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Old 18-03-2020, 18:30   #141
domenico88
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L'Avatar di domenico88
 
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Salve, ho visto questo stupendo film da poco, ho acquistato il blu ray 4k e devo dire che la visione è davvero bellissima, qualità a dir poco eccellente peccato solo per le bande nere perché a 16:9 pieni era davvero tanta roba.

L'audio del film è davvero eccezionale, io con una soundbar 2.1 normalissima pereva di stare al cinema, non voglio pensare all'acustica di questo film in un cinema serio
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Old 14-05-2020, 20:04   #142
janno
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per me un capolavoro, visto già tre volte
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Old 04-06-2020, 09:21   #143
janno
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tra l'altro da poco disponibile su netflix
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Old 18-09-2020, 12:35   #144
386DX40
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Da appassionato di cinema e certamente appassionato del primo Blade Runner (anzi secondo, intendo la Director's Cut, non la versione originale con il lieto fine...) chiedo, merita davvero il sequel?
Per come sono abituato a conoscere il cinema classico e epico, sono piu' unici che rari i casi in cui i sequel riescono o debbano aggiungere qualcosa a un capolavoro come fu appunto la versione Director's Cut.
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Old 19-09-2020, 10:16   #145
maxernet
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L'Avatar di maxernet
 
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Io la metterei in questo modo.
E' evidente che il Balde Runner originale (primo o director's cut a mio avviso non fa molta differenza) rimane un'opera unica e nessun sequel avrebbe potuto raggiungerne il livello per tanti motivi che qui sarebbe troppo lungo spiegare. Da appassionato non mi aspettavo sicuramente che il 2049 potesse risultare un prodotto migliore della primo.

Ma il Blade Runner 2049 riprende in modo rispettoso la maggior parte dei temi emersi sulla prima versione (ricordiamoci che sono passati 30 anni....) raccontando una storia diversa, con astuti legami alla prima versione e costruendo un film che merita comunque di essere visto.

Insomma possiamo fare tutte le critiche che vogliamo, ma rimane uno dei migliori film del genere usciti negli ultimi anni.
Aspettando Dune
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Old 19-09-2020, 13:29   #146
386DX40
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Ovviamente sara' soggettiva ma la differenza tra la originale e la Director Cut del primo Blade Runner, IMHO e' siderale! La versione originale fatta per facilitare la comprensione del film e l'happy ending finale che da wikipedia:

"Ridley Scott's Director's Cut (1992, 116 minutes)[101] had significant changes from the theatrical version including the removal of Deckard's voice-over, the re-insertion of the unicorn sequence, and the removal of the studio-imposed happy ending. Scott provided extensive notes and consultation to Warner Bros. through film preservationist Michael Arick, who was put in charge of creating the Director's Cut.["
From:
https://en.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner

Talvolta in TV mandano quella originale altre volte la Final Cut che imho non era necessaria ma non ho visto abbastanza per farmene una idea se non che ho notato hanno editato lo sfondo del cielo azzurro quando la colomba si libera dalle mani di Roy ormai morente cosa che mi ha lasciato allibito perche' se qualcuno potrebbe averla vista come un "errore" visto che nel film pioveva ed era oggettivamente notte, dava un senso di speranza profondo quasi utile al momento emotivamente intenso. Magari se sia servito ad eliminare digitalmente qualche cavo di troppo che si vede forse sarebbe stato anche un bene e mi aspetterei che qualcosa in tal senso sia stato fatto.
Ma non c'era bisogno totalmente di nessuna voce di sottofondo, davvero inascoltabile. Poi il finale felice e' davvero un colpo di troppo.Per me esiste solo la Director's Cut.
E facendo una ricerca veloce leggevo questo:

From:
https://www.theverge.com/2013/3/15/4...ucer-responses

"1982 Ridley Scott classic Blade Runner went through a long and tortured development process, including several recuts and the addition of a monotone voice-over that was famously hated by star Harrison Ford. Despite being included partly because of executive pressure to make the film less confusing, at least one of the film's producers seemed to loathe it as well, according to an apparent page of screening notes posted on Reddit. Dated from January 1982, around six months before the film launched, the notes are mostly from executive producers Jerry Perenchio and Bud Yorkin at Tandem, one of the three production companies attached to the film. "This movie gets worse every screening," writes Perenchio. "Why is this voice-over track so terrible..."

Per dire.. e' come se avessero messo una voce di sottofondo al finale di "2001: Odissea nello spazio (1968)" un sacrilegio..

Ultima modifica di 386DX40 : 19-09-2020 alle 13:43.
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Old 19-09-2020, 15:11   #147
maxernet
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L'Avatar di maxernet
 
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Certo è tutto soggettivo, ma soprattutto è soggettiva la critica che interpreta il film e che poi vuole dettarne le chiavi di lettura.
E poi non bisogna guardare il passato con gli occhi del presente. Impossibile giudicare il "director's cut" per il semplice motivo che lo si è visto dopo aver già visto il "blade runner".

Che nella prima versione il finale sia "felice" e "certo" penso non lo si possa dire per tutti quelli che hanno guardato il film alla prima uscita. E io non condivido per nulla questo giudizio.
Il bello della pellicola è proprio il dubbio che lascia allo spettatore alla fine, o le riflessioni che fa maturare. E ti assicuro che tale effetto il film lo genera sin dalla prima pellicola.

Che poi dipenda dallo spettatore e che la voce narrante sia stata messa per guidare lo spettatore è indubbio.
Ma anche il "director's cut" è uscito per appagare gli spettatori, quindi non sono di quelli che considera il primo il film quello brutto voluto dalla casa produttrice e il secondo quello vero del regista censurato.

Ad ogni tempo il suo tempo.
Molti miei amici hanno sempre trovato il film brutto perché non ne hanno colto lo spirito e gli interrogativi. Se fosse uscita la director's cut all'inizio forse non staremmo parlando del sequel di Balde Runner.

Ultima modifica di maxernet : 19-09-2020 alle 18:38.
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Old 19-09-2020, 16:17   #148
386DX40
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A suo tempo non ricordo se per mia carenza vidi tardi il film e per primo la Director's Cut o se vidi l' originale in tv (non al cinema quello lo ricordo) e me ne dimenticai fino a quando vidi molti anni dopo la seconda versione. Imho il punto non e' tanto sulla soggettività legittima di quanto una possa piacere all'altra, sebbene sembrano diversi concordare che qualcosa sembra "superfluo"; ovvio che a prescindere dall'utilità economica delle nuove versioni, voglio credere che la "Director's Cut" una decade prima non fu possibile. Sarebbe stato invece inaccettabile il contrario, cioe' aggiungere dopo la voce di sottofondo chiudendo le interpretazioni possibili.
La voce di sottofondo forza ad una interpretazione "servita su un piatto" dell' emotività/ragioni del personaggio, non lascia molto spazio all' immaginazione; "comprensibile" che a suo tempo ovviamente il cinema puntando alla massa ritenesse utile dover spiegare gli eventi. Ma molti ottimi film lasciavano aperta l' interpretazione.
Il bello della Director's Cut e' che le scene senza la voce di sottofondo assumono molteplici significati, magari solo uno e' quello inteso dalla sceneggiatura ma importa che ognuno voglia credere solo in una cosa o nell'altra. Cosi' come c'e' chi dice che Deckard era forse un replicante altri no, personalmente voglio credere non lo fosse, magari sbagliando. Cosi' come la frase epica finale di Roy assume un valore filosofico assoluto nel film e aperto a interpretazione per cui il film IMHO "finiva già li" per quanto importante quella scena e la successiva fuga di Deckard era utile non togliesse emotività alla scena suddetta di Roy. A leggere opinioni di quel finale originale felice non vedo come altro lo si possa intendere più lieto di cosi', ma se vogliamo immaginare che la versione originale avesse ancora un finale aperto, perche' rischiare nell'aggiungere quella scena quando la chiusura della porta dell'ascensore era davvero un modo perfetto per chiudere.
Poi c'e' anche il discorso del vederlo in lingua originale o con il doppiaggio ma questo e' uno casi in cui specificatamente preferisco la versione doppiata perchè il doppiatore di Roy e' stato veramente bravissimo imho, soprattutto nella frase finale; c'e' anche un particolare interessante di cui mi sono accorto nella versione italiana intelligentemente diverso dalla versione originale nel momento apice della trave di metallo.

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Old 19-09-2020, 18:37   #149
maxernet
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Cosi' come c'e' chi dice che Deckard era forse un replicante altri no, personalmente voglio credere non lo fosse, magari sbagliando.
Beh, la director's cut, con il sapiente inserimento di poche immagini, spinge proprio lo spettatore a pensarlo.

Il sequel invece non coltiva il dubbio, ma chi può dire che il miracolo non sia stato solo il figlio/a di un replicante donna, ma anzi il figlio/a di due replicanti?

Nel blade runner originale il dubbio esistenziale di Rechel è ancora oggi emozionante.
Nel sequel il dubbio esistenziale di Rechel viene sostituito da quello di "K" che sostanzialmente regge tutto il film.
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Old 19-09-2020, 19:04   #150
386DX40
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Sarà che pur prendendo la Director's Cut come riferimento e notando ovviamente l' unicorno, le sue foto ricordo sul pianoforte e quella vicina degli androidi, alcune conversazioni, quel singolo impercettibile fotogramma degli occhi e del riflesso e infine l'unicorno di carta..comunque non mi hanno abbastanza convinto e preferisco cosi' restando aperto il dubbio. O magari era proprio quella la verità ma la mia interpretazione e' che l'umano si confonde al non-umano e l'unicorno sia una coincidenza (voluta) quasi incredibile al personaggio ma non abbastanza significativa per lo spettatore. Tra l'altro nella versione suddetta lui al pianoforte non mi pare stesse dormendo ne potesse ricordare un unicorno..l'ho percepita piu' come un immagine vagante o un pensiero fantastico e non una memoria scritta nel/del personaggio.
Comunque sebbene tutto il film sia un ottimo film nel suo genere, ritengo il finale sul tetto dall'arrampicata poi al salto in poi un assoluto capolavoro. La composizione sonora e la fotografia e' fenomenale e ci sono talmente tanti significati nel personaggio di Roy in quei pochi minuti/secondi che ci sarebbe da scrivere pagine per un solo paio di minuti.

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Old 20-09-2020, 20:48   #151
Encounter
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Da appassionato di cinema e certamente appassionato del primo Blade Runner (anzi secondo, intendo la Director's Cut, non la versione originale con il lieto fine...) chiedo, merita davvero il sequel?
Per come sono abituato a conoscere il cinema classico e epico, sono piu' unici che rari i casi in cui i sequel riescono o debbano aggiungere qualcosa a un capolavoro come fu appunto la versione Director's Cut.

Sequel inutile, chi lo etichetta come capolavoro ha come metro di paragone i tranformers
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Old 21-09-2020, 21:08   #152
maxernet
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Capolavoro no, indubbiamente.
Ma quali altri film del genere, usciti negli ultimi 5 anni (ma forse anche 10), possiamo dire che meritano più di Blade Runner 2049? (non mi dire nulla su Tenet che ancora non l'ho visto).
Purtroppo il mercato e i canali distributivi stanno influenzando notevolmente le produzioni che personalmente ormai considero troppo superficiali soprattutto nel genere sci-fi, fantascienza o come lo si voglia chiamare.
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Old 22-09-2020, 08:41   #153
fukka75
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Considerando che siamo in Italia, direi fantascienza
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Old 22-09-2020, 19:02   #154
cronos1990
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Sinceramente a me il sequel è piaciuto.

È migliore, o si avvicina, all'originale? Indubbiamente no.
È un capolavoro da rimanere negli annali? Dubito fortemente.

Ma rimane comunque un buonissimo film di fantascienza, è che riprende a mio avviso alcune delle tematiche di base del film di Ridley Scott, chiaramente in una chiave più diretta e facilmente comprensibile. D'altronde l'utenza media è quella che è.
Che poi sia anche un'operazione di Marketing per sfruttare il nome "Blade Runner" credo sia lapalissiano. Ma almeno a differenza di altre operazioni similari (e ce ne stanno a milioni in molti campi) per lo meno questa è ben riuscita.
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Old 22-09-2020, 23:18   #155
386DX40
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Pensavo che oggi forse e' il livello generale ad essere appiattito, ora di cinema serio ne ho visto davvero molto e ho una certa opinione di come sia evoluto ma senza ritenermi esperto o "critico" per cui dal mio umile punto di vista. Credo forse poi 'sia' e 'non sia solo' questione di involontario "appiattimento" artistico generalizzato di attori, doppiatori, fotografia, sceneggiatori, registi, montatori ma dubito che film moderni possano restare nel tempo.
Manca IMHO per iniziare l'armonia di insieme dove se ogni ingranaggio eccelleva, il film di solito eccelleva ma non solo per una sterile "competenza" necessaria ma non sufficiente; forse manca una "coscienza infelice" generale di regie, sceneggiature, recitazioni, doppiaggi..persone che abbiano qualcosa da dire di proprio in un epoca in cui ormai sembra nessuno abbia più nulla da dire mentre il rumore di fondo aumenta come se tutti avessero qualcosa da dire.
Poi la perenne e crescente retorica del cinema moderno con situazioni irrealistiche laddove persino film di fantascienza erano talvolta piu' credibili che certi film moderni dove persone vivono in mega ville con SUV tutti in carriera felici o si passa all'opposto, situazioni di estrema disgrazia e negatività con sceneggiature volutamente esasperate in negativo senza alcuna riflessione contraria/contrastante alla ovvia reazione dello spettatore o altre volte in cui sembra interessino premi e riconoscimenti usando l'attualità invece che creando un messaggio, una storia che sia unica anche se non avrà successo o rimarrà di nicchia; un esempio positivo se si parla di film di fantascienza immagino avrete visto il film Moon (2009) regia di Duncan Jones con un eccellente Sam Rockwell che regge il film (a basso costo) da solo, riesce pur con poco con un doppiatore di eccellenza nel film originale (Kevin Spacey) e una colonna sonora folgorante di Clint Mansell a restare tra film memorabili di fantascienza pur costando 1/100esimo di altri film moderni.

Invece altre volte anche quando sembrano riuscire sembrano sbagliare es. sono capitati film moderni ambientati nell'epoca attuale, storie drammatiche ma non troppo abbastanza credibili, buon finale emotivo apice nei film poi alla fine delle pellicole partono i titoli di coda e composizione musicale (che talvolta sono la parte piu' "importante" del film) ma a cui hanno lasciato la voce del cantante..incredibile.. in un momento in cui era fondamentale una versione solo acustica musicale che nei titoli di coda ha importanza, in un film che vede negli ultimi minuti/secondi l' apice emotivo, di dilatare quel momento, invece finendo a sminuirlo in fretta con la voce del cantante che non c'entrava nulla con il momento migliore del film. Ripeto e' come se alla fine di '2001 Odissea nello spazio' fosse partita una musica pop moderna cantata su una spiaggia caraibica.

Ultima modifica di 386DX40 : 23-09-2020 alle 01:04.
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Old 23-09-2020, 07:23   #156
cronos1990
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Moon è un grandissimo film e dimostra come si possa ottenere tantissimo con poco ma avendo una buonissima sceneggiature, idee solide, una trama ben realizzata e alcune figure chiave che hanno svolto un lavoro egregio, su tutti Sam Rockwell.

Io rimango dell'idea che l'impoverimento generale della nostra società, e di conseguenza anche del cinema, dipenda dai soliti fattori.
Da un lato un impoverimento della cultura generale che nel tempo è diventata "Ignoranza di massa" (passatemi il sillogismo). Il cinema è diventato quasi del tutto puro intrattenimento, vai al cinema solo per divertirti/rilassarti un paio d'ore a mente spente. Ed è un peccato perchè rimane comunque una forma d'arte espressiva, che come tale potrebbe e dovrebbe essere fruita anche in una forma più "elevata", dove il regista e gli artisti coinvolti cercano anche e soprattutto di trasmettere pensieri, messaggi e sensazioni. Una cosa molto interessante che un tempo era più comune erano i dibattiti dopo la visione di un film, pratica che credo oramai si sia persa del tutto.

Dall'altro la perdita di equilibrio tra l'ottenimento di un buon prodotto e la ricerca del profitto. Vero che chiunque non lavora certo gratis, lo fa per guadagnare, e vale nel mondo del cinema come in qualunque altro campo. Ma come per altri campi, quello che è cambiato è il modo per ottenere quel guadagno.
Un tempo si era più disposti ad ottenerlo cercando di presentare un prodotto di qualità che nasceva dalle proprie idee, da qualche anno invece si ricercano solo i sistemi che garantiscano il profitto maggiore anche se questo va a discapito della qualità complessiva.
Equilibrare queste due facce della medaglia non è semplice, ma a me pare evidente che non lo si voglia affatto. Da qui nascono tutta una serie di situazioni che a volte possono apparire incoerenti, o che stupiscono taluni per come queste scelte non siano di giovamento per l'opera in questione.

Sulle colonne sonore neanche voglio entrarci, siamo ad un imbarbarimento completo. Un tempo c'erano autori che componevano vere colonne sonore ed erano elementi fondamentali per la riuscita del film. Sarebbe fin troppo banale citare il compianto Morricone scomparso da poco, ma di esempi ce ne sono un'infinità. E' banale pensare a quanti "motivetti" sono rimasti nella testa delle persone che hanno visto opere del secolo scorso, brani che poi sono diventati iconici e che saranno ricordati nel tempo.
Oggi invece le musiche sono banali e ripetitive, il più delle volte accompagnano come un sottofondo inserito a forza le varie scene, e magari ci piazzano uno o due brani di qualche artista che non centra nulla ma che deve in qualche modo monetizzare. Alcuni compositori di livello ancora ci sono, ma si perdono sempre di più nel miasma generale.
cronos1990 è online   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-09-2020, 08:00   #157
Pucceddu
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eeeh si stava meglio quando si stava peggio...

Retorica dai, oggi come allora ci sono grandi film, film, e film di merda.

Oggi come allora c'è zimmer, un altro paio e basta.

Oggi come allora ci sono attoroni (più donne che uomini in realtà)

E oggi come allora ci sono registi impegnati, registi demenziali, registi d'azione.

Basta cercare quel che piace.

Piuttosto si può dire che è cambiato il modo in cui le persone godono del grande schermo, che è diventato molto più casalingo con le serie tv che sono sempre di più dei lunghi film, qualitativamente parlando.

Passerà poco che i grandi registi si daranno alle grandi serie tv, secondo me.
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Old 23-09-2020, 11:33   #158
386DX40
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Di solito non mi convinco facilmente del classico "si stava meglio quando si stava peggio" perche' e' una formula che non vale se decontestualizzata e spesso sembra quasi un anestetico della ragione.
Pero' questo non esclude che in alcuni contesti ci possa anche essere del vero e nel cinema, l'offerta moderna sembra non sapere piu' cosa raccontare esasperando storie drammatiche o felici senza alcuna connessione realistica e senza alcuna riflessione perche' il messaggio e' sempre piu' a senso unico senza sfumature soggettive.
Concordo che forse ci sia la sensazione che il profitto abbia oggi priorità rispetto alla qualità, intesa non come "chiave" per il profitto ma come "occasione di riflessione". Film a basso costo (Moon (2009) era appunto un esempio) di registi meno conosciuti talvolta hanno molto piu' da dire pur sapendo che non saranno successi, riescono a realizzare un messaggio proprio.
C'erano film pessimi in passato? Certo che si! Es. una marea di film western che fanno cadere le braccia anche considerati colossal tra l'altro, ma c'erano anche capolavori (oltre a quelli di Leone) come Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972) che spazzavano via tutto quel rumore.

Il punto e' se davvero c'e' la percezione che oggi la proporzione tra qualità e quantità sia simile. Se prendiamo di es. il cinema comico scollacciato anni 80 di vari attori italiani su cui hanno fatto storia/fortuna, allora erano considerati film di serie b ma guardandoli oggi al confronto con quelli moderni sembrano capolavori..credibilità di recitazione, tempi comici, libertà di scegliere le battute nella sceneggiatura. Tanti film "comici" moderni sembrano agli antipodi imho, recitazione poco spontanea, tempi comici in ritardo o in anticipo, battute preconfezionate scontate etc.. non saprei onestamente dire l' ultimo film comico moderno che mi ha fatto ridere (spontaneamente) ma se capita es. L' allenatore nel pallone (1984) invece ancora rido (mai interessato il calcio) per cui mi rassereno che forse non sono io il problema; forse la risata spontanea oggigiorno non e' una componente necessaria nella massa e anzi quasi non la si vuole. Intendo la risata VERA quella da lacrime ma che e' allo stesso tempo intelligente e che farà ricordare la battuta come alcune sono rimaste nella storia del cinema. Ma parlo di massa non per tutti i film moderni ovvio sono le proporzioni tra qualità e quantità che preoccupano.

Circa le serie tv.. vero che pur non essendone appassionato qualcuna mi e' parsa ben fatta (sempre a prescindere dal messaggio di fondo che in un film/cortometraggio diventa chiaro, in una serie tv diventa poco definito), ma le serie tv sono chiaramente un po' troppo orientate al profitto per cui basta mescolare le carte della sceneggiatura e ne escono venti stagioni/venti cofanetti dvd etc... E c'e' il rischio che la cosa diventi ovvia e fastidiosa.

Circa le colonne sonore.. concordo che spesso il livello sembra basso non solo sulla qualità artistica ma anche sulla compatibilità con lo stesso film spesso restano dubbi. La composizione musicale e' fondamentale talvolta senza il film perde tutto. Si parlava del primo Blade Runner senza la composizione sonora di Vangelis praticamente perderebbe metà del suo valore cosi' come i film di Leone immaginarli senza la composizione di Morricone.

Ultima modifica di 386DX40 : 23-09-2020 alle 18:01.
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Old 23-09-2020, 18:06   #159
RAEL70
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Le cose non sempre rimangono uguali al passare del Tempo.

In ambito homevideo/cinematografico dall'inizio del nuovo millennio ad oggi è cambiato davvero tanto...

Aldilà delle nuove modalità di fruizione da parte del pubblico (la TV generalista è morta e sepolta, inutile girarci intorno, a favore delle piattaforme di streaming ), più attratta dalla serialità (anche cinematografica) piuttosto che da nuovi film con tematiche meno scontate e prevedibili, il mondo della distribuzione (strettamente connessa al discorso dei diritti di visione in relazione al singolo paese e/o continente) sta decisamente plasmando il gusto degli spettatori.

Nessun produttore cinematografico vuole più rischiare (è da qui che passa il successo della serialità), si preferisce dare in pasto alcuni dei propri prodotti alle piattaforme streaming (le quali ne approfittano per far crescere il proprio catalogo) sperando di poter giungere al grande pubblico ma questa filosofia non può durare tanto.

Sono davvero tanti i casi in cui le persone non rinnovano più l'abbonamento alle piattaforme a pagamento poiché il pantagruelico catalogo messo a disposizione non permette di gustare appieno la qualità (vera o presunta) di tutto il materiale offerto (come se le persone non avessero nulla da fare durante le 24 ore).

Tornando alla distribuzione, casi come quello di "The Lighthouse" sono emblematici al riguardo: s'importano solenni porcate e poi s'ignorano determinate perle...
RAEL70 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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