strega di paglia vestita con abiti vecchi.

La tradizione ha probabilmente origini pre-cristiane e simboleggia l'anno vecchio che è bruciato e che quindi è pronto per nascere nuovamente.


I falò di inizio anno sono una tradizione popolare dell'Italia nord-orientale e dell’Emilia occidentale consistente nel bruciare delle grandi cataste di legno e frasche nei primi giorni di gennaio, solitamente la vigilia dell'Epifania.

Data la sua larga diffusione, ne esistono moltissime versioni e denominazioni:

- nella maggior parte del Friuli è detto pignarûl (o, in alcune zone della Bassa friulana, cabosse),

- in Bisiacaria (parte meridionale della Provincia di Gorizia in Friuli Venezia Giulia) seima,

- nella bassa provincia di Pordenone (Friuli) e nelle provincie venete di Treviso e Venezia panevìn o panaìn (da pan e vin "pane e vino", in segno di augurio per un anno di abbondanza), ma anche capàn, pìroła-pàroła, vècia ("vecchia":

- le pire possono assumere la forma di un fantoccio), fogherada e bubarata (Padova),

- nel basso Friuli (specie lungo il basso corso del Tagliamento) e nel Veneto Orientale foghèra o casèra,

- nel Veronese e nel Polesine briolo, buriolo, brugnèlo, brujèo, bruja e simili.

- In provincia di Parma e Reggio Emilia è chiamata Fasagna.

- Nelle zone di Bologna e Modena vi è l'usanza di bruciare un fantoccio raffigurante un vecchio (falò del vecchione), come sul Lago Maggiore, dove è chiamata se brüsa ul vécc.



Origini e tradizioni


Sembra che questa usanza derivi da riti purificativi e propiziatori diffusi in epoca pre-cristiana.

I Celti, per esempio, accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato.

Mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali.

Rimasta intatta come rituale da svolgersi nella vigilia dell'Epifania,

ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio (non a caso si può bruciare la "vecchia" posta sopra la pira di legna).

Il rogo è talvolta benedetto dal parroco e lo scoppiettare dell'acqua santa nel fuoco viene identificato con il demonio infuriato che fuggiva.


La direzione del fumo e delle faville (talvolta alzate di proposito dai contadini usando una forca) viene letta come presagio per il futuro.

Il rito dei fuochi è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia.

Viene accompagnato dalla degustazione di vin brulé e di pinza, focaccia tipica di questa festa e cotta talvolta tramite gli stessi roghi.

Attualmente, per l'occasione possono venire organizzati spettacoli pirotecnici.




Falò di inizio anno


La Direzione del Fuoco e del Fumo


L’originario significato del falò, secondo l'antica tradizione, era quello di evocare il ritorno del Sole sulla Terra, cioè il progressivo allungarsi delle giornate che ha inizio con il solstizio d’inverno.

Nel medioevo poi, quando l’opera di integrazione nel cristianesimo delle liturgie pagane arrivò fino alle campagne venete, il rito del falò venne spostato alla notte dell’Epifania, per ricordare i re magi che portarono doni al bambin Gesù appena nato.

La notte del falò continuava però ad essere un momento di incontro di tutta la comunità agricola, che auspicava nel nuovo anno doni dalla terra più generosi di quelli passati.

Da qui ha origine un complesso di riti che varia a seconda dei luoghi, fra i quali l’esame del carbone, il rogo della vecchia, a simboleggiare il tentativo di lasciarsi alle spalle l’anno passato, e l’attenzione per la direzione del fumo.

Detto veneto:
“Se la falive la va a matina, tol su el saco e va a farina, se le falive le va a sera, de polenta pien caliera, se le falive le va a garbin tol su el caro e va al mulin”

A seconda che la direzione presa dal fumo fosse il nord o l’est (matina), oppure il sud o l’ovest (sera),

vi sarà bisogno di elemosinare per il raccolto scarso che si prospetta, o una pentola piena di polenta per un ricco raccolto.


Lo stesso proverbio trova un equivalente in friulano, a dimostrazione che il rito del falò e le liturgie ad esso annesse hanno un’unica origine:

“Se il fum al va a soreli a mont, cjape il sac e va pal mont. Se il fum al va a soreli jevât, cjape il sac e va al marcjât”.

Se il fumo volge a oriente prendi il sacco e vai al mercato, se il fumo piega al tramonto prendi il sacco e vai per le vie del mondo.

Come affermare che se il fumo va a oriente allora sarà un anno propizio,

se va nella direzione opposta bisognerà rimboccarsi le maniche per cercar fortuna.

Alla tradizionale accensione del Pignarûl Grant seguono grandiosi spettacoli pirotecnici, che precedono numerose brindate nelle osterie, che avvengono, come di consueto, indipendentemente dall’esito della profezia.


Nel secolo scorso, quest’arte divinatoria era ormai divenuta nient’altro che un gioco espresso in strofette scherzose, anche se i più superstiziosi fanno ancora molta attenzione alla direzione del fumo, nel momento in cui esprimono i loro personali desideri raccolti davanti al falò.

Così, persi i significati originari, resisteva il suo valore di momento di incontro di tutta una comunità.

I falò servivano cioè a saldare il senso comunitario, l’integrazione in un gruppo sociale preciso nel quale il singolo trovava protezione.

Da qui l’usanza della pinza, rustico dolce tipico dell’occasione, e del vin brulè.


È quindi comprensibile come questa usanza vada ritrovando oggi un nuovo sviluppo, sia per il fatto che faccia riferimento a situazioni collettive che nella nostra campagna sono durate più a lungo e di cui c’è ancora il ricordo, sia per la situazione storica di cui siamo oggi protagonisti.



PS >

- I magi. Non erano re, e forse nemmeno tre


- Tutto quello che sai sui re magi è falso
Non erano tre, non erano re, non si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e non seguivano una "stella cometa"


- Non erano tre, non erano Re e neppure Magi

- I Re Magi erano quattro

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Myanmar, Burma (Birmania)




Windows 10 SpotLight Images, ha aggiunto un' altro stato che fino ad adesso non c' era,

Myanmar, Burma

l' ultimo giorno dell' Anno 2019, il 31-Dec-2019,

quindi è l' ultimo Stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images per l' anno 2019





Pagoda landscape in the plain of Bagan, Myanmar, Burma



Birmania


La Birmania o Myanmar, ufficialmente Repubblica dell'Unione del Myanmar è uno Stato dell'Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciata sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia.

Il 6 novembre 2005 la capitale è stata spostata da Yangon a Pyinmana, che il 27 marzo 2006 è stata ufficialmente rinominata Naypyidaw, cioè "sede dei re".

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito nel 1948, la Birmania è stata governata dapprima democraticamente, poi, in seguito a un colpo di Stato nel 1962, da una dittatura militare.

A partire dal 2010, il governo militare birmano ha attuato una serie di graduali riforme politiche, instaurando un governo civile .

Secondo il censimento del 2017, ha una popolazione di 55 499 500 abitanti.

La maggioranza della popolazione è di etnia Bamar e di religione buddhista, ma vi sono anche numerose minoranze etniche, che sin dall'indipendenza sono state coinvolte in diversi conflitti armati con il governo centrale.



Denominazione


La Birmania, è il Paese conosciuto nel mondo con esonimi diversi:

- in italiano e spagnolo "Birmania",

- in francese Birmanie,

- in inglese Burma,

- in tedesco e russo Birma


La denominazione Birmania deriva dal nome dello Stato in lingua locale colloquiale, Bama.

In birmano, la Birmania è indicata tanto con Bama (/bəmà/) che con Myama (/mjəmà/).

Myanma è la versione tipica del registro scritto e letterario, mentre Bama è la forma più diffusa, che rappresenta la versione colloquiale e da essa derivano gli esonimi Burma e Birmania.


Secondo la propaganda del regime dittatoriale birmano il termine Burma sarebbe legato all'etnia maggioritaria dei Bamar, e quindi sgradita alle minoranze locali,

mentre Myanmar, nome imposto dopo il colpo di Stato del 1988, sarebbe etnicamente neutro.

Il nome Myanmar deriva dal termine (relativo al registro linguistico formale) Myanma o Myama a cui, nel 1989, la giunta militare birmana aggiunse una "r" finale per facilitare la pronuncia dell'inglese.

Tale modificazione rientrò nel programma di revisione dei nomi previsto da una legge interna ratificata dal regime nel 1989: l'Adaptation of Expressions Law.

Myanma (e quindi Myanmar) è la forma breve della denominazione ufficiale "Myanma Naingngandaw", Myanmar long form.svg in lingua birmana, e incominciò a diffondersi con l'arrivo dei Mongoli nel XIII secolo.

Solo nel 1989 il nuovo nome venne imposto dalla giunta militare appena arrivata al potere, per sostituire Burma, nome ufficiale dal 1948 al 1989, come avvenne per la capitale di allora, Rangoon, diventata ora Yangon.

L'Unione europea usa entrambi i nomi: Myanmar/Burma.

I governi di Regno Unito, Stati Uniti d'America, Canada e Australia hanno continuato ad usare la denominazione "Burma" (Birmania),

mentre ONU, ASEAN, Giappone, Cina e India hanno adottato il nome "Myanmar".

La BBC utilizzò esclusivamente Burma fino al 2014 facendo notare come gli etimologisti considerino le argomentazioni del regime del tutto false e inaccettabili, in quanto sia Myanma(r) che Burma provengono dalla stessa radice, hanno la stessa valenza semantica e sono stati utilizzati in modo intercambiabile per secoli, adottando comunque l'uso di "Myanmar" a partire dal 2014.

Similmente altri giornali statunitensi hanno adottato la dizione Myanmar, per esempio il Financial Times nel 2008, The New York Times nel 1989, l'Associated Press nel 2006.





Pagoda landscape in the plain of Bagan, Myanmar, Burma


Come sempre, i Tags .

Per questa immagine di Windows 10 SpotLight Images, sono:

Tags: architecture, Burma, dawn, famous, fog, landscape, morning, nature, outdoors, pagoda, plain, religion, sky, sunrise, temple, trees


https://windows10spotlight.com/image...94a974cc4a06a5





Bagan


La città di Bagan precedentemente conosciuta come Pagan, formalmente nominata Arimaddanapura (la città del frantoio nemico) ed anche conosciuta come Tambadipa (la terra del rame) o Tassadessa (la terra secca), fu la vecchia capitale di parecchi regni antichi in Birmania.

È situata nelle pianure centrali asciutte del paese, sulla riva orientale del fiume Irrawaddy, 145 chilometri a sud-ovest di Mandalay.

L'UNESCO ha tentato senza successo di nominare Bagan come sede di patrimonio mondiale.

La giunta militare (SPDC), attualmente al potere in Birmania, ha ristrutturato le opere d'arte antiche, templi e gli edifici, non tenendo conto degli stili architettonici originali, usando materiali moderni incompatibili esteticamente ai materiali edilizi originali.

Nel 2019, Bagan è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.



In Birmania a Pagoda ci sono più di una Pagoda .

Quella dell' immagine è la Pagoda di Shwesandaw .



La pagoda di Shwesandaw

E' una pagoda buddista situata a Bagan, in Birmania .

La pagoda contiene una serie di cinque terrazze, sormontate da uno stupa cilindrico, che ha un ombrello ingioiellato .

Shwesandaw Pagoda fu commissionata nel 1057 dal sovrano Anawratha, fondatore del Regno di Bagan (Primo Impero Birmano) e un tempo conteneva piastrelle di terracotta raffiguranti scene della Jataka .

Shwesandaw Pagoda Bagan ha un imponente basamento quadrato, caratterizzato superiormente da cinque terrazze concentriche, accessibili da quattro ripide scalinate poste in corrispondenza dei punti cardinali principali

Ogni terrazza è ornata con statue raffiguranti Ganesha, la divinità della mitologia Induista con la testa di elefante.

Ganesha in Birmania è denominato Maha Peinne.

Shwesandaw Pagoda infatti e conosciuta anche con il nome di Ganesha Pagoda o Maha Peinne Pagoda .

La chedi – stupa – presenta la classica forma a campana, con l’estremità superiore decorata con il tradizionale pinnacolo ornamentale in stile birmano (Hti)




Stupa


E' il monumento religioso che accoglie le reliquie e gli elementi di insegnamento del Buddha.

Si compone di solito di una cupola emisferica sormontata da una costruzione quadrata terminante con un’asta verticale a supporto di dischi orizzontali.

L’intero monumento è spesso circondato da una balaustra che prevede la possibilità di camminare intorno ad una persona o ad un oggetto fisico o ideale.

Gli stupa sono monumenti per la pace nel mondo.

Sono stati costruiti in Asia per migliaia di anni ed esercitano una influenza benefica sul campo di energia dell’intero universo.

Si dice che color che partecipano alla loro costruzione o che vivono nelle vicinanze possano bneficiare di una sorta di sorgente di tranquillità, felicità, e prosperità.

Nel III secolo a.C., dopo la conversione al buddhismo, l'imperatore indiano Asoka ordinò che gli stupa originali venissero aperti e che le ceneri del grande Buddha fossero distribuite tra i mille stupa.

Spostandosi dall’India all’Estremo Oriente lo Stupa si trasformò in Pagoda.
La pagoda, soprattutto in Cina, Corea, Giappone e Nepal, è un edificio normalmente destinato a scopi religiosi.

E' un'evoluzione dello stupa indiano, il quale però aveva come scopo principale quello di ospitare reliquie sacre e successivamente si armonizzarono all'espansione del filone buddista.

La maggioranza delle pagode aveva certamente uno scopo religioso ma poiche la forma dell'edificio si sviluppava anche in altezza divenne talvolta usata anche come torre di guardia.




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Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .

Summary che che è stato già fatto in un post a sè, al post n.228 >>>

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=228




Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA



Dall' apertura di questo Thread Ufficiale, avvenuta il 26-03-2019, quindi dal mese di Marzo 2019,

compreso quello di oggi, Myanmar, Burma (Birmania),

Windows 10 SpotLight Images ha aggiunto ben 8 Nuovi Stati, 8 Nuovi Paesi che prima non c' erano .

Andiamo a rivedere quali erano, in Ordine Cronologico,

quindi facciamo il punto della situazione fino ad oggi, per avere la situazione, sotto controllo, come si dice :


1 - Maggio 2019 > Andorra > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...4&postcount=75

2 - Giugno 2019 > Latvia - Lettonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=114

3 - Agosto 2019 > Albania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=169

4 - Settembre 2019 > Puerto Rico > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=215


5 - Ottobre 2019 > Bosnia and Herzegovina > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=227

6 - Ottobre 2019 > Ghana > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=246

7 - Novembre 2019 > Pennsylvania USA > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=290

8 - 31 Dicembre 2019 > Myanmar, Burma (Birmania) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

Ultima modifica di tallines : 11-01-2020 alle 07:32.
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Lithuania


Iniziamo bene il nuovo anno 2020 , Windows 10 SpotLight Images il 03-Jan-2020, aggiunge il primo Nuovo Paese del 2020, che è la > Lituania (Lithuania in English) con la vista di un paesaggio urbano, by night .




Cityscape view of New Center of Vilnius with Neris river from Gediminas Tower at night, Lithuania



Vilnius

Vilnius, in italiano Vilna, è la capitale e la città più popolosa della Lituania, capoluogo dell'omonima contea.

Lituania, che come saprete già, insieme a Estonia e Lettonia fa parte dei Paesi Baltici .

Vilnius vanta un centro storico barocco tra i più estesi e meglio conservati d'Europa, dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1994 .

Cliccate sulla frase sotto, che è un collegamento >

Centro politico del Granducato di Lituania dal 13° alla fine del 18° secolo, Vilnius ha avuto una profonda influenza sullo sviluppo culturale e architettonico di gran parte dell'Europa orientale.

Nonostante invasioni e parziale distruzione, ha conservato un imponente complesso di edifici gotici, rinascimentali, barocchi e classici, nonché la sua struttura medievale e la sua cornice naturale.



Il comune urbano di Vilnius è uno dei 60 comuni (o municipalità) della Lituania, situato al centro della Contea di Vilnius, a sua volta inclusa quasi interamente nella regione storica della Dzūkija.

La municipalità di Vilnius è suddivisa in 21 distretti urbani





Cityscape view of New Center of Vilnius with Neris river from Gediminas Tower at night, Lithuania


I Tags per questa immagine del 03-Jan-2020 sono:

Tags: aerial view, architecture, bridge, city, cityscape, dusk, illumination, landmark, Lithuania, night, outdoors, river, skyscrapers, summer, twilight

https://windows10spotlight.com/image...c6fe003a15f380






Vilnius New City Center from the White Bridge (2013)


Šnipiškės - New City Centre

Šnipiškės (noto anche come New City Centre) è un quartiere di Vilnius, la capitale della Lituania .

Situato sulla riva nord del fiume Neris , è il sito del nuovo quartiere degli affari di Vilnius e della storica architettura in legno.

Numerosi grattacieli e il centro commerciale Europa Tower sono stati eretti dall'inizio del millennio.

Sebbene fino a poco tempo fa l'area fosse solo un piccolo villaggio suburbano a nord di Vilnius, continua ad espandersi con piani per moderni complessi commerciali e di appartamenti.

Šnipiškės è anche sede del mercato di Kalvarijos.


Šnipiškės è una parte della città di Vilnius, situata sulla riva destra del fiume Neris.

Il quartiere di Šnipiškės è famoso per il Chiune Sugihara Sakura Park, che attira molti visitatori durante la fioritura primaverile dei ciliegi, e per le moderne torri di uffici che si affacciano sul fiume Neris.

La National Gallery of Art espone opere moderne lituane, mentre l'Energy and Technology Museum offre mostre pratiche in una vecchia centrale elettrica.

Inoltre è presente un'enclave di case in legno del tardo '800 e dei primi del '900, che ospita anche il Kalvariju Market con i suoi chioschi di cibi.


Origine nome

Nel XIX-XX secolo, Šnipiškės era un insediamento suburbano.

Il nome di Šnipiškės deriva dal nome del ricco mercante di Vilnius Povilas Šnipis, che possedeva il maniero in questa zona ed è stato conferito dal Granduca di Lituania Vytautas su ampie aree del fiume Neris .

Durante il periodo tra le due guerre le guide dei turisti usarono il nome del luogo Šnipiškis a Vilnius .




View of Šnipiškės district (Vilnius, Lithuania) in 2017


PS > Center or Centre - Which Is Right?

Avete notato che sotto le immagini di Windows 10 SpotLight Images, c'è scritto Center,

mentre nella terza immagine e nel Titolo > Šnipiškės - New City Centre, è scritto Centre ? Perchè ?



Do you speak British or American English ?


Center and centre have the same meaning.

Center is the correct spelling in American English (Windows 10 SpotLight Images is American),

but British English writers usually prefer centre .





Gediminas’ Tower Of The Upper Castle


La Torre di Gediminas


La torre di Gediminas è la parte rimanente del castello superiore di Vilnius, in Lituania .

E' una torre di guardia situata sull'omonima collina che domina la città di Vilnius, capitale della Lituania.

Le prime fortificazioni in legno furono costruite da Gediminas, Granduca di Lituania .

La prima torre risale al XIII secolo e aveva un piano più alto.

Il primo castello in mattoni fu completato nel 1409 dal Granduca Vytautas .

La torre a tre piani fu ricostruita nel 1933 dall'architetto polacco Jan Borowski.

Alcuni resti dell'antico castello sono stati restaurati, guidati da ricerche archeologiche.

È possibile salire sulla cima della collina a piedi o prendendo un ascensore .





Gediminas' Tower - Upper Castle in Vilnius (2013)


La torre ospita un museo che espone reperti archeologici provenienti dalla collina e dalle aree circostanti.

Il museo ha modelli di castelli di Vilnius dal XIV al XVII secolo, armamenti e materiale iconografico della Vecchia Vilnius.

La torre di Gediminas è un importante stato e simbolo storico della città di Vilnius e della stessa Lituania.





Gediminas’ Tower


È stato raffigurato sull'ex moneta nazionale, i litas, ed è menzionato in numerose poesie patriottiche lituane e canzoni popolari.

La bandiera della Lituania fu rialzata in cima alla torre il 7 ottobre 1988, durante il movimento per l'indipendenza che fu messo a punto dall'Atto per il ripristino dello Stato della Lituania l'11 marzo 1990.

Una ricostruzione del Palazzo Reale di Lituania è stata completata nel 2009 e si trova vicino alla base della collina su cui sorge la Torre di Gediminas.




Gediminas’ Tower, tower entrance


La Leggenda

Molto tempo fa, il Granduca lituano Gediminas stava cacciando nei boschi della valle di Šventaragis .

La caccia ebbe successo e il duca Gediminas abbatté un toro selvaggio su una collina; ma si stancò degli arti e così il duca si ritirò e vi trascorse la notte.

Ora Gediminas aveva un sogno che, in cima alla stessa collina dove aveva cacciato quel giorno, si trovasse un grande lupo fatto di ferro, e ululava rumorosamente come se fossero cento lupi.

Il duca chiese al mago di corte Lizdeika di spiegargli il suo sogno.

Lo interpretava così: questo era un presagio che indicava che avrebbe dovuto costruire una città in questo luogo,

che sarebbe poi diventata nota in tutto il mondo e sarebbe diventata la magnifica capitale della Lituania .




Gediminas' Tower with a clear blue sky


Gediminas, obbedendo alla volontà degli dei, iniziò a costruire la futura capitale e un castello al centro di essa.

La città fu chiamata Vilnius come il vicino fiume Vilnia .

La torre di Gediminas è l'unica parte sopravvissuta di quel castello costruito da Gediminas.




Gediminas' Tower, aerial view on skyscrapers



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Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Per questo nuovo anno, il 2020 il primo paese ad essere stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, quindi è la:

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

Più gli otto (8) paesi del 2019 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

Ultima modifica di tallines : 11-01-2020 alle 12:01.
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Vs

DailyPic

Who has done better on the Themes

Christmas, Christmas Markets and

New Year's fireworks ?

Who performed better ?

Wich is better ? Who is The Best ?

And The Winner Is......



La domanda proposta sarebbe.......chi ha fatto meglio riguardo i Temi:

- Natale

- Mercatini di Natale

- e Fuochi di Artificio di Fine Anno o del Nuovo Anno

tra Windows 10 SpotLight Images e DailyPic ?






Partiamo dal post n. 335, che è il Primo Post che ha aperto la Stagione Natalizia, primo post quindi, il cui spunto è stato dato da Windows 10 SpotLight Images:

Il titolo dei vari Posts, è un collegamento, se volete andare a leggere o a rileggere .

Accanto a Windows 10 SpotLight Images e DailyPic sarà scritto 1,2,3....a seconda se il post è il Primo post, il Secondo o.........



- Post n. 335 - It's Christmas Time > Windows 10 SpotLight Images 1


- Post n.336 -
Waxwings (sempre in Tema Natalizio) > DailyPic 1

- Post n.337 - The Highest Railway In The Alps Bernina Express World Heritage Site 2008 > DailyPic 2


- Post n.338 - Red Deer Stags Cairngorms National Park Scotland, UK > DailyPic 3

- Post n.339 - Christmas Market Germany > DailyPic 4

- Post n.348 - Village of Ftan Scuol, Lower Engadine, Canton of Graubünden Switzerland > Windows 10 SpotLight Images 2

- Post n.349 - Christmas Star as Poinsettia Native to Mexico > Windows 10 SpotLight Images 3

- Post n.350 - Le Piante di Natale > Windows 10 SpotLight Images 4


Il Post n.350 l' ho fatto io, nel senso che non c'è nessuna immagine di Windows 10 SpotLight Images o di DailyPic che mi ha dato il La, come si dice.........

Ma è stato attribuito a Windows 10 SpotLight Images, perchè è il post conseguente al post n. 349, che è il Post il cui La, è stato dato da Windows 10 SpotLight Images, ok ?



- Post n.364 - Christmas trees and Christmas Market in Paris > Windows 10 SpotLight Images 5

- Post n.368 - Christmas Prima Parte > DailyPic 5

- Post n.369 - Christmas Seconda Parte > DailyPic 6

- Post n.369 - Christmas Terza e Ultima Parte Christmas, December 25, 2019 > DailyPic 7


I post riguardanti:

- Santo Stefano, The Boxing Day, Post n.372

- Notte di San Silvestro Post n.393

- e Epifania tutte le feste porta via......., Post n. 397

non rientrano nel conteggio fatto sopra, in quanto non c' era nessuna immagine di Windows 10 SpotLight Images o di DailyPic che ha dato il famoso La......per fare il Post .

Tanto meno rientrano nel conteggio i due ultimi Post che riguardano i 2 Nuovi Stati aggiunti da Windows 10 SpotLight Images .


Quindi al momento abbiamo Windows 10 SpotLight Images con 5 Post e DailyPic con 7 Post....e già a questo punto si potrebbe dare una Risposta alle domande del Titolo di questo Post.........:

- Windows 10 SpotLight Images 5

e

- DailyPic 7


Come mai, direte Voi... questo Post ? E' un Riassunto o.......?

Anche ma....è stato fatto perchè manca qualcosa .

Mancano le immagini dei Fuochi di Artificio dell' Ultimo dell' Anno .

Che DailyPic ha prontamente postato il 31 Dicembre 2019,

mentre Windows 10 SpotLight Images, quasi sempre in ritardo sul Tema, o non posta l' immagine o se la posta, posta out of time.......in super ritardo .

Windows 10 SpotLight Images ha postato, come vedremo una immagine di un Paese dove venivano fatti i famosi Fireworks, quando ?

Il 06 Gennaio 2020, all' Epifania, che tutte le feste porta via.........., un pò in ritardo ehhhhh..............


Partiamo con l' immagine di Windows 10 SpotLight Images e poi postiamo quella di DailyPic, tema > Fireworks .




Windows 10 SpotLight Images

Fireworks





New Years firework seen from Market Square in Wrocław, Poland


New Years firework seen from Market Square in Wrocław, Poland


I tags per questa immagine sono:

Tags: architecture, celebration, Christmas, city, decoration, dusk, fireworks, illumination, market, New Year, Poland, sky, square, street, town, twilight, winter

https://windows10spotlight.com/image...d3d1bdcf7f251b





I Fuochi d' Artificio


I fuochi d'artificio sono un tipo di esplosivo formato da polvere pirica e altri elementi chimici che all'atto dell'esplosione genera colorati effetti luminosi e sonori.

Vengono accesi dal pirotecnico.

Sono di solito lanciati al buio da terra in aria.

In particolare la pirotecnica è l'arte e lo studio della fabbricazione dei fuochi d'artificio a fini di divertimento e spettacolo. La storia della pirotecnica affonda le sue origini in epoca remota, nell'VIII secolo in Cina.

I fuochi pirotecnici sono generalmente impiegati per intrattenimento, eventi e feste, soprattutto per l'effetto visivo/sonoro che spesso viene amplificato dall'ambiente, come accade nello spazio antistante ad uno specchio d'acqua o nei pressi di monumenti, rovine, anfiteatri, piazze, vallate o particolari conformazioni naturali. Normalmente i fuochi artificiali producono quattro "effetti primari":

luce
rumore
fumo
materiale solido in combustione che cade lentamente (es.: striscioline, coriandoli, etc.).


Il materiale pirotecnico è generalmente classificato come esplosivo e la sua produzione, trasporto e uso sono regolati dalla legge e soggetto a severe normative di sicurezza.

La composizione degli esplosivi dei fuochi artificiali varia a seconda dell'utilizzo:

esplosivi di lancio, costituiti essenzialmente da polvere nera per cariche di lancio e razzi, per inneschi, micce e spolette;

esplosivi "fulminanti", destinati alla confezione di tutti i fuochi che producono scoppi violenti accompagnati o da lampi di luce;

esplosivi di "spaccata", usati per i fuochi che, raggiunta una carica di lancio, debbono spaccarsi proiettando violentemente una rosa di colori.

La colorazione dei fuochi artificiali è ottenuta aggiungendo alla miscela combustibile un ossidante e un sale che, sublimando, colorano la fiamma del fuoco.

Il rosso è ottenuto grazie ai composti dello stronzio,

mentre

il verde è prodotto dai composti del bario,

il viola dalla combinazione dei cloruri di stronzio e di rame,

il blu dal cloruro di rame.

L'arenadoro è un tipo di polvere pirica che dà alla fiamma il colore azzurro,

mentre il carbonato di sodio serve per il colore giallo.

Il gesso, mischiato al violetto, dà il rosa .

Per il bianco si usano sostanze quali l'antimonio oppure il magnesio che, arrivando alla temperatura di 3.000 °C, dà una luce bianca molto intensa.


I fuochi d'artificio sono detti :

- "da terra",

- "aerei" o

- "d'acqua"


a seconda di dove vengono usati.

Ai grandi fuochi pirotecnici aerei si affiancano i fuochi di piazza, aerei o da terra, di bassa potenza e con la postazione di lancio posizionata nel luogo da cui i fuochi vengono osservati, e altre composizioni minori, con piccoli giochi pirotecnici montati su strutture particolari o anche le "batterie d'onore", che sono legate a particolari manifestazioni del folclore, come, ad esempio, il ballo della pupa.




Chi ha inventato i Fuochi d' Artificio e quando si usano ?

Non c'è festa di Capodanno senza... fuochi d'artificio!

I più spettacolari sono quelli che puoi vedere negli spettacoli organizzati da veri professionisti che sanno come "maneggiare" queste sostanze molto pericolose.

La disciplina che regola l'arte, lo studio e la fabbricazione dei fuochi d'artificio è chiamata pirotecnica .

È una parola che deriva dal greco pyr (fuoco) e tecné (tecnica): tecnica del fuoco.


I fuochi d'artificio sono stati inventati dai cinesi.


Secondo la storia in epoca remotissima: addirittura, pare, nell'VIII secolo, ossia attorno all'anno 700.

Per vedere i primi fuochi d'artificio in Europa, però, si sono dovuti aspettare altri 600 anni, ossia fino al 1300!

I cinesi hanno inventato i fuochi d'artificio grazie alla creazione della polvere nera o polvere pirica.

È una miscela composta dal 5% di nitrato di potassio (salnitro), dal 15% di carbone in polvere e dal 10% di polvere di zolfo.





DailyPic

Fireworks



Daily Pic Sati Uniti 31/12/2019


Fireworks for New Year's Eve in Backnang, Germany


Screenshot Stati Uniti 31/12/2019


Fireworks for New Year's Eve in Backnang, Germany


Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Dec 31, 2019 - Stati Uniti


3, 2, 1...Happy New Year



Quindi dopo le immagini sui Fireworks, abbiamo:

- Windows 10 SpotLight Images con 6 Post

e

- DailyPic con 8 Post


L' immagine di Windows 10 SpotLight 10 sui Fireworks forse è più bella......ma quella di DailyPic ne ha di più....e in più è stata pubblicata in tempo, il 31 Dicembre 2019.......

A proposito di Date, DailyPic il 25 Dicembre 2019 cosa ha pubblicato ?

C' è tutto nel Post n. 371 > Christmas Terza e Ultima Parte

E Windows 10 SpotLight Images ?

Beh se uno va a fare una ricerca nel link > https://windows10spotlight.com/

noterà che tra il 24 Dicembre e il 26 Dicembre 2019, Windows 10 SpotLight Images, ha saltato completamente il 25 Dicembre 2019, non c'è proprio........

Quindi alle domande del Titolo di questo Post, la Risposta è





And The Winner is

DailyPic




Ultima modifica di tallines : 14-01-2020 alle 14:01.
tallines è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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