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Old 19-08-2009, 12:24   #41
Sallino
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Udinese su Parola

Secondo quanto riportato dall'odierna edizione de La Gazzetta dello Sport, l'Udinese sarebbe sulle tracce di Andrea Parola, centrocampista del Cagliari che proprio a Udine, nell'ultima giornata dello scorso campionato, aveva manifestato l'intenzione di riavvicinarsi alla sua Pisa per motivi familiari. Qualora la società isolana dedicesse di accontentare il giocatore, sarebbe contestualmente costretta a tornare sul mercato per acquistare un nuovo elemento per la mediana di Allegri.

Da tuttomercatoweb.net

Ma magari!!!!!
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Old 19-08-2009, 21:22   #42
juninho85
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Cellino: "Nessuna richiesta per Canini. Ariaudo? Ci piace"
Massimo Cellino fa il punto del mercato del suo Cagliari, a pochi giorni dall'inizio del campionato: "Su Canini, non esiste alcuna trattativa. Ho letto anch'io sui giornali dell'interesse della Lazio, ma nessuno ce l'ha mai richiesto. E' un grosso giocatore, ha un suo valore, ma queste voci lo stanno distraendo. E' difficile non esserlo, con le lungaggini di questo mercato, che termina il 31 agosto, quando si saranno giocate due partite. Mi dà un po' fastidio leggere sempre di svincoli, parametri zero e via dicendo".
Un commento anche su Lorenzo Ariaudo, giovane difensore della Juventus, accostato ai sardi: "Ci piace, lo chiesi qualche mese fa a Cobolli Gigli, il quale mi rispose che per il momento non avevano intenzione di cederlo, ma se l'avessero fatto, avrebbero preso in considerazione l'ipotesi di darlo a noi. Penso che a Cagliari potrebbe trovare l'ambiente ideale per crescere".
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Old 20-08-2009, 08:08   #43
juninho85
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Unione Sarda - Cellino, un colpo in canna
Un sogno chiamato Ariaudo. Piace il giovane difensore della Juventus, piace tanto che Cellino ha confermato per l'ennesima volta un interesse da parte della società rossoblù. Unico ostacolo la volontà della Juve a trattenere il giocatore. Ieri ai microfoni di Sky Cellino ha parlato a tutto campo, di salary cap, del momento critico del calcio italiano, della querelle tra Lippi e Mourinho ma anche di mercato e di una situazione ideale per il Cagliari, chiamato a importanti conferme dopo un'estate di lavoro. «Ariaudo ci piace molto», ha detto Cellino, «ne ho parlato anche da poco con Cobolli Gigli confermando l'interesse del Cagliari per il giocatore ma per ora non ho avuto modo di approfondire la trattativa».
Il mercato del Cagliari è praticamente chiuso, serve comunque un difensore e il giovane bianconero potrebbe fare al caso di Allegri: «Un giocatore giovane con ampi margini di crescita», continua il massimo dirigente rossoblù, «qui da noi troverebbe l'ambiente ideale per crescere». Nessuna novità invece sulla possibilità che Canini raggiunga la Lazio: «Lotito non mi ha mai chiesto il giocatore. Una cosa è certa, comunque, il ragazzo è distratto e non si concentra bene in gara e durante gli allenamenti. Il mercato verrà chiuso il 31 agosto, quando saranno già state disputate due gare e con queste voci il diretto interessato, che io considero un pseudo titolare, potrebbe trovarsi in difficoltà».
Cellino è intervenuto anche a proposito del cosidetto salary cap, la proposta di trovare un tetto salariale per gli stipendi dei giocatori portata avanti da Berlusconi per il suo Milan e approvata (e messa in pratica) apertamente da Lotito e dallo stesso Cellino: «Condivido. Proposi qualcosa del genere in Consiglio di Lega cinque anni fa», aggiunge Cellino, «ma le grandi società la bocciarono. Io posso dire di fare già qualcosa del genere nel Cagliari. Non siamo in stato di regime da imporre gli stipendi ai giocatori, ma credo che per essere competitivi con la Spagna si debba intervenire, magari sulla fiscalità. Di sicuro», puntualizza Cellino, «in passato sono stati commessi degli errori e adesso serve maggiore parsimonia. In ogni caso non un cambiamento drastico».
Cellino non è contento della situazione: «Sento parlare di svincoli, parametro zero e non sono contento. Dobbiamo superare assolutamente questa fase». Tetti salariali e parsimonia, come già è accaduto in maniera soft nelle leghe professionistiche americane, subissate di multe in caso di mancata esecuzione. Più difficile sarà convincere i giocatori ad accettare questa proposta, diversi presidenti sono comunque stufi dei ricatti di alcuni giocatori. L'Inter spende 175 milioni di euro per gli stipendi ai propri atleti, poi ci sono Milan (148), Juve (92) e Roma (74), il Cagliari non supera i 16 (come il Catania) e dietro di sé ha solo Lazio, Bologna, Lecce, Chievo e Reggina.
«Spesso il rendimento in campo non è direttamente proporzionale alle spese», conclude Cellino. «Dove arriverà il Cagliari quest'anno? Non so, se dovessimo ripetere il torneo della passata stagione sarei felice. Ma ci sono tante squadre che vogliono vincere e arrivare in Europa. Squadra e allenatore sono rimasti gli stessi, rimaniamo attaccati alla salvezza come nostro primo obiettivo. Poi si vedrà».

La Nuova Sardegna - E' Astori il vero acquisto
«Sono pronto a giocarmi le mie carte». Davide Astori non si nasconde. La società neppure: per Massimo Cellino tenere a Cagliari il difensore centrale è stato uno dei colpi prioritari della campagna estiva.
Astori per il presidente rossoblù «è uno dei giovani difensori più interessanti del panorama nazionale». Da qui, stima e fiducia a tutto campo. Astori, che il Milan chiedeva volentieri indietro, non solo è partito titolare al posto di Canini in Coppa Italia, ma sa di giocarsi una fetta importante di carriera nella stagione che verrà.
Classe ‘87, corazziere di 188 centimetri per 80 chili, maturato nelle giovanili rossonere, il centrale gode anche delle attenzioni di Allegri. Il tecnico l’ha fatto esordire in A facendogli gustare l’esperienza sulla fascia. Lui, manco mezzo bah.
Diligente, forte di testa, attento tatticamente, ha le carte in regola per spiccare il volo. Anche per l’ambiente senza particolari pressioni e per ai suggerimenti degli “anziani”. Uno spogliatoio in cui si impara in fretta e si vive bene: «Il gruppo è più o meno lo stesso. Ho fatto progressi anche grazie ai compagni, prodighi di consigli». Da qui, la consapevolezza di potersela giocare ad armi pari con i colleghi di reparto: «Sono pronto a giocarmi le mie carte. Qui - ha detto ieri Astori - ci sono ottimi difensori: sceglierà il mister chi andrà in campo. Non vedo l’ora di iniziare: voglio scoprire se reggo l’attesa».
Inevitabile un richiamo alle gare della passata stagione: «Dopotutto, credo che quando l’anno scorso sono stato chiamato in causa sia andata bene». Un sano realismo e parole pacate. La giusta dimensione per partire col piede giusto. Senza sottovalutare un campionato che si preannuncia difficile e combattuto. Con in più le attese per i mondiali che, direttamente o indirettamente, condizionano piccoli e grandi club. Un fronte che si apre Per Astori: “Dovremo cercare di non ripetere gli errori dell’anno scorso». Si vedrà domenica sera a Livorno, col ricordo delle cinque partite perse di fila in avvio. «La lezione dovrà servirci: cinque sconfitte consecutive sono dure da recuperare, anche se il gioco non era mai mancato. Abbiamo sùbito due scontri diretti: dobbiamo far risultato». Livorno e Siena sono avvertiti. Poi, nella prima fase tra quante corrono per mantenere la categoria, c’è anche il Bari. Ma nei tifosi i dubbi non mancano. I rossoblù nelle amichevoli precampionato non hanno brillato. A seguire, c’è stato il tonfo con la Triestina in Coppa Italia. Astori taglia corto: “Non credo che tutte le amichevoli siano state negative. Non abbiamo espresso un bel gioco, ma sono sicuro che miglioreremo. A Trieste forse è mancata un po’ di cattiveria, ma è anche vero che in occasione del gol non ci ha assistito la fortuna».
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Old 20-08-2009, 19:07   #44
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UFFICIALE: Matheu ceduto all'Independiente
Il Cagliari ha ceduto il difensore Carlos Matheu (24) all'Independiente. L'argentino lascia la Sardegna a titolo definitivo dopo solo una stagione. Lo ha comunicato il Cagliari attraverso una nota sul proprio sito ufficiale.

o arriva ariaudo o m'incazzo di brutto
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Old 21-08-2009, 09:11   #45
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Cagliari, attesa per Valdez e Ariaudo
Il Cagliari è pronto a completare la rosa con il difensore richiesto da Massimiliano Allegri. I nomi in ballo sono ormai arcinoti: Carlos Valdez (26) della Reggina e Lorenzo Ariaudo (20) della Juventus. Il primo ha già esperienza in A con la Reggina. La trattativa però va per le lunghe, con Cellino e Foti che non hanno ancora trovato un accordo. Ariaudo invece è stato pubblicamente elogiato dal presidente rossoblù, che aspetta solo l'ok della Juventus per portarlo in Sardegna in prestito. Per la seconda di campionato, Allegri potrebbe già avere il difensore che aspetta. Nel caso parta Michele Canini (25) (la Lazio è sempre interessata), Cellino potrebbe prendere sia Valdez che Ariaudo.

La Nuova Sardegna - Lazzari e Parola si giocano la maglia
Motivati e briosi. Con un po’ di paura dopo appena 9’ di gioco per uno scontro che ha costretto Marchetti a lasciare il campo per il Primavera Rutzittu. Per fortuna, l’incidente al secondo portiere della nazionale si è rivelato di scarsa entità. Ma si diceva di un Cagliari che a tre giorni dal debutto permette a Max Allegri di guardare con ottimismo a domenica. Il faccia a faccia in famiglia di ieri notte - la scelta non è casuale: a Livorno domenica si gioca alle 20.30 e sarà così anche nella seconda di campionato col Siena in casa - ha mostrato concentrazione e voglia di recuperare il tempo perduto. Intanto le gambe cominciano ad andare e l’attenzione tattica è indirizzata per il verso giusto. Sarebbe pericoloso se con la prima di campionato dietro l’angolo non fosse così. Ma allora, viene spontaneo chiedersi del perché a Trieste, appena quattro giorni fa, ci sia stata una prestazione a dir poco opaca.
Quattro reti e un gioco piacevole. L’amichevole di ieri al comunale di Decimomannu - oltre un migliaio i tifosi accorsi alla partitella in famiglia - ha messo in evidenza la buona forma e lo spirito determinato e voglioso del gruppo. Un filo avanti Cossu, Conti (pregevole palombella all’incrocio dei pali ad inchiodare Lupatalli), Lopez e Agostini. Ma Allegri ha potuto tirare un bel sospiro di sollievo nel ritrovarsi Pisano e Lazzari con la marcia giusta. Il terzino, reduce da un problema al ginocchio, ha spinto e difeso come sa. Lazzari, schierato a sinistra, ha fatto capire che vuol vincere il duello con Parola per la gara di Livorno.
Ma anche Jeda, sotto tono con la Triestina, si è mosso con i giri giusti. Il brasiliano è anche andato in gol con una prodezza: stop di petto, mezza veronica e botta di collo sotto la traversa ad inchiodare Lupatelli. La buona verve, palla al piede e nei ripiegamenti, del vicebomber dello scorso anno è una bella notizia per il Cagliari e i suoi tifosi. Da segnalare anche la crescita agonistica di Barone, traversa nella seconda frazione e il rientro a tempo pieno di Ragatzu. Positiva la caccia al gol di Larrivey e Nenè: l’ex Nacional Madeira ha siglato in mezza sforbiciata su cross di Agostini. Anche il croato Brkljca - in attesa del transfer - ha impressionato per personalità e forza fisica. Infine, buona prova del Primavera Sedda (febbraio ’92).
La formazione anti Livorno. Astori ha battuto allo sprint Canini. Il turn over, specie dopo le frasi di Cellino (“Canini non si muove ma queste voci lo hanno distratto e innervosito”), era nell’aria. A Livorno si parte con Marchetti (“Una banale botta all’avanbraccio sinistro, siamo sereni” ha detto il medico sociale, Marco Scorcu), Pisano, Lopez, Astori, Agostini, Barone, Conti, Lazzari, Cossu (in gol ieri da 25 metri), Jeda e Matri. In ballottaggio Pisano e Marzoratti, Lazzari e Parola, Matri e Larrivey: i primi tre sono in vantaggio. Intanto, Biondini accelera. Ieri, il “rosso” ha svolto differenziato dopo tre giorni con la febbre ed era a bordo campo.

Unione Sarda - Cagliari tra dubbi e certezze
La follia del calcio moderno è iniziare il campionato con il mercato ancora aperto. Per assurdo, Parola domenica potrebbe giocare contro il Livorno e lunedì cambiare casacca e indossare proprio quella della squadra amaranto, che lo ha chiesto a più riprese. Vi pare serio?
Il calciomercato aumenta il tasso di nervosismo di presidenti, allenatori e calciatori e inoltre non si capisce perché lo si tenga aperto ufficialmente per ben trenta giorni, la maggior parte dei quali trascorsi a temporeggiare per poi fare tutto nelle ultime quarantotto ore. E allora, non varrebbe la pena anticipare tutto di due settimane?
Il Cagliari si presenta ai nastri di partenza con diverse novità. L'ultima è maturata ieri sera, quando il direttore generale, Francesco Marroccu, ha perfezionato la cessione di Carlos Matheu all'Independiente, per circa due milioni e mezzo di euro. Il sostituto è stato individuato da un pezzo: è Lorenzo Ariaudo, giovane difensore della Juventus che potrebbe aggregarsi alla squadra rossoblù all'inizio della prossima settimana. Il ragazzo è entusiasta, i rapporti con i bianconeri sono ottimi, non dovrebbero, quindi, esserci problemi di sorta.
Un'altra faccia nuova in un gruppo che ha perduto Bianco, Fini e Acquafresca. Si potrebbe discutere a lungo sull'opportunità di far andare via a scadenza di contratto Bianco e Fini (Acquafresca era in prestito e il suo addio era inevitabile), due professionisti esemplari dal rendimento altissimo. Ma è utile? A questo punto no, bisogna voltare pagina e capire che il Cagliari avrà un volto diverso. A sostituire Bianco saranno Astori e Canini (il primo al momento è il favorito), a rimpiazzare Fini sarà Barone. Giocatori, cioè, diversi, forse ugualmente bravi, forse anche di più. Ma diversi. Non è un mistero che Allegri avrebbe gradito la conferma sia di Bianco che di Fini (il primo finito all'Atalanta, il secondo tornato alla corte di Giampaolo al Siena), ma egli è allenatore capace, troverà il modo di sfruttare al meglio le qualità dei nuovi arrivati ed eventualmente di apportare le opportune modifiche allo sviluppo del gioco.
Il precampionato ha evidenziato una grande difficoltà del Cagliari a segnare. L'assenza di Acquafresca si è sentita pesantemente ma non è detto che debba essere così in eterno. Alcune considerazioni. Jeda sta ancora cercando la migliore condizione e si sa quanto egli sia importante per la manovra rossoblù e per la sua finalizzazione. L'anno scorso il brasiliano (senza calciare rigori né punizioni) ha segnato ben undici gol. Una quota che Jeda potrebbe raggiungere anche quest'anno e che rappresenterebbe una buona dote. Matri non è un attaccante centrale, semmai, può agire da seconda punta affianco a un centravanti o da attaccante esterno in un tridente. Solo così Matri può esprimere tutte le sue qualità, represse quando gli si chiede di agire nel cuore dell'area avversaria. Un concetto ben chiaro ad Allegri già dall'anno scorso quando, sotto 3-0 nell'amichevole di Braga con il Porto, lo schierò da ala destra. Il Cagliari si portò sul 2-3, sfiorò il pareggio e poi crollò. Ma nella quasi rimonta il contributo di Matri fu decisivo.
Ancora più evidente il ritardo di condizione e di conoscenza del calcio italiano di Nenè. Il brasiliano ha bisogno di tempo e di fiducia, nel frattempo, Larrivey ha la possibilità di dare un contributo alla causa. L'argentino sembra tornato volitivo e determinato. Certo, non ha mai dato l'impressione di essere un goleador implacabile, tipo Acquafresca. Ma in Italia, quanti sono gli attaccanti che hanno il fiuto del gol di Acquafresca? Trovarne uno simile non è impresa da poco, quindi, nessun rimpianto e ricerca di strade per il gol alternative.
La società non ha lesinato i denari, bisogna riconoscerlo. Ha speso per riscattare il portiere-fenomeno Marchetti, Astori e Lazzari, ha acquistato Marzorati, Barone, Brkljaca e Nenè, investirà ancora per Ariaudo e, forse, un centrocampista. E non ha venduto alcun giocatore, non lo si dimentichi. Inoltre, il Cagliari possiede una ricchezza inestimabile: l'unità di intenti, la stessa che nello scorso campionato ha permesso di superare la crisi iniziale e l'anno prima ancora (una volta trovata con l'avvento di Ballardini e la fine della stagione dei veleni) ha consentito di ottenere una salvezza che resterà nella storia del Cagliari. Non mancheranno i momenti di difficoltà, che si potranno superare solo con serenità, compattezza dello spogliatoio e alleanza tra presidente e allenatore. I vecchi hanno il dovere di conservare questo patrimonio e i nuovi di inserirsi accettando le regole. In questo modo, eventuali disturbatori verrebbero immediatamente isolati. E la salvezza (perché questo è l'obiettivo) sarebbe certa.
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Old 21-08-2009, 10:47   #46
juninho85
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Sky - Il Cagliari acquista il giovane attaccante Crnic
Secondo una notizia riportata da Sky Sport il Cagliari avrebbe acquistato il giovane attaccante sloveno Leon Crnic, 19 anni, proveniente dall'Aluminij Kidricevo. Il giocatore si è distinto negli Europei Under 19 disputati di recente in Ucraina, e su di lui vi era l'interesse, concreto, dell'Atalanta. Si attendono notizie ufficiali, anche in considerazione del fatto che solo due giorni fa la giovane punta pareva in procinto di aggregarsi agli allenamenti della Primavera bergamasca allenata da Walter Bonacina.

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Old 21-08-2009, 13:16   #47
Sallino
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Sky - Il Cagliari acquista il giovane attaccante Crnic
Secondo una notizia riportata da Sky Sport il Cagliari avrebbe acquistato il giovane attaccante sloveno Leon Crnic, 19 anni, proveniente dall'Aluminij Kidricevo. Il giocatore si è distinto negli Europei Under 19 disputati di recente in Ucraina, e su di lui vi era l'interesse, concreto, dell'Atalanta. Si attendono notizie ufficiali, anche in considerazione del fatto che solo due giorni fa la giovane punta pareva in procinto di aggregarsi agli allenamenti della Primavera bergamasca allenata da Walter Bonacina.

Sinceramente lo spero, mi piace questa politica dei giocatori giovani e sconosciuti...
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Old 21-08-2009, 14:33   #48
juninho85
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Sinceramente lo spero, mi piace questa politica dei giocatori giovani e sconosciuti...
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Old 22-08-2009, 14:23   #49
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I convocati per Livorno: ci sono Biondini e Pisano
Sono 19 i convocati da Massimiliano Allegri per la trasferta di Livorno. Recuperano Pisano e Biondini. Rimangono a casa i baby Gallon, Ragatzu e Cotza. Escluso anche il croato Brkljaca, ancora in attesa del trasfert.

Ecco la lista completa:

Portieri: Lupatelli e Marchetti

Difensori: Agostini, Astori, Canini, Lopez, Marzoratti, Pisano

Centrocampisti: Barone, Biondini, Conti, Cossu, Lazzari, Parola, Sivakov

Attaccanti: Jeda, Larrivey, Matri, Nenè


Allegri: "Siamo pronti"
E' tempo di campionato per il Cagliari di Massimiliano Allegri. Domani parte la serie A e i rossoblù cominciano la loro avventura a Livorno. Il mister toscano conferma che la squadra è pronta: "La condizione fisica è buona. Giovedì notte abbiamo effettuato un buon test. Il Livorno è una squadra con ottime individualità, che dovremo affrontare nel modo giusto, altrimenti potremmo incontrare difficoltà. Sono organizzati, ma i problemi ce li daranno i singoli. Ci vorrà testa, pazienza e attenzione. Penso che sarà una partita dall'elevata cattiveria agonistica e sarà decisa dagli episodi. I nuovi si stanno inserendo bene, anche se devono imparare ancora alcuni movimenti".

La formazione pare già fatta. Solamente indecisione per il partner d'attacco di Jeda: "Ho un dubbio in avanti tra Larrivey e Matri".



TuttoSport - Ariaudo a un passo


Il Cagliari è a un passo dal portare Lorenzo Ariaudo in Sardegna. I rossoblù sono interessatissimi al giovane centrale juventino che, con l'arrivo di Caceres, ha visto ridursi notevolmente le possibilità di giocare. La Juventus manderebbe il difensore in prestito Sardegna per completarne la maturazione, come fatto in passato con Marchisio, Giovinco e De Ceglie, finiti a Empoli (i primi due) e a Siena (il terzo). Secco e Cellino approfondiranno la cosa all'inizio della prossima settimana. Su Ariaudo c'è anche l'interesse della Reggina che però, avendo appena preso Capelli dall'Atalanta, potrebbe farsi da parte.

Gazzetta - Standby Canini, Udinese su Parola
Michele Canini piace alla Lazio. Cellino però non svende il suo difensore e chiede una cifra intorno ai 6.5 milioni di euro. La Lazio ci pensa, ma per ora la trattativa rimane in standby. L'Udinese è sempre sulle tracce di Andrea Parola. Il centrocampista rossoblù gradirebbe la destinazione bianconera. C'è da convincere Cellino. Nel caso Parola partisse, il Cagliari prenderebbe un altro centrocampista.

Unione Sarda - L'eredità di Acquafresca
Sostituto di Acquafresca cercasi. Domani comincia il campionato della squadra di Allegri, il Cagliari riparte da una stagione fantastica ma ha perso il suo bomber principe. Uomo da doppia cifra e dal rendimento elevato che i tifosi (ma non solo) temono di dover rimpiangere. La società rossoblù si è attrezzata per dimostrare il contrario: dal campionato portoghese è arrivato Nenè, attaccante brasiliano che calcia molto bene, conclude da tutte le posizioni ma non appare ancora al cento per cento, in quanto è reduce da diversi mesi di inattività. I dubbi ci sono ma vanno a braccetto con le certezze. Per sapere se Nenè potrà far bene serviranno ancora dei mesi. Per ora, allenamenti e amichevoli hanno confermato tutte le buone premesse, ma al capocannoniere 2009 della Liga del Portogallo non si può chiedere la luna dopo pochi mesi.
I gol del Cagliari, almeno in questa prima fase, dovranno arrivare necessariamente dai piedi di altri giocatori. Gli altri nomi sono noti: c'è Larrivey, attaccante argentino che ritorna dal Velez dopo una parentesi esaltante nel campionato di Clausura. I primi mesi in Italia nello scorso torneo sono stati sicuramente negativi, ma El Bati è ben deciso a riconquistarsi un posto, grazie anche alla spinta del presidente Cellino che crede fermamente in lui. In quattro per due posti e considerato che Ragatzu, il giovane promettente, dovrebbe essere il primo vero rincalzo, Matri e Jeda partono favoriti per un posto da titolare. Matri scalpita: la cessione di Acquafresca l'ha reso più sicuro e voglioso, il suo fisico non gli permette di essere immediatamente brillante, ma con il passare dei mesi l'ex milanista dovrebbe essere un valore aggiunto per la squadra. Senza contare che tra una sponda e l'altra, tra una protezione e l'altra del pallone, Matri sa fare anche i gol.
Dall'altra c'è la vera certezza del gruppo, l'altro brasiliano, altro attaccante da doppia cifra che Allegri potrà utilizzare anche come trequartista. Si riparte da Jeda, il Cagliari crede fermamente nel sudamericano arrivato due stagioni fa dal Rimini. La sua tecnica e la sua duttilità, ma anche il suo sapersi sacrificare hanno fatto la felicità del tecnico di Livorno. Matri e Jeda in pole position per una maglia da titolare contro il Livorno, ma anche Matri e Larrivey o, addirittura, Matri e Jeda più larghi e Nenè unica punta. È la quantità di soluzioni a far sorridere: è vero, manca il bomber, quel giocatore che vive per il gol a tutti i costi (e Acquafresca, novello Inzaghi, aveva tutte queste caratteristiche), ma Allegri può comunque scegliere le frecce giuste per il proprio arco a seconda della gara. L'idea del tecnico toscano è quella di armare il proprio attacco anche e soprattutto sulla base delle avversarie del Cagliari. Quattro potenziali titolari, due posti certi e un rincalzo che però rincalzo non sarà mai.
La logica porta a far pensare che Jeda e Matri partiranno dal primo minuto, ma anche Larrivey, dato in gran forma e voglioso di esplodere anche in Italia, avrà la sua chance. Ragatzu dalla sua ha l'età e quindi potrà sopportare qualche panchina in più, Nenè avrà invece tutto il tempo di ritrovare la forma giusta, adattarsi al clima della serie A e conoscere da vicino le marcature dei difensori che giocano nel campionato italiano.
Ai cinque attaccanti il compito di togliere le castagne dal fuoco ad Allegri, i gol comunque potranno arrivare anche grazie ad altri: Conti, Cossu, Biondini, Barone e Lopez sono avvisati. Se l'attacco non funziona, una mano d'aiuto potrà sempre arrivare anche dalle retrovie.

Unione Sarda - Allegri sfida la città che ha nel cuore
Colazione al bar Ughi, nel quartiere di Coteto, dove è nato e cresciuto, le gabbionate (le partite di calcetto alla livornese) ai bagni Fiume, l'aperitivo in Baracchina Rossa, all'Ardenza, e le visite a casa dei genitori, nel quartiere La Leccia. Sono i luoghi che Massimiliano Allegri, allenatore livornese del Cagliari, frequenta da sempre insieme agli amici di una vita. Qualche cena al ristorante, sempre senza clamori. «Perché lui», racconta Federico Chimenti, l'amico più caro, «non si è mai montato la testa».
Allegri tornerà per la prima volta da avversario nella sua Livorno domani. Alla prima di campionato e nella stagione che potrebbe regalargli la definitiva consacrazione, dopo i successi di Cagliari e le sirene juventine di inizio estate. «Prova a non parlarne», racconta Chimenti «e a restare calmo. Ma dentro di sè credo che ci sia un vulcano pronto a esplodere. Ci tiene molto a fare bella figura e forse avrebbe preferito che questa partita arrivasse in un momento diverso e non alla prima di campionato».
Di un anno più giovane di lui, Chimenti ha incontrato Allegri quando militavano insieme nell'Armando Picchi da bambini: «Da allora non ci siamo mai più persi di vista», racconta «e ci vediamo ogni volta che viene a Livorno, mediamente un giorno alla settimana durante il campionato. Ma non parliamo solo di calcio, anzi. Se con noi ci sono persone con le quali Max ha meno confidenza, evita di parlare del suo lavoro. E lo fa proprio per non mettersi al centro dell' attenzione, restare uno di noi senza salire sul piedistallo di chi ce l'ha fatta. Le sue qualità», conclude Chimenti «ancora oggi che ha smesso di giocare da professionista, le fa vedere solo nelle gabbionate ai Fiume e, nonostante l'età, fa ancora la differenza».
Tra i suoi amici più cari c'è anche il primo allenatore proprio ai tempi del Picchi, Umberto Barsacchi, 56 anni. «Lui ha iniziato a giocare nel Portuale, il gruppo sportivo dei lavoratori del porto, dove ha lavorato suo padre, e poi è arrivato al Picchi che aveva 12 anni. Da allora siamo sempre rimasti in contatto». Forse però Allegri, livornese doc, un difetto ce l'ha: nella sua carriera ha indossato la maglia del Pisa, nel 1989 in serie A: «Lui all'epoca era in ascesa - ricorda Barsacchi - mentre il Livorno annaspava. Non ha tradito.
Certo, ci abbiamo riso. Ricordo, ad esempio, una cena qualche anno fa, c'era anche Lucarelli, che allora giocava nell'Atalanta: ci disse che i gol li faceva solo quando non indossava la maglia nerazzurra».Colazione al bar Ughi, nel quartiere di Coteto, dove è nato e cresciuto, le gabbionate (le partite di calcetto alla livornese) ai bagni Fiume, l'aperitivo in Baracchina Rossa, all'Ardenza, e le visite a casa dei genitori, nel quartiere La Leccia. Sono i luoghi che Massimiliano Allegri, allenatore livornese del Cagliari, frequenta da sempre insieme agli amici di una vita. Qualche cena al ristorante, sempre senza clamori. «Perché lui», racconta Federico Chimenti, l'amico più caro, «non si è mai montato la testa».
Allegri tornerà per la prima volta da avversario nella sua Livorno domani. Alla prima di campionato e nella stagione che potrebbe regalargli la definitiva consacrazione, dopo i successi di Cagliari e le sirene juventine di inizio estate. «Prova a non parlarne», racconta Chimenti «e a restare calmo. Ma dentro di sè credo che ci sia un vulcano pronto a esplodere. Ci tiene molto a fare bella figura e forse avrebbe preferito che questa partita arrivasse in un momento diverso e non alla prima di campionato».
Di un anno più giovane di lui, Chimenti ha incontrato Allegri quando militavano insieme nell'Armando Picchi da bambini: «Da allora non ci siamo mai più persi di vista», racconta «e ci vediamo ogni volta che viene a Livorno, mediamente un giorno alla settimana durante il campionato. Ma non parliamo solo di calcio, anzi. Se con noi ci sono persone con le quali Max ha meno confidenza, evita di parlare del suo lavoro. E lo fa proprio per non mettersi al centro dell' attenzione, restare uno di noi senza salire sul piedistallo di chi ce l'ha fatta. Le sue qualità», conclude Chimenti «ancora oggi che ha smesso di giocare da professionista, le fa vedere solo nelle gabbionate ai Fiume e, nonostante l'età, fa ancora la differenza».
Tra i suoi amici più cari c'è anche il primo allenatore proprio ai tempi del Picchi, Umberto Barsacchi, 56 anni. «Lui ha iniziato a giocare nel Portuale, il gruppo sportivo dei lavoratori del porto, dove ha lavorato suo padre, e poi è arrivato al Picchi che aveva 12 anni. Da allora siamo sempre rimasti in contatto». Forse però Allegri, livornese doc, un difetto ce l'ha: nella sua carriera ha indossato la maglia del Pisa, nel 1989 in serie A: «Lui all'epoca era in ascesa - ricorda Barsacchi - mentre il Livorno annaspava. Non ha tradito.
Certo, ci abbiamo riso. Ricordo, ad esempio, una cena qualche anno fa, c'era anche Lucarelli, che allora giocava nell'Atalanta: ci disse che i gol li faceva solo quando non indossava la maglia nerazzurra».

La Nuova Sardegna - La nave rossoblù molla gli ormeggi
Una partenza con la rosa parzialmente incompleta. Il Cagliari comincia da Livorno la quinta stagione in A di fila. E lo fa dall’alto di un lusinghiero nono posto conquistato al termine di un campionato con l’avvio choc delle cinque sconfitte di fila. Un passato esaltante che però pare non aver dato la scossa giusta alla tifoseria.
Peccato. Anche perché il presente è la foto di un gruppo solido, un allenatore capace e determinato, un club che dice di aver sposato la continuità e la programmazione nella gestione tecnica: «Ho commesso tanti errori, tra questi quello di aver cambiato frettolosamente gli allenatori. E’ un guaio perché dà alibi ai giocatori e impedisce di capire nei dettagli quali siano i problemi e la giusta ripartizione delle responsabilità» ha detto in una sorta di outing Massimo Cellino.
Intesa Cellino-Allegri. Il presidente ha risposto a tutte le richieste di Allegri. Ha tenuto Astori, Marchetti e Lazzari: affari d’oro anche in prospettiva. Poi, ha perso, volontariamente, Bianco e Fini, ed ecco Barone, Marzoratti, Brkljca. E’ andato via, ma si sapeva, Acquafresca, ed è arrivato Nenè. E nel giro della prima squadra ci sono, oltre a Gallon, anche Cotza e Di Laura. Adesso, c’è da rimpiazzare Matheu, ceduto a titolo definitivo all’Independiente. L’addio del terzino-centrale, che Allegri avrebbe tenuto volentieri, è maturato in maniera strana. Dietro ci sono anche problemi familiari del giocatore. Di fatto, a 48 ore dal via, in rosa manca un difensore. Negli ultimi giorni sono rimbalzati vari nomi. Tra questi, Andreolli, Valdez, Ariaudo: quest’ultimo è in pole. Non foss’altro perché il patron ha riferito di averlo chiesto alla Juve di Cobolli Gigli. Si vedrà. Intanto, a Livorno si parte con la coperta leggermente corta. L’esperienza dice che è bene avere lo spogliatoio assestato fin dal via. Specie se si deve giocare per la salvezza in un campionato che si annuncia spigoloso.
Il dna merita fiducia. Ma i tifosi «veri» dove sono? Nono posto con 53 punti, con 15 vittorie indimenticabili. Tra queste, quelle in trasferta a Torino con la Juve e a Roma con la Lazio. Eppure, la corsa al botteghino è nella media degli anni passati: circa cinquemila abbonamenti che in proiezione dovrebbero portare poco sopra gli ottomila dello scorso anno. A dirla tutta, l’atteggiamento è sconfortante. Gli Allegri boys meritano fiducia sia per il gioco e l’impegno, sia per aver maturato un onorevole attaccamento alla maglia. E invece, con i prezzi inalterati, la tifoseria sta rispondendo al rallenty. Di certo, Conti e soci meriterebbero altro entusiasmo. E poco c’entra, l’uscita dalla Coppa Italia, le condizioni pietose del Sant’Elia, le partite in tv.
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Old 23-08-2009, 16:53   #50
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L'ex nerazzurro Andreolli finisce al Bari
C'è il Bari, guardacaso rivale odierna dell'Inter in campionato, per l'ex difensore nerazzurro Marco Andreolli. Cresciuto nel vivaio guidato fino alla scorsa stagione da Beppe Baresi, Andreolli fu ceduto alla Roma nell'ambito dell'affare-Chivu, per poi essere girato in prestito dalla società capitolina prima al Vicenza, poi al Sassuolo. Quest'anno sembrava che il pilastro dell'Under 21potesse rientrare nei piani di Spalletti magari come vice Juan, spesso infortunato l'ultimo anno, ma l'arrivo di Burdisso dall'Inter in giallorosso (ancora le strade si intrecciano) avrebbe bloccato Andreolli, che finirà così in prestito al Bari di Ventura (inizialmente si parlava di un inserimento di Andreolli proprio nell'affare Burdisso). Niente sfida subito contro la squadra di Mourinho, però, per Andreolli: l'ufficialità del passaggio ai pugliesi è destinata ad arrivare ad ore, ma potrebbe anche slittare a domani, dunque ci sarà da aspettare il match di ritorno per sfidare la squadra che potrò il ragazzo nel calcio che conta.
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Old 23-08-2009, 23:21   #51
Sallino
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Non ho visto la partita stasera, ma dagli highlights il pareggio mi sembra giusto... Voi che ne dite?
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Old 24-08-2009, 07:40   #52
juninho85
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tutto sommato si,però c'è da mordersi le mani per il palo di larrivey e il colpo di testa sempre di quest'ultimo...peccato se avessimo avuto un pò di condizione ce li saremo letteralmente mangiati,il livorno stava messo peggio di noi
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Old 24-08-2009, 07:57   #53
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Unione Sarda - Nenè: "Contento di aver giocato"
Ricapitolando, il sostituto di Acquafresca dovrebbe essere il neo acquisto Nené con Matri seconda scelta. E Larrivey buon ultimo. Ebbene, a Livorno la situazione si è capovolta: è partito titolare l'argentino, l'ex milanista è subentrato e il portoghese ha trovato spazio solo per un problemino fisico di Jeda. «Ovviamente», esordisce Matri «quando uno parte della panchina è sempre un po' deluso. Ma non cominciamo con questi argomenti. Siamo solo all'inizio».
Tra l'altro, Matri sentiva che, almeno inizialmente, non sarebbe partito tra i titolari. «Ho sempre qualche difficoltà a trovare presto la condizione». Meglio, dunque, guardare gli aspetti positivi. «Sono soddisfatto della mia prova. Tra l'altro, ho avuto la palla buona tra i piedi». Purtroppo De Lucia ci ha messo una pezza. «Avrei potuto segnare. Ma la palla aveva un giro strano e non l'ho colpita come avrei voluto».
In fondo, la mancata vittoria sta tutta qui. «L'unico difetto che abbiamo avuto», interviene Jeda «è il non essere stati incisivi in fase conclusiva. Per il resto, sono soddisfatto: abbiamo giocato una partita discreta. Ci tenevamo a fare bene e ci siamo riusciti».
Magari Nené avrebbe voluto qualcosa in più dei sette minuti avuti a disposzione. «Ma sono ugualmente contento per aver giocato la mia prima partita nel Cagliari e nel campionato italiano». Non resta che aspettare il gol. «Appena ne avrò l'occasione arriverà»

Unione Sarda - Cagliari alla ricerca del gol
In linea con il precampionato avarissimo di gol, il Cagliari ha iniziato la sua sesta stagione consecutiva in serie A con uno 0-0, risultato non malvagio se si considera che è stato ottenuto in trasferta e contro il neopromosso Livorno.
Le matricole, infatti, nella prima giornata sono state le protagoniste del campionato. Il Parma ha pareggiato a Udine due a due, mentre il Bari ha addirittura inchiodato sull'1-1 la corazzata di Mourinho che, alla vigilia, aveva opportunamente avvertito: «Non mi piace esordire contro una neopromossa, sono cariche di entusiasmo e hanno la mentalità vincente». Appunto.
Il Livorno, fra le tre matricole, è stata certamente la meno convincente, anche se, soprattutto nel secondo tempo, ha profuso tutte le energie a sua disposizione per venire a capo di una partita dove hanno brillato le difese, mentre gli attacchi, da una parte e dall'altra, hanno latitato per l'intera garaIn linea con il precampionato avarissimo di gol, il Cagliari ha iniziato la sua sesta stagione consecutiva in serie A con uno 0-0, risultato non malvagio se si considera che è stato ottenuto in trasferta e contro il neopromosso Livorno.
Le matricole, infatti, nella prima giornata sono state le protagoniste del campionato. Il Parma ha pareggiato a Udine due a due, mentre il Bari ha addirittura inchiodato sull'1-1 la corazzata di Mourinho che, alla vigilia, aveva opportunamente avvertito: «Non mi piace esordire contro una neopromossa, sono cariche di entusiasmo e hanno la mentalità vincente». Appunto.
Il Livorno, fra le tre matricole, è stata certamente la meno convincente, anche se, soprattutto nel secondo tempo, ha profuso tutte le energie a sua disposizione per venire a capo di una partita dove hanno brillato le difese, mentre gli attacchi, da una parte e dall'altra, hanno latitato per l'intera gara. Il Cagliari avrebbe potuto vincere la partita sia nel primo che nel secondo tempo. Il Livorno ha concesso ampi spazi ma quasi mai il contropiede rossoblù è riuscito a mettere qualcuno davanti alla porta avversaria. Di più. Il Cagliari non ha mai dato l'impressione di poter far male. E questo ha convinto il Livorno, nella ripresa, a porre l'assedio alla porta di Marchetti che comunque, nei secondi quarantacinque minuti, ha dovuto sbrigare solo un po' di ordinaria amministrazione, senza correre praticamente mai rischi. La partita ha dato indicazioni precise ad Allegri e gli ha confermato l'esistenza di problemi emersi durante il precampionato. La difficoltà a segnare non è casuale, anche se le giustificazioni non mancano, per prima la forma approssimativa di Jeda, che fa il paio con quella di Barone, veramente in difficoltà dopo una preparazione svolta a metà fra Torino e Cagliari.
Bene, invece, la fase di non possesso palla. Il Cagliari si è difeso in maniera compatta, non si è mai fatto trovare impreparato e ha corso un solo serio rischio su un tiro di Grandoni (respinto da Marchetti con una buona dose di fortuna), scaturito da azione di calcio d'angolo e per di più dopo un rimpallo tra Lucarelli e un nugolo di rossoblù, forse eccessivamente preoccupati dalla statura del corazziere livornese.
Nel catino ribollente di tifo e di caldo dell'Armando Picchi, Allegri ha fatto una scelta coraggiosa, schierando un centrocampo ricco di tecnica con Conti, Barone, Lazzari e Cossu e portando in panchina l'unico, autentico incontrista della rosa, Biondini, reduce da una settimana travagliata per la febbre. Il tecnico ha poi ripresentato Pisano, sostituito in coppa da Marzorati, e confermato gli altri difensori davanti al portiere Marchetti: Lopez, Astori e Agostini. Cambio radicale di rotta anche per l'attacco. Allegri, alla ricerca del gol perduto (il Cagliari aveva segnato solo nelle amichevoli più facili, restando a secco con Alghero, Catania, Fiorentina e Triestina) ha provato con Larrivey, preferito a Nenè, ancora alla ricerca della migliore condizione, anche se in progresso negli ultimi giorni, e Matri, considerato l'alter ego di Jeda, ovvero una seconda punta.
Dall'altra parte Russo, in panchina al posto dell'allenatore-ombra Ruotolo, vecchio cuore amaranto, si è affrettato a schierare Diamanti, ritirato dal mercato dal ds Ricci dopo il fallimento della trattativa con il West Ham di Zola, alle spalle delle due punte, Lucarelli e Tavano.
Proprio Diamanti, con le sue accelerazioni, è stato l'unico a creare qualche grattacapo al Cagliari. Il Livorno, che ha avuto una sfuriata iniziale per poi spegnersi, ha quasi subito evidenziato evidenti limiti di gioco, ricorrendo solo alle intuizioni del suo fantasista e a qualche pretenzioso cross dalla trequarti alla disperata ricerca della testa di Lucarelli. Il Cagliari avrebbe potuto fare molto male al Livorno, preso spesso alle spalle a causa della difesa scriteriatamente alta e al fatto che i tre attaccanti non hanno mai aiutato la squadra nella fase di non possesso. Larrivey è stato allo stesso tempo sfortunato e impreciso. Al 10', al termine di un travolgente duetto con Cossu, l'argentino ha aperto opportunamente il piatto destro, mandando la palla ad accarezzare il palo, con De Lucia disarmato. Al 13', però, su un cross di Cossu, Larrivey ha sprecato, con un colpo di testa centrale. Il Livorno ha sbandato ma non è caduto e nel finale di tempo avrebbe anche potuto segnare. In modo casuale, però. Grandoni, al termine di una mischia su angolo di Diamanti, si è trovato sul destro la palla della vita ma l'ha scaricata addosso a Marchetti da non più di tre metri. È stato l'unico intervento complicato del portiere rossoblù, attento su una punizione di Diamanti e su un sinistro di Tavano dalla distanza. Chiusura di tempo con un destro di Cossu sul quale De Lucia ha dovuto mettere i pugni per evitare guai.
La ripresa ha avuto un andamento nettamente diverso. Il Cagliari ha ceduto il campo al Livorno, che si è rovesciato in avanti, lasciando alle ripartenze rossoblù spazi ampi come praterie. Il Cagliari, però, non è mai riuscito ad approfittarne e a nulla è valso l'innesto del velocista Matri, peraltro interprete di un'ottima prova.
Pochissime le occasioni da una parte e dall'altra, anche se la migliore l'ha avuta proprio Matri: al 33', dopo un rimpallo, il sostituto di Larrivey ha concluso di destro ma De Lucia, nonostante fosse contro tempo, con un balzo è riuscito a mettere in angolo. Per il resto, si è assistito a una specie di assedio del Livorno che si è via via affievolito, specie quando Danilevicius ha rimpiazzato Lucarelli e, soprattutto, quando lo stremato Diamanti è stato costretto a cedere il posto a Moro. Allegri, per cercare di portare a casa qualcosa di più di un poco entusiasmante 0-0, ha prima schierato una sorta di tridente, con Cossu falso centravanti, Jeda a destra e Matri a sinistra. Poi ha inserito Biondini al posto di Cossu e portato Lazzari dietro i due attaccanti. Mossa finale, dentro Nenè (al posto di Jeda) che si è dato un gran daffare ma facendo più confusione che altro. Cagliari da rivedere ma con in tasca un esordio di campionato non disprezzabile.

La Nuova Sardegna - Grinta, cuore e personalità
Resiste e punge. Sa soffrire e rialzare la testa. Il nuovo Cagliari parte con un pareggio a reti bianche in casa del Livorno ed entra subito in clima da lotta salvezza. Contro Lucarelli e compagni i rossoblù di Allegri hanno rischiato qualcosa (Marchetti ha subito risposto “presente”) ma hanno anche saputo reagire, andando più volte vicini al gol. Molte cose sono ancora da rivedere, ma un punto fuori casa al debutto non è certo da buttare.
Il tutto nel contesto di una partita dai due volti: appassionante e tirata nel primo tempo, con le difese decisamente allegre e gli attaccanti sempre in agguato. Con un ritmo decisamente più lento nel secondo tempo e meno occasioni da gol. Ne è venuto fuori un pareggio tutto sommato giusto, ampiamente sottoscrivibile alla vigilia.
Allegri ha mandato in campo la formazione annunciata, che prevede Biondini (acciaccato), Nenè e Matri inizialmente in panchina. In difesa i due centrali Lopez e Astori, con gli esterni bassi Agostini e Pisano. Il tiro di centrocampo con Conti centrale supportato da Lazzari a sinistra e da Barone dalla parte opposta. In attacco il triangolo formato da Cossu (vertice basso) e le due punte Larrivey e Jeda. A conti fatti, dieci undicesimi erano già al Cagliari l’anno scorso, con l’unica novità rappresentata dall’esordio in rossoblù di Simone Barone.
Per il ritorno nella massima serie il Livorno del duo Russo-Ruotolo presenta tutti i suoi gioielli, in particolare il temibilissimo trio di attaccanti formato da Diamanti, Lucarelli e Tavano.
Primi minuti tiratissimi, con il Cagliari che soffre sulle fasce la spinta di Bergvold e Diamanti, che parte spesso da destra per poi accentrarsi. Il gioiello livornese svaria spesso e conclude con frequenza da lontano. Astori gli rifila subito un calcione, giusto per convincerlo calmarsi un po’.
Il Cagliari sonnecchia ma a cavallo del 10’ il vantaggio sembra cosa fatta.
Prima una combinazione Larrivey-Conti-Larrivey, che con un piatto destro dà l’illusione del gol gelando il Picchi. La palla invece sfiora il palo ed esce. Due minuti dopo il sudamericano ci riprova, ma il suo colpo di testa su perfetto cross di Agostini è troppo centrale per impensierire De Lucia.
Il Livorno, disposto a rischiare qualcosa in difesa, quando spinge sa essere pericolosissimo. Al 20’ Diamanti scarica all’improvviso una sassata di sinistro, che scalda le mani di Marchetti. Al 23’ su angolo dalla sinistra di Diamanti, la palla finisce sui piedi di Grandoni che conclude dal limite dell’area piccola, trovando ancora uno splendido intervento d’istinto di Marchetti.
Il Livorno spinge parecchio, ma la sensazione è che entrambe le difese siano ancora da registrare. Diamanti ci prova due volte su punizione, poi Cadreva lancia un missile dai venti metri, che fa la barba al palo sinistro della porta di Marchetti. In mezzo cìè anche una cintura molto dubbia di Lopez su Lucarelli nel cuore dell’area rossoblù, ma l’arbitro fa proseguire tra gli ululati del pubblico. É il miglior momento del Livorno, ma la reazione del Cagliari è immediata: cross di Agostini, respinta della difesa e gran destro di Cossu dal limite che obbliga De Lucia a un gran tuffo.
É l’aizone che di fatto chiude il primo tempo. Nella ripresa le squadre sembrano più abbottonate e attente a non farsi trovare scoperte in difesa. Il Cagliari stringe di più su Diamanti e il campioncino del Livorno è costretto ad arretrare parecchio per ricevere palla.
Al 10’ angolo dalla destra di Conti, in area svetta Lazzari che va vicinissimo al gol del vantaggio. É giusto uno dei messaggi che il Cagliari riesce a lanciare quando è in difficoltà, ma in ogni caso la partita si addormenta. Allegri punta sulla freschezza di Matri, che rileva Larrivey e si lancia subito all’assalto. Il 32 è il suo numero e il 32’ potrebbe essere il suo minuto. La palla sporcata dalla difesa che gli piove addosso in piena area è un invito a nozze, e il suo destro incrociato non è niente male. De Lucia però si fa trovare ancora pronto e con un balzo felino devia in angolo.
É l’ultimo lampo di una gara che si spegne lentamente. “Bella ciao”, cantano gli ultras livornesi. Il Cagliari, intanto, sa già resistere.
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Old 24-08-2009, 12:02   #54
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ARIAUDO-Cagliari, ore decisive
Il Cagliari potrebbe annunciare già nelle prossime ore l'ingaggio di Lorenzo Ariaudo, giovanissimo difensore della Juventus che approderà in Sardegna con la formula del prestito. Già trovato l'accordo con la dirigenza bianconera, rimangono da definire soltanto i tempi: la società piemontese vorrebbe attendere le ultime ore di mercato per lasciare partire il giovane centrale, mentre il Cagliari vorrebbe mettere a disposizione di Allegri Ariaudo già per la partita contro il Siena.
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Old 24-08-2009, 12:37   #55
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ARIAUDO-Cagliari, ore decisive
Il Cagliari potrebbe annunciare già nelle prossime ore l'ingaggio di Lorenzo Ariaudo, giovanissimo difensore della Juventus che approderà in Sardegna con la formula del prestito. Già trovato l'accordo con la dirigenza bianconera, rimangono da definire soltanto i tempi: la società piemontese vorrebbe attendere le ultime ore di mercato per lasciare partire il giovane centrale, mentre il Cagliari vorrebbe mettere a disposizione di Allegri Ariaudo già per la partita contro il Siena.
Speriamo, ne avremo bisogno senza Matheu...
Si è poi saputo nulla di Crnic? SKy diceva che il Cagliari l'aveva preso ma non se n'è sentito più nulla....

Poi voglio vedere il croato Brkljaca, speriamo il transfer arrivi presto
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Old 24-08-2009, 12:48   #56
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Livorno, ultrà rossoblù ritardano la partenza del traghetto

Hanno lasciato Livorno alle 11 gli oltre 50 ultras cagliaritani che stamani alle 7 hanno rallentato le operazioni di imbarco di un traghetto della compagnia Moby per protestare contro la decisione del commissario di bordo della nave di non farli salire a bordo. Già ieri sera due tifosi sardi, sprovvisti di biglietto, avevano tentato di eludere i controlli e di salire a bordo di un altro traghetto della Moby. Quando sono stati scoperti è scaturito un parapiglia nel quale il commissario di bordo del Moby Aki ha riportato lievi ferite. Il gruppo di ultras, controllati a vista dalle forze dell'ordine, ha allora trascorso tutta la notte in porto in attesa della prossima partenza per la Sardegna. Stamani, di fronte al rifiuto del comandante del Moby Vincent di farli salire a bordo, il comandante ha spiegato che la nave era già al completo e temendo ulteriori disordini, gli ultras hanno inscenato la protesta che ha rallentato la partenza. Alle 11 hanno lasciato il porto toscano per rientrare in Sardegna: sono già stati tutti identificati e rischiano di essere denunciati per reati di vario genere.

da tuttomercatoweb...

Ecco i soliti che fanno fare brutta figura a un'intera isola (e alla squadra).
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Old 24-08-2009, 14:47   #57
nico155bb
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non sn riuscito a guardare la partita, ho visto solo la sintesi!per il poco che han fatto vedere sinceramente mi ha sopreso larrivey!!speriamo che quest'anno riesca a combinare qualcosa..
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Old 24-08-2009, 22:08   #58
juninho85
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Si è poi saputo nulla di Crnic? SKy diceva che il Cagliari l'aveva preso ma non se n'è sentito più nulla....
Atalanta: tesserato il giovane Leon Crncic
I nerazzurri hanno depositato in Lega intanto il contratto di Leon Crncic, giovane punta slovena, classe 1990, già nel giro della nazionale Under 19, che inizierà la sua avventura in Italia partendo dalla formazione Primavera.
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Old 24-08-2009, 22:42   #59
Sallino
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Atalanta: tesserato il giovane Leon Crncic
I nerazzurri hanno depositato in Lega intanto il contratto di Leon Crncic, giovane punta slovena, classe 1990, già nel giro della nazionale Under 19, che inizierà la sua avventura in Italia partendo dalla formazione Primavera.
Doh...
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Old 25-08-2009, 01:50   #60
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Concordo,veramente pessima squadra il Livorno la peggiore vista in questo primo turno,un'occasione sprecata contro una diretta concorrente,ma almeno,guardando il bicchiere
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