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Old 22-04-2020, 18:19   #441
tallines
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Dolomites

UNESCO

Italy




Ancora un' immagine dell' Italia, questa volta ci troviamo nelle Dolomiti .

L' immagine è stata pubblicata da Windows 10 SpotLight Images il 07-Apr-2020 .

Ed ha anche....un certo fascino.........




Winter sunrise landscape in the Dolomites, Italy



Le Dolomiti


Le Dolomiti, anche dette Monti pallidi (Dolomiten in tedesco, Dolomites in ladino, Dolomitis in friulano), sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane,

a sud della catena principale alpina, quasi interamente comprese nelle regioni del Veneto,

del Trentino-Alto Adige e

del Friuli-Venezia Giulia,

suddivise tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine, Pordenone, Vicenza e Verona, con una piccola parte compresa anche in Austria (Dolomiti di Lienz).

Tra le zone più rinomate a livello naturalistico-ambientale e turistico delle Alpi, sede di un parco nazionale e nove parchi naturali e del più grande comprensorio sciistico italiano (il Dolomiti Superski),

il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunita a Siviglia, le ha dichiarate Patrimonio dell'umanità.



Origine del nome

Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia,

costituita principalmente dal minerale dolomite (MgCa(CO3)2) ovvero carbonato doppio di calcio e magnesio.

Questa composizione chimica delle rocce dà origine al fenomeno dell'enrosadira > click

La prima denominazione geografica del termine "Dolomiti" comparve nel 1837 in una guida edita a Londra, per descrivere una regione montuosa comprendente le valli di Fassa, Gardena, Badia, la val Pusteria nonché le Alpi venete.

Nel 1864 fu pubblicato il volume The Dolomite Mountains, resoconto di viaggio di due naturalisti inglesi, J. Gilbert e G.C.Churchill. Con questo volume il termine fu introdotto a livello europeo.

La denominazione Monti Pallidi si rifà al particolare candore che distingue la roccia dolomitica dalle tonalità più scure dei sistemi alpini circostanti.

Questa particolare luminosità è stata attribuita dal folclore ad un prodigioso incantesimo; similmente al fenomeno dell'enrosadira .

Quando si parla di Dolomiti ci si può riferire principalmente a

- quell'insieme di gruppi montuosi, caratterizzati da una prevalente presenza di roccia dolomitica.

Tali gruppi si trovano principalmente all'interno della sezione alpina definita come Dolomiti ma anche in altri gruppi appartenenti ad altre sezioni.

Per contro, alcuni gruppi montuosi inseriti nella sezione Dolomiti hanno poco o per nulla natura dolomitica.

- quella parte delle Alpi definita come sezione Dolomiti che ha limiti geografici ben precisi e continuità territoriale.




Winter sunrise landscape in the Dolomites, Italy


I Tags per questa immagine, pubblicata il 07-Apr-2020, sono:

Tags: cold, frozen, Italy, moon, mountain range, mountains, nature, outdoors, sky, snow, sunrise, winter

https://windows10spotlight.com/image...3b7ca8238a6ee2




Per il resto posto dei linki, perchè l' argomento è lungo e molto articolato >


- Dolomiti

- Dolomiti (sezione alpina)

- 10 domande e risposte sulle Dolomiti
Tutto quel che c’è da sapere su queste bellissime montagne, patrimonio Unesco


- L' Origine delle Dolomiti

- Come si sono formate le Dolomiti

- Perché si chiamano Dolomiti?

- Le 10 più belle montagne delle Dolomiti

- Le 12 perle delle Dolomiti

- Dolomiti | Unesco Italia

- Clima e geologia delle Dolomiti.

- Dolomiti: le montagne più belle e originali al mondo
Dolomiti: la regione montana più spettacolare al mondo. Lo pensano anche gli americani.

Ultima modifica di tallines : 22-04-2020 alle 18:21.
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Old 28-04-2020, 10:44   #442
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Tofane, Dolomites

Belluno, Veneto

Italy




Ancora un' immagine del' Italia pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, il 10-Apr-2020 .

Si parla sempre di Dolomiti, ma in questo caso ci troviamo in Provincia di Belluno, Veneto, per ammirare il massiccio montuoso delle Tofane .





The Tofane from south, Dolomites, province of Belluno, Veneto, Italy


Tofane

Le Tofane sono un massiccio montuoso della catena delle Dolomiti orientali (Dolomiti Ampezzane),

a ovest di Cortina d'Ampezzo e

a nord ovest di San Vito di Cadore,

la cui vetta più alta si erge fino a 3244 m s.l.m.

Le Tofane sono forse il massiccio più maestoso tra tutte le montagne che si affacciano sulla conca ampezzana.

Si estende sul versante occidentale della valle, tra il Passo Falzarego e la Val di Fanes, in direzione nord-sud, e conta tre vette principali, tutte con quota superiore ai 3.000 metri:

la Tofana di Rozes (o di Roces), 3.225 m s.l.m., la più meridionale;
la Tofana di Mezzo (o Seconda), 3.244 m s.l.m., la più elevata;
la Tofana di Dentro (de Inze o Terza), 3.238 m s.l.m., la più settentrionale, collegata alla precedente da una cresta.

La Seconda e la Terza ospitavano un tempo piccoli ghiacciai, facenti parte del bacino del Piave;

oggi tuttavia sono quasi completamente scomparsi, a causa del riscaldamento generale del clima alpino e della minore portata delle nevicate invernali.

Il 25 gennaio 2009 un'importante valanga interessò la zona, rendendo necessario l'intervento di squadre di soccorso dalle centrali confinanti.





The Tofane from south, Dolomites, province of Belluno, Veneto, Italy


I tags per questa immagine, pubblicata il 10-Apr-2020, sono:

Tags: clouds, Dolomites, Italy, landmark, landscape, mountains, nature, outdoors, scenery, sky

https://windows10spotlight.com/image...29edbd9fde87f5




Territorio

Tofana di Rozes.

Totalmente appartenenti alla Provincia di Belluno,

le Tofane sono circondate da tre valli principali:

- la Val di Fanes a nord,

- la Conca ampezzana a est e

- la Val Travenanzes a ovest,

mentre il limite più meridionale del massiccio è per così dire rappresentato dal Passo Falzarego (2.109 m s.l.m.), che mette in comunicazione l'Ampezzo con Livinallongo.

Le vie principali per l'accesso al massiccio sono rappresentate dalla SS 48 delle Dolomiti a sud, passante appunto per il Falzarego, e dalla SS 51 di Alemagna, che percorre la Val di Fanes e collega Cortina a Dobbiaco.

Costruita nella seconda metà del XX secolo e divisa in tre tronconi, la funivia Freccia nel Cielo è il più diretto mezzo di trasporto per raggiungere la cima della Tofana di Mezzo.

La base (1.250 m s.l.m.), o prima stazione, si trova infatti nel pieno centro di Cortina, proprio davanti al famoso Stadio Olimpico del ghiaccio.

La seconda stazione, a 1.778 m d'altitudine, è invece situata all'altezza del cosiddetto Col Drusciè, noto soprattutto per le due omonime piste da sci che da lì scendono verso il paese.

Dalla terza stazione (2.472 m s.l.m.), chiamata Ra Vales (dal ladino, "le valli"), si può godere di un panorama della Conca e di tutti i monti circostanti, e ospita numerosi tracciati sciistici collegati alla Tofana di Rozes tramite la Forcella Rossa.

Infine il capolinea, detto Cima Tofana, è situato sulla vetta più alta dell'intero massiccio, a 3.191 m s.l.m. Per ragioni di sicurezza, in inverno quest'ultima stazione è chiusa ai turisti e non raggiungibile tramite funivia.

A seguito del boom turistico cortinese, le Tofane sono diventate una delle maggiori attrazioni di tutte le Dolomiti, nonché uno dei più conosciuti simboli delle Alpi italiane.

Per questo motivo, a partire dalla fine dell'Ottocento, sul massiccio sono stati costruiti numerosi rifugi alpini e sono stati aperti sentieri, vie ferrate e piste da sci.




Gruppo delle Tofane



Rifugi

Cinque sono i principali rifugi presenti nell'area delle Tofane, in cui i turisti estivi e invernali possono trovare vitto e alloggio:

- il rifugio Angelo Dibona (2.083 m s.l.m.), a gestione familiare, situato in Vallon di Tofana e raggiungibile sia in automobile, tramite la SS 48, sia a piedi, attraverso il sentiero 421 o in alternativa dalla località Pocòl.

È base di partenza e snodo per i sentieri del massiccio e per le ferrate della Tofana di Rozes, e aperto solo in estate;

- il Rifugio Giussani (2.580 m s.l.m.), proprietà della sezione CAI di Cortina, situato in Forcella Fontananegra, è raggiungibile dal Rif. Dibona attraverso ghiaioni per il sentiero 403, ed è punto di partenza e arrivo per la via di salita normale alla Tofana di Rozes;

- il rifugio Duca d'Aosta (2.098 m s.l.m.), a conduzione privata, aperto per tutto il periodo estivo e in stagione sciistica.

È raggiungibile con autoveicolo per la SS 48, in seggiovia per mezzo dell'impianto Pietofana e a piedi per il sentiero da Piè Tofana o per strada sterrata da Pocol;

- il rifugio Pomedes (2.303 m s.l.m.), a conduzione familiare, posto all'altezza della Punta Anna.

È aperto in estate e durante la stagione sciistica, raggiungibile a piedi dal Rif. Duca d'Aosta per il sentiero 420.

Il rifugio è base di partenza per la ferrata Giuseppe Olivieri, e per la grande traversata del Sentiero Astaldi.

- il rifugio Col Drusciè (1.778 m s.l.m.) collegato al centro dalla funivia freccia nel cielo.




Le Tofane

Ultima modifica di tallines : 28-04-2020 alle 10:47.
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Old 30-04-2020, 19:45   #443
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Armenia


Il 25 Aprile 2020, Windows 10 SpotLight Images ha aggiunto un paese, che prima non c' era > l' Armenia .

Con un' immagine che fa vedere la Gola del Garni





The dramatic Garni Gorge with river, Garni, Kotayk, Armenia



Gola del Garni

La gola del Garni si trova 23 km a est di Yerevan, in Armenia, proprio sotto il villaggio con lo stesso nome.

Su un promontorio sopra la gola si può vedere il tempio di Garni del I secolo d.C. Ai lati della gola si trovano pareti rocciose di colonne di basalto ben conservate, scavate dal fiume Goght .

Questa parte della gola del Garni è in genere denominata "Sinfonia delle pietre".

È facilmente raggiungibile tramite una strada che porta a sinistra lungo la gola poco prima di raggiungere il tempio di Garni.

Un'altra strada conduce alla gola attraverso il villaggio, lungo una strada di ciottoli e nella valle.

Una volta nella valle, girando a destra si arriva alla gola di Garni, un ponte medievale dell'XI secolo e alla "Sinfonia delle pietre".

Svoltando a sinistra, lungo il fiume si passa un vivaio di pesci, fino alla Khosrov Forest State Reserve e un po 'più lontano il Monastero di Havuts Tar .




The dramatic Garni Gorge with river, Garni, Kotayk, Armenia


I tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, il 25-Apr-2020, sono:

Tags: Armenia, canyon, forest, gorge, grass, hiking, landscape, mountains, nature, outdoors, plateau, ravine, river, scenery, summer


https://windows10spotlight.com/image...b309aad2d77bcf



Molto interessante sull' argomento, il seguente link, che ha delle immagini meravigliose >

Gola del Garni: elegia di pietra dell'Armenia




Basalt Rock columns formations, (Symphony of the Stones), Garni Gorge, Armenia



Garni

Garni (in armeno: Գառնի), fino al 1936 Bash Gyarni è un comune di 7.415 abitanti (2008) della provincia di Kotayk' in Armenia, situato a circa 32 km a sud-est di Erevan, noto soprattutto per il suo complesso archeologico fortificato.

Il sito riceve un gran numero di visitatori ogni anno, anche perché è situato sulla strada del noto monastero di Geghard (7 km a sud-est di Garni).

Nel III millennio a.C. una prima fortificazione fu costruita nella zona, su un terreno facilmente difendibile, in prossimità di un'ansa formata dal fiume Azat.

Conquistata nell'VIII secolo a.C. dal re di Urartu Argishti I, la fortezza divenne base militare e residenza estiva del sovrano. Da allora vennero costruiti molti altri edifici, tra i quali il palazzo reale, i bagni e uno degli edifici più famosi: un tempio ad imitazione del Partenone.

Di particolare interesse sono i bagni, situati nella parte settentrionale del sito, che presentano una cella di riscaldamento ancora ben conservata.

Il pavimento interno del bagno è decorato con mosaici ispirati a figure della mitologia greca, tra le quali spicca Teti. Una delle iscrizioni in koinè greca recita: "ΜΗΔΕΝ ΛΑΒΟΝΤΕΣ ΗΡΓΑΣΑΜΕΘΑ"; e cioè: "senza aver preso nulla, abbiamo lavorato".

Il tempio fu edificato nel I secolo d.C. dal re Tiridate I di Armenia e la costruzione fu forse finanziata grazie al denaro che il re armeno ricevette dall'imperatore Nerone durante la sua visita a Roma.

Il tempio era probabilmente dedicato al dio Mitra. La copertura dell'edificio è sorretta da 24 colonne di ordine ionico.

Diversamente da altri templi greco-romani, quello di Garni presenta un basamento di basalto.

L'edificio andò distrutto in seguito ad un terremoto nel 1679. Gran parte dei pezzi originari rimasero sul posto fino al XX secolo cosicché, tra il 1969 e il 1979, fu possibile ricostruire la struttura.

Negli ultimi anni, alcuni archeologi hanno avanzato un'altra ipotesi circa l'origine del tempio: esso, infatti, sarebbe stato costruito quale sepolcro del re armeno Sohaemus.

Se fosse così, la costruzione del tempio andrebbe postdatata al 175 d.C.

Dopo la conversione degli armeni al Cristianesimo, alcune chiese e il palazzo di un katholikos furono costruiti entro i confini della fortezza: anche di questi edifici, come tutti gli altri (fatta eccezione per il tempio), rimangono solo alcune rovine.

Al di fuori della zona fortificata si trovano altri luoghi di culto: una chiesa dedicata a Maria, un'altra dedicata a San Mashtots, oltre alle rovine del monsatero di Havuts Tar.





Basalt Rock columns, Garni Gorge, Armenia


Il Tempio di Garni

Il tempio di Garni è il solo tempio Greco-Romano colonnato rimasto in Armenia.

Realizzato in stile ionico e situato nel villaggio di Garni è la struttura e simbolo più conosciuto dell'Armenia pre-cristiana.

L'edificio fu probabilmente fatto costruire da re Tiridate I nel I secolo d.C. e dedicato al dio del sole Mihr. In seguito alla conversione dell'Armenia al cristianesimo all'inizio del IV secolo venne convertito in una residenza estiva per Khosrovidukht, sorella di Tiridate III.

Secondo alcuni studiosi non era un tempio, ma una tomba e per questo sopravvisse alla distruzione delle strutture pagane.

Crollò nel terremoto del 1679.

L'interesse rinnovato nel XIX secolo portò agli scavi del sito e alla sua ricostruzione tra il 1969 e il 1975.

E' una delle principali attrazioni turistiche dell'Armenia e il santuario centrale del neopaganesimo armeno.

Il tempio è situato sull'orlo di una scogliera triangolare che sovrasta il burrone del fiume Azat e le montagne di Gegham e fa parte della fortezza di Garni.[b] una delle più antiche fortezze armene.

La fortezza fu strategicamente significativa per la difesa delle principali città della piana dell'Ararat.



Windows 10 SpotLight Images

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Summery


Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Per questo nuovo anno, il 2020 l' Armenia, è il sesto Paese-Stato, ad essere stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, dopo quelli che trovate sotto:

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443


Più gli otto (8) paesi del 2019 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398
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Old 10-05-2020, 10:03   #444
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DailyPic

available again

on MS Store




Importantissimo


Se vi ricordate, ci eravamo lasciati, con il problema, per chi avesse voluto installare DailyPic,

che DailyPic non era più disponibile nel MS Store,

addirittura da Aprile-Maggio 2019.............. >

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=410



Bene, adesso il problema è stato finalmente risolto!!!!!


Cercando On Line, una cosa, ne è saltata fuori un' altra........

ossia sono andato a cercare On Line, come si poteva risolvere il fatto che nella schermata di avvio, non comparivano più le 3 Descrizioni, dell' immagine di Windows SpotLight e..........mi è comparso questo link >>>

https://magicu.be/app/en-US/dailypic/




DailyPic - Install


E mi sono chiesto: ma cosa c' entra DailyPic con il fatto di risolvere il problema che non si vedono più le tre Descrizioni nella Lock Screen ?

Forse perchè volendo, si possono mettere le immagini di DailyPic, che compaiano nella Lock Screen di avvio al posto delle immagini di Windows 10 SpotLight Images ?

Può essere........

Stavo già pensando: seee aspèèèèè, se clicco su Install, poi mi rimanda alla solita finestra di MS Store, dove dice che DailyPic non è attualmente disponibile.............is currently not available.

Perchè avevo pensato questo ?

Perchè se andate a cercare il Download di DailyPic, potete imbattervi in link tipo questi:

- https://winair.altervista.org/dailypic-bing-wallpaper/

- https://www.softpedia.com/get/Deskto...DailyPic.shtml

e aprendoli vi comparirà la solita finestra di MS Store in Italiano o in Inglese, dove vi dirà che DailyPic non è attualente disponible...is not currently available.........uffff!!!!!

Quindi quando mi è comparso il link di MagicCube, ero mooolto scettico......ho detto vabbè proviamo, tanto.........prenderò un' altra delusione.........

Si apre il link dello Store della MS e per scaricarlo e mi chiede l' Account Microsoft......

Ok, mi loggo con l' Account MS che ho e.........incredibilmente inizia il download............

Madòòòòòò, noooo, mi son detto, cos'è uno scherzo ???

Non era un scherzo, anzi........... DailyPic veniva scaricato dal MS Store




DailyPic on MS Store


Che poi uno si chiede:

Ma come mai nella pagina di DailyPic, la MS dice che non c'è e poi da MagicCube parte il download ?

Per me sono matti anche alla MS............

Tutto è bene quel che finisce bene, scaricate, se volete e non ve ne pentirete DailyPic

From here to eternity >>> https://magicu.be/app/en-US/dailypic/




Account Microsoft


Adesso io non so, se senza Account Microsoft, permette di scaricare DailyPic.......

Comunque aprire un Account Microsoft, è cosi facile, che state un attimo a crearvelo, se non ce l' avete .

Scrivete qualsiasi nome che volte pippo, pluto, paperino, x-men, The Gladiator..........ecte etc etc etc..........quello che volete voi


poi mettete la famosa chiocciola > @

e come finale potete anche mettere gmail. it


ma è meglio se mettete > outlook.it, MS gradisce di più

Quindi l' indirizzo e-mail esce tipo: tally@outlook.it


E godetevi DailyPic, che è il miglior software per le immagini, in circolazione

Oggi ci sono queste immagini, domani ce ne saranno delle altre, e cosi via....

immagini con la Descrizione che è Fondamentale




DailyPic Worldwide - Il Mondo di DailyPic




DailyPic Stati Uniti


Data l' Importanza del post, questo post è stato messo anche in Prima Pagina,

al post n.4, alla voce IMPORTANTISSIMO > click

Ultima modifica di tallines : 23-05-2020 alle 12:06.
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Old 23-05-2020, 10:45   #445
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On Screen

Piano Grande

Umbria

Italy


Tornano dopo un pò di tempo....le immagini On Screen interessanti

Premessa: da un bel pò di tempo mi apparivano solo le Immagini, senza le Tre Descrizioni classiche.

Per fare ritornare Le Descrizioni, purtroppo.......l' unico rimedio che ha dato un Risultato Positivo è stato quello di...........

reinstallare da zero Windows 10 .

In questa immagine apparsa On Screen, ci troviamo in Umbria, nel Piano Grande, che tra virgolette è già stato trattato l' argomento,

quando abbiamo parlato di Castelluccio Di Norcia Perugia, Umbria, Italy

Questa immagine, non è ancora stata pubblicata in Windows 10 SpotLight Images




Piano Grande, Umbria, Italy



Piano Grande



Il Piano Grande (Grande Pianura) è un grande altopiano, a 4.000 piedi sul livello del mare nelle montagne dell'Appennino centrale italiano.

Il piano è affiancato dal gruppo montuoso sibillino (italiano Monti Sibillini ), il più alto dei quali è il Monte Vettore a 8.123 piedi (2.476 m).

Il piano è un bacino carsico (vedi sotto il Carso ) composto da calcare poroso che contiene riserve sotterranee di acqua e supporta una sorprendente serie di fiori selvatici in primavera ed estate.

Il suo unico villaggio, Castelluccio (Norcia), è arroccato su un'alta roccia nel mezzo dell'altopiano ed è famoso per le piccole lenticchie delicate che crescono nella pianura circostante.

Il Piano Grande può essere avvicinato su strada attraverso passi di montagna da Norcia in Umbria, da Ascoli Piceno nelle Marche o da Visso a nord nell'Appennino.





Blooming in Piano Grande of Castelluccio di Norcia, Monti SIbillini, sunset, Umbria, Italy




E cosa c'è di interessante e di particolare nel Piano Grande ?

Come già dovreste sapere, degli alberi che formano l' immagine del famoso Stivale dell' Italia




Piano Grande, Norcia, Castelluccio di Norcia

Ultima modifica di tallines : 23-05-2020 alle 10:50.
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Old 24-05-2020, 09:16   #446
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Bahamas


Ieri 23 Maggio 2020, è stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, un altro Paese che prima non c' era, quindi è nuovo .

Si tratta delle Bahamas .

Tra l' altro questo caso qui, è forse.....il primo di quei casi, che ...........prima viene fatta vedere l' immagine On Screen >>>

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=403


E poi la stessa immagine, viene pubblicata in Windows 10 SpotLight Images




Great Bahama Bank aerial view, Bahamas


Nel link sopra, alias Post n. 403 del 19-01-2020, abbiamo già parlato sia dei Bahama Banks, che delle Isole Bahamas



Great Bahama Bank aerial view, Bahamas


I Tags per questa immagine del 23-May-2020, sono:

Tags: aerial view, Bahamas, beach, clouds, horizon, islands, nature, ocean, outdoors, sea, seascape, sky, summer

https://windows10spotlight.com/image...901b07be4e5b52



Windows 10 SpotLight Images

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Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Per questo nuovo anno, il 2020 Il Congo e la Mauritania, sono rispettivamente il quarto e il quinto Paese ad essere stati aggiunti da Windows 10 SpotLight Images, dopo la Lituania, l' Estonia e la Tunisia:

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446


Più gli otto (8) paesi del 2019 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

Ultima modifica di tallines : 27-06-2020 alle 18:10.
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Old 26-05-2020, 12:11   #447
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On Screen

in Black & White

Cadini di Misurina

Italia



Molto bella l' immagine apparsa oggi 26 maggio 2020 di una Località Italiana, immagine in Black & White .

Ogni tanto Windows 10 SpotLight Images On Screen ci regala queste delizie

Sembra una foto anni 60, 70...............il Bianco e Nero è stato usato nella Fotografia fino agli anni 70,

quando il calo dei prezzi ha reso popolare la fotografia a colori, la quasi totalità delle foto scattate era in bianco e nero.

Il bianco e nero tuttavia non è scomparso, ma si è ritagliato una nicchia per le sue peculiari capacità espressive e ha superato indenne anche l'avvento delle fotocamere digitali.


Siamo a Cadini di Misurina che fa parte delle Dolomiti .

Cosi abbiamo anche risposto alla domanda che ci viene posta nella Descrizione centrale.......dove parla dei Monti Pallidi........ > click





Cadini di Misurina, Italia - Screenshot On Screen 2020


Cadini di Misurina

I Cadini di Misurina (Ciadìs de Meśorìna in ladino, dal cadorino Ciadìn, Ciadìs al plurale, tradotto in valloni)

sono un gruppo montuoso delle Dolomiti orientali (Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo),

in provincia di Belluno, Veneto

all'interno del territorio del comune di Auronzo di Cadore,

a ovest di Auronzo,

a nord-est di Cortina d'Ampezzo

e a sud di Dobbiaco,

in posizione sovrastante il lago di Misurina.

La vetta più alta è la Cima Cadin di San Lucano (2.839 m s.l.m.).

La catena montuosa è attraversata dall'Alta via n. 4 e dal sentiero attrezzato Alberto Bonacossa, che partendo dalla sponda meridionale del lago, arriva sino alle Tre Cime di Lavaredo.

La particolare geomorfologia che distingue e caratterizza così profondamente i Cadini di Misurina,

permette comunque di attraversare il gruppo da svariate direttrici

cosicché, salendo e scendendo dalle loro forcelle, diventa possibile godere del paradiso dolomitico che li circonda.

Il sentiero attrezzato Giovanni Durissini permette ad esempio di compiere il giro completo del ramo di San Lucano.

Si tratta di un percorso ad anello, con partenza al rifugio Fonda-Savio (2.367 m),

che attraversa in sequenza la forcella della Torre (2.400 m),

la forcella Sabbiosa (2.440 m),

la forcella Cadin Deserto (2.400 m),

la forcella Cristina,

la forcella de la Neve (2.471 m)

e per ultima la forcella del Nevaio (2.620 m),

con un dislivello totale di circa 1.000 m.

La prima salita risale al 31 agosto 1896 ad opera di: Giovanni Siorpaes, Pietro Siorpaes, Ilona Eötvös, Rolanda Eötvös, Johann Innerkofler, Loránd Eötvös.





I Cadini di Misurina, Belluno, Veneto, Italia


I Cadini di Misurina

I Cadini di Misurina (2839 m) fanno parte delle Dolomiti Orientali e sono inseriti nel quinto gruppo riconosciuto Patrimonio naturale dell’Umanità dall’UNESCO.

Situati nel comune di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, sovrastano il magnifico Lago di Misurina.

Il loro nome deriva dal termine cadorino ciadìn (catino), ovvero circo, vallone, che si riferisce agli elevati avvallamenti estesi all'interno del gruppo.

La vetta più alta è la Cima Cadin di San Lucano (2839 m s.l.m.), seguita da Cima Eötvös (2825 m s.l.m.) e da Cima Cadin Nord Est (2788 m s.l.m.).

I Cadini confinano a nord con le Tre Cime di Lavaredo e la Croda dei Rondoi,

a est con la Croda dei Toni e il Gruppo del Popera,

a sud con la Val d’Ansiei, i Gruppi delle Marmarole e del Sorapis

e a ovest con il Lago di Misurina e il Gruppo del Cristallo.

I Cadini sono percorsi sia dall'Alta Via n. 4 che, provenendo dalle Tre Cime di Lavaredo,

passa per il Rifugio Fratelli Fonda-Savio e il Rifugio Città di Carpi, sia dal sentiero attrezzato Alberto Bonacossa

che, partendo dalla sponda meridionale del Lago di Misurina, arriva sino alle Tre Cime di Lavaredo.


Morfologia e suddivisione dei Cadini di Misurina

Il Gruppo dei Cadini si presenta nello stadio estremo dell'evoluzione della roccia dolomitica:

il piano originale del Cadini è ora profondamente intagliato ed eroso dai ghiacciai e dagli agenti atmosferici.

Un'incredibile varietà di torri, guglie, pinnacoli e campanili fa da contorno ai bacini e ai canaloni.

Questa particolare morfologia che li distingue consente di attraversare il gruppo da svariate direttrici godendo dello stupendo panorama dolomitico che li circonda.

La prima salita risale al 31 agosto 1896 ad opera dei due alpinisti italiani, i fratelli Giovanni e Pietro Siorpaes.

Il Gruppo dei Cadini è suddiviso in due sottogruppi:

- Cadini Settentrionali di Misurina:

Ramo di Rimbianco
Ramo dei Tocci
Ramo del Nevaio
Ramo del Diavolo
Ramo di San Lucano
Ramo di Croda Liscia

- Cadini Meridionali di Misurina:

Ramo della Neve
Ramo di Misurina
Ramo di Campoduro
Principali valichi

I valichi sono 9:

Forcella del Nevaio, 2620 m
Forcella Verzi, 2550 m
Forcella de la Neve, 2471 m
Forcella Sabbiosa, 2440 m
Forcella di Misurina, 2400 m
Forcella Cadin Deserto, 2400 m
Forcella della Torre, 2400 m
Forcella del Diavolo, 2380 m
Forcella Maraia, 2100 m


I rifugi sui Cadini di Misurina

3 i rifugi che gravitano attorno i Cadini di Misurina:

1 - il Rifugio Fratelli Fonda Savio (2359 m.),

2 - il Rifugio Città di Carpi (2110 m.)

3 - e il Rifugio Col de Varda (2115 m.).

Il Rifugio Fratelli Fonda Savio sovrasta dall’alto il Lago di Misurina, sorge sul crinale del Passo dei Toci nel cuore del Gruppo dei Cadini ed è raggiungibile sia da dal Pian degli Spiriti (s.115, ore 1.30) sia dal lago d’Antorno, posto sulla strada Misurina-Rif. Auronzo (s.101,199 e 117, ore 1.45) sia dalla Val Marzon (s. 319 e 317, ore 3.30).

Il Rifugio Città di Carpi, ubicato sul versante meridionale del gruppo dei Cadini di Misurina, nel Pian de la Musa, presso la forcella Maraia, gode di una vista favolosa sulle Marmarole, il Sorapiss, la Croda dei Toni, il Cristallo e le Tofane e può essere raggiunto da Federavecchia (s 120, ore 2.30), dalla Val Marzon (ore 3.30 circa), da Misurina (s.120 e 121, ore 2 circa) o dal Rif. Col de Varda (ore 1.30, s.120).

Il Rifugio Col de Varda, situato sul versante occidentale della Catena dei Cadini in prossimità della stazione a monte della cabinovia che parte da Misurina, può essere raggiunto sia con la cabinovia sia a piedi da Misurina (s. 120, ore 1.20).




Vista aerea dei Cadini di Misurina, Belluno

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5 Giugno 2020

World Environment Day

Giornata Mondiale dell' Ambiente




World Environment Day 2020

Giornata mondiale dell'ambiente


La giornata mondiale dell'ambiente (in inglese World Environment Day o WED) è una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite

in occasione dell'istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

È stata celebrata per la prima volta nel 1974 con lo slogan Only One Earth (un sola Terra).

Uno dei temi trattati in questa giornata è anche quello del fumo e per smettere di fumare in questi giorni è arrivata la notizia del lancio di un nuovo metodo che verrà reso noto prima della Fine del 2020





Protezione dell' Ambiente


GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2020:

PROTEGGIAMO LA BIODIVERSITÀ INSIEME


“Go wild for life” è il motto di quest’anno 2020, per questa ricorrenza dedicata all'ambiente,

che vuole alzare la voce sui temi ambientali con un focus particolare sul cambiamento climatico che oggi, sempre più, ci spinge ad essere soggetti attivi.

Un motto che ci ricorda come sia indispensabile proteggere i nostri ecosistemi per muoverci verso un futuro migliore dove le nuove generazioni potranno godere di un Pianeta sano dove l’uomo e l’ambiente coesistano in maniera sostenibile e con rispetto.





It's Time For Nature


E' il momento della natura


Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell'Ambiente: al centro del tema di quest'anno, la Natura (e l'importanza di preservarla).

È il momento della natura: questo lo slogan che accompagna la 47a edizione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, che si celebra il 5 giugno.

La natura e la sua biodiversità sono al centro delle preoccupazioni delle Nazioni Unite:

e a ragione, dal momento che nel mondo sono circa un milione le specie viventi a rischio estinzione, pari all' 11% circa del totale.

Secondo gli scienziati, a questo ritmo ci troveremo presto di fronte a una sesta (o forse quinta?) grande estinzione di massa.

Ad aggravare la situazione già compromessa del nostro pianeta concorrono diversi fattori: dal tanto citato cambiamento climatico, al conseguente scioglimento dei ghiacciai, alla deforestazione.





Specie animali


PIÙ VELOCE DEL PREVISTO.

Un nuovo studio pubblicato su PNAS afferma che la sesta estinzione di massa si sta avvicinando più in fretta del previsto:

«Tra il 2001 e il 2014 si sono estinte 173 specie animali», ha dichiarato alla CNN Gerardo Ceballos González, uno degli autori dello studio.

«L'estinzione sta correndo ad una velocità 25 volte superiore a quanto ci aspetteremmo guardando ai ritmi del passato».

Negli ultimi cento anni, si sono estinte oltre 400 specie animali:

nel normale corso dell'evoluzione, affermano i ricercatori, ci sarebbero voluti fino a 10.000 anni per assistere a una tale estinzione.

E non dimentichiamo che siamo sempre noi umani la prima causa delle estinzioni (e delle pandemie)...

Circa un milione di specie animali e vegetali su un totale stimato di circa 8,7 milioni sono minacciate di sparire tanto da ritenere che siamo di fronte alla sesta grande estinzione massa .

Il tema di quest'anno è la biodiversità, con lo slogan "E' il momento per la Natura".

La biodiversità, spiega l'Onu, "è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott'acqua" e riguarda "ogni aspetto della salute umana, fornendo aria e acqua pulita, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche e fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici.

La modifica o la rimozione di un elemento di questa rete influisce sull'intero sistema di vita e può produrre conseguenze negative".

La scienza ha messo in guardia sul drammatico declino della biodiversità del pianeta:

circa un milione di specie animali e vegetali (su un totale stimato di circa 8,7 milioni) sono minacciate di sparire tanto da ritenere che siamo di fronte alla sesta grande estinzione massa.

L' emergere di Covid-19 ha sottolineato il fatto che "quando distruggiamo la biodiversità, distruggiamo il sistema che supporta la vita umana - ricordano le Nazioni Unite -

Oggi si stima che, a livello globale, circa un miliardo di casi di malattia e milioni di morti si verificano ogni anno a causa di malattie causate da coronavirus;

e circa il 75% di tutte le malattie infettive emergenti nell'uomo sono zoonotiche, cioè trasmesse alle persone dagli animali".

La natura, avverte l' Onu,"ci sta inviando un messaggio".

"La sicurezza alimentare, il benessere e la prosperità delle comunità umana è messa in pericolo se non si intraprendono azioni per invertire la crisi della biodiversità", ricorda l'Ispra (l'Istituto superiore per la protezione e la ricercaambientale, il braccio scientifico del ministero dell'Ambiente).

Negli ultimi 150 anni, la copertura della barriera corallina viva è stata ridotta della metà,

entro i prossimi 10 anni una specie su quattro conosciuta potrebbe essere stata spazzata via dal pianeta

e ci vorrebbero 1,6 terre per soddisfare le richieste che gli umani fanno alla natura ogni anno, ricorda ancora l'Onu.





World Environment Day June 5th


- Il video della Giornata mondiale dell'ambiente 2020 >>> https://stream24.ilsole24ore.com/vid...e-2020/ADzECBV

- Giornata Mondiale dell'Ambiente 2020, il momento della natura - 5 giugno 2020 > Click

- Messaggio del Segretario Generale ONU in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente > Click


Il 5 giugno si celebra il World Environment Day, sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1972

per ricordare la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ Ambiente, tenutasi a Stoccolma nel giugno dello stesso anno.





Giornata Mondiale dell' Ambiente 2020


In questa occasione venne adottata la Dichiarazione di Stoccolma che stabilì i 26 principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo in relazione all’ Ambiente.

Negli anni l’obiettivo della Giornata è stato quello di “dare un volto umano alle questioni ambientali, facendo sì che le persone diventino agenti attivi dello sviluppo equo e sostenibile; accrescere la consapevolezza che le comunità sono di importanza fondamentale per il cambiamento dell’atteggiamento riguardo le questioni ambientali; promuovere partnership che garantiranno a tutte le nazioni e popolazioni un futuro sicuro e prospero”- ha dichiarato l’ONU Italia.

Nel 2016 il tema “Go Wild for Life” ha richiamato l’attenzione sul commercio illegale di animali selvatici, che distrugge la biodiversità, mette a repentaglio la sopravvivenza di elefanti, rinoceronti, tigri e moltissime altre specie animali causando danni anche all’economia, favorendo il crimine organizzato e incrementando la corruzione.

La salvaguardia dell’ambiente è al centro dell’Agenda 2030 che dedica uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), il numero 15, a questo tema: “Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità”.





Aiutiamo l' Ambiente 2020


Biodiversità

La diversità biologica o biodiversità in ecologia è la varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi:

secondo il Glossario Dinamico ISPRA-CATAP, per biodiversità entro un determinato ambiente si intende appunto la varietà di organismi viventi in esso presenti.

Essa comprende l'intera variabilità biologica di geni, specie, nicchie ecologiche ed ecosistemi con le risorse genetiche considerate la componente determinante della biodiversità all'interno di una singola specie.

Le specie descritte dalla scienza sono in totale circa 1,74 milioni, mentre il valore di quelle stimate oscilla da 3,63 a più di 111 milioni;

tuttavia queste stesse stime risultano incomplete, in quanto nuove specie vengono scoperte e aggiunte continuamente al totale generale.

L'estinzione di specie è invece la minaccia principale alla biodiversità.

L'anno 2010 è stato dichiarato dall'ONU l'Anno internazionale della biodiversità, mentre il decennio 2011-2020 è stato dichiarato Decennio della Biodiversità.






Salvaguardia del Pianeta 2020


Significato del termine biodiversità

Il termine biodiversità deriva dal greco bios che significa vita, e dal latino diversitas che significa differenza o diversità.

Come traduzione alternativa si potrebbe proporre biovarietà o varietà della vita presente sul pianeta.

Il termine biodiversità si è ormai consolidato e viene comunemente utilizzato nei diversi ambiti scientifici e culturali.





World Environment Day, 5 June 2020


Livelli di biodiversità

Si considerano tre distinti livelli di biodiversità:

diversità genetica, la somma complessiva degli esseri viventi che abitano il pianeta;

diversità di specie, che indica l'abbondanza e la diversità tassonomica di specie presenti per la terra;

diversità di ecosistemi, con cui si indica l'insieme di tutti gli ambienti naturali presenti sul nostro pianeta.

La biodiversità non è un valore fisso e stabile, ad esempio in un dato ambiente la biodiversità delle specie presenti può aumentare o diminuire nel tempo a causa di diversi fattori che possono essere di carattere naturale e/o antropico.





Movies For Nature 5 June 2020


MOVIES FOR NATURE

WORLD ENVIRONMENT DAY 2020


CINEMAMBIENTE

Environmental Film Festival


Movies for Nature è una maratona di film in streaming online gratuiti disponibili per 24 ore, il 5 giugno 2020, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Undici film sul tema della biodiversità, selezionati dal Festival CinemAmbiente, offriranno un viaggio alla scoperta dell’infinita bellezza della natura e del sempre più fragile equilibrio tra la sua vita animale e vegetale, ora pesantemente minacciata dagli effetti devastanti dell’antropizzazione.



https://cinemambiente.it/world-envir...ma-for-nature/


Always Remember >>>

Green Is Life

Ultima modifica di tallines : 05-06-2020 alle 09:41.
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Ponte Vecchio Florence,

Tuscany,

Italy

Di nuovo Italia e che Italia...........

L' ultima immagine postata è del 13 Giugno 2020 ed è questa >




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Ci troviamo a Firenze, con in primo piano il Ponte Vecchio sul fiume Arno .



Ponte Vecchio bridge over Arno River, Florence, Tuscany, Italy


Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio è uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo.

Attraversa il fiume Arno circa 150 metri a valle dell'area in cui il fiume presenta naturalmente uno dei punti in cui l'alveo è più stretto all'interno della città di Firenze nel suo tratto a monte delle Cascine.

L'area in questione è ai Canottieri sotto gli Uffizi.

Nell'antichità esisteva un guado.





Ponte Vecchio bridge over Arno River, Florence, Tuscany, Italy


I Tags per questa immagine, pubblicata il 13-Jun-2020, sono:

Tags: arch, architecture, bridge, footbridge, Italy, landmark, medieval, outdoors, reflection, river

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Storia del Ponte Vecchio di Firenze .


Ponte Vecchio è uno dei ponti più vecchi di Firenze, forse anche il più vecchio.

All'origine era circondato da quattro torri ed comprendeva tre campate a tutto sesto.

È stato poi ricostruito da Taddeo Gaddi in seguito ad un'alluvione che ha causato la sua distruzione.

Dopo la ricostruzione il ponte divenne a sesto ribassato.

Al giorno d'oggi è molto famoso e meta di numerosi turisti.


Il Ponte Vecchio è composto da tre ampi valichi ad arco ribassato;

per la prima volta in Occidente veniva superato il modello romano che prevedeva l'uso esclusivo di valichi a tutto sesto (ovvero arcate semicircolari) che nel caso di un ponte molto lungo richiedevano un gran numero di arcate, creando così potenziali pericoli in caso di piena (per la facile ostruzione dei valichi stretti) o una pendenza molto accentuata, soluzione ugualmente indesiderabile (casi tipici: il Ponte della Maddalena, presso Borgo a Mozzano, il Ponte Fabricio, a Roma).

L'esempio fece scuola, con una simile arcata ribassata fu costruito nel XVI secolo il Ponte di Rialto a Venezia e molti altri.

Il ponte di Alconétar, in Spagna, offre un esempio molto più antico di impiego di valichi ad arco ribassato, ma non riesce ad evitare il problema dell'intasamento del letto del fiume con le pile di sostegno degli archi, dato che si tratta di un ponte con numerosi piccoli valichi, in tutto simile ai tradizionali ponti con archi a tutto sesto.

Altra caratteristica tipica, ben più evidente al turista ma meno rivoluzionaria, è il passaggio fiancheggiato da due file di botteghe artigiane, ricavate in antichi portici poi chiusi, che lo hanno reso famoso, come se si trattasse del proseguimento della strada.

Le botteghe di Ponte Vecchio si affacciano tutte sul passaggio centrale, ciascuna con un'unica vetrina chiusa da spesse porte in legno, e spesso presentano un retrobottega costruito a sbalzo sul fiume e sostenuto da beccatelli (o "sporti").

Ai quattro angoli del ponte esistevano altrettante torri che ne controllavano l'accesso: di queste resta solo la torre dei Mannelli, mentre la torre dei Rossi-Cerchi fu ricostruita dopo le esplosioni del 1944 .




Il retro delle botteghe costruite a sporto sul fiume sul lato est del ponte



Al centro del ponte le botteghe si interrompono con due terrazze panoramiche:

quella ad est è sormontata dal corridoio vasariano,

mentre l'altra ospita il monumento con busto di Benvenuto Cellini, famoso scultore (ed orafo) fiorentino, realizzato da Raffaello Romanelli ed inaugurato il 26 maggio del 1901.

L'opera, è anche dotata di fontanella, che venne collocata in occasione delle celebrazioni del quarto centenario della nascita del Cellini.

L'acqua zampilla da quattro mascheroni posti sugli spigoli del piedistallo e convogliano in altrettante vasche a valva di conchiglia eseguite da Egisto Orlandini.

Sempre nel basamento ricorrono alcune decorazioni tipiche dell'epoca del Cellini, come i festoni, i mascheroni, le zampe leonine, le teste di caprone (emblemi di Cosimo I) e gli anelli con diamante, presenti nell'impresa di numerosi componenti della famiglia Medici.

La cancellata del monumento del Cellini è stata usata dagli innamorati per appendervi dei lucchetti con scritte in pennarello, simbolo di un legame amoroso che si vuole indissolubile;

le chiavi del lucchetto vengono poi gettate nell'Arno affinché simbolicamente nessuno possa più toglierlo.

Questa usanza, iniziata forse dai militari dell'Accademia di San Giorgio alla Costa, risale a non più di venti anni fa ed è la prima del genere, prima ancora del più conosciuto Ponte Milvio a Roma.

L'amministrazione comunale, per porre freno all'enorme mole di lucchetti che deturpavano ormai le decorazioni del ponte, ha stabilito nel 2006 una multa di 50 euro per chi venga sorpreso ad attaccare un lucchetto alla cancellata del Cellini:

l'attacco dei lucchetti si è allora spostato nelle inferriate del vicino lungarno degli Archibusieri.




Florence, Ponte Vecchio by night




PS > il prossimo Post o i prossimi Post, perchè non so se riesco a fare tutto in un Post............

riprenderanno il tema del Post n. 448, quindi il tema Green e la Primavera .

Temi che vedranno come Protagonisti sia Windows 10 SpotLight Images. che DailyPic .

Tantissime immagini Splendide, con solo la Descrizione sotto le immagini stesse!

Sperando di riuscire a fare il Post o i Post prima del 21 Giungo giorno in cui arriva l' estate.............

Ultima modifica di tallines : 14-06-2020 alle 08:29.
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Old 14-06-2020, 16:57   #450
giovanni69
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Anche questa è una pregevole.... puntata
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Old 15-06-2020, 08:03   #451
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Anche questa è una pregevole.... puntata
Grazie giovanni

Stavo pensando che se continuiamo cosi........... non riesco a far il post o i post per il Tema green & la Primavera.....

Voi diret: perchè ?

Perchè oggi c'è un' altra puntata sull' Italia

E andremo dalla Toscana-Tuscany, in Puglia-Apulia, come la chiamano gli Amerrrrrricani

Devo dire interessante......


Parleremo di una cosa che tra l' altro è stata trattata anche o su Rai1 o sulle reti Fininvest......forse su Rai1, perchè il programma si chiamava >

Sapiens – Un solo pianeta

è un programma televisivo di divulgazione scientifica condotto da Mario Tozzi.

Va in onda su Rai 3 il sabato in prima serata dal 16 marzo 2019, fino al 4 Aprile 2020 .

Il conduttore, geologo e primo ricercatore del CNR, aveva già condotto nella stessa fascia oraria il programma Gaia - Il pianeta che vive, sempre su Rai 3.

Il nome del programma deriva dall'Homo Sapiens, la cui evoluzione, il cui futuro e il cui rapporto con la natura sono uno dei principali argomenti di trattazione della trasmissione.


Infatti ho visto il filmato, che poi posterò o l' anno scorso nel 2019 o quest' anno, nei primi 3 mesi e 4 giorni del 2020 .
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Old 15-06-2020, 16:33   #452
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Castel del Monte

Andria

Apulia (Puglia)

Italy



Windows 10 SpotLight Images ci porta dalla Toscana > Tuscany,

in Puglia > Apulia

con l' immagine esemplare del Castel del Monte

L' immagine è di oggi 15 Giugno 2020 - 15-Jun-2020

E c'è anche da dire che molte immagini, parlano da sole e .....sono la storia dell' Italia, tra qui questa!




Castel del Monte medieval citadel and castle in Andria, Apulia, Italy



Castel del Monte

Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall' imperatore del Sacro Romano Impero Federico II

nell'altopiano delle Murge occidentali in Puglia, nell'attuale frazione omonima del comune di Andria, a 17 km dalla città, nei pressi della località di Santa Maria del Monte,

in provincia di Barletta-Andria-Trani, sulla sommità di una collina, a 540 metri s.l.m.

Inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936

(abrogato nel 2010) e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996,

nel 2014 è stato il trentesimo sito statale italiano più visitato, con 206.924 visitatori e un introito lordo totale di 518.960 Euro.




Castel del Monte medieval citadel and castle in Andria, Apulia, Italy


I Tags, per questa immagine, pubblicata oggi, il 15-Jun-2020, sono:

Tags: ancient, architecture, castle, citadel, clear sky, hill, history, Italy, medieval, outdoors, tower

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Castel del Monte, Andria, Puglia, Italia



Storia

L'origine dell'edificio si colloca al 29 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordinò a Riccardo da Montefusco, giustiziere di Capitanata,

che venissero predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Santa Maria del Monte (oggi scomparsa).

Questa data, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi:

secondo alcuni, infatti, la costruzione del castello in quella data era già giunta alle coperture.

Incerta è anche l'attribuzione a un preciso architetto: alcuni riconducono l'opera a Riccardo da Lentini ma molti sostengono che a ideare la costruzione fu lo stesso Federico II.

Pare che sia stato costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna.

Probabilmente alla morte di Federico II (avvenuta nel 1250) l'edificio non era ancora terminato.

Dai tempi dell'imperatore Federico fino a Giovanna I, regina di Napoli, questa splendida fortezza fu sempre denominata "Castello di Santa Maria del Monte".

La prima volta che fu descritto senza l'appellativo "Santa Maria", quindi semplicemente "Castel del Monte" è in un decreto di re Ferdinando d'Aragona, datato dal Castello di Altamura, il 1º dicembre 1463.

Fu raramente adibito a feste;

fra queste nel 1246 si ricordano le nozze di Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino.

Castel del Monte è stato anche un luogo destinato alla funzione di carcere.

Sotto il Regno di Manfredi vi fu imprigionato Marino da Eboli dopo la congiura del 1253.

Sotto la giurisdizione di Carlo I invece vi furono imprigionati, in via del tutto segreta e sotto la custodia del castellano Golardo Saumeri, i figli piccoli di Manfredi: Enrico, Federico, Enzio e Corrado di Caserta con Enrico di Castiglia.

Nel 1528 a causa di una spedizione francese nel Regno di Napoli, Castel del Monte fu devastato e bombardato.

L'8 settembre 1552 fu venduto al Conte di Ruvo, Don Fabrizio Carafa, al prezzo di 100.000 Ducati.

Negli anni a seguire, i Carafa nominavano i castellani e vi impiantarono una panetteria con mulino e un forno.

Per i Carafa fu un incantevole luogo di villeggiatura.

A partire dal XVII secolo seguì un lungo periodo d'abbandono, durante il quale il castello venne spogliato degli arredi e delle decorazioni parietali di marmo (le cui tracce restano visibili solo dietro i capitelli) e divenne oltre che carcere anche un ricovero per pastori, briganti e profughi politici.

Nel 1876 il castello, in condizioni di conservazione estremamente precarie, venne infine acquistato (per la somma di 25.000£) dallo Stato italiano, che ne predispose il restauro a partire dal 1879.

Il 24 giugno 1883 il cavaliere Buongiovannini, ispettore centrale dei monumenti presso il Ministero della Pubblica Istruzione e l'ingegnere del Genio Civile Francesco Sarlo tennero un convegno sul restauro del manufatto.

Nel 1928 il restauro diretto dall'architetto Quagliati rimosse il materiale di risulta all'esterno del castello e demolì parte delle strutture pericolanti, ricostruendole in seguito per dare al castello un aspetto "ringiovanito";

questo non ne arrestò il degrado e si dovette procedere a un ulteriore restauro tra il 1975 e il 1981.

Nel 1936 Castel del Monte fu dichiarato monumento nazionale, poi eliminato.

Nel 1996 l'UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità per il rigore matematico ed astronomico delle sue forme e per l'armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell'antichità classica, tipico esempio di architettura del medioevo.




Il fascino di Castel del Monte



Descrizione

L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m)

e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m),

mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m.

Il diametro del cortile interno è di 17,86 m.

Il diametro dell'intero castello è di 40 m,

mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m.

Le torri sono alte 23 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).




Castel del Monte, la corona di pietra della Puglia



Interno

Lo spazio interno è suddiviso in due piani, rialzati rispetto al piazzale antistante di 3 e 9,5 metri rispettivamente.

Le stanze, trapezoidali, sono divise da muri che congiungono gli spigoli dell'ottagono interno e gli spigoli di quello esterno, dove si impostano le omologhe torri.

Il problema della copertura delle stanze è risolto scomponendo il trapezio iniziale in un quadrato centrale e due triangoli laterali.

Il quadrato centrale è coperto da una volta a crociera,

mentre i due triangoli laterali sono sovrastati da due spicchi di volta a botte per ciascuna stanza.

Al centro di ogni volta a crociera, nell'intersezione tra i costoloni, fuoriesce dall'intradosso una chiave di volta "estradossata" diversa per ogni stanza.

I costoloni non hanno una funzione di portanza statica, ma solo decorativa.

Le volte a botte sono costruite seguendo l'andamento dei muri esterni relativi a quella parte della costruzione.

Per quanto adiacenti, i due tipi di volte utilizzate sono completamente indipendenti:

nell'intersezione tra le stesse, infatti, si può notare come l'orditura presenti una discontinuità, provocata da una sfasatura nella composizione delle due coperture contigue.

Il piano di imposta della volta è sottolineato da una cornice, ripresa anche nel capitello sopra le colonne portanti.

La comunicazione tra il piano inferiore e quello superiore è assicuratadalla presenza, non in tutte le otto torri, delle scale a chiocciola.

Le scale si sviluppano secondo un senso antiorario e constano di 44 gradini trapezoidali che si dipartono, ognuno in un unico masso lapideo, da una colonna centrale del diametro di circa 22 centimetri.

Il piano superiore, per quanto ricalchi la struttura del piano inferiore, si presenta più raffinato e curato:

i costoloni che sorreggono le volte sono più slanciati, ed ogni sala è vivacemente illuminata dalla presenza delle finestre bifore o, in un caso (il lato che guarda verso Andria), trifora.

Queste finestre erano divise da eleganti colonnette che l'architetto Luigi Vanvitelli pensò di adoperare per "qualche giocosa fonte circondata da porticato gotico in uno dei boschetti del giardino della Reggia di Caserta".

La particolarità di queste finestre è la presenza di gradini e di sedili che le fiancheggiano.

Lungo le pareti di ogni sala corre un sedile al di sotto della base delle colonne.

Degno di particolare attenzione, all'interno del castello è il marchingegno di manovra dell'antica saracinesca di chiusura del portale principale, visibile con tutti i cavedi necessari, all'interno della muratura portante, per lo scorrimento delle catene che lo sostenevano.

Come già detto, il castello è composto da otto torri, in cima a cinque di esse vi erano delle cisterne,

mentre le restanti tre torri servivano ad ospitare falconieri e soldati.




Castel del Monte, una delle bellezze della Puglia Imperiale



Esterno

Nel cortile interno la compattezza delle mura è attenuata solo dalla presenza di tre ingressi nella parte inferiore e tre "porte finestre" nella parte superiore.

La sensazione all'interno del cortile è che tutto il primo piano funga da zoccolo per il piano superiore, alleggerito dalla presenza di archi ciechi.

In alcuni resoconti scritti esistono indicazioni circa l'esistenza di una vasca, o fontana, al centro di questo cortile, secondo alcuni anch'essa ottagonale e costituita da un unico blocco di marmo (come descritto dal Troyli nel 1743), poi distrutta.

Le poche testimonianze, d'altra parte, appaiono imprecise e contraddittorie.

Al di sotto del piano di calpestìo del cortile è presente una grande cisterna per la raccolta delle acque piovane, aspetto tenuto in gran conto in questo edificio tanto che erano presenti altre cinque cisterne di raccolta all'interno delle torri;

quella al di sotto del cortile interno è l'unica rimasta funzionante.


Le alte pareti da cui è formato il cortile interno danno l'idea di trovarsi all'interno di un pozzo, che nella simbologia medioevale rappresentava la conoscenza.




Sala all’interno di Castel del Monte



Decorazione

La decorazione dell'edificio, in origine assai ricca ma oggi quasi del tutto scomparsa,

si segnala per le chiavi di volta dei costoloni,

decorate con creature mitologiche e motivi vegetali, caratteristici del realismo della tarda scultura sveva, di ispirazione romaneggiante (come il Busto di Barletta).

Architettura e scultura tradiscono influenze dell'edilizia francese e di quella cistercense.

Ricche cornici in porfido decorano le porte.

La struttura è composta principalmente da tre diversi materiali, la cui disposizione non è casuale ma è studiata per l'effetto cromatico che ha nell'osservatore:

la pietra calcarea è il materiale preponderante, dal momento che di questo materiale sono composte tutte le strutture architettoniche e alcuni elementi decorativi.

Tale materiale dona alla costruzione una colorazione che va dal bianco al rosato, a seconda del periodo del giorno in cui si osserva l'edificio;


il marmo bianco o con leggere venature, oggi presente solo in rare decorazioni nelle sale, doveva rappresentare in passato il materiale di cui era costituito tutto l'arredo e le decorazioni dell'edificio;


la breccia corallina, che dona un'importante nota di colore alla struttura.

In passato l'effetto della breccia corallina doveva essere più marcato, dal momento che tutti gli ambienti erano rivestiti di lastre di questo materiale.




Castel del Monte, Cortile interno



Ipotesi sulla funzione dell'edificio

Si sono susseguite nel tempo diverse ipotesi circa un utilizzo alternativo o una finalità completamente diversa da quella di castello per Castel del Monte.

A causa dei forti simbolismi di cui è intrisa, è stato ipotizzato che la costruzione potesse essere una sorta di tempio, o forse una sorta di tempio del sapere, in cui dedicarsi indisturbati allo studio delle scienze.

In ogni caso si rivela come un'opera architettonica grandiosa, sintesi di raffinate conoscenze matematiche, geometriche ed astronomiche.

Alcune lievi asimmetrie nella disposizione delle residue decorazioni e delle porte interne, quando non dovute a spoliazioni o alterazioni, hanno suggerito ad alcuni studiosi l'idea che il castello e le sue sale, pur geometricamente perfette, fossero stati progettati per essere fruiti attraverso una sorta di "percorso" obbligato, probabilmente legato a criteri astronomici.

Per spiegare la totale mancanza di corridoi si è inoltre ipotizzato che al livello del primo piano vi fosse un tempo un ballatoio in legno, oggi scomparso, dal lato prospiciente il cortile interno, che avrebbe consentito l'accesso indipendente alle singole sale.

Una recente ipotesi di Fallacara e Occhinegro assegnerebbe alla costruzione la funzione di centro benessere, atto alla rigenerazione e alla cura del corpo, su modello dell'hammam arabo.

Diversi sono gli elementi della costruzione che porterebbero in tale direzione:

i molteplici e ingegnosi sistemi di canalizzazione e raccolta dell'acqua, le numerose cisterne per la conservazione, la presenza delle più antiche stanze da bagno della storia, la particolare conformazione dell'intero complesso, il percorso interno obbligato e la forma ottagonale.


A causa della sua forma ottagonale, con altrettanti ottagoni posti in corrispondenza dei vertici della pianta centrale, è possibile supporre che l'edificio fosse costruito per richiamare la forma di una corona;

ciò spiegherebbe la funzione di Castel del Monte, ovvero un'ulteriore affermazione del potere imperiale, un monumento.


La costruzione è stata spesso oggetto di interpretazioni "esoteriche", in libri e trasmissioni televisive di divulgazione.

Il medievista Raffaele Licinio - professore ordinario di Storia medievale all'Università di Bari e direttore del Centro studi normanno-svevi - e molti altri storici accademici, come il professor Franco Cardini, hanno in più occasioni ribadito l'inesattezza di tali interpretazioni.

Secondo Licinio, l'edificio era parte integrante del sistema castellare del regno, mentre non è, come alcuni studiosi dilettanti sostengono, una misteriosa costruzione costruita dai templari (assai improbabile considerati anche i dissapori tra Federico II e i templari) o frutto di altre leggende esoteriche più o meno antiche.




Castel del Monte, Pianta Ottagonale



Motivi simbolici

L'edificio, oltre a essere un esempio di costruzione precisa, è carico di simbolismi che hanno appassionato numerosi studiosi, sulla base però di considerazioni del tutto infondate

L'ottagono irregolare su cui è basata la pianta del complesso e dei suoi elementi è una forma geometrica simbolica:

si tratta - per chi ci crede - della figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l'infinità del cielo; quindi segnerebbe il passaggio dell'uno all'altro.

La scelta dell'ottagono potrebbe derivare, secondo alcuni, dalla Cupola della Roccia a Gerusalemme, che Federico II aveva visto durante la sesta crociata, o dalla Cappella Palatina di Aquisgrana.

L'intera costruzione sarebbe intrisa di forti simboli astrologici e la sua posizione sarebbe stata studiata in modo che nei giorni di solstizio ed equinozio le ombre gettate dalle pareti abbiano una particolare direzione.

A mezzogiorno dell'equinozio di autunno, ad esempio, le ombre delle mura raggiungerebbero perfettamente la lunghezza del cortile interno, ed esattamente un mese dopo coprono anche l'intera lunghezza delle stanze.

Due volte l'anno (l'8 aprile e l'8 ottobre, ed ottobre in quel tempo era considerato l'ottavo mese dell'anno),

inoltre, un raggio di sole entrerebbe dalla finestra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra che si rivolge al cortile interno, illuminerebbe una porzione di muro dove prima era scolpito un bassorilievo.

Sulle due colonne che fiancheggiano il portale di ingresso sono accovacciati due leoni, quello di destra che guarda verso sinistra e viceversa, rivolti verso i punti dell'orizzonte in cui il sole sorge nei due solstizi d'estate e d'inverno.

Alle cinque cisterne d'acqua presenti sotto le torri, si colleggerebbero idealmente cinque camini all'interno.

È stato poi notato come l'edificio, visto da lontano, appaia molto simile ad una corona e, in particolare, quella con cui fu incoronato Federico II stesso (anch'essa ottagonale).

Volendo idealmente tagliare il portale di ingresso all'edificio con una linea verticale passante per il suo asse, sarebbe possibile vedere una grande F, iniziale del sovrano che la volle e che forse lasciò così la sua impronta e la sua firma.

La disposizione delle scale, inoltre, sarebbe stata studiata affinché chiunque esca non possa mai dare le spalle all'edificio o all'iniziale dell'uomo che lo fece costruire.

Il numero otto ricorre in vari elementi di questa costruzione:

la forma ottagonale della costruzione,

del cortile interno e delle otto torri ai vertici,

le otto stanze interne,

la vasca interna che doveva essere ottagonale,

otto fiori quadrifogli sulla cornice sinistra sul portale di ingresso,

altri otto sulla cornice inferiore,

otto foglie sui capitelli delle colonne nelle stanze,

otto foglie sulla chiave di volta,

otto foglie di vite sulla chiave di volta della prima sala del piano terra,

otto foglie di girasole sulla chiave di volta di un'altra sala,

otto foglie ed otto petali su quella della quinta sala,

otto foglie di acanto sulla chiave di volta dell'ottava sala,

otto foglie di fico sulla chiave di volta dell'ottava sala al piano superiore.

L'unica trifora della costruzione è rivolta verso la città di Andria.

L'ubicazione dell'edificio sarebbe stata determinata da motivi astronomici:

alla latitudine in cui sorge Castel del Monte (N 41° e 5'), nei giorni equinoziali il sole, un'ora prima di mezzogiorno, ha rispetto alla linea meridiana un'apertura angolare di 22° e 30'.

Uguale apertura ha ovviamente un'ora dopo.

Sommando questi due valori si ottiene un angolo di 45 gradi che, aperto al centro della circonferenza, sottende una corda:

il lato di un ottagono regolare inscritto nella circonferenza stessa.

Insomma, chi è sensibile al fascino dell'esoterismo può trovare soddisfazione, sebbene, come è stato già scritto, le ipotesi "magiche" ispirate da Castel del Monte siano state tutte smontate dagli storici accademici.




Castel del Monte ingresso con a destra, uno dei due Leoni



Utilizzo dell'immagine di Castel del Monte

Il 2 maggio 1977 è stato emesso un francobollo da 200 lire che ne riporta una veduta prospettica.

Il 22 settembre 1980 ne è stato emesso un altro per la serie ordinaria del valore di 20 lire.

Nel 1998 la sagoma di Castel del Monte viene scelta per la moneta metallica da 1 centesimo di euro coniata nello stato italiano.

La forma ricorrente dell'ottagono nella pianta del castello è presente nella bandiera della Regione Puglia,

nello stemma del Politecnico di Bari

e in numerosi altri loghi di entità della regione, tra i quali quello di BancApulia.

La struttura della biblioteca del convento in cui è ambientato il film Il nome della rosa del 1986 di Jean-Jacques Annaud è chiaramente ispirata a Castel del Monte.

Nel film Il racconto dei racconti - Tale of Tales del 2015, le scene ambientate nella immaginaria reggia di Altomonte sono state girate a Castel del Monte.

Nel 2016, il Castel del Monte è stato usato come location per il film Wonder Woman, usandolo per ricreare la fortezza sull'isola di Themyscira.




Castel del Monte, la Struttura Ottagonale



Per concludere, posto dei link interessanti da leggere:

- I numeri e i segreti di Castel del Monte

- CASTEL DEL MONTE: Il Castello dei Misteri


- Castel del Monte: i misteri della fortezza di Federico II

- Castel del Monte | Unesco Italia


E ci sono anche dei Video molto Interessanti, da vedere .

Per visualizzare i Video di RaiPlay, dovete crearvi un Account, se non ce l' avete già .

Mentre per i Video di YouTube non c'è bisogno:


- sapiens un solo pianeta castel del monte

- raiplay castel del monte


Questi sono video su YouTube:

- Castel del Monte e l'acqua - Voyager 2015

- Promo "Manoscritto Voynich e Castel del Monte"

- Il mistero di Federico - Castel del Monte - Puglia - Italia.it

- Castel del Monte - Nuove indagini sull'ipotesi funzionale del monumento (2009 - 2017)



Castel del Monte, la Perla della Puglia
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Old 20-06-2020, 16:07   #453
tallines
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The Spring - Springtime



Oggi 20 Giugno 2020, è l' ultimo giorno di Primavera, in quando domani 21 Giugno è il Primo giorno d' Estate .

Oggi vengono postate le più belle immagini, almeno.....

Prima quelle pubblicate da Windows 10 SpotLight Images

e nel secondo Post, quelle pubblicate da DailyPic .


Perchè proprio alla fine della Stagione Primaverile e non inizialmente ?

Perchè all' inizio della Primavera non c' erano tutte le Immagini che vedrete....in quanto sono state pubblicate man mano, con il passare del tempo, verso la fine di Marzo, tutto Aprile, tutto Maggio e metà Giugno.....:-))

Cercheremo di fare altrettanto con le prossime Stagioni, ossia verranno pubblicati uno o più Post sulla Stagione in Essere, senza arrivare proprio in fondo fondo, all' ultima curva, come si dice :-)

Dato che le Immagini sono MOLTE (ho dovuto anche tagliare.....) verrà fatto un Post per Windows 10 SpotLight Images e uno per DailyPic



Le immagini che vedrete sia di Windows 10 SpotLight Images, che di DailyPic, vengono postate per Data .

I 2 Temi che vengono trattati nelle Immagini sono come sempre il Tema Green e questa volta, la Primavera, ovviamente :-)) .



PS > Tutte le immagini, avranno sotto le stesse la Descrizione e anche la Data di Pubblicazione, evidenziata in grassetto .




Primavera

La primavera è una delle quattro stagioni in cui si divide l'anno, posta tra l'inverno e l'estate.

Nell'emisfero boreale la stagione ha inizio attorno al 21 marzo, in coincidenza dell'equinozio.

Il termine indicativo è invece fissato al 21 giugno, prima che si verifichi il solstizio estivo.



Per quanto riguarda l'emisfero australe la primavera occupa il periodo dal 23 settembre al 21 dicembre, ovvero in corrispondenza dell'autunno boreale.

In senso meteorologico la stagione va dal 1º marzo al 31 maggio nella metà superiore del globo, e dal 1º settembre al 30 novembre nell'altro emisfero.

Dal punto di vista dell'astrologia la primavera si caratterizza per l'ingresso del Sole nel segno zodiacale dell'Ariete, per il transito in quello del Toro e per l'uscita da quello dei Gemelli.

In occasione dell'equinozio, si registra una parità nelle ore diurne e notturne.

Successivamente le giornate acquisiscono progressiva lunghezza, fino a toccare il punto massimo sul finire della stagione.

Elemento che contraddistingue la primavera è la rinascita della natura, col rifiorimento di piante e campi.

La Primavera è la stagione dell'anno, compresa fra il 21 marzo (il 20 marzo negli anni bisestili) e il 21 giugno nel'emisfero nord,

mentre dal 23 settembre al 21 dicembre per l'emisfero sud; preceduta dall'inverno e seguita dall'estate .

Bene ora la parola alle Immagini, un' immagine vale più di mille parole .


Se volete, dite qual' è l' immagine che Vi è Piaciuta di più , se volete ehhh, enjoy.......:-))))



Windows 10 SpotLight Images

The Spring




11-Mar-2020 - Springtime poppy (Eschscholzia californica) bloom at Antelope Valley, California, USA



12-Mar-2020 - Wildflowers in spring at Bunaroo valley, Ikara-Flinders Ranges National Park, South Australia



16-Mar-2020 - Blooming globe-flowers (Trollius) in the mountains, Russia



19-Mar-2020 - Sunrise over canal with flowers and bicycles on the bridge in spring, Amsterdam, Netherlands



21-Mar-2020 - Rhododendron forest valley, The Vee in county Tipperary, Ireland



25-Mar-2020 - Lake under mountains, Jasna Lake, Prisank Peak, Triglav National Park, Julian Alps, Slovenia



29-Mar-2020 - Blooming flowers in Keukenhof park, Lisse, Netherlands



29-Mar-2020 - Path through the bluebells, Chiltern Hills, England, UK



13-Apr-2020 - Lupins in Kenai Fjords National Park at summer, Alaska, USA



15-Apr-2020 - Fuji and sakura blossom at Lake Kawaguchiko, Yamanashi, Japan



23-Apr-2020 - View of Trump Intl hotel and tower with skyline, Central Park, New York, USA



28-Apr-2020 - View of Chicago Botanic Garden, Illinois, USA



01-May-2020 - Lily pond in the garden at the home of Claude Monet, Giverny, Normandy, France



02-May-2020 - Place to relax, blooming canola field near Sydney, New South Wales, Australia



10-May-2020 - Sunset with blooming daffodils (narcissus) in Skagit Valley, Washington, USA



14-May-2020 - Tulip fields by the mountains of Skagit Valley at sunrise, Washington, USA



18-May-2020 - Butterfly sitting on purple flower, Itami, Hyogo, Japan



23-May-2020 - Breathtaking Sopoaga falls in Samoan paradise, Samoa



04-Jun-2020 - Red African tuliptree (Spathodea) in a garden on a sunny day, Bali, Indonesia



17-Jun-2020 - Alpine wildflowers along a path in Mount Rainier National Park, Washington, USA




Collegamento al Post n. 454 >

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The Spring - Springtime

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Old 20-06-2020, 16:08   #454
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The Spring - Springtime



Questo è il Post dove vengono pubblicate le immagini di DailyPic, sempre con i 2 Temi Green e La Primavera


Oltre alla Data in grassetto e alla Descrizione,

tra la Data e la Descrizione, ci sarà anche il nome dello Stato - Paese che ha pubblicato l' immagine .




Primavera, perché si chiama così? Ecco il suo significato

Con l'equinozio torna la primavera, la stagione del risveglio della natura e del miglioramento delle condizioni meteorologiche. Ma qual è l'etimologia di questa parola?

Perché si chiama così?

La sua antica origine è illuminante.


L’etimologia della parola primavera non è facile da ricostruire, perché in essa ci sono influenze antichissime, ben anteriori al latino.

Come molte parole che oggi usiamo è formata da più termini: in questo caso sono due. Uno è “prima”, la cui origine è più facile da ricostruire: il latino “primus”.

Il secondo termine, che forma la seconda parte della parola (“vera”), ha radici antichissime, indoeuropee.

Secondo quanto ci dicono alcuni dizionari etimologici, verrebbe dalla radice sanscrita -Vas, che è presente ancora oggi, sebbene un po’ cambiata, in molte lingue del continente Eurasiatico.

Questa parola significa “ardere”, “splendere”.

Del resto, anche nel latino, ritroviamo il termine “vesta”, che era il nome della dea del focolare domestico, fuoco sempre acceso e tenuto vivo.

Secondo questa ipotesi etimologica, la parola primavera ci parla allo stesso tempo di un inizio, e di qualcosa di splendente e pieno di ardore.


Potrebbe essere il termine che indica l’inizio di un periodo caratterizzato dallo splendore e dalla esuberanza della natura, che si risveglia.

La stagione in cui si verifica il risveglio della natura ed il miglioramento delle condizioni climatiche.

Il ritorno del caldo.

Il termine primavera non è utilizzato soltanto per indicare la stagione dopo l’inverno.

Al termine primavera si associano altri concetti, sempre legati all’esuberanza, alla rinascita ed allo splendore, con un’accezione positiva.

Ad esempio, la primavera di una persona è solitamente intesa come il periodo della prima gioventù (“la primavera della vita”).

Ma si può vivere una primavera a qualsiasi età, semplicemente per un ritrovato vigore interno, fiducia, entusiasmo (“vivere una seconda primavera”).

La primavera può anche essere associata ad un momento di risveglio dei popoli, ad una ribellione dopo un periodo di repressione e perdita delle libertà (“la primavera dei popoli” o “la primavera di Praga” ed ancora, “le primavere arabe”).


Bene e anche qui, adesso spazio alle Immagini :-)))



DailyPic

The Spring





18-03-2020 - Brasile & Resto del mondo - Crocus flowers



23-03-2020 - Australia - Crimson rosella with juvenile, Victoria, Australia



26-03-2020 - India - Azaleas in bloom at Magnolia Plantation and Gardens, Charleston, South Carolina, USA



30-03-2020 - Brasile & Resto del mondo - Blooming cherry trees in Vancouver, B.C., Canada



30-03-2020 - Germania - Bäume im Frühling in der Nähe von Berlin, Deutschland - Trees in spring near Berlin, Germany



01-04-2020 - Canada (Inglese) - Purple Saxifrage (Saxifraga oppositifolia) in bloom Bathurst Island, Nunavut (Canada)



01-04-2020 - Stati Uniti - Rhododendrons and azaleas blooming around the Moon Bridge, Kubota Garden, Seattle, Washington (USA)



07-04-2020 - Canada (Inglese) - Bluebonnets growing alongside an old road in the Texas Hill Country



07-04-2020 - Regno Unito UK - Daffodils in Dora’s Field, Rydal, Lake District (England, UK)



17-04-2020 - Regno Unito UK - Bluebells in Micheldever Wood, Hampshire (southern England)



19-04-2020 - Australia - Keukenhof in Lisse, Netherlands



19-04-2020 - India - Fields of lavender and sunflowers with beehives in Provence, France



25-04-2020 - Francia - Village de Simiane-la-Rotonde et champ de lavande, en Provence



26-04-2020 - Regno Unito UK - Halnaker tree tunnel near Chichester, West Sussex (England)



28-04-2020 - Australia - A tractor kicks up dust while tilling fields on the Palouse near Pullman, Washington



04-06-2020 - Australia - Synchronous fireflies illuminate the forests of Great Smoky Mountains National Park, Tennessee, USA



10-06-2020 - Giappone - 「明月院」神奈川, 鎌倉 - Meigetsuin, Kanagawa, Kamakura



11-06-2020 - Brasile & Resto del mondo - Olive trees and poppies in Luberon Regional Nature Park, France




11-06-2020 - Regno Unito UK - Roe deer (Capreolus capreolus) in meadow with poppies



14-06-2020 - Canada (Inglese) - Kettle River Recreation Area bursting with wildflowers after a fire destroyed much of the forest

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Old 22-06-2020, 08:21   #455
giovanni69
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Come non rimanere estasiati dalla natura!
Grazie
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Old 22-06-2020, 09:05   #456
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Come non rimanere estasiati dalla natura!
Grazie
Come sempre grassssie Giovanni

Tra le immagini di Windows 10 SpotLight Images quale ti piace di più ?

E tra quelle di DailyPic ?
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Old 22-06-2020, 09:45   #457
giovanni69
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Difficile a dirsi ma Castel del Monte, la lavanda in India e quello scorcio di ortensie in Giappone, sono tra le mie preferite.
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Old 22-06-2020, 10:07   #458
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Difficile a dirsi ma Castel del Monte,
Grazie per Castel del Monte, ma non c' entra con i 2 Post sulla Primavera

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la lavanda in India e quello scorcio di ortensie in Giappone, sono tra le mie preferite.
Ottimo

A me piacciono molto la quarta immagine di Windows 10 SpotLight Images, molto Romantica e la quattordicesima immagine di DailyPic .

Quando le ho viste ho detto:

queste 2 immagini Devono-Must far parte del Post o dei Post (perchè non sapevo ancora quante immagini disponibili ci sarebbero state) che farò sulla Primavera

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Old 26-06-2020, 13:00   #459
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Burano

near Venice

Italy


Torniamo in Italia, con un' immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight IOmages il 16-Jun-2020,

immagine molto colorata come le famose case di Burano .

Burano è conosciuta sia per le sue case colorate che per i Famosi Merletti, di cui parleremo :-)

Mentre Murano, è conosciuta per la lavorazione del vetro, come saprete già .




Famous old town of the village Burano near Venice, Italy




Burano


Burano (Buràn [buˈraŋ] in veneto) è un centro abitato di 2 373 abitanti, che sorge su quattro isole della laguna di Venezia settentrionale.

Fa parte del comune di Venezia e in particolare della municipalità di Venezia-Murano-Burano.

È collegato da un ponte all'isola di Mazzorbo, che ne è divenuta una sorta di appendice.

La cittadina è nota per le sue tipiche case vivacemente colorate e per la secolare lavorazione artigianale ad ago del merletto di Burano.

Notevoli sono le tradizioni gastronomiche; tipici dolci sono i bussolai.

Fino al 2005 fu sede del quartiere 6 Burano-Mazzorbo-Torcello, abolito con l'istituzione delle odierne municipalità .


Burano sorge nella Laguna Veneta settentrionale, a nord-est di Murano, ed è a questa collegata tramite il percorso navigabile canale Bisatto-canale Carbonera-scomenzera San Giacomo.

Attorno si estendono alcune formazioni palustri, in particolare la palude di Santa Caterina, a sud-ovest, e la palude di Burano, a sud est.

A nord è lambita dal canale dei Borgognoni-canale di Burano, mediante il quale si raggiungono Treporti (a sud) e Torcello (a nord).

Subito ad ovest si trova, invece, Mazzorbo, alla quale è unita tramite un ponte.

È costituita da quattro isole, separate da tre canali interni, che sono il rio Pontinello, il rio Giudecca e il rio Terranova.

Analogamente a Venezia, è divisa in cinque sestieri, distinti appunto dai suddetti canali, sui quali si basa la codifica degli indirizzi:

San Mauro

Giudecca

San Martino Sinistra

San Martino Destra

Terranova

Burano




Famous old town of the village Burano near Venice, Italy


I tags per questa immagine, pubblicata il 16-Jun-2020, sono:

Tags: architecture, clear sky, day, famous, history, houses, island, Italy, landmark, outdoors, street, summer, town, village

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Il rio del Pontinello



Rio (Venezia) >

Il rio è un elemento essenziale della viabilità acquea della città di Venezia.

Questo termine indica esclusivamente i canali, naturali o artificiali, costeggiati da edifici o strade che separano le singole isole di cui è composto il centro storico.

Nella toponomastica cittadina alcuni dei rii di dimensione minore vengono denominati con il termine di rielo > Click




Burano e le sue case colorate



Origine del Nome

Il toponimo dovrebbe essere un prediale riferito al nome di un proprietario terriero, tale Bu(r)rius o Borius.

È infatti probabile che anticamente l'isola, potendo contare su una superficie molto più estesa dell'attuale, avesse caratteri rurali.

Analogamente a Murano e a Torcello, la tradizione lo fa derivare da una presunta porta di Altino, quella detta Boreana perché rivolta verso nord (da bora).




Le coloratissime case di Burano



Storia

La tradizione vorrebbe che Burano fosse stata fondata, come i centri dei dintorni, dagli abitanti della città romana di Altino che si erano rifugiati in laguna per sfuggire alle invasioni barbariche, in particolare agli Unni di Attila e ai Longobardi.

La prima attestazione documentaria, comunque, risale all'840 quando nel Pactum Lotharii viene citata - al genitivo - Burani.

Le prime abitazioni erano poste su palafitte con le pareti fatte di canne e fango e solo a partire dall'anno Mille furono costruite case in mattoni.

Burano poteva godere anche di un clima mite e salubre grazie ad una certa ventilazione che allontanava la malaria.

Il governo locale, di tipo comunale, cadde ben presto sotto l'orbita di Venezia a cui rimase sempre legata.

Nel corso dei secoli, alcune famiglie di Burano si trasferirono ad Ancona per motivi di lavoro, dove costituirono una piccola comunità: quella dei Buraneli.

L'influsso della loro presenza si sente ancor oggi nel dialetto anconitano, essendo la parlata di Burano, insieme a quella autoctona e a quella levantina, una delle tre componenti che si fusero per dare origine al dialetto del capoluogo marchigiano.

Fu comune autonomo sino al 1923, anno in cui fu aggregata a Venezia con Murano e Pellestrina.

Il suo territorio si estendeva anche sull'attuale Cavallino-Treporti e sulle isole di Mazzorbo, Torcello, Santa Cristina, Cason Montiron, La Cura, San Francesco del Deserto.




L' Isola di Burano a Venezia, con le sue case dai colori sgargianti .



Perchè l' Isola di Burano ha le case Colorate ?


Viene considerata una delle 10 città più colorate al mondo

il perché è molto semplice: le sue case sono gialle, azzurre, rosa e si rispecchiano sulle acque verdi dei canali.

Uno spettacolo cromatico da ammirare a Burano, una delle isole di Venezia famosa anche, per il merletto buranello ricamato a mano dalle anziane signore.

Dimora di grandi artisti come Baldassare Galuppi, Remigio Barbaro e Pino Donaggio, l’isola si trova nella laguna di Venezia settentrionale, ad appena 11 km da Venezia.

I visitatori rimangono affascinanti dall’atmosfera che sembra rimandare indietro nel tempo: bambini in bicicletta, balconi variopinti e ornati dai fiori.




Burano island canal



Sul perché l’isola sia così colorata ruotano diverse supposizioni.

Un’ipotesi suggerisce che ogni colore sarebbe semplicemente il simbolo di una determinata famiglia,

un’altra forse più fondata, afferma che i colori vivaci servirebbero ai barcaioli per ritrovare la propria casa in presenza della nebbia, che a Burano è particolarmente fitta.

Di certo c’è che le abitazioni sono tutte uguali:

di forma quadrata o rettangolare, di due o tre piani.


Al pianoterra si trova la cucina, il tinello e i servizi, sopra le camere.

Le abitazioni più belle sono quelle che si trovano lungo le rive e soprattutto su quella dei Tre ponti, dove è possibile fare delle fotografie da cartolina.

Le prime case erano fatte di palafitte con le pareti perimetrali costituite di canne intrecciate e successivamente intonacate con fango.

Erano costruzioni molto leggere composte da un solo vano, perché il terreno era molle, il pavimento era in terra battuta e i letti erano fatti di foglie secche.

Successivamente essi vennero sostituiti da costruzioni in mattoni.

Il nome Burano deriva dalla “Porta Boreana” chiamata così perché posta a nordest, direzione da cui soffia la bora.

Esiste una scuola di pensiero che ipotizza che essa non sia sorta dove si trova oggi.

Alcuni antichi testi scrivono, infatti, che l’isola era collocata più vicino al mare e che gli abitanti l’abbandonarono a causa delle forti correnti marine che allagavano la terra e a causa dei venti che la corrodevano.

Altri scrivono che essa sia sempre stata dove risiede oggi e che abbia sempre goduto di un’ottima posizione geografica:

la continua ventilazione dell’isola sia riuscita a tenere addirittura lontana la malaria.




Colorful houses in Burano, with a bike standing next to a flower decorated door



In sintesi, quindi, nell’isola di Burano non potete perdere:

la Chiesa di San Martino, il Campanile pendente o storto e il Museo del Merletto, dove sono conservati splendidi capolavori realizzati a mano.

Oggi Burano ha circa 3mila abitanti che vivono di agricoltura e di artigianato.

Insomma un gioiellino tra viuzze, calli e callette in cui perdersi.




La lavorazione dei Merletti, Ombrelli di Burano



La lavorazione dei merletti

La leggenda vuole che proprio grazie ad un pescatore sia nata la tradizionale produzione tessile artigiana.

Costui infatti, avendo resistito al canto delle sirene in nome della sua bella che lo attendeva a Burano, avrebbe ricevuto dalla regina dei flutti una corona di schiuma per ornare il capo della sua sposa.

Le amiche della diletta, invidiose e conquistate dalla bellezza del velo, avrebbero cercato di imitarlo, dando così inizio a una scuola di tradizione centenaria.

Storicamente, comunque, l'artigianato del merletto risale al XVI secolo.




Grande corsia in pizzo Burano di Venezia, anni '50 .

Molto elegante e raffinata, corsia realizzata in pizzo Burano,

eseguito completamente a mano ad ago, che vede ai lati sinuosi draghi.



I Merletti di Burano

Il merletto di Burano è uno dei più rinomati merletti al mondo e ha una tradizione antichissima,

per questo nell’ isola esiste perfino il Museo del merletto.

La storia del perché ci sia questo tipo di lavorazione è legata a congetture e leggende.

La leggenda racconta di un pescatore promesso sposo che riuscì a resistere al richiamo delle sirene.

La regina delle sirene, rimasta impressionata dalla fedeltà dell’uomo gli regalo un velo nuziale fatto con la schiuma del mare.

Quando la sposa indossò il velo, la sua bellezza era tale che tutte le donne dell’isola, invidiose del dono fatto al marito dalle sirene, provarono ad imitarlo utilizzando ago e filo.

Fu così che sull’isola iniziò la tradizionale lavorazione del Merletto.


Al di là delle storie, il merletto di Burano risale al 1500,

era a casa delle dame che si realizzavano con ago e filo, senza il supporto della tela, meravigliosi capolavori.

Purtroppo, con la caduta della Repubblica Serenissima, l’attività subì un forte declino.

Alla fine dell’Ottocento, grazie alla propaganda di una nota merlettaia iniziò la nuova era del merletto e si introdussero nuovi punti, così da trasformare i ricami in vere e proprie opere d’arte.





Foto dell'abito cerimoniale della Regina Margherita di Savoia,

una delle prime aristocratiche che decise di rilanciare il merletto veneziano,

aprendo la relativa scuola a fine Ottocento.

Ultima modifica di tallines : 26-06-2020 alle 18:16.
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Bahrain


Il 19 Giugno 2020, è stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, un altro Paese che prima non c' era, quindi è nuovo .

Si tratta del Bahrain .




Cormorants babies early morning, Hawar Islands, Bahrain



Bahrain

Il Regno del Bahrain è uno stato sovrano nel Golfo Persico .

La nazione insulare comprende un piccolo arcipelago composto da 33 isole naturali e altre 51 isole artificiali, incentrate sull'Isola del Bahrain che costituisce circa l'83 percento della massa terrestre del paese.

Il paese è situato tra la penisola del Qatar e la costa nord-orientale dell'Arabia Saudita, a cui è collegato dal King Fahd Causeway di 25 chilometri (16 miglia) .

Secondo il censimento del 2010, la popolazione del Bahrein è di oltre 1,2 milioni, di cui circa la metà sono stranieri.

A 780 chilometri quadrati (300 sq mi) di dimensioni, è la terza nazione più piccola in Asia dopo le Maldive e Singapore .

La capitale e la città più grande è Manama, la lingua ufficiale è l'arabo.

Il Bahrein, in precedenza un emirato, è diventato un regno nel 2002, costituito come monarchia costituzionale.

Le sue acque territoriali confinano a ovest con quelle dell'Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar.

L'isola più importante è Bahrein, che insieme alle isole Sitrah e Muharraq forma il nucleo più importante dell'arcipelago.

Si ricordano anche le piccole isole di Nabih Saleh, il penitenziario di Jidda, Umm al-Nasan.

A sud-est si estende, inoltre, l'arcipelago Hawar.

Noto per il suo petrolio e per le sue perle, (è famoso fin dall'antichità per le sue attività di pesca delle perle, che nel XIX secolo erano considerate le migliori al mondo) .

Il Bahrein è anche sede di molte grandi strutture nella sua capitale Manama, tra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour.

Il Gran Premio di Formula 1 del Bahrein si svolge presso il Bahrain International Circuit.


In lingua araba, baḥrayn è la forma duale del sostantivo arabo baḥr ("mare"), perciò al-Baḥrayn significa "[Regno dei] due mari".

Tuttavia, che il termine sia stato inizialmente destinato all'odierno Bahrein è oggetto di contestazione.

Il termine compare cinque volte nel Corano ma non si riferisce all'isola moderna.

Originariamente Awāl si riferiva a delle oasi situate nell'odierna Arabia Saudita.

Non è chiaro quando il termine cominciò a riferirsi esclusivamente alle isole del Bahrein ma fu probabilmente dopo il XV secolo.



Dilmun

Il Bahrein è il sito dell'antica civiltà Dilmun .

L’arcipelago è indicato nei testi mesopotamici dell’epoca di Ur III (fine del 3° millennio a.C.) con il nome di Dilmun.

Quando l’isola di B. divenne uno scalo fondamentale nella navigazione del Golfo Persico, a partire dal 2500-2400 a.C., si svilupparono i primi centri della civiltà di Dilmun,

fiorente anche per un’intensa attività agricola e artigianale, testimoniata dal ritrovamento di un’officina per la lavorazione del rame vicino a Karzakkan.

Dopo la fine della civiltà di Dilmun (1800-1750 a.C.), l’isola passò sotto la dominazione dei signori cassiti di Babilonia;

a partire dal 1° millennio a.C., riacquistò il suo ruolo di mediazione negli scambi commerciali dell’impero neoassiro, divenendo anche un importante centro politico.



PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ UNESCO

Qal‛at al-Bahrain, antico porto e capitale di Dilmun (2005).





Cormorants babies early morning, Hawar Islands, Bahrain





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Windows 10 SpotLight Images

Adds A New State

Summery


Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Per questo nuovo anno, il 2020 Il Congo e la Mauritania, sono rispettivamente il quarto e il quinto Paese ad essere stati aggiunti da Windows 10 SpotLight Images, dopo la Lituania, l' Estonia e la Tunisia:

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446

8 - Giugno 2020 > Bahrain > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=460


Più gli otto (8) paesi del 2019 > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398
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