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Due settimane con una delle auto elettriche più apprezzate e, a modo suo, nemmeno molto cara. Ecco diverse considerazioni fuori dai denti, molto personali, da parte di chi l'ha guidata con curiosità e quel filo di diffidenza che porta a farsi domande. Trovando anche delle risposte, probabilmente solo temporanee, su un tema di cui si parlerà sempre di più.
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Old 29-05-2014, 10:45   #1
stex21
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Guida Ai Backup

Ciao a tutti

Vista la continua richiesta di consigli e aiuti su tutto quello che riguarda I backup ho scritto questa piccolo guida che spero possa essere d’aiuto per voi utenti del forum

Come appena citato in questa guida andremo a parlare di backup, un argomento che ritengo tra I più importanti per quanto riguarda il settore business ma per tutta l’informatica in generale

Iniziamo a porci qualche domanda di base


Che cosa si intende per backup e perchè farlo/i?

Per backup (tradotto → “di riserva”) intendiamo una copia di salvataggio dei dati presenti sulla/e nostra/e machine: tutto questo viene fatto in modo da poter ripristinare tali dati nel caso ci siano eventuali perdite degli stessi. La causa principale della perdita di dati è ovviamente l'errore umano sia esso volontario o involontario. Oltre a questo la perdita di dati può essere data dalle cause più disparate che possono essere sia relative a problematiche legate all’hardware/software come hard disk rotti, virus, sistemi operative corrotti, etc,etc, sia relative a problematiche ambientali quali, scariche elettriche, incendi (e relative impianti antincendio), furti e quant’altro.

Cosa serve per fare un backup?

Ambito Home
In ambito casalingo, dove generalmente i dati che si vogliono salvare sono foto, musica e documenti dei vari pacchetti di produttività ( Microsoft Office, Open Office e similari), il modo più semplice per effettuare un backup è quello di munirsi di un qualsiasi tipo di archivio rimovibile (chiavette USB, Hard Disk esterni USB, schede SD) ed eseguire un semplice copia/incolla dei file che vogliamo salvare su questi dispositive; un altra possibilità è quella di usare supporti ottici quali CD e DVD come strumenti di memorizzazione ed ovviamente un software di masterizzazione (alcuni sistemi operativi hanno una funzionalità integrata, su altri invece c’è necessita di un software di terze parti). Una volta effettuata questa copia di backup occorrerà conservarla in un posto sicuro in modo che non possa essere intaccata e I dati possano essere riutilizzati

Ambito Business
Quà il discorso cambia radicalmente in quanto i sistemi sono più complessi e I dati da salvare non sono semplici fotografie ma magari sono database che sono in uso e che quindi bisogna backuppare “a caldo”. Le modalità in questo campo posso essere le seguenti:

Backup su nastro → il metodo più vecchio, ma molto probabilmente quello utilizzato maggiormente ancora oggi. I punti di forza sono sicuramente la facilità d’utilizzo, e la portabilità dei nastri sopratutto per effettuare anche una delocalizzazione geografica (più avanti vedremo di cosa si tratta). I punti deboli sono purtroppo la troppa facilità con cui si rovinano i nastri magnetici ma sopratutto le unità a nastro dove si inserisce la cassetta.
Backup su disco → Anche per il settore business si possono utilizzare dischi USB (ovviamente di grossi tagli) dove andare a salvare i dati. La fragilità dei dischi può essere l’unico punto debole di questa modalità
Backup su unità RDX → In pratica gli RDX sono delle cassette con all’interno un hard disk invece che il nastro e possono essre utilizzate nella stessa modalità delle unità nastro. Come nel caso precedente la fragilità dei dischi è un punto debolo anche se le cassette RDX sono “corazzate” da plastica dura; un altra variabile può essere l’unità di scrittura che come per le unità a nastro può rompersi
Backup su NAS → In questo caso come dispositivo di storage per i backup sono gli ormai diffusi hard disk di rete, e quindi in questo caso i salvataggi dei dati vengono effettuati attraverso la rete dati della società
Backup su cloud → L’ormai tanto decentato cloud, ovvero la possibilità di salvare i dati sulla rete internet su spazio dedicato in un datacenter protetto e ridondato.

Ogni quanto bisogna effettuare il backup?

A.Home
Non esiste una tempistica migliore o peggiore, sta al vostro buon senso decider quando fare il backup. Ovviamente se state lavorando ad un documento importante o alla modifica di alcune foto e ci avete speso ore di lavoro il mio consiglio è sicuramente quello di effettuare immediatamente un backup.
Prendendo come esempio me stesso io effettuo una copia di backup complete dei dati almeno 2 volte a settimana.

A.Business
Qua il discorso cambia e anche di parecchio visto che generalmente la mole di dati da salvare e sicuramente maggiore rispetto ad un ambito home. Nell’ambito lavorativo generalmente si usa fare il backup tutte le sere delle giornate lavorative in modo da poter tornare idietro di almeno una settimana in caso di perdita di dati. In alcuni casi è consigliabile fare un backup mensile da tenere da parte e quindi avere uno storico di un anno da poter consultare/utilizzare in caso di necessità.

Posso salvare tutto il contenuto del pc/server?

Assolutamente si, l’operazione viene definita “creazione di un imagine”, ovvero una fotografia del sistema operativo, di tutti I software installati e ovviamente dei dati personali presenti sulla macchina. Questo permete di ripristinare completamente la macchina ad uno stato precedente senza dover perdere tempo a reinstallare tutto quanto. Ovviamente questo tipo di operazione richiede molto spazio quindi è necessario avere un repository (spazio dove andremo a salvare le immagini) di dimensioni elevate.
Microsoft per esempio ha iniziato ad inserire tale funzionalità nelle ultime version dei suoi sistemi operative, sia lato server che lato client, ma esistono anche software di terze parti come Norton Ghost, Symantec Backup Exec System Recovery, Acronis True Image, etc,etc,


Ma alla fine quanto tempo ci vuole a farlo questo dannato backup ?

Ovviamente la durata di un processo di backup varia in base alla quantità di dati che devono essere salvati e dal dispositivo che andiamo ad usare come repository, quindi per assurdo può durare da pochi secondi fino ad ore. Un fattore che va ad incidere sicuramente sulla durata (oltre al dispositivo, come precedentemente detto) è il tipo di backup che viene fatto ovvero se viene fatto parziale, completo o incrementale

Backup Completo → In questa modalità ogni volta viene effettuato il backup di tutti i dati da salvare da 0
Backup Incrementale → Usando questa tipologia di backup viene effettuato un backup complete una prima volta ed in seguito nei successivi backup viene mantenuta la base e vengo solo aggiunti i nuovi dati. Ad esempio:
1°Giorno →A
2°Giorno →A+B
3°Giorno →A+B+C
e cosi via, tenendo presente che ogni giorno viene aggiunto solo il pezzettino mancante, e quindi il tempo di backup diminuisce parecchio.
Backup Parziale → Viene effettuato solo il backup di alcuni dati che in quell momento risultano essere importanti, ad esempio prima di andare a modificare un database si effettua una copia di backup ma solo di quello e non di tutti i file generalmente inclusi nel backup
Backup Differenziale
1°Giorno →A Completo
2°Giorno →A+B Differenziale
3°Giorno →A+C Differenziale
Per recuperare i dati si deve usare l'ultimo backup completo + l'ultimo backup differenziale. Nella cancellazione, si toglie dal primo al penultimo backup differenziale (es. Immagini di Acronis).
Per l' incrementale, il primo è un completo e i restanti sono gli incrementali dei precedenti. Occhio, il differenziale sono le modifiche dall' ultimo backup completo di riferimento.
L' incrementale è la modifica rispetto al backup precedente, che può essere completo o incrementale a sua volta.
Tra tutte le tipologie, completo/differenziale/incrementale, abbiamo un' occupazione di spazio disco discendente (aka, incrementale occupa meno dei tre).
Però l'incrementale espone anche a rischi notevoli. Prendendo sempre spunto da acronis, se in una lunga sequenza di incrementali, uno di loro è corrotto, il backup è irrecuperabile (escluso il completo e gli incrementali fino al backup incrementale corrotto).


Un ultima tipologia di backup è quello definite come backup a caldo, generalmente usata con i database ed in generale nelle rete Enterprise (visto il costo dei software usati), il quale è in grado di andare ad effettuare in tempo reale una copia di backup, ogni qual volt ache venga effettuata una modifica su un element.

Cosa si intende per backup delocalizzato?

Come abbiamo visto fino ad ora viene fatto il backup per salvaguardare i dati. Ovviamente fare un salvataggio dei dati e tenerli nello stesso luogo dei dati originali ha senso se viene erroneamente cancellato un file o se un disco si rompe. Inizia ad avere meno senso nel caso ci sia un incendio o un furto dove tutti i dati andrebbero persi. Come si può risolvere? Ovviamente portando il backup lontano dalla copia originale (portare via sempre le cassette e gli hard disk che non devono esse utilizzati per la copia notturna), e nel caso si usi un NAS, visto il vantaggio di far passare via rete e non via USB, posizionarlo in un luogo remoto e poco accessibile in modo che se succede qualcosa dove sono presenti i dati originali, alla copia non succeda niente

Quali sono i passaggi da fare nell'impostazione di un processo di backup?

I passaggi fondamentali nell'impostazione di un backup sono principalmente 3:
- Selezione dei File
- Impostazione dei Log di Backup
- Test dei Backup

Selezione dei File

Installare un software di backup che passa su filesystem oppure che fa uno snapshop del sistema è una cosa buona e giusta, ma non è sufficiente, limitandosi a questo si rischia seriamente di ritrovarsi un backup inconsistente.
Ogni backup è una storia a se, ogni software reagisce in modo diverso ad un restore, se prendiamo un database e ci limitiamo a copiare i datafile o i log transazionali al 99% ci ritroveremo con un backup impossibile da ripristinare, quindi inutile, anzi dannoso perchè da l'illusione di essere al sicuro quando invece non lo si è.
Prima di preparare un backup occorre verificare
- il tipo di dato backuppato (file ascii, file binario, database, applicazione etc etc...)
- tipo di accesso al file backuppato (atomico come nel caso di un file server o di un webserver? continuo come nel caso di un database? in sola lettura? scrittura?
- come reagirà l'eventuale servizio ad un restore? (alcuni database server ad esempio si limitano ad un fixup, altri mettono offline i database, altri mettono le tablespace in modalità read-only)
- esistono delle procedure specifiche di backup per il prodotto che sto usando?

Ecco perchè un buon backup è essenziale prestare attenzione a questi due momenti:
- preparazione dei file da backuppare (ad esempio stoppando determinati servizi che lockano dei file, utilizzando le utility previste dal servizio per preparare i dati da backuppare)
- copiare i file di backup sul supporto di backup (nastro, nas, etc etc)

Attenzione agli snapshot!!!
Gli snapshot sono uno strumento utilissimo e comodissimo che oggi abbiamo a disposizione su quasi tutti i sistemi, attenzione però a non sottovalutare i punti deboli di questo approccio.
Ogni sistema di snapshot (VSS per Windows o LVM per linux, giusto per citare i più celebri) garantisce la consistenza del filesystem, ma non può assolutamente garantire la consistenza dei servizi o di strutture dati complesse (ad esempio il datafile di un database).
Per questo motivo gli snapshot possono essere un'ottima strategia di backup se l'accesso ai file è atomico (pensiamo ad esempio ad un file server o a un webserver), mentre in altri casi (es dbms) sono un ottimo strumento per ridurre la finestra temporale di disaster recovery (pensiamo al tempo necessario a reinstallare tutto il server, installare i servizi, configurarli e prepararli per il restore dei dati) ma vanno necessariamente affiancati ad un backup dei dati (effettuato mediante gli strumenti di backup adatti).

Impostazione dei Log di Backup
Quando capita un disastro la cosa fondamentale da fare è capire cosa è successo e recuperare più informazioni possibili sul dato da recuperare.
Ciascun backup, dal più complesso con il software enterprise più blasonato al più semplice script .bat, deve sempre generare un log, cioè un riepilogo, che mostri chiaramente quando è iniziato e quando si è conluso, quali file ha copiato, se la procedura è andata a buon fine e gli eventuali errori occorsi durante il processo.
E' cosa buona è giusto che questo log sia conservato in luogo sicuro e sopratutto (dove il software lo permette) che venga inviato via e-mail il riepilogo (generalmente è più comodo leggere una mail che collegarsi ad un server ed andare a cercarsi un file ).
Per la gestione delle notifiche ci sono due correnti di pensiero differenti:
- chi preferisce la notifica del log di backup a prescindere dall'esito (quindi sia in caso positivo che in caso negativo)
- chi invece preferisce ricevere una notifica del log di backup solo nel caso ci sia un errore nel processo

Come diceva qualcuno è difficile riconoscere un pinguino in particolare in mezzo a 1000 pinguini diversi, quindi alcune vuole può capitare che in mezzo a 100 backup giusti l’unico con errori sfugga via, quindi il consiglio (sopratutto per chi gestisce centinaia di server al giorno) è quello di ricevere una mail solo in caso di errore, ma comunque ognuno può fare come preferisce.
Inviare notifiche solo in caso di errore si presta però ad altri problemi (ad esempio un problema sull'smtp può generare una casistica che può essere fraintesa con backup ok, oppure un errore nel codice di uno script di backup può essere frainteso con un backup andato a buon fine), che però sono imho risolvibili con un attento monitoraggio (dei servizi di supporto, es smtp) e seguendo le più semplici best practices di sviluppo (es catch degli errori)

Test dei Backup
Un backup è inutile se non viene testato, nello scenario più semplice questo significa ripristinare i file dal supporto di backup, in molti altri significa creare un clone del server di origine (ad esempio su virtual machine, abbiamo questo stupendo strumento, usiamolo) su cui effettuare il restore dei dati.
Ovviamente non vi diciamo di effettuare un test di ripristino giornaliero, ma di effettuarlo almeno 2/3 volte al mese, in modo da controllare anche l'integrità dei supporti che state utilizzando (questo sopratutto con i nastri )


Un grosso ringraziamento agli utenti Wolfhwk e Tasslehoff per l'aiuto e il contributo che mi stanno dando

Dai anche tu un aiuto alla comunità, usa la funziona "Cerca" nel forum, tutti gli utenti ne sono dotati, non è solo per privilegiati

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Ultima modifica di stex21 : 02-06-2014 alle 20:15.
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Old 29-05-2014, 11:02   #2
stex21
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post di servizio

qua andremo a mettere qualche consiglio per fare i backup
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Ultima modifica di stex21 : 30-05-2014 alle 19:40.
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Old 30-05-2014, 08:28   #3
PhoEniX-VooDoo
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buona idea
se posso fare un appunto: vedo che consideri i NAS unicamente come soluzioni aziendali ma in realta' ci sono una marea di NAS specificatamente pensati per uso casalingo che tra le principali funzioni hanno proprio quella di fare il backup dei PC presenti in casa

ciao
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Old 30-05-2014, 11:29   #4
stex21
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ti do ragione, ma è sicuramente più difficile vedere un NAS in un ambiente Home

poi comunque uno si può mettere un unità a nastro anche a casa è, non c'è una distinzione netta, tutto può essere usato dappertutto, ma siccome siamo nella sezione amministrazione e configurazione server penso che si debba dare un occhio di riguardo all'ambiente business e dare comunque consigli per l'ambito home
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Old 30-05-2014, 13:11   #5
marKolino
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molto interessante.
In azienda oltre al NAS usiamo ancora 3 diverse unità nastro HP, incredibile come resistono... la più vecchia avrà ormai 8 anni e le cassette funzionano alla perfezione, verificate periodicamente.
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Old 31-05-2014, 18:15   #6
Wolfhwk
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stex21, prova a mettere anche il backup differenziale.

1°Giorno →A Completo
2°Giorno →A+B Differenziale
3°Giorno →A+C Differenziale

Per recuperare i dati si deve usare l'ultimo backup completo + l'ultimo backup differenziale. Nella cancellazione, si toglie dal primo al penultimo backup differenziale (es. Immagini di Acronis).

Per l' incrementale, il primo è un completo e i restanti sono gli incrementali dei precedenti. Occhio, il differenziale sono le modifiche dall' ultimo backup completo di riferimento.
L' incrementale è la modifica rispetto al backup precedente, che può essere completo o incrementale a sua volta.

Tra tutte le tipologie, completo/differenziale/incrementale, abbiamo un' occupazione di spazio disco discendente (aka, incrementale occupa meno dei tre).

Però l'incrementale espone anche a rischi notevoli. Prendendo sempre spunto da acronis, se in una lunga sequenza di incrementali, uno di loro è corrotto, il backup è irrecuperabile (escluso il completo e gli incrementali fino al backup incrementale corrotto).
Wolfhwk è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-06-2014, 19:07   #7
Tasslehoff
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Ottimo thread stex21, se posso suggerirei un paio di cose:

1) nella sezione "Che cosa si intende per backup e perchè farlo/i?" concordo perfettamente sulle cause che rendono necessario il backup, manca però la più importante imho, ovvero l'errore umano.
Noto spesso che quando si parla di backup si tende spesso a considerare le casistiche più astruse, ad esempio incendi, furti, terremoti calamità, tutte cose che possono avvenire, ma la cui probabilità è oggettivamente bassissima rispetto al ben più comune errore umano, consapevole o inconsapevole.
Quest'ultimo aspetto è molto importante imho, il fatto che un errore (umano o dovuto a un bug o eccezione) generi una perdita di dati, in alcuni casi è evidente, in altri purtroppo non lo è, ecco perchè è fondamentale imho valutare la retention in base alla criticità e al tipo di dato.

2) Preparazione del backup
Installare un software di backup che passa su filesystem oppure che fa uno snapshop del sistema è una cosa buona e giusta, ma non è sufficiente, limitandosi a questo si rischia seriamente di ritrovarsi un backup inconsistente.
Ogni backup è una storia a se, ogni software reagisce in modo diverso ad un restore, se prendiamo un database e ci limitiamo a copiare i datafile o i log transazionali al 99% ci ritroveremo con un backup impossibile da ripristinare, quindi inutile, anzi dannoso perchè da l'illusione di essere al sicuro quando invece non lo si è.
Prima di preparare un backup occorre verificare
- il tipo di dato backuppato (file ascii, file binario, database, applicazione etc etc...)
- tipo di accesso al file backuppato (atomico come nel caso di un file server o di un webserver? continuo come nel caso di un database? in sola lettura? scrittura?
- come reagirà l'eventuale servizio ad un restore? (alcuni database server ad esempio si limitano ad un fixup, altri mettono offline i database, altri mettono le tablespace in modalità read-only)
- esistono delle procedure specifiche di backup per il prodotto che sto usando?

Ecco perchè un buon backup è essenzialmente composto da due fasi:
- preparazione dei file da backuppare (ad esempio stoppando determinati servizi che lockano dei file, utilizzando le utility previste dal servizio per preparare i dati da backuppare)
- copiare i file di backup sul supporto di backup (nastro, nas, etc etc)

2a) Attenzione agli snapshot!!!
Gli snapshot sono uno strumento utilissimo e comodissimo che oggi abbiamo a disposizione su quasi tutti i sistemi, attenzione però a non sottovalutare i punti deboli di questo approccio.
Ogni sistema di snapshot (VSS per Windows o LVM per linux, giusto per citare i più celebri) garantisce la consistenza del filesystem, ma non può assolutamente garantire la consistenza dei servizi o di strutture dati complesse (ad esempio il datafile di un database).
Per questo motivo gli snapshot possono essere un'ottima strategia di backup se l'accesso ai file è atomico (pensiamo ad esempio ad un file server o a un webserver), mentre in altri casi (es dbms) sono un ottimo strumento per ridurre la finestra temporale di disaster recovery (pensiamo al tempo necessario a reinstallare tutto il server, installare i servizi, configurarli e prepararli per il restore dei dati) ma vanno necessariamente affiancati ad un backup dei dati (effettuato mediante gli strumenti di backup adatti).
Non è un caso che le versioni enterprise di alcuni dei software che effettuano snapshot si integrano (mediante api) con i più comuni servizi che presentano questo problema.

3) Test del backup
Un backup è inutile se non viene testato, nello scenario più semplice questo significa ripristinare i file dal supporto di backup, in molti altri significa creare un clone del server di origine (ad esempio su virtual machine, abbiamo questo stupendo strumento, usiamolo) su cui effettuare il restore dei dati.

4) Log di backup
Quando capita un disastro la cosa fondamentale da fare è capire cosa è successo e recuperare più informazioni possibili sul dato da recuperare.
Ciascun backup, dal più complesso con il software enterprise più blasonato al più semplice script .bat, deve sempre generare un log che mostri chiaramente quando ha girato, quali file ha copiato, quando si è concluso e se la procedura è andata a buon fine.
E' cosa buona è giusto che questo log sia conservato in luogo sicuro e invii email di notifica in caso di problemi.
Riguardo alle notifiche ci sono due approcci:
- notifica del log di backup a prescindere dall'esito
- notifico del log di backup solo in caso di errore

Personalmente propendo per la seconda, controllare manualmente un log tutti i giorni è una operazione imho inutile (oltre che di una noia tale da essere considerata mobbing) in quanto essendo una operazione noiosa e ripetitiva si tende a non notare gli errori, come tutte le operazioni dipendenti dall'intervento umano poi è suscettibile di mille ritardi, mancati controlli, attività a priorità maggiore che tengono occupato il personale addetto al controllo etc etc...
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Ultima modifica di Tasslehoff : 01-06-2014 alle 19:22.
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Old 02-06-2014, 20:15   #8
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Old 05-06-2014, 21:34   #9
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Un bel thread però se si potessero fare anche degli esempi pratici o meglio indicare sw per le varie situazioni e qualche esperienza personale tipo :
backup di un server ubuntu- sw che si possono impiegare backup del database Mysql sia tramite sw esterni che plugin o delle mail dei vari utenti aziendali. Visto che avete aperto la discussione credo che ne abbiate le competenze. Fare la semplice elencazione delle modalita di backup sarebbe pò riduttivo e vedendo che sui vari trhread ci sono persone che hanno server semi prof. a casa penso che le competenze non manchino.
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Old 05-06-2014, 21:49   #10
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Apprezzo l'idea però secondo me non passa il messaggio più importante: il backup è importante, ma il vostro obiettivo è il restore.
Il backup è il mezzo per poter ripristinare i dati.

Proporrei la modifica del titolo in Guida ai backup & restore.
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Old 05-06-2014, 22:07   #11
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Chiedo venia per avere uppato un thread chiuso.
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Old 05-06-2014, 22:34   #12
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Originariamente inviato da GREENMERCURY Guarda i messaggi
Chiedo venia per avere uppato un thread chiuso.
Chiuso? E da cosa lo intuisci?
Per come lo intendo io il thread è aperto a tutti quelli che vogliono partecipare e arricchire la discussione con la loro esperienza e punti di vista, non è qualcosa che piove dall'alto.
Parlo per me ma penso che la cosa valga per tutti, purtroppo il tempo a disposizione per arricchirlo è quello che è, il thread è stato aperto da poco e stex21 ha fatto un ottimo lavoro.

L'idea di citare i vari programmi o strumenti per i backup è ottima imho, però non entrerei troppo nel dettaglio per un semplice motivo, che vale per questo thread come per qualsiasi altra cosa online.
Come scrivevo non esistono due backup uguali, per questo motivo un forum (o nello specifico un thread come questo) può solo limitarsi a dare delle linee guida e non la soluzione pronta all'uso, è uno strumento che deve servire a dare degli spunti sui principi, non la specifica soluzione.
Nessun forum imho può dare la "formula magica" per risolvere un problema, figurati che non la danno nemmeno i manuali, la documentazione ufficiale dei prodotti e nemmeno le tanto osannate "certificazioni"
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Ultima modifica di Tasslehoff : 05-06-2014 alle 22:36.
Tasslehoff è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-06-2014, 00:02   #13
stex21
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concordo con tutto quello che ha detto Tasslehoff

comunque GREENMERCURY se vedi ho occupato il secondo post e sto preparando un po di esempi guida da mettere dentro, solo che avendo aperto il 3d da poco ci sto ancora lavorando su
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Old 12-06-2014, 15:51   #14
Alfonso78
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Ottima guida.

Non ho chiaro il backup differenziale infatti spesso metto in funzione sempre quello incrementale...
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Old 24-04-2015, 10:09   #15
mpiccino89
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Qualche esperto di vmware e backup interessato ad un progetto lavorativo di virtualizzazione di server con relativi backup?
della provincia di foggia-BAT-bari
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Old 15-12-2015, 18:35   #16
mmiat
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Città: Padova
Messaggi: 1212
2 piccoli appunti:
- regola del 3-2-1 (vedi ad esemio qui
- visto i recenti sviluppi (cryptolocker), personalmente vorrei organizzarmi per avere almeno 1 backup offline e inaccessibile (disco in cassaforte?)
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Old 03-01-2016, 19:28   #17
conzi
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- visto i recenti sviluppi (cryptolocker), personalmente vorrei organizzarmi per avere almeno 1 backup offline e inaccessibile (disco in cassaforte?)
anche online, basta che non sia fatto tramite share di rete... (per es. FTP)
(e che il nas non abbia abilitati gli share di rete)
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Old 22-07-2016, 10:01   #18
zeMMeMMe
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- regola del 3-2-1 (vedi ad esemio qui
- visto i recenti sviluppi (cryptolocker), personalmente vorrei organizzarmi per avere almeno 1 backup offline e inaccessibile (disco in cassaforte?)
Per questo genere di problemi la soluzione che ritengo più adatta è utilizzare dispositivi con filesystem zfs (es. FreeNAS, *BSD) coi quali il problema è pressochè inesistente, potendo usufruire degli snapshot programmati ogni "tot" (parliamo anche di minuti).
Suggerirei quindi l'integrazione della guida con un capitoletto del tipo "come mettersi al sicuro con zfs"
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Old 23-07-2016, 10:58   #19
conzi
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Suggerirei quindi l'integrazione della guida con un capitoletto del tipo "come mettersi al sicuro con zfs"
sono interessato, specialmente in ambito windows (99% dei casi che mi capitano)..
butti giù qualcosa tu?
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Old 23-07-2016, 11:12   #20
zeMMeMMe
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sono interessato, specialmente in ambito windows (99% dei casi che mi capitano)..
butti giù qualcosa tu?
Posso provare.
Ovviamente però sono approcci un pochino... come dire... "hard core", sia "poco" che "tanto".
"poco" è: sposta la cartella desktop dei client Windows su una macchina con zfs
"tanto": avvio Windows da disco iscsi presente su macchina con zfs

"poco" non richiede molto più di una modifica al registro; "tanto" un bel po' di lavoretti.

Vedo se trovo il tempo. Scrivo qui o apro un nuovo thread? Non so quali siano le regole di questo forum e non vorrei essere redarguito.
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