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Old 17-09-2018, 10:48   #21
sacarde
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strano l'ibrido systemd/sysv !
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Old 17-09-2018, 12:15   #22
ase
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L'Avatar di ase
 
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Tu sei uno preparato e con esperienza, facci un giro e dicci cosa ne pensi.
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Old 17-09-2018, 12:37   #23
sacarde
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Messaggi: 8878
provai "mepis" diversi anni fa... ed era molto interessante...

poi mi sono diretto verso altri lidi
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Old 17-09-2018, 12:41   #24
Stereo2
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@gabmac2
In pratica è una semi-rolling: come detto da ase, MX presenta una nuova versione ogni anno sempre basandosi su Debian stable. Poiche Debian stable cambia ogni 2 anni, in quei due anni tu potrai passare da una versione di MX aggiornando a quella successiva senza problemi (con apt dist-upgrade, ma nel manuale puoi trovare ulteriori dettagli).
Dopo due anni ti conviene fare una nuova installazione, il chè non è male: perdere tempo ogni due anni per l'installazione è un tempo secondo me adeguato. Ti permette di non stare sempre li a reinstallare ma nel contempo ogni due anni hai un sistema "pulito".
Considera inoltre che le Rolling release "pure" qualche contro-indicazione le hanno. Chi ne fa uso, spesso lamenta una frequenza piuttosto alta di aggiornamenti cospicui dove non sempre tutto si aggiorna correttamente, poi per carità questo dipende dal tipo di pacchettizzazione usata e dall'esperienza di chi usa il sistema, comunque rimanendo nell'ambito di un utente normale e di una "pacchettizzazione" .deb (apt), una semi rolling può essere un buon compromesso.
Considera anche che il supporto ad una determinata versione non termina dopo due anni, dura almeno 4 anni, quindi non sei obbligato a reistallare immediatamente passati i due anni, ma i repository da Debian stable passeranno a Debian old-stable per cui il sistema rimane aggiornato dal punto di vista della sicurezza (in linea di massima) ma il software d'uso comune non riceverà gli aggiornamenti di tipo backport e varrà la pena di reistallare appena si ha il tempo per farlo.
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Old 17-09-2018, 13:01   #25
Stereo2
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Messaggi: 5
@ sacarde
Quote:
strano l'ibrido systemd/sysv !
Non è prrecisamente un ibrido. La posizione di MX è di usare sysv al posto di systemd in quanto MX ha fatto una scelta contraria a ciò che systemd rappresenta, tuttavia non vuole perdere la compatibilità con il software che lo richiede. Dopodichè è vero che se un utente lo desidera può tranquillamente e facilmente sostituire sysv con systemd.
Dal manuale di MX:
Quote:
1.7.1 Systemd
Dato che l'uso di systemd come gestore di sistemi e servizi è stato oggetto di controversie, vogliamo essere chiari sulla sua funzione in MX Linux. Systemd è incluso per impostazione predefinita ma non è abilitato. Puoi controllare il tuo sistema MX e troverai file che contengono il nome systemd*, tuttavia essi forniscono semplicemente una base di aggancio e di compatibilità se si rendesse necessario. MX Linux usa systemd-shim, che emula le funzioni di systemd necessarie per eseguire gli helper senza utilizzare effettivamente il servizio init. Ciò significa che SvsVinit rimane il servizio di init predefinito ma nel contempo MX Linux può continuare ad usare i pacchetti Debian che hanno dipendenze con systemd come ad es. CUPS. Questo approccio consente inoltre all'utente di mantenere la possibilità di scegliere il proprio init preferito. Un metodo base per abilitare systemd in MX Linux è reperibile nel Wiki di MX/antiX, sebbene non venga fornito alcun supporto ufficiale per gli utenti che scelgano di eseguire MX Linux usando systemd.
Da utente normale non sono in grado di capire del tutto e prendere una mia posizione personale su queste scelte, anche se mi piace la posizione di MX Linux, ma in ogni caso devo dire che non ho riscontrato la benchè minima limitazione nell'uso di sysv al posto di systmd

Ultima modifica di Stereo2 : 17-09-2018 alle 13:08.
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Old 03-10-2018, 10:46   #26
Axl_Mas
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L'Avatar di Axl_Mas
 
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Città: Perugia
Messaggi: 1987
Molto interessante, vorrei provarla anche se sono frenato dal solito dubbio di quando cerco di uscire dall'universo *ubuntu (ciclicamente passo da Mint xfce a Lubuntu, Xubuntu e derivate):

Cosa succede se ci carico PPA ubuntu?

Temo di rischiare di perdere tutti i vantaggi di stabilita' delle debian e derivate, d'altra parte non vorrei dover compilare tutto se voglio provare l'ultima versione rilasciata.
__________________
Ho concluso affari con: schumyFast,marcuspe@,MENTIRA,melu,Markap,One1ros,bottoni, Entropi@,DARIO-GT,unavocelontana ,tigre652,prodigy,V4n{}u|sH,blackmagic61,DDA,giugeo, sancelli,Franx1508,stemanca,agostino333, ReiserDarkside,hornet75,ibanez,K4d4sh,wolf3,pctillo,Zontar, aristippo,assembly,jeki75,]Rik`[,Caballus,Elfebo1,Haraiki, TexV,unlocked,No Mercy,antoniousa11
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Old 03-10-2018, 14:15   #27
ase
Senior Member
 
L'Avatar di ase
 
Iscritto dal: Apr 2013
Messaggi: 2288
Di che PPA hai bisogno? Io ho installato qualcosa di aggiuntivo rispetto alla repo Debian o MX, ma proprio poca roba perchè quelle due repo sono sterminate.
__________________
Thread MX-17 Linux - Xiaomi Redmi Note 4
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Old 05-10-2018, 09:17   #28
vraptus
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Messaggi: 30
Quote:
Originariamente inviato da Axl_Mas Guarda i messaggi
Cosa succede se ci carico PPA ubuntu?
I PPA di Ubuntu funzionano su Ubuntu (e a volte incasinano qualcosa anche lì), su Debian (e MX è basata su Debian) può anche capitare che funzionino senza fare troppi danni, ma è più facile il contrario. Io te li sconsiglio.
Ad ogni modo su MX ci sono molti pacchetti preparati dalla comunità che sono assenti su Debian e, molto probabilmente, non avrai bisogno di alcun PPA. Poi c'è il supporto completo a Flatpack e Appimage che aiuta (ad es. io Krita lo uso da Appimage).

Ultima modifica di vraptus : 05-10-2018 alle 09:19.
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Old 05-10-2018, 13:03   #29
Stereo2
Junior Member
 
Iscritto dal: Sep 2018
Messaggi: 5
Concordo pienamente quanto detto da Ase e wraptus sul fatto che non si senta il bisogno dei PPA di Ubuntu e che peraltro la cosa è assolutamente controindicata.
Provo ad approfondire la cosa sperando di non essere troppo noioso. Prolisso sicuramente si.


Sul perchè è controindicato caricare i repo di Ubuntu.

MX Linux è Debian derivata basata su Debian Stable.
Ubuntu è una Debian derivata basata su Debian Testing.
Oltre a questo, Ubuntu ha fatto un suo percorso che l’ha portata ad allontanarsi da Debian Testing, perdendone la piena compatibilità con questa.
Fondamentalmente il problema della non compatibilità sta nel fatto che nei pacchetti di Ubuntu vi sono alcune librerie che sono collocate in directory con diverse convenzioni di denominazione, di conseguenza alcuni pacchetti non sono compatibili tra Ubuntu e Debian Test.
In realtà la maggior parte dei pacchetti lo sono, ma non ne avrai garanzia e non sai quali lo sono e quali no.
Quindi se per ipotesi un utente di Debian Testing volesse mescolare i repository Debian con quelli di Ubuntu rischierebbe seriamente di rendere instabile il sistema, soprattutto se i pacchetti provenienti da Ubuntu fossero molti e se il repository di Ubuntu non venisse disabilitato subito dopo aver installato quel particolare pacchetto di Ubuntu che avesse motivato la scelta di ricorrere al suo repo.
Se questo è vero per Ubuntu e Debian Testing, lo è ancor di più tra Ubuntu e MX Linux che si basa su Debian Stable.
Di fatto è molto raro che un utente di Debian Testing abbia bisogno di un pacchetto Ubuntu, perché semmai è Ubuntu che prende i pacchetti Debian e poi li personalizza, tuttavia non è da escludere che ci sia qualche pacchetto che nasce direttamente per Ubuntu, in questo caso quasi sempre c’è un porting per Debian, a parte quelli che nascono proprio per caratterizzare Ubuntu, e che quindi non interessano a chi usa Debian.

Comunque tornando a MX Linux, non c’è un problema di carenza di software, il software è infinito avendo la piena compatibilità con Debian Stable, semmai il problema è un altro: quello di poter disporre di software aggiornato visto che si tratta di software che prima di essere considerato stabile ha passato 2 anni in Debian Testing. Inoltre ci potrebbe poi essere qualche applicazione molto nuova che non ha ancora completato l’iter di passare dalla fase testing alla stable.

In realtà non ci sono problemi ne per disporre di software aggiornato ne per le applicazioni molto giovani, grazie ai repository MX e ai repo Debian Backport. Inoltre, come detto da wraptus, ci sono anche altre risorse che garantiscono di disporre di tutto il software aggiornato di cui si ha bisogno, ad esempio il supporto a Flatpack e Appimage.

MX ha fatto la scelta di avere software stable per tutto ciò che riguarda “l’impalcatura” della distribuzione (e per il software di nicchia poco usato) mentre per le normali applicazioni viene fatto il backport da Debian Testing in maniera che il software sia nella versione più aggiornata potendosi però appoggiare alle librerie “stable” presenti in MX.
Il repo MX serve proprio a fare il backport da debian testing alla stable.

Oltre all’uso di Synaptic, per l’installazione del software in MX è presente un programma specifico d’installazione del software: MX Installa Programmi, una specie di Software Center di Ubuntu, molto meno bello graficamente ma con diverse caratteristiche interessanti.
Attraverso questa applicazione si possono installare i pacchetti più popolari che si potranno installare in un colpo solo senza preoccuparsi degli eventuali pacchetti raccomandati (che in Synaptic vengono proposti a parte) il che secondo me può essere rassicurante per l’utente appena trasferito da Windows ma abbastanza inutile e forse controproducente.
Più interessante è il fatto che mette a disposizione il software presente nel repo Debian Backport (l’applicazione attiva il repo backport ti presenta i pacchetti disponibili e poi finita l’eventuale installazione chiude il repo per una maggiore stabilità in fase di aggiornamento) ed in più presenta una lista di applicazioni (al momento sono 430) installabili in modalità flatpak.
I Flatpak sono software in cui l’applicazione principale viene accompagnata da tutte le librerie e dipendenze di cui ha bisogno e risulta indipendente dal resto del software presente nel sistema.
I flatpak possono essere installati senza tener conto del tipo di pacchettizzazione in uso nel sistema: deb , piuttosto di rpm o tgz, e nel caso di Debian indipendentemente se unstable testing stable ecc.
Portandosi dietro le dipendenze assomigliano, da questo punto di vista, al software per Windows, il che significa che installando software di questo genere il sistema si gonfia perché le stesse dipendenze verranno installate più e più volte, tuttavia facendone un uso limitato, diciamo di “emergenza” solo per quel software che che non riusciamo a reperire in altro modo, o non così aggiornato, può essere una risorsa utile.

Va detto anche, che se ci interessa un software particolare presente in Ubuntu o nel repo Testing e non in quello MX basta farne una richiesta nel forum e nel giro di qualche giorno viene fatto il backport e messo a disposizione.
Altra cosa da sapere per quel che riguarda il software multimediale è che se non lo si trova tra le applicazioni popolari in MX Installa Pacchetti si deve andare in Synaptic, abilitare il repo Debian Multimedia, già presente ma disabilitato per sicurezza, si installa quel che ci serve e poi si disabilita il repo.

Quindi come si vede, non c’è pericolo di non disporre del software che ci serve, certo in Ubuntu può sembrare tutto più semplice, ma Ubuntu rende meno semplice interagire con il sistema perché non rende immediato capire cosa si sta facendo, oltre ad essere meno stabile.

Ultima modifica di Stereo2 : 05-10-2018 alle 13:23.
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